martedì, Giugno 02, 2020 Anno XV
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Pompei, intrattenitrici e flautisteUna piccola Roma. Prezioso monile al collo di un Dio fin troppo crudele, irrispettoso della bellezza, dell’arte, della magia delle sue strade, delle sue abitazioni. In nessun altro luogo si poteva meglio assaporare il modus vivendi, il “piacere” romanamente declinato.
Ancora oggi lo splendore di Pompei incanta e chiama a sé molti studiosi ed appassionati, innamorati della sua sensualità squisitamente romana.
Nel 27 a.C. inizia in questa cittadina, anticamente fondata dagli Oschi, una veloce acquisizione del modello di vita romano: usi, costumi, tradizioni, architettura. Una conformazione totale, tanto che divenne sede estiva della “Roma bene” dell’epoca Imperiale. Tutto si romanizzò, cariche pubbliche e religiosi, finanche costumi comportamentali e morali, per dare spazio al modello di vita dell’urbe. Continua >>

NeroneDi questo giovane e discusso imperatore abbiamo già parlato inerentemente alla Domus Aurea, sua volutissima ed estrosa residenza. Ma gli ambiti della sua vita, sulla quale intavolare ed aprire discussioni, sono molteplici e ricchi di fascino.
Senza dubbio il Princeps fu uno dei più vilipesi dalla storia e dagli storiografi, la maggior parte delle volte a torto.
In realtà Nerone era molto amato dal popolo, al punto che, alla sua prematura e tragica morte, fiorirono una serie di leggende sul suo “ritorno“ come salvatore dei deboli. Perché dunque la storia lo relega tra i “cattivi” sovrani? Perché la storia gli attribuisce orribili misfatti tra cui il famoso incendio? Continua >>

Fondazione di RomaIl 21 aprile si festeggia nella Capitale il Compleanno di Roma che per molti è considerato anche il Natale, o Romaia. Comunque lo si voglia chiamare questo anniversario festeggia la fondazione di Roma operata da Romolo nel 753 A.C. Il calcolo del giorno lo si deve all’astronomo e matematico Tarunzio, ma qualunque sia la data effettiva è di poca rilevanza, visto che questa data rievoca la nascita, un po’ leggenda, un po’ mito, dell’Urbe Eterna. Continua >>

“Divide et Impera”. Dividi e Domina
legionariNon possiamo far a meno di considerare che l’espansione e la gloria dell’Impero Romano passa, oltre che dalla grandezza di chi si alternò al potere, anche dall’esercito le cui tecniche di guerriglia erano genialmente apparecchiate e studiate.
Era l’esercito che portava a casa le vittorie e sempre l’esercito che scendeva in campo nelle leggendarie e storiche battaglie di Roma per Roma. “L’Armata” romana ancora oggi è oggetto di studi e di interesse, perché molteplici fattori la rendono diversa da altre compagini; I romani sconfissero i Cartaginesi pur non essendo gente marinaia, annullarono gli elefanti di Pirro, e piegarono popoli di grande valore e forza. Cosa avevano dunque di diverso questi uomini? Intanto la formazione delle Legioni affonda le sue radici accanto a quelle della Fondazione dell’Urbe: infatti fu Romolo a creare la prima compagine, ispirandosi alle falangi elleniche. Continua >>