martedì, luglio 17, 2018 Anno XV
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PALLOTTA IN MIXED ZONE

Prima di tutto congratulazioni al Liverpool per la finale, è evidente a tutti che il VAR è necessario e indispensabile in Champions League, perché è assolutamente inaccettabile quello che abbiamo visto. Potete tutti rivedere le immagini, se ne sono accorti tutti tranne gli arbitri, mi riferisco all’episodio del fuorigioco di Dzeko che non c’era, il fallo di mano su El Shaarawy, un altro intervento su Schick. Tra l’altro sul tiro di El Shaarawy ci sarebbe stato anche il cartellino rosso e avremmo giocato l’ultima mezz’ora in superiorità numerica. Mi rendo conto che è difficile arbitrare, ma non è possibile continuare senza un’assistenza video. Il Liverpool è una grande squadra, ma è assolutamente indispensabile l’utilizzo del VAR, altrimenti si rischiano figuracce come questa e, addirittura, si rischia di scadere nel ridicolo.

MONCHI A PREMIUM SPORT

Episodi come questi di questa sera possiamo pregiudicare una partita?
Sì, c’era un rigore clamoroso e il rosso. È il momento per il calcio italiano di alzare la voce, oggi è clamoroso quello che è successo. Dobbiamo fare i complimenti al Liverpool, ma ci sono cose che dobbiamo analizzare. Ad Anfield abbiamo preso il terzo gol in fuorigioco, qui ci è mancato il rigore. Il calcio italiano deve alzare la voce, perché mi sembra che non è normale.

C’è un tweet ironico che dice che, se ci fosse stato il VAR, la finale sarebbe stata Roma-Bayern. Che dice?
Non capisco perché non c’è il VAR nella competizione più importante. A volte sbaglia, ma a livello sentimentale e di tifosi e di tutti gli addetti ai lavori sono importanti questi momenti. Meritavamo di più, ne sono convinto. L’anno prossimo possiamo guardare al VAR perché è fondamentale nell’evitare questi errori.

Che pensa, perché la Uefa non vuole il VAR?
Non lo so, ma il tweet ironico ha ragione. Se avessimo avuto i rigori, magari sarebbe cambiato tutto. Non voglio continuare, complimenti al Liverpool.

MONCHI A ROMA TV

Arbitraggio che non ci ha favorito…
Complimenti al Liverpool, hanno fatto una Champions bellissima. E’ il momento di fare una riflessione più profonda, sono convinto che oggi l’arbitro sarebbe stato contento se ci fosse stato il VAR, non credo che adesso lui sia contento. Sono errori umani, ma con il VAR non si sarebbero fatti. Dobbiamo essere orgogliosi dei ragazzi e di quello che hanno fatto in campo.

E’ arrivato il momento che l’Italia si faccia sentire dopo questi arbitraggi?
Credo che il calcio italiano debba alzare la voce, perché qui c’è il VAR e possiamo dimostrare che con il VAR è meglio. Non è capitato soltanto alla Roma, ma anche alla Juve. Dobbiamo alzare la voce e invocare il VAR anche in Champions. Ho sempre creduto negli arbitri, ma sbagliano anche loro, se c’è un aiuto perché non lo sfruttano? Io non lo so, è il momento di alzare la voce e chiederlo. Perché non si adotta il VAR in Champions?

MONCHI IN MIXED ZONE

VAR in Champions?
Prima di tutto complimenti al Liverpool, poi voi dovete anche dire la verità: è un momento per fare una riflessione profonda e capire che qualcosa non va bene. Il primo che ha bisogno del VAR è l’arbitro, credo che Skomina sarebbe stato contento se ci fosse stato. Quando rivedrà i due rigori non credo sarà contento. Gli errori sono umani, ma c’è il VAR in Italia e tutti siamo contenti.

Vuole mandare un messaggio ai tifosi?
Penso che i tifosi debbano essere orgogliosi della loro squadra, è stata una notte bellissima per i romanisti. Dobbiamo continuare insieme, è più facile andando avanti insieme.

DI FRANCESCO A PREMIUM SPORT

Unanime il ringraziamento del mondo del calcio alla Roma per il percorso, i due rigori pesano sul bilancio della serata oggi
Assolutamente no, quando si passa attraverso gli errori e una squadra non abituata, abbiamo dimostrato tanto e di essere cresciuti. Sono arrabbiato e rammaricato, la squadra doveva crederci di più. Come abbiamo fatto 3 gol al Barcellona potevamo farne 4 al Liverpool. Faccio i complementi ai ragazzi, perché sono stati straordinari. Non è stato facile, è stata quasi la partita perfetta, che non è stata fatta a Liverpool.

