martedì, luglio 16, 2019 Anno XV
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TABELLINO INTERVISTE COMMENTO FOTO

PALLOTTA IN ZONA MISTA

Presidente, è felice per questo risultato?
Sì, credo che i ragazzi nel secondo tempo hanno dimostrato molte emozioni e entriamo tra le migliori 16. Quello che realmente spero è che riusciate a lasciare questi ragazzi in pace ogni giorno. Sono un buon gruppo, grandi uomini, e sta veramente stancando questo attacco quotidiano su questi ragazzi. È frustrante venire qui e sentire i fischi soltanto perché passano il pallone indietro al portiere, soprattutto per le cose che scrivete o dite alla radio ogni volta. Quindi prima o poi qualcuno di voi (giornalisti) deve crescere e cominciare a rispettarli come meritano. Sono nel 16esimi ora, lavorano sodo ecco tengono come noi tutti qui. Ma ad un certo punto dovete smettere di tartassarli.

BALDISSONI A ROMA TV

Cosa significa questo passaggio agli ottavi?
Significa essere tra le 16 miglior d’Europa. E’ la Champions non è un torneo facile: essere riusciti a superare il turno significa che siamo stati più forti delle altre che non ce l’hanno fatta. E’ un fatto questo e ne dobbiamo prendere atto con gioia, perché ce lo siamo meritati, indipendentemente da come la squadra si esprime col gioco. E’ secondario. I punti necessari per passare il turno la Roma li ha conquistati, quindi è tra le migliori 16 e questo è un fatto positivo. Direi che tutti dobbiamo goderne come un fatto positivo.

Molti più tiri in porta rispetto al BATE. La Roma ci ha provato a vincere.
La squadra era consapevole della posta in palio. Siamo soddisfatti dell’impegno e di quanto prodotto. Si gioca una gara così iportante con una certa tensione, visti i risultati non incoraggianti. Una squadra in fiducia si esprime meglio, una squadra che non lo è ha più difficoltà in una partita decisiva come questa. La squadra è scesa però in campo con determinazione e ce l’ha fatta. Ripeto, è un fatto positivo e tutti devono essere contenti.

Perché i tifosi fischiano la squadra?
Non voglio entrare in questo discorso perché è spiacevole e reca ulteriore danno alla squadra. I tifosi scelgono liberamente cosa fare, noi lavoriamo per meritarci gli applausi. Se qualcuno però pensa che così si aiuta la squadra dico che non è così. Da questo tipo di ambiente e atmosfera la squadra non può essere aiutatata a fare meglio.

Questo passaggio agli ottavi denota un miglioramento della Roma sotto il profilo europeo. A febbraio molte cose possono cambiare e magari avremo una migliore forma fisica in modo da affrontare gli ottavi diversamente…
E’ assolutamente vero. Questo è un obiettivo che ci migliora rispetto al recente passato. In Champions questo è un miglioramento e un risultato prestigioso. Anche in campionato ci miglioreremo, ma sapendo che non è facile. Il periodo del gruppo è molto intenso, si gioca ogni tre giorni e questo porta via tante energie fisiche e mentali, perciò è difficile arrivare al massimo della forma mentale e fisica. A febbraio sarà diverso. E poi gli infortunati, quando torneranno, ci daranno una mano.

Ha già guardato le prime?
Sappiamo che però non siamo teste di serie, ma anche se lo fossimo state avremmo incontrato una squadra molto forte, perché sono gli ottavi di Champions. Non possiamo aspettarci una squadra debole, ma nemmeno la vogliamo, perché vogliamo confrontarci solo con i migliori perchè siamo tra le prime 16 migliori squadre d’Europa.

GARCIA A MEDIASET

E’ la prima volta che una squadra arriva agli ottavi di Champions tra i fischi…
Senza la Curva Sud l’ambiente è diverso allo stadio. La squadra ha fatto di tutto per segnare e vincere, ci sono stati 24 tiri in porta. Certamente potevamo fare meglio. Alla fine ci siamo qualificati e in questo momento, con questo ambiente negativo, aver superato il girone è un messaggio ancora più forte.

Perché la Roma gioca in questo modo?
Una squadra che fa 24 tiri in porta non è una squadra che gioca male o non ha occasioni. Non devo ricordare l’elenco degli infortunati. Una volta entrato Salah, non avevamo più nessun giocatore offensivo da inserire. Dzeko ha chiuso la partita con i crampi e non potevamo cambiarlo. Fino all’ultimo abbiamo provato a segnare e abbiamo tenuto un buon equilibrio, visto che sapevamo che il Leverkusen non stava vincendo. Il primo obbiettivo della stagione è stato centrato. Siamo contenti, perché a febbraio avremo altre forze e un altro momento.

