martedì, Gennaio 26, 2021 Anno XV
          Iscrizione Torna alla Homepage Segnala il sito


Guarda il tabellino Leggi le interviste dei protagonisti Leggi il nostro commento alla partita Guarda le foto della partita
TABELLINO INTERVISTE COMMENTO FOTO

SPALLETTI A MEDIASET

Una sconfitta dopo 40 giorni. Siete passati in vantaggio e poi avete subito, come se la squadra non avesse la capacità di sfruttare il vantaggio?
In questi due momenti non abbiamo dimostrato maturità nella gestione che dovevamo avere. Abbiamo sofferto il ritmo della Samp, che ha giocato meglio e aggrediva meglio di noi, perdevamo quasi sempre la palla e non abbiamo avuto la qualità per interrompere la loro pressione. L’unico modo era trovare quei buchi che loro creano facendo la pressione alta. Loro hanno fatto meglio di noi nel primo tempo, il secondo è stato diverso. Siamo entrati in campo bene, pressavamo alti, facevamo girare palla e tenevamo la partita in pugno. In quei tre minuti, su quelle palle respinte, non abbiamo gestito da squadra matura, ci siamo fatti cogliere di sorpresa da un episodio.

Amnesia fisica o problema di testa?
Nel momento in cui abbiamo preso il secondo gol non siamo stati svelti nel leggere la situazione e non siamo stati bravi a respingere, era diventata una palla di nessuno e loro si sono creati l’opportunità per segnare.

Il calcio di punizione del 3-2 non c’era.
L’avevo già visto, con i mezzi che ci sono i giocatori vanno a trovare le motivazioni. Quello non era fallo, ecco. E’ addirittura l’attaccante che si butta con il corpo per non far prendere palla a Ruediger. Lui la mette sulla velocità e non va a tentare di far fallo.

Il fuorigioco fischiato a Dzeko? Il fallo da rigore è evidente
L’avete visto bene.

In 2-3 occasioni con il pressing della Samp non è stata messa la palla sopra. Perché?
Ci vogliono due passaggi dentro il campo per fare quei cinque metri avanti dove diventa facile trovare i compagni. Loro hanno un modo che ti permette di fare i primi due passaggi, loro davano possibilità di giocare sulla trequarti. Non siamo stati bravi, perché ci aggredivano velocemente e ci impedivano di fare quei due spostamenti di palla per creare il vuoto.

Perché cambiare la difesa e inserire Vermaelen?
Proprio perché bisognava giocare la palla ho preferito inserire uno con il piede buono. Avevo una sola soluzione, visto che Ruediger ha giocato a destra. Il tifoso che ha fatto la domanda (letta dai social network, ndr) si è anche un po’ risposto da solo. Ho fatto giocare Vermaelen, non l’ultimo arrivato.

SPALLETTI A SKY SPORT

Il rigore non dato?
Lo avete detto voi, è una lettura facile: non è fuorigioco. Il guardalinee si è distratto un attimo e ha mal interpretato questa situazione, visto che è due o tre metri dietro quando la palla parte e l’arbitro aveva dato il rigore. Il guardalinee annulla perché è in ritardo: questo episodio ci disturba, perché è di lettura facilissima per un guardalinee italiano.

Cosa è mancato?
La maturità. Nel primo tempo siamo stati in difficoltà perchè loro pressavano forte e, in quel momento, c’era da farli girare con il possesso palla, ma non ci siamo riusciti. Ci hanno creato difficoltà. Nel secondo tempo abbiamo preso in mano la partita, stavamo facendo bene e siamo passati in vantaggio. A parte quei tre minuti in cui abbiamo subito due gol, dove siamo stati poco bravi.

Tre reti subite…
Sì, ma la linea difensiva non si è comportata malissimo. Siamo stati un po’ lenti in qualche lettura, ma abbiamo preso gol su due palloni dove non c’è da incolpare la linea difensiva. Sul primo gol ci siamo fatti saltare, gli altri non riguardano solo il reparto.

La difficoltà della Roma è stata fisica…
E’ stata di intensità nel primo tempo. Loro hanno fatto pressione continua, c’era da attaccarli: mancando il fraseggio corto, loro ne hanno tratto vantaggio, ma riguarda solo il primo tempo. Nel secondo, tolti quei tre minuti, abbiamo fatto la partita. Il risultato è determinato da quei due episodi, perché nel secondo tempo la squadra aveva fatto bene, creando anche occasioni da gol.