Qual è il gap da superare ora?
Chiederemo a tutti qualcosa in più, non sarà facile, ma sarà importante tornare in Champions anche l’anno prossimo. Possiamo competere in questa dimensione anche con tanti ragazzi giovani. Non è stato un cammino facile, ma sicuramente di grande crescita. Non mi accontento, chiedo sempre qualcosa in più.

In campo arbitrale è gusto chiedere qualcosa in più alla Uefa?
Questo non tocca a me. Io penso alla crescita, non a protestare con l’arbitro. Invece di fare il loro gioco, dovevamo fare il nostro gioco, siccome ci credevo per me abbiamo perso tempo.

Ricordiamo che la Roma è partita in terza fascia, devi essere orgoglioso. Bene a sinistra, meno a destra, quali le difficoltà di Schick?
Magari doveva venire dietro ad aiutare, ma loro hanno giocatori forti, importanti. È una squadra che ha dei valori ed ha investito tanto. Peccato per El Shaarawy che ha avuto dei crampi e ha giocato benissimo. Ho da rimproverare poco alla mia squadra, ma ci sono delle piccole cose che ci portiamo dietro e che dobbiamo migliorare.

In campo i giocatori si sono resi conto degli errori arbitrali oppure è una visione che avviene dopo la partita?
Io credo di sì, ma ribadisco che non serve parlarne, che perdiamo tempo. È la dimostrazione di quello che stavamo facendo e che potevamo fare. Potevamo mettere alle corde il Liverpool con l’espulsione, ma di errori ne abbiamo commessi anche noi.

DI FRANCESCO A ROMA TV

La Roma esce a testa alta…
Peccato, io ci credevo anche sul 2-1 l’ho detto ai ragazzi negli spogliatoi che avevamo le potenzialità. Quando fai fare due gol con degli errori, la cosa si complica, ma, se ci avessero dato quello che meritavamo, le cose potevano andare diversamente. Anche perdere 2-3 minuti a discutere con l’arbitro è un’ingenuità. Peccato per il primo tempo di Liverpool. Oggi la squadra ha lavorato con cattiveria e determinazione, peccato per i due errori.

Cresciuti a livello di mentalità…
Sì, sono veramente contento, anche se bisogna fare sempre di più e crescere nei particolari, che sono quelli che oggi ci hanno fatto uscire dalla Champions. Peccato per due errori che hanno rovinato una gara “cattiva”, giocata col cuore.

Oggi avete dimostrato carattere…
Questa squadra sta diventando una squadra di uomini. Stiamo imparando dagli errori per venire fuori dalle gare come uomini e calciatori migliori. Il vero peccato è per stasera, perché veramente potevamo essere a Kiev.

Sulle respinte eravamo sempre in ritardo…
C’è sempre un margine di errore, il rischio c’è, perché magari una lettura sbagliata o un rinvio centrale invece che laterale può metterti in difficoltà. Quando si gioca in verticale contro tre attaccanti il rischio è sempre grande.

Il pubblico di stasera?
Volevo fare i complimenti a questo pubblico. Mi sono emozionato e mi dispiace solo di non aver regalato a questa gente la gioia per una partita ancora più importante. C’è ancora il campionato e le prossime stagioni.

DI FRANCESCO IN CONFERENZA STAMPA

Col VAR questa partita poteva avere un percorso diverso?
Ci hanno tolto qualcosa nel momento topico della partita. Ci siamo fatti due gol da soli, ma dal punto di vista dell’atteggiamento non posso dire nulla. Mi piange il cuore a non aver potuto dare una serata magica a questa gente. Io ci ho creduto anche nel secondo tempo. Certo, ci sono stati degli episodi davvero clamorosi, il VAR ci avrebbe sicuramente dato qualcosa in più piuttosto che toglierci qualcosa.

Ha dato una mentalità internazionale a questa squadra
La ringrazio, con la mentalità si cresce. Ci sono stati errori, a partire dai miei. Detto questo, sono felice della crescita di mentalità, ma manca ancora tanto. Quando due squadre giocano a viso aperto è come un incontro di pugilato, noi e il Liverpool abbiamo ragionato allo stesso modo, non abbiamo fatto lo stesso all’andata per un tempo. Sono felice della reazione, eravamo sotto di 2-1 facendoci due gol. Ce ne fossero, però, di gare come questa…

La Roma avrebbe meritato la qualificazione?
Il Liverpool non ha rubato nulla, ma se l’avessimo ribaltata… Noi abbiamo fatto 45′ straordinari dopo un primo tempo spettacolare loro. Ha vinto la squadra che ha sfruttato meglio i particolari.

