lunedì, Aprile 19, 2021 Anno XV
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Gli articoli sono gentile concessione di Claudio Colaiacomo: dal libro Roma Perduta e Dimenticata  Compton Netwon Editori – segui Claudio su facebook o su twitter


L’attuale articolo è stato preso dal libro “Il giro di Roma in 501 luoghi

Nel video la lettura dell’articolo è stata eseguita dall’autore stesso.

Il nome deriva dall’area dove sorge il Colosseo e non dalle sue dimensioni, indubbiamente colossali. Il più grande anfiteatro del mondo si erge in una zona che già dai tempi antichi, e prima della sua costruzione, si chiamava ad colossum ovvero presso il colosso.

Colosso-e-Colosseo

Il colosso

Il colosso era una statua di dimensioni gigantesche fatta costruire da Nerone per abbellire la Domus Aurea, i cui giardini coprivano l’intera area dove oggi sorge l’anfiteatro Flavio.

La statua era alta circa 35 metri e rappresentava Nerone come un dio. Alla morte di Nerone, tra il sollievo generale, la statua venne modificata dall’imperatore Vespasiano, che ne cambiò le sembianze in quelle del dio Sole, con tanto di raggi come ornamento del capo.

È in questo periodo che inizia l’edificazione dell’anfiteatro Flavio, ad opera dello stesso Vespasiano e poi del figlio Tito. Il colosso rimase in piedi per secoli fino al progressivo decadimento, dopo la caduta dell’impero romano. Gli ultimi resti furono demoliti nel 1936, durante i lavori per l’apertura di via dei Fori imperiali.

costruzione-via-dei-Fori

Costruzione via dell’Impero


Ricordiamo sempre che gli articoli sono gentile concessione di Claudio Colaiacomo: dal libro Roma Perduta e Dimenticata  Compton Netwon Editori – segui Claudio su facebook o su twitter