Il risultato di Coppa Italia può aver influito?
Nel primo tempo abbiamo fatto qualcosa in meno dal punto di vista del ritmo, ma è dipeso dalla pressione forsennata della Samp, che ha determinato quei momenti in cui la squadra non vi è sembrata uguale alle altre partite.

Il mercato?
Io devo pensare al campionato, ho una squadra forte e bisogna fare risultato. Il momento è ora, non il prossimo campionato, dobbiamo avere la possibilità di vincere le partite e oggi l’abbiamo buttata via. Dobbiamo stare con la testa sulle nostre cose.

SPALLETTI A ROMA TV

Partita di episodi?
Ci sono stati ritmi alti, non siamo riusciti a sbrogliare la situazione. Nella ripresa siamo entrati meglio, più pronti, abbiamo creato situazioni importanti. Ci sono state quelle 2/3 respinte al limite dell’area in cui non siamo stati bravi nella lettura. Poi c’è stata la punizione del 3-2, che non era fallo: è l’attaccante che si butta addosso al difensore.

Roma in controtendenza rispetto alle ultime uscite…
E’ cambiato solo che l’avversario ha fatto molto bene, l’hanno messa su un piano di velocità e fisicità che ci ha messo spesso in difficoltà.

Difficoltà di gestione degli uomini fra le linee?
No, oggi l’avevamo preparata con uno dei due mediani che doveva andare in chiusura, ma qualche volta devi reggere anche l’uno contro uno. E’ una lettura costante all’interno del gioco: va fatto.

I 3 gol sono colpa della difesa?
Che c’entra la difesa? E’ sempre la squadra, se la difesa è sotto pressione perchè la squadra va male, è normale soffrire. La Samp nel primo tempo ha fatto bene, hanno usato tutta la loro intensità per crearci problemi, se li avessimo messi più in difficoltà, forse avremmo respirato di più…

Come sta lo spogliatoio?
Sono tutti distrutti, una sconfitta che complica la nostra classica per creare delle insidie anche alla Juventus, ora loro hanno un vantaggio e ci dispiace, potevamo fare di più…

SPALLETTI A RAI SPORT

Cosa non le è piaciuto della Roma?
Nel primo tempo siamo entrati bene dentro e fatto gol, la gestione doveva essere più facile, ma loro con la pressione e la densità intorno alla palla ci hanno creato difficoltà. Non riuscivamo a fare più di due passaggi per andare a trovare calciatori sul lato opposto. Nella ripresa abbiamo fatto meglio, stavamo facendo la partita, c’è stata una lettura sbagliata su una doppia respinta al limite dell’area, non abbiamo interpretato da squadra matura e loro hanno pareggiato. Poi c’è stato il tiro di Muriel deviato, un episodio che non fa parte del gioco, ma ha influito sul risultato finale.

Rendimento tra casa e trasferta ancora molto diverso
Nel secondo tempo abbiamo fatto la partita, potevamo chiuderla sull’1-2. Potevamo fare di più nel primo tempo, ma la Samp sull’aspetto della corsa è stata imponente. Dovevamo giocare più velocemente sulle loro giocate, ma non lo abbiamo fatto e abbiamo pagato caro. Tutto questo nel primo tempo, nel secondo ci hanno penalizzato gli episodi.

Manolas?
E’ più un centrocampista difensivo che uno che va ad impostare. Quando poi si perde possiamo andare a valutare tutto.

La cessione di Paredes può accendere il mercato della Roma?
Di Kessie ne ho sentito parlare, ma riguarda il prossimo anno. Abbiamo bisogno di attenzioni in questo campionato, il mercato non può che distrarci. Spero che Leo non vada via, perché per noi è fondamentale, io non ho chiesto nessuno. Mercato di riparazione: nella Roma non c’è niente da riparare.

Per lo Scudetto è meglio rimandare all’anno prossimo?
Finché non c’è la matematica non è mai finita. Non finisce quando perdi una partita o ti cala un po’ la fiducia, è finita quando smetti di crederci e di atteggiarti nella maniera giusta. Dobbiamo guardarci da chi là dietro insidia la nostra posizione, come il Napoli, ma non si cala di un centimetro.

Quando tornerà Salah continuerete con questo assetto?
Si possono fare tutte e due. Questo modulo dà garanzie e per ora si va avanti così, quando tornerà Salah non ci saranno problemi.