Il mercato?
Non è tempo di parlarne, sono invece felice della crescita della mentalità. Mi auguro di proseguire su questo percorso, non ancora sufficiente per diventare ambizioso.

Come si può crescere ed evitare certi errori come quelli in campionato?
Trattare ogni partita allo stesso modo, anche quando si è in difficoltà. All’andata il Liverpool ha corso più di noi, oggi le cose si sono quasi ribaltate. Non è un discorso tattico e di numeri, quando sei davvero dinamico come stasera puoi competere con tutti. Dopo il Qarabag la squadra è come se si fosse seduta. Sono stato poco bravo io e poco bravi i ragazzi, certi errori non sono da ripetere.

Il prossimo anno a cosa si candiderebbe in Champions, in caso di qualificazione?
Il mercato non lo faccio io, come gli obiettivi che sono compito della società. Questa squadra, una volta arrivata in semifinale, figuratevi se si accontenta di un bel girone… Sono arrabbiato, perché penso a quello che poteva essere. Ma ricordiamoci cosa si è fatto in passato. Abbiamo fatto davvero qualcosa di straordinario. Si può sempre ripetere, la Roma ha totalmente una dimensione diversa, dobbiamo cercare di non perdere quanto fatto quest’anno.

La sua dimensione, invece?
Sono sempre me stesso, porto avanti le mie idee e la mia filosofia, che sia europea o meno. Questa squadra ha dimostrato la crescita, anche con alti e bassi. Solo con questa mentalità si può davvero diventare grandi.

DE ROSSI A PREMIUM SPORT

Hai visto i due rigori?
Ho visto quello di mano chiaramente, mi sono guardato intorno e ho pensato di aver visto mano ed ho chiesto ad Edin Dzeko, che mi ha detto “credo di no”. Io stavo lì davanti, ma ormai conta poco se mi fossi accorto o meno, l’altro mi sembrava fuorigioco, ma poi non era neanche quello offside.

Pesano questi episodi?
Pesa tutto, pesa l’andata, non è un discorso di crederci di meno o crederci tardi, ma che siamo andati in bambola all’andata. Non parliamo di rigori al 94’, ma di uno che avrebbe cambiato l’inerzia della partita al 60′, che era il frutto di quanto detto anche negli spogliatoi di segnare subito.

Che parole hai detto ai tuoi compagni?
Li ho ringraziati, sono orgogliosissimo di loro e ho detto che, per onorare la cavalcata, dobbiamo andare in Champions anche l’anno prossimo per puntare, magari, anche a vincere. Non siamo più scarsi degli altri e dobbiamo pensare che la Roma deve giocare la semifinale ogni 3 anni, non ogni 30, questo toccherà a chi rimarrà. Sono orgoglioso anche dei tifosi, si è ricreato qualcosa che non vivevo da quando ero bambino, serate piene di amore e romanismo. Ora siamo un tutt’uno e non si può fallire ora, abbiamo riconquistato i tifosi.

C’è consapevolezza di essere tra le migliori squadre di Europa, deve entrare anche nello spogliatoio questa crescita mentale, c’è ora questa consapevolezza?
C’è e lo dimostra il fatto che molta gente pensava semplicemente di salvare la faccia con il Barcellona al ritorno e, invece, siamo passati noi, ci siamo andati vicino anche stasera. Crederci e farlo per 90’ è tutta un’altra cosa, questa mentalità la fa la società, la fa il mister che ci ha creduto più di tutti e i giocatori. Importante che rimanga questa squadra con giocatori forti, non è una squadra che può stare a 20 punti dal Napoli.

FLORENZI A ROMA TV

Uscite a testa alta…
Sì, testa alta e ossa rotte. In parte perché abbiamo subito 5 gol su 7 fatti da noi, 1 fatto da Salah e uno perché non hanno dato fuorigioco. Oggi penso che al 60′ c’è stato qualcosa che non puoi non vedere, credo che sia un’ingiustizia quello che si è visto, per quello che avevamo dato. Avevamo detto che a fine partita dovevamo dare tutto. Credo che siamo andati oltre le più rosee aspettative. Essere fermati così brucia, ci sono stati errori arbitrali, anche se pesa che non siamo stati all’altezza all’andata. Il VAR poteva aiutare tanto in Champions.

Il Liverpool ha avuto paura
Sì, perché si è trovata davanti 11 uomini che non hanno mollato e hanno lottato su ogni pallone, purtroppo ne abbiamo fatti solo 4, ma c’è tanta amarezza.

Vi temevano, c’è stata anche una spinta maligna su di te…
Ci sta nel calcio, anche io ho fatto alcune cose che potevo evitare, è rientrato tutto subito, come sempre.

