venerdì, gennaio 18, 2019 Anno XV
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Commentare dal punto di vista tecnico la ridicola pantomima inscenata ieri sera dai nostri contro la corazzata Viktoria Plzen sarebbe un insulto all’intelligenza di chiunque.

Inoltre, commetteremmo l’errore di dare spazio e importanza a questo branco di inetti a cui mancano i fondamentali da scuola calcio giovanile, inclusi i più banali passaggi di piatto. Continua >>

Il dopo Roma-Inter ci lascia vari spunti per elencare una serie di inadeguatezze viste stasera.

In primo luogo, ci sembra veramente ai limiti dell’assurdo vedere ancora Rocchi arbitrare la Roma. Una società, non diciamo normale, ma quanto meno esistente, impedirebbe a questo juventino svantaggiato di dirigere le nostre partite.

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“Come si può tenere alta l’attenzione per evitare cali di tensione? Tutti magari nell’ambiente stanno pensando al Real Madrid, io credo che invece la partita più importante tra le tre che ci aspettano sia questa. I ragazzi devono capire che è una partita da affrontare nel modo giusto”.

La conferenza stampa non è di per se un elemento influente per il risultato, ma analizzando l’atteggiamento e le parole di Di Francesco prima di Udinese-Roma, si capiscono diverse cose. Continua >>

Chiunque abbia messo piede almeno una volta allo stadio conosce questo coro come uno dei più famosi sberleffi ai tifosi avversari, tipicamente utilizzato per solleticare l’altrui vezzo a millantare la propria forza, salvo poi fuggire nell’attimo della resa dei conti.

Come tutti i derivati da saggezza popolare, anche incitare un coniglio ad alzare la voce ha la sua base di verità scientifica.

Il coniglio infatti, animale pauroso e timido per antonomasia, emette talvolta una specie di grugnito simile a quello del maiale: quando si incazza o quando comincia un corteggiamento.

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