SPALLETTI IN CONFERENZA STAMPA

Come mai Vermaelen?
La scelta era per alleggerire di più quello che poi abbiamo subito. Vermaelen è uno bravo a ripartire, Ruediger lo metto dal suo lato, ma loro ci hanno aggrediti lo stesso. Sono stati bravi, nel primo tempo abbiamo sofferto, poi nel secondo tempo abbiamo ripreso in mano la partita. C’è quella poca maturità in quei 2 palloni respinti in occasione del 2-2 dove potevamo fare qualcosa di meglio. Lì dovevamo leggere meglio. Abbiamo fatto poco bene nel primo tempo, bene nella ripresa, questo episodio assieme alla punizione determinano il risultato.

Come stanno i giocatori?
Sono spappolati, distrutti, si parla solo del risultato, conta solo questo, siamo felici solo se portiamo i 3 punti a casa, è la cosa che più ci interessa.

Problema di postura sul secondo gol?
Più un problema di lettura su tipo di episodio, è mancata maturità in questo senso…

Non c’è stata differenza motivazionale tra Roma e Samp…
Dovevamo fare di più nel primo tempo, aspettarci questo tipo di insidie, ma avessimo fatto girare meglio la palla avremmo trovato spazi, non siamo stati bravi a preparare la giocata per uscire da quelle situazioni e abbiamo pagato dazio…

FAZIO A ROMA TV

Cosa è mancato oggi?
La fortuna: la punizione del 3-2 non c’era e il rigore alla fine era evidente, può succedere. Per noi non deve cambiare nulla, mancano tante partita, la strada è lunga, ci sono tanti punti, pensiamo solo alla Roma.

Avete sofferto di più dietro?
Può succedere, il campionato è lungo e dobbiamo guardare avanti. Mercoledì c’è già una partita importante.

Muriel e Fernandes vi hanno creato problemi fra le linee?
In campo c’è anche l’avversario, non succede sempre come contro il Cagliari che non tirano mai in porta. Mancano comunque tanti punti, non cambia niente, è solo una sconfitta: non si può vincere sempre.

Il gol di Schick?
Non l’ho ancora rivisto, lo analizzeremo poi. Continuiamo ad imparare e fare il nostro lavoro, che è la cosa più importante.

FAZIO IN MIXED

Le responsabilità della sconfitta?
Non cambia niente per noi una sconfitta. Facciamo il nostro lavoro, una sconfitta dopo due mesi può succedere a qualsiasi squadra. Ci mancano tante partite, tanti punti, e abbiamo una partita molto importante mercoledì. Dobbiamo continuare a fare il nostro lavoro.

3 gol subiti, cosa è successo?
La punizione può succedere, sono stati fortunati sul terzo gol. Può succedere, una decisione dell’arbitro che non c’era. Come il rigore che c’era. Non cambia niente, dobbiamo continuare a fare il nostro lavoro. Continuiamo a pensare solo alla Roma.

Varmaelen per Manolas?
Non cambia niente, abbiamo grandi giocatori e fa lo stesso se gioca uno o l’altro. Sappiamo fare il nostro lavoro lo stesso. Non cambia niente e dobbiamo pensare a mercoledì.

BRUNO PERES A ROMA TV

Cosa cambia con questo stop?
La Juve si allontana, ma ci sono tante partite e li dobbiamo riprendere il prima possibile.

I 3 gol subiti?
C’è un po’ da rivedere, prima avevamo fatto bene, ma oggi qualcosa non è andato. Era una gara da chiudere, siamo andati avanti due volte…

Quali difficoltà avete incontrato oggi?
Poteva essere una giornata perfetta per me, visto al gol, ma abbiamo perso e ora dovremo rifarci. La squadra non ha fatto male, ma abbiamo concesso troppi spazi e questo si paga.

Rabbia per gli episodi?
Sì, siamo arrabbiati per questa sconfitta, era una partita che avevamo in mano. Non siamo stati bravi a gestire. Poi però il rigore alla fine, il fallo del 3-2 inesistente, ma non dobbiamo lamentarci, solo lavorare. Mancano tante partite e dobbiamo avvicinare la Juventus.

BRUNO PERES IN MIXED

Sconfitta che rischia di far avvicinare il Napoli
Sconfitta dura, ma questa sera speriamo che il Napoli non vinca. Cerchiamo di continuare a lavorare, però è un risultato durissimo per noi.

Squadra disunita dopo il gol dello 0-1
Credo che siamo indietreggiati troppo, lasciando spazio agli avversari, per poter creare. Sapevamo che giocare qua era dura, abbiamo lasciato spazio e hanno trovato la rete. Potevamo chiuderla, ma non lo abbiamo fatto.

Vermaelen per Manolas ha cambiato qualcosa in difesa?
No, abbiamo un gruppo di bravi ragazzi. La squadra è forte, se uno esce ne entra un altro e restiamo forti.

(da laroma24.it)