Si aspettava qualcosa di più dalla squadra?
Parlando della gara di Leverkusen so che il portiere del Barcellona ha fatto grandi parate, così come hanno fatto i portieri qui all’Olimpico. Potevamo fare di più, ma sapevamo che avevamo altri risultati utili. Questo pareggio alla fine ci serve come il pane.

La Roma non è più una squadra brillante, da cosa dipende?
Non è più la stessa squadra, soprattutto in attacco ho meno soluzioni. In questo momento giocano sempre gli stessi. E’ un momento complicato, ci mancano i punti di Bologna e Torino e con questi 4 punti parleremmo diversamente di questa Roma. Bisogna fare risultati e qualificarsi anche nei momenti di difficoltà. Ora rimangono tre partite dove dobbiamo recuperare in fretta, perché abbiamo lasciato un po’ di benzina. Vogliamo finire bene il mese di dicembre. Faccio i complimenti ai ragazzi, perché non era facile qualificarsi.

Quando si arriverà a fare cambiare mentalità alla gente?
Ne ho parlato con la squadra: sta a noi portare i tifosi dietro di noi, facendo di tutto. Quando sudi per la maglia della Roma nessuno ti può dire niente. La cosa brutta è che da inizio stagione la Curva Sud fa sciopero e sappiamo che sono il cuore della nostra tifoseria. Quello che è successo stasera è triste, ma sta a noi coinvolgere i nostri tifosi, lottando in ogni partita.

Dzeko non è accompagnato dalla squadra nel pressing?
Quando si va a pressare deve accompagnare tutta la squadra. Anche nel possesso palla deve essere più fluido. Mi sono piaciuti i primi venti minuti, dove abbiamo trascinato sia la squadra che il pubblico. Purtroppo non abbiamo segnato e, quando non segni, non ti metti al riparo da qualcosa di brutto che è successo. Abbiamo avuto fortuna per il risultato di Leverkusen e abbiamo avuto un grande Szczesny, che ha salvato il risultato.

GARCIA A ROMA TV

Oggi tanti sorrisi perché è un progresso della Roma in Champions…
Bisogna godersi la Roma anche se la qualificazione è stata centrata nella difficoltà. Prima dovevamo fare di tutto per vincere e ci abbiamo provato. Ventiquattro tiri in porta significano che la voglia c’è stata, ma poi c’è stato anche un altro risultato positivo, ovvero che il Leverkusen non ha vinto.

Alla Roma manca tranquillità nella zona conclusiva?
Parlo molto di fiducia. Stasera hanno dimostrato voglia e carattere, ma siamo noi a dover portare dietro la squadra i nostri tifosi. All’inizio del secondo tempo ci sono state tante occasioni, ma non abbiamo centrato la porta. Dall’inizio non abbiamo la curva, senza di loro non è lo stesso stadio. Si gioca anche contro questa cosa e perciò voglio sottolineare il carattere dei ragazzi oggi.

Le prime l’ha guardate?
Agli ottavi sarà tutto bello, non ci sarà più pressione come stasera. Sapevamo che il BATE era più fresco di noi, ma abbiamo giocato con la testa. Agli ottavi sarà un’altra andata/ritorno e sarà un piacere.

Cosa è successo a Gervinho? E poi Salah come sta?
Per Gervinho era previsto il riscaldamento, ma anche per Iturbe. Gervinho sta bene, ma lui doveva dire come stava, se aveva ancora un risentimento. Gli ho detto ‘se sei al 100% giochi, altrimenti no’, e lui non ha voluto rischiare. Penso che lo avremo domenica. E su Salah, lui ha giocato 35 minuti. Abbiamo ritrovato la sua velocità e a lui serve ritrovare il ritmo della competizione.

Da domenica vedremo questa squadra con più fiducia?
Lo spero, ma l’importante è recuperare, perché abbiamo lasciato un po’ di benzina in campo. Edin ha finito con i crampi. Recuperare sarà importante e sarà una grande gara domenica. La fiducia e l’umore sono importanti. Stasera soprattutto il mio è inattaccabile.

GARCIA IN CONFERENZA STAMPA

Pallotta ha detto che i fischi fanno male a tutto un processo di crescita. Che ne pensa?
Io ho detto ai ragazzi che tocca a noi portarsi dietro i tifosi. E’ chiaro che, in questo momento poco brillante, fare dei risultati è sempre importante e centrare la qualificazione in queste condizioni credo che sia più forte da parte dei ragazzi

Ora che si aspetta per rilanciare questa Roma in campionato e negli ottavi? Si aspetta rinforzi?
A febbraio avremo più attaccanti rispetto a quelli che abbiamo adesso a disposizione. Ventiquattro tiri in porta ed è ovvio che, se non si segna, si soffre di più

Qual è il vero problema della Roma? Condizione atletica o testa?
Il giocatore per giocare bene deve avere fiducia. In questo momento è più difficile, nel primo tempo non è andata bene, poco gioco tra le linee. Meglio nella ripresa, ma quando non si segna si soffre. La cosa fondamentale però è aver centrato l’obiettivo qualificandoci. Ora daremo tutto per migliorare la situazione. Ci manca la Curva Sud da inizio stagione, è il cuore del tifo, senza di loro è più complicato. Ma, nonostante questo, la squadra ha dimostrato carattere.

