lunedì, dicembre 10, 2018 Anno XV
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NOMINATIVI DEI VINCITORI

PRIMO PREMIO: SEM = CLAUDIO PORENA
SECONDO PREMIO: ALE 67 = ALESSANDRO VALENTINI
TERZO PREMIO: GAMBAZZA = ALBERTO CANFORA
PREMIO SPECIALE AIRC : ER GIOCATORE = GUALTIERO BRUNO

SEGNALATI:
TUSCUS = BRUNO FIORENTINI
GIJO = MAURIZIO ZILIOTTO
CAMPANELLA = GIORGIO BRUZZESE
STADIOFLAMINIO = FRANCO PAOLUCCI

PRIMA CLASSIFICATA : ER PREMIO

Quann’a giocà è la Maggica, ‘gni vorta,
ce pija ner cervello tanta sbiossa
che, pe poté guardà Totti che crossa,
o quanno fa er cucchiaro, o tira in porta,

s’ammucchiamo a lo stadio co ‘na sorta
de smania de fà l’onda giallorossa:
che cresce, cala, cresce e poi se infossa,
strillanno “Forza Roma!” a brija sciorta.

Lo sai perché nun te lassamo in asso?
Perché nun rubbi mai mezza vittoria!
Brava! Seguita, Roma, de ‘sto passo,

ché, si Dio vò, sur campo de Trigoria,
quanno sarà coperto dar barbasso,
ciannerai in premio a coje la cicoria!

CLAUDIO PORENA

SECONDA CLASSIFICATA: FORZA ROMA
Dicenno “Forza Roma” dico tutto,
e basterebbe: “Daje Roma Daje”:
la sintesi legata a quele maje
che fa diventà bello quer ch’è brutto.

E’ ‘n amore che supera ‘gni cosa
impresso giorno e notte ner cervello,
‘n amore che nessuno pò tenello:
‘na malatia…però meravijosa.

Dì “Forza Roma” è come guardà er sole,
è rimirà le stelle quann’è sera,
campo fiorito quann’è primavera;
è l’aria, er cèlo… nun ce sò parole.

Dì “Forza Roma” è sogno, è surreale,
è orgasmo puro, è musica, è poesia,
è Roma e, in quanto Roma, è già maggia
che nun pò avé chi, qui, nacque lazziale.

E’ apoteosi, è gioja, è la pazzia,
è er sangue ne le vene, che ce bolle;
è amore smisurato, è amore folle…
è Roma, solo Roma… Roma mia.

ALESSANDRO VALENTINI

TERZA CLASSIFICATA: VOREBBE VEDE
Ce fai inzognà.
Ce fai sperà.
Ce fai soffrì.
Tu ciaruvini puro er luneddì
e puro er resto de la settimana.
Perché? “Er Pupone” ha fatto la buriana
e pe ‘na fesseria
s’è fatto caccià via.

Ma ce sta puro er giorno de la festa
indove er core è come ‘na tempesta,
che se vò fà sentì da tutto er monno
quer gusto che se sente ner profonno.

Ciò ancora tempo. Io ce credo ancora.
E prima che m’ariva l’urtim’ora,
siccome che n’ho visti solo tre,
vorebbe vede er quarto. E sai perché?

E’ bello vede tante feste e soni
co li romani tutti caciaroni.
La gente canta e ride: ma è commossa
e Roma è tutta quanta giallorossa.

ALBERTO CANFORA

PREMIO SPECIALE AIRC “LA ROMA VISTA DA DENTRO”

C’ERO PUR’IO

L’avevo sempre visti da lontano
li “grandi” der pallone giallorosso,
ma quela sera lì in viale Tizziano
ero un pischello e me la feci addosso.

Arimediai un buffetto da Giuliano…
Disse mi padre, ch’era grande e grosso:
-Tu ne la Roma sei un gigante nano!-
Incominciai a trema ‘nzinenta all’osso.

E doppo, ‘na domenica d’aprile,
misi la maja pe la prima vorta
giocanno er primo derby giovanile.

Ricordo ancora tutta l’emozzione:
quanno schiaffai er pallone ne la porta,
a mi padre je prese un coccolone!

GUALTIERO BRUNO

SEGNALATI:

A LO STADIO

Domenica, che fa Peppe “er Braciola”?
Lui ch’è tifoso fracico, incallito?
Va a vede la partita e, st’impunito,
lassa la moje a casa, sola sola.

Lei traffica co un pollo in cazzarola,
sbadija, cuce l’orlo d’un vestito,
quann’ecco ch’a li tocchi c’ha sentito
opre la porta e trova la parola:

-Ninetto mio, nun posso più campà!-
-E io nun dormo più, soffro d’amore!-
E fionneno abbracciati sur sofà…

Mentre a lo stadio, all’urtimo minuto,
strilla er Braciola: – No! Nun è rigore!
Morammazzato! Arbitro cornuto!-

GIORGIO BRUZZESE

ROMA/LAZZIO: CHE TEMPI!

DAJE ROMA

Nun c’è trippa pe gatti a chi se spènne:
è annata come è annata e dice nera.
La lupa…lupa? A chi la dà d’intenne?
Si mozzica, je casca la dentiera.
Pe la Roma e pe li lupi
sò sti tempi propio cupi
li “Giallo…rotti”
male che va, ponno attaccasse a Totti.

FORZA LAZZIO

E’ finita oramai. Deograzzia ammènne!
L’aquila nostra vola tera-tera;
spuntate l’ogne e senza più le penne
pare un pollo da mette a la spidiera.
Co Zarate oppuro senza
nun c’è tanta diferenza…
In ne lo sguazzo
noi “Bianco…mosci” ciattacamo ar cazzo!