Cosa vi lascia questa Champions?
Ho fatto un pensiero pochi giorni fa “se a maggio mi avessero detto che saremmo arrivati in semifinale di Champions, gli avrei fatto una pernacchia”, invece eccoci qua a un gol dalla finale. Dobbiamo uscire a testa alta per quello che abbiamo fatto, non dico nulla sui tifosi, perché hanno visto tutti che non ci hanno mai mollato fino alla fine.

Abbiamo fatto anche qualche errore…
5 gol ce li siamo fatti da soli, si parte da questo presupposto, poi si pensa al resto. Questo non deve essere un punto d’arrivo, dobbiamo sempre avere la voglia di migliorarci.

Siete stati eliminati dal Liverpool e dall’arbitro…
Potrebbe essere una giusta chiave di lettura, facciamo comunque i complimenti al Liverpool. Magari Roma-Real Madrid non aveva l’appeal giusto per una finale di Champions, ma a noi poteva andare bene.

FLORENZI A PREMIUM SPORT

Cosa resta?
Amarezza, visti gli episodi. Poteva succedere il miracolo, fa davvero rabbia uscire così. Sì, abbiamo preso sette gol, sono tanti. Ma togliamo il primo gol di Salah, cinque ce li siamo fatti noi, su uno c’era fuorigioco di Firmino. Poi ci sono gli episodi di stasera: siamo arrabbiati, come giusto che sia. E’ un risultato brutto per noi. Non so cosa mi riserverà la vita, ma non so se riuscirò ad arrivare nuovamente in semifinale di Champions. Lo eravamo già prima, adesso siamo ancor più orgogliosi di indossare questa maglia.

C’è chi ha suggerito il VAR
Bisogna fare di più e parlare di meno. Se ci fosse stato il Var, poteva essere una finale diversa, il VAR leva ogni dubbio. Ci può stare la svista o la mancanza di personalità: con il VAR non ci sarebbe stato alcun problema, è la pura verità. La Roma poteva ambire a qualcosa di grande. Stasera tutta Italia è orgogliosa di noi.

Fazio ha detto che questa deve essere la vostra dimensione
Deve essere assolutamente un punto di partenza, non un punto d’arrivo. Dobbiamo sognare e vivere partite del genere.

Cosa vi ha detto Pallotta?
Ci ha fatto i complimenti, soprattutto per il secondo tempo. Li faccio anche io a questa Roma, abbiamo davvero dato il 130%.

FLORENZI IN MIXED ZONE

Tra ieri e oggi un disastro degli arbitri in Champions…
Ieri, oggi, l’andata… Però faccio una premessa: 5 gol dei 7 subiti è colpa della Roma, dobbiamo migliorare noi. Dico poi che al 60′ cambia la partita, perché ci manca un rigore e un’espulsione per noi. Poi possiamo perdere 4-3 ma facciamo le cose regolari. Penso che, con gli anni e avendo la voglia di giocare queste partite, la Roma avrà grande rilevanza nel calcio europeo.

La Roma sembra aver fatto un passo avanti nella mentalità
Questa serata fa vedere che abbiamo una rosa ampia, con tanti giocatori forti. Tutti abbiamo dato il 130% di quello che avevamo, anche quelli che sono entrati dopo sono usciti con la maglia sudata e le gambe doloranti. Ci eravamo detti di dare tutto nello spogliatoio e questo è successo. La mia squadra mi ha reso orgoglioso e penso che anche i tifosi siano contenti di avere questa squadra nel cuore.

Quanto sarà difficile riportare la concentrazione in campionato?
L’obiettivo è quello di rivivere serate come queste e passa da Cagliari. Da domani testa al Cagliari, la rabbia che abbiamo mettiamola in campo e andiamoci a prendere questo 3° posto. Penso che una serata così faccia bene allo sport e a Roma. Questo non dev’essere un punto d’arrivo, ma una cosa cui ambire tutti gli anni.

L’arbitro ha dato una spiegazione al recupero?
No, non me l’ha data, anche se poteva esserci qualche minuto in più. Ma quello è il meno…

FAZIO A PREMIUM SPORT

Cosa ti ha detto Pallotta?
Questo deve rappresentare la continuità ogni anno, anche l’anno prossimo dobbiamo arrivarci.

Deve essere una partenza.
Sì, deve essere una partenza anche per come abbiamo giocato. C’erano due rigori per noi. Va bene, dobbiamo pensare positivo e prendere tutto ciò che di positivo è stato fatto fino ad ora, al di là dei rigori non fischiati, alzare la testa e continuare.

(da laroma24.it)