Si sente più bravo o più fortunato?
La fortuna arriva a chi osa. Senza carattere non si può fare niente. Non parlo di me. I giocatori sono bravi e meritano di fare una stagione raggiungendo altri obiettivi. Vedremo…

NAINGGOLAN A MEDIASET

I fischi fanno rumore…
Bisogna essere cattivi sotto porta. Abbiamo cercato di vincere e alla fine è andata bene, perché bastava il pareggio. Bisogna vincere e ora abbiamo una partita difficile. Dobbiamo essere consapevoli dei nostri mezzi e guardiamo positivo, siamo qualificati. I fischi non ci importano, loro sono contenti quanto noi perché siamo qualificati.

Paura grande nel primo tempo…
Non c’era paura, stiamo lavorando bene. Possiamo guardare a una cosa positiva che è la qualificazione. Bisogna lavorare e dare di più per vincere il prima possibile.

SZCZESNY E MEDIASET

Quella parata, non ci credevi a rivederla?
Mi sono divertito a rivederla. Quando le cose non vanno bene è meglio non dire nulla. Le volte in cui sei decisivo te la puoi godere.

Sei tornato lo Szczesny di Barcellona?
Non sono mai andato via (ride, ndr). E’ chiaro, prendere 6 gol non è bello in nessuna occasione, ma oggi restiamo concentrati sull’obiettivo qualificazione, anche se arrivata nella maniera meno bella.

I fischi?
Credo che la gente abbia il diritto di aspettarsi uno spettacolo migliore, ma a mente fredda saranno felici della qualificazione.

DIGNE IN ZONA MISTA

Una buona partita, ma siamo stati poco fortunati. Siamo concentrati su domenica per la partita contro il Napoli.

I fischi a fine partita?
I tifosi vogliono che noi vinciamo ed è normale. Stasera non è stato possibile e la prossima volta andrà meglio.

Sono 5 partite che la Roma non vince…
L’obiettivo era passare il turno e l’abbiamo fatto.

Il Presidente vi ha detto qualcosa?
No.

C’è stata quella scossa che ci si aspettava?
Come ho detto, l’obiettivo era passare e l’abbiamo fatto ed è una buona cosa. Dobbiamo vincere contro il Napoli per andare avanti.

Tante occasioni da gol e mai tiri. Cosa manca?
Un po’ di fortuna, solo questo.

Portiere decisivo…
Si, potevamo vincere, qualcosa abbiamo concesso, ma ci siamo salvati grazie a Szczesny e al contributo di tutti.

DIGNE A ROMA TV

Uno 0-0 che ci porta agli ottavi…
Una buona partita, ma sfortunata. Ora dobbiamo concentrarci sulla partita di domenica.

Molte occasioni costruite e non siete riusciti a segnare…
Solo sfortuna.

Ora la partita con il Napoli.
Ci dobbiamo concentrare per vincere.

Vi aspettavate i fischi dei tifosi?
Sì, i tifosi vogliono vincere. Noi anche. Non è stato possibile stasera.

FLORENZI A MEDIASET

I fischi dei tifosi?
Pensiamo positivo e diciamo che abbiamo raggiunto l’obiettivo. Loro pagano e possono fare tutto, ma avrei preferito fossero in 70 mila a fischiarmi.

Cosa non va? Cosa è successo alla Roma in questo mese?
Credo che stasera abbiamo fatto 25 tiri, con un po’ di cinismo in più potevamo evitare le due parate di Szczesny e potevamo fare gol, io per primo… Con questo scenario avremmo parlato di una Roma ritrovata.

Il mister su cosa si era concentrato alla vigilia?
Avevamo preparato la partita sul pressing e sulla prima parte di partita, questo si è visto, abbiamo avuto tante occasioni, ma non siamo riusciti a sfruttarle. Il mister lavora su tutti gli aspetti e dobbiamo solo seguirlo, se ognuno va per la sua strada, allora è la volta buona che andiamo fuori strada.

Più che pressing coordinato era una pressione del singolo, non coordinata tra la squadra
E’ possibile che tu abbia ragione. Non siamo felicissimi del risultato, ma ci ha portato agli ottavi, speriamo di fare meglio dalla prossima partita.

(da pagineromaniste.com)