mercoledì, novembre 13, 2019 Anno XV
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SPALLETTI A MEDIASET

La vittoria della volontà.
Sì, è vero, abbiamo raschiato con le unghie sul fondo del barile oggi, perché loro erano in condizione e noi i difficoltà. Loro son bravi con il palleggio, giocano sempre alla stessa maniera e riconoscono lo scorrimento della partita. Nel secondo tempo ci siamo abbassati troppo, ma siamo rimasti uniti e compatti, soffrendo un po’ e creando anche qualche insidia. Poi c’è stato questo grande gol che la squadra ha costruito palla a terra e abbiamo vinto, meritandolo.

E’ una soddisfazione in più vincere le partite così?
Sì, sì, perché poi fa vedere che riusciamo a guadagnare dal punto di vista caratteriale anche dove bisogna ancora fare dei passi da gigante, è importante per il lavoro perché è segno che siamo stati sul pezzo.

Quel 10 lì fa comodo gli ultimi 10 minuti?
Fa comodo anche 15 o 20: se viene con l’intenzione di ribaltare la situazione è sempre fortissimo, si porta dietro poi l’entusiasmo di tutti i suoi tifosi e lo restituisce alla squadra, dando un contributo importante dal punto di vista delle scelte, quando entra lui riesce a dare subito palle splendide che vengono richieste anche agli altri, ma che gli altri non sempre riescono a fare.

Si aspettava di vivere un finale così in lotta per il secondo posto?
Se si va a vedere il calendario penso che sia difficilissimo arrivare secondi, ma noi ci proveremo. Quando sono arrivato era difficilmente ipotizzabile, infatti quando dico che non si è sottolineato abbastanza il lavoro dei ragazzi in questo periodo alludo a questo. I ragazzi l’hanno guadagnato allenamento dopo allenamento, per cui va dato un merito importante a tutta la squadra.

Cosa si può fare per ridurre il gap con la Juventus?
Bisogna comprare dei giocatori più forti, anche se poi la Roma è messa sicuramente bene, ma nel lavoro di un anno ci sono le belle cose, ma anche un’analisi in cui bisogna esser obiettivi e avere il coraggio di mettere mano in quelle situazioni che sono sempre scomode ma che, nella crescita, bisogna andare ad affrontare.

Cosa ha chiesto oggi ai ragazzi?
Siamo stati in difficoltà, nel secondo tempo non riuscivamo a salire con la linea difensiva e loro palleggiavano bene, creando il corridoio dietro al mediano, anche se non hanno avuto delle palle importantissime, anzi, forse ne abbiano avute più noi. Hanno imbucato loro palle importanti e hanno avuto il palino del gioco in mano. Io avevo chiesto di lasciar giocare ogni tanto i due centrali e di non liberare Jorginho alle spalle degli attaccanti, perché poi con un rinterzo loro fanno superiorità numerica nella trequarti. Nel primo tempo l’abbiamo fatto bene, nel secondo no, siamo ripartiti anche bene, però eravamo affaticati seguendo il loro possesso, senza riuscire a rubar palla. Siamo stati bravi a soffrire e a valorizzare quel poco che ci era rimasto nel secondo tempo, ma l’ultima palla è stata lavorata bene, hanno fatto un gol eccezionale. E’ vero che abbiamo sofferto, ma non abbiamo rubato niente.

E’ anche un po’ scaramantico ormai nel far entrare Totti nel finale…
Oggi sono stato anche un po’ costretto, se l’era meritato, aveva fatto 3 gol nelle ultime due partite e avevo pensato anche di farlo giocare dall’inizio, ma poi sapevo che il ritmo sarebbe stato alto e, quindi, ho scelto di farlo giocare nel finale, quando può essere decisivo, perché se gioca dall’inizio e si mette a correre dietro a tutti, poi ne risente dal punto di vista della qualità. Riesce a dare palle che si chiedono anche ai compagni, ma che solo lui riesce a dare.

SPALLETTI A SKY SPORT

Che voto dà alla Roma?
10, per aver vinto una partita così, con un avversario del genere. Noi abbiamo raschiato il fondo del barile, mentre loro tenevano il pallino del gioco: hanno sfruttato tutto al massimo, costruendosi quell’occasione in cui abbiamo giocato.

Secondo posto raggiungibile?
Penso di no, proprio dalla partita di oggi la risposta al mio collega Sarri: giocano un gran calcio e sono in grande condizione. Quel margine gli basta, ma noi cercheremo di fare un ulteriore sforzo.