BRUNO FIORENTINI

ROMANISTI E LAZZIALI

Semo romani, e quinni romanisti.
Roma è ner Lazzio e noi puro lazziali.
Si vincono ste quadre capitali
s’arillegramo e nun semo più tristi.

Ma perché stamo a fà l’acciaccapisti
pe ‘sti squadroni, e famo li rivali?
Se deve da tifalli tali e quali,
perché semo sportivi e no teppisti.

Quello che conta, me lo dice er core,
è de batte ‘gnisempre li nordisti
facenno a Roma nostra tanto onore.

Juventini interisti e milanisti
dovemo da trattalli cor tortore
e falli escì da le partite pisti.

MAURIZIO ZILIOTTO

UN GIOCO CHE CE MANNA…
NER PALLONE

‘No stadio! 30.000 forsennati,
ciurme de ciccia carica, in attesa
de rifasse li sordi de la spesa
sfornanno inzurti e strilli da dannati.

Li giocatori in campo, appena entrati,
hanno preso a impegnasse nell’impresa:
ce sò stati li falli a gamba tesa,
ma l’arbitro ha sgamato e l’ha fischiati.

Quann’ecco er centravanti te riceve
un ber passaggio: sarta, dà de testa,
marca, zigghezzagheggia e se li beve;

e come ariva in area de rigore
fotte er portiere e segna. S’arza in festa
mezzo stadio…e metà ruga in furore.

FRANCO PAOLUCCI

MOTIVAZIONE PRIMA CLASSIFICATA:

ER PREMIO

Nella forma più classica della poesia satirica romanesca, l’autore esprime in modo passionale le emozioni che ogni vero tifoso giallorosso prova allo stadio.
Con sottile ironia esalta il sentimento di frustrazione di chi si vede costretto a godere dei soli successi meritati, in quanto l’onestà del comportamento preclude facili vittorie contrattate.
Quello che nel finale può sembrare un crudele rimbrotto, non è altro che una amara considerazione sulla lealtà sportiva, che, malgrado tutto, ci lega sempre di più ai nostri colori e che l’autore considera l’unico “premio” possibile per chi si comporti onestamente.

MOTIVAZIONE SECONDA CLASSIFICATA

FORZA ROMA

I motivi che spingono il tifoso a seguire la squadra del cuore ovunque e comunque, sono espressi in maniera estremamente passionale e convincente.
La poesia insiste sul valore intrinseco delle incitazioni del tifo e sulla “sensualità” suscitata dall’amore per la Roma, in chi trova nel nome stesso della città e della squadra, l’unica parola che possa esorcizzare ogni forma di male (che, manco a dirlo, fa rima con “laziale”…).

MOTIVAZIONE PREMIO SPECIALE
ASSOCIAZIONE ITALIANA ROMA CLUB

C’ERO PUR’IO

Forse, è proprio il nome di questa squadra che suscita poesia!
Chiunque si esalti nel nome di Roma, è in grado di concepire pensieri poetici.
Quando poi a scrivere versi è qualcuno che nella Roma ci ha giocato, il risultato è sempre una vittoria.
Il poeta/giocatore ricorda i fatti, i personaggi e le emozioni provate entrando a far parte della squadra del cuore (sono pochissimi ad averlo fatto…), dipingendo un quadro colorato di passionalità e non privo di ironia.

Per gentile concessione dell’Accademia Romanesca
PREMIAZIONE DEL  CONCORSO FORZA ROMA

Nominativi dei vincitori e Poesie

Nella splendida cornice del ALL TIME RELAIS & SPORT HOTEL, si è svolta la premiazione del nostro concorso “Forza Roma”. Continua >>

Per gentile concessione dell’Accademia Romanesca:
In un sito che ha come scopo quello di diffondere la cultura popolare, non può mancare uno spazio dedicato alla storia.

Analizzeremo alcuni fatti storici che riguardano Roma, ma vogliamo farlo da diversi punti di osservazione: oltre a ricordare la leggenda che circonda ogni episodio rilevante nella storia del mondo, oltre a tener nella massima evidenza quello che gli storici dicono o hanno detto a proposito, cercheremo di puntualizzare ciò che è stato dimostrato analiticamente dagli archeologi, ed infine interpretato dai poeti.

Di ogni fatto che andremo ad analizzare, cercheremo quindi di dare anche la versione “in versi” che più ci convince.

1. XXI APRILE 753 ac LA FONDAZIONE DI ROMA:
Cominciamo il nostro viaggio nella storia dal “fatto dei fatti”: l’evento che più di ogni altro ha influito sulla storia del mondo. Analizziamo i quattro punti di vista con cui esamineremo le cose, la leggenda, la storia, l’archeologia ed infine la poesia.

Cominciamo il nostro viaggio nella storia dal “fatto dei fatti”: l’evento che più di ogni altro ha influito sulla storia del mondo. Analizziamo i quattro punti di vista con cui esamineremo le cose:

1: la leggenda
Tutti sappiamo (o dovremmo sapere) della fuga di Enea da Troia, del suo arrivo sulle coste del “Latium”, del matrimonio con Lavinia figlia di Latino, del figlio Julo che fonda Alba Longa. (continua)

2: la storia
Gli storici hanno più volte ridotto la leggenda a pura tradizione, cercando di rendere meno fantasiosi i fatti. Si parla quindi di un agglomerato di villaggi protostorici che nel VII secolo evo antico (continua)

3: l’archeologia
Tra la leggenda e la storia, gli archeologi hanno il compito di dimostrare attraverso i ritrovamenti (quindi cose “vere”), quello che gli uomini hanno (continua)

4: la poesia
Vediamo adesso come i poeti romaneschi hanno interpretato la storia e la leggenda a proposito di questo evento (continua)