venerdì, Giugno 05, 2020 Anno XV
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MARCATORE: Pellissier al 42′ s.t.

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Chievo 1 - Roma 0: che furto!CHIEVO (4-3-1-2): Sorrentino, Sardo, Dainelli, Andreolli, Dramè, Cofie, Luca Rigoni, Guana, Hetemaj (30′ st Jokic), Thereau (39′ st Marco Rigoni), Paloschi (21′ st Pellissier). (Puggioni,Cruzado, Cesar, Moscardelli, Di Michele, Squizzi, Farkas, Papp, Stoian) All: Corini.

ROMA (4-3-3): Goicoechea, Piris, Marquinhos, Castan, Balzaretti, Bradley (21′ st De Rossi), Tachtsidis, Florenzi, Pjanic (18′ st Lamela), Osvaldo, Totti (26′ st Destro). A disp.: Lobont, Stekelenburg, Marquinho, Lopez, Perrotta, Dodo, Burdisso, Romagnoli. All: Zeman.

ARBITRO: Bergonzi di Genova.

NOTE – Ammoniti: Castan, Luca Rigoni per gioco falloso. Totti per proteste. Recuperi: 1′ e 4′. Angoli: 7-4 per la Roma. Negati due rigori netti alla Roma, gol di Pellisier in palese fuorigioco: viva Bergonzi!


Di seguito riportiamo qualche commento al, purtroppo, ennesimo scempio arbitrale cui abbiamo assistito: non sempre si possono fare tre gol per mettersi al riparo dalle turbe psichiche di chi dovrebbe dirigere imparzialmente la partita!

gazzetta.it – F. Ceniti – MOVIOLA 17ª giornata. Roma penalizzata dall’arbitro: nella ripresa ci sono due rigori non dati ai giallorossi. Al 5’ Totti anticipa Dainelli che gli rifila un calcio. Bergonzi è forse ingannato dalla traiettoria del pallone che sembra colpito dal difensore; più netto nel finale l’intervento scomposto di Guana che atterra Balzaretti con una scivolata in ritardo. La beffa arriva sul capovolgimento di fronte: Pellissier trova il gol-vittoria, la Roma reclama il fuorigioco ma l’attaccante nella nebbia sembra tenuto in gioco da De Rossi.

superscommesse.it – F. Mattei – E’ la Roma la squadra più penalizzata dagli arbitri in questa 17ª giornata di campionato. Due gli errori arbitrali gravi, entrambi nel secondo tempo: prima Totti anticipa Dainelli che lo scalcia, primo rigore non dato. Sul finire di gara Guana atterra Balzaretti, secondo rigore non dato dall’arbitro Bergonzi. Per il resto turno tranquillo, solo due gli altri episodi dubbi, uno a Udine per un rigore non dato su Ilicic e l’altro, meno evidente, a Roma dove l’Inter reclama un rigore per una trattenuta di Ciani su Ranocchia.
Classifica Serie A senza errori arbitrali: il Chievo continua ad avere grandi fortune arbitrali portandosi ad un saldo di + 7 nella classifica senza errori arbitrali 2012. I veronesi diventano la squadrà più avvantaggiata del campionato superando la Juventus ed il Milan. Sono addirittura 7 i punti in più per il Chievo contro i 4 dei bianconeri e 5 dei rossoneri. La Roma di Zeman, invece, guida la classifica delle penalizzate con ben 6 punti in meno rispetto a quanti le spetterebbero. Senza errori arbitrali i giallorossi sarebbero la prima inseguitrice della Juventus in piena zona Champions.

CORRIERE DELLA SERA – G. Piacentini – È uno Zeman furioso ma anche saggio, quello che al termine della sconfitta con il Chievo sceglie di non rilasciare dichiarazioni. Troppo brucianti alcune decisioni dell’arbitro Bergonzi – l’ammonizione che costerà la squalifica a Castan (salterà il Milan sabato prossimo), un paio di rigori non concessi alla formazione giallorossa ma soprattutto la posizione di fuorigioco di Pellissier in occasione del gol che ha dato la vittoria al Chievo – e l’animo poco sereno per commentarle. […]

CORRIERE DELLA SERA – L. Valdiserri – La nebbia nasconde il gol alla Roma che, per la prima volta in stagione, non ne segna nemmeno uno, perde contro il Chievo con un gol di Pellissier al 42’ s.t. (mentre era praticamente in dieci, con Marquinhos azzoppato da una distorsione alla caviglia) e interrompe la striscia di 5 vittorie consecutive tra campionato e Coppa Italia. Ma nel dopogara e nei giorni a seguire—sabato ci sarà un delicatissimo Roma-Milan — il temadel discorso è stato e sarà l’arbitraggio di Bergonzi, molto infelice.

Se al posto del Chievo ci fosse stata una «grande» si sarebbe parlato di sudditanza psicologica. Almeno quattro gli episodi importanti, tutti di non facile lettura: l’ammonizione al diffidato Castan, un rigore non concesso a Totti per fallo di Dainelli, un rigore non concesso a Balzaretti su intervento alla disperata di Guana e il gol di Pellissier, partito in probabile posizione di fuorigioco di rientro.Decisioni difficili, lo ripetiamo, ma quattro su quattro sfavorevoli alla Roma. Così Zeman ha deciso di non parlare, Totti ha preferito stare zitto «se no mi squalificano», il d.g. Baldini ha scomodato Gesù quando in tv gli hanno detto che c’erano due rigori per la Roma: «Direi che il vostro parere è più autorevole del mio. Mi accontento di dire: tu l’hai detto, come fece qualcuno più in alto di me a Ponzio Pilato».

Detto che le partite si possono vincere anche non giocando bene è comunque utile analizzare dove la Roma è stata meno convincente che nelle ultime uscite e come il Chievo ha trovato il modo di mettere in cascina tre punti importantissimi, in una striscia di nove in tre partite.Zeman ha lasciato ancora fuori De Rossi per Tachtsidis, che deve ancora fare tanta strada per avvicinarsi ai livelli del compagno. Rispetto alla squadra che ha battuto la Fiorentina, Osvaldo ha preso il posto di Destro e non è stata una scelta confermata dal campo. Il centravanti non ha partecipato alla manovra e non ha aiutato la squadra. Nervoso, ha avuto un battibecco con alcuni tifosi alla stazione di Verona. Non è sembrata convincente neppure la sostituzione di Pjanic con Lamela. Sarebbe servito di più togliere un centrocampista e«abbassare» il bosniaco.

Ma questo è il senno di poi. La Roma ha avuto più occasioni, ma quasi mai nitide. Il gioco non è stato fluido e non è arrivato nemmeno il colpo del singolo. Una giornata nera dopo una sfilza di gare buone. Può capitare, ma il problema è che, quando devi inseguire, ogni piccolo rallentamento viene pagato carissimo. Il Chievo si è schierato «a specchio », con Hetemaj e Thereau larghi, in un 4-3-3molto difensivo. Non era Corini, del resto, ad avere in panchina De Rossi («Chi non gioca non può essere contento, ma per noi resta importante », ha detto Baldini), Lamela e Destro.Ha giocato una gara onesta, si è arroccato davanti al bravo Sorrentino e ha atteso l’occasione, che è arrivata proprio alla fine. Non è un problema suo, ma di Nicchi, il crollo verticale degli arbitri.

LA REPUBBLICA – E. Sisti – Visto lo spessore della nebbia, e a quel punto anche del gioco, c’è da sospettare che alcuni dei giallorossi non si fossero neppure accorti che era entrato al posto di Paloschi.

Fatto sta che al 42’ del secondo tempo Pellissier, fantasma in bianco, in una posizione scomoda per tutti, a cominciare dall’assistente Passeri per finire con le riprese tv, elude la linea difensiva di Zeman e segna in sospetto fuorigioco una rete che premia il Chievo oltre il lecito e punisce la Roma oltre i suoi demeriti. Chievo che continua la sua striscia positiva e Roma che la interrompe mentre una girandola di preoccupazioni impreviste e di nuove/vecchie angosce la fa rientrare a Trigoria appesantita, come se avesse mangiato un pandoro avvelenato. È di nuovo nella zona morta della classifica, col Milan a un passo. […]

IL TEMPO – F. Bovaio – Tutto accade al 42′ della ripresa, quando l’attaccante veronese segna partendo in fuorigioco sul lancio dalle retrovie. L’ultimo difensore della Roma è De Rossi, rispetto al quale Pellissier sembra sempre oltre, sia prima del lancio che al momento di questo. L’azione si intravede nella nebbia, che inficia la visuale di chi è in tribuna ma non può recare troppi danni all’assistente Passeri: dal campo può vedere sicuramente bene. Il suo errore macchia gravemente la prestazione già di per sé negativa di Bergonzi, che al 6′ della ripresa aveva negato un rigore alla Roma per il calcione rifilato da Dainelli a Totti. Il difensore, nel tentativo di rinviare il pallone prima del tiro del romanista, prende il piede di quest’ultimo impedendogli la battuta a rete e procurandogli un danno. Al 24′ del primo tempo Bergonzi aveva anche ingiustamente ammonito Castan per un intervento normale su Hetemaj, mentre trenta secondi prima del gol di Pellissier aveva indovinato l’unica decisione della sua partita valutando regolare l’entrata di Guana su Balzaretti in area veronese. Il clivense, in anticipo sul romanista, prende prima il pallone e poi quest’ultimo.