Ormai cambi fissi come quello di Francesco Totti
Sono le qualità di Francesco con la sua tecnica e personalità. Questa è casa sua, l’Olimpico è il suo divano, è comodo. E’ stato bravo anche quando si gioca in trasferta, ma qui la squadra subisce un entusiasmo tramite il suo ingresso in campo che contamina anche chi non vede la partita e fa da mangiare in sala vip.

L’anno prossimo si deve lottare per lo scudetto?
Ho visto Massimo (Ugolini, l’inviato di Sky Sport all’Olimpico, ndr) sofferente, poverino. La nostra squadra ha saputo soffrire e non ha concesso moltissimo. Loro sono stati bravi a trovare l’uomo sulla trequarti, sono bravi in questo. Quando ci allungavamo un po’ loro trovavano la posizione libera del loro centrocampista.

Ha preso un po’ di gol il Napoli…
Li abbiamo presi anche noi quando ci stavano delle mischie in area di rigore e non dovevamo prenderli, dovremmo essere più tignosi. Oggi abbiamo segnato in maniera magistrale, hanno preparato l’azione e l’hanno portata in fondo.

Questa è una di quelle partite che si vincono per questioni di centrimetri, non di metri. La squadra mentalmente fa veramente bene, questa vittoria ne è la dimostrazione.
Sono d’accordo, è stata un’addizione di centrimetri. Hanno avuto degli spazi senza avere delle occasioni clamorose. Abbiamo delle defezioni e io ho sempre fatto giocare un po’ sempre gli stessi, e non sempre è facile tenere tutti in tensione quando qualcuno inizia a mollare. E’ corretto quello che ha detto: la squadra ha lottato e non si può gridare al furto. Il primo tempo è stato più equilibrato, nel secondo tempo hanno comandato loro, ma non abbiamo concesso niente.

In cosa deve migliorare la Roma di Spalletti per raggiungere la Juventus?
Noi, quando siamo andati a giocarci, abbiamo perso e meritatamente, anche per colpa mia, perché all’inizio ho provato a dare una traccia alla squadra. Loro mi hanno dato retta alla lettera e non c’è stata partita. Vista alla televisione la Juventus è impressionante. Inarrivabile? Impressionante… Secondo me sono fortissimi, non sarà facile colmare il gap.

SPALLETTI IN CONFERENZA STAMPA

Vittoria all’ultimo minuto, soffrendo. Grande partita nel primo tempo, nel secondo non riuscivamo ad essere corti, loro col palleggio si liberavano e trovavano l’uomo libero. Siamo ripartiti qualche volta, non sfruttando situazioni importanti, il gioco l’hanno comandato loro. A vedere la partita, il pareggio sarebbe stato giusto, ma noi ci siamo costruiti quella palla e legittimato la vittoria con un gol bellissimo. Radja ha fatto un gran gol, vittoria guadagnata rubando centimetro dopo centimetro, non si può dire nulla. La squadra ci ha provato ed è stata in partita sempre, soffrendo soprattutto nel secondo tempo.

Dovreste vincerle tutte per il secondo posto…
Provare è la cosa più facile, se abbiamo fatto questa corsa così difficile… Quello che ha fatto questa squadra qui a voi non è piaciuto sottolinearlo molto, siete andati su altre strade dove vi fa più comodo entrare, ci state più larghi, sono stradoni e voi andate. Dall’altra parte c’era il ‘vicolino’ dove la squadra, metro dopo metro… Ora che siamo in questa posizione ci proviamo, ma bisogna essere realisti. Hanno tre partite più facili delle nostre e abbiamo una grande squadra come abbiamo visto oggi. Siamo col vento in poppa, proviamo a dare l’ultima spinta. Loro meritano questo secondo posto.

La vittoria della sofferenza. La sua esultanza è espressione che se si arrivasse secondi sarebbe un grande risultato.
Secondo me è già un risultato straordinario, poi dipende. A questi giocatori do i meriti di aver fatto un girone di ritorno speciale. Speciale per quello che hanno dato, per l’attenzione messa, il carattere. Queste partite evidenziano che la squadra ha sempre messo qualcosa a livello caratteriale. Questo dimostra che i giocatori son pronti a portare a casa anche le briciole. Son tutte cose belle e positive, ora diamo questo strappo. Anche se non si dovesse raggiungere il Napoli, è stata fatta lo stesso una cosa straordinaria. La Roma è dentro il calcio che conta e questo è importante.

Il Napoli ad un certo punto ha preso il campo. Era una sua direttiva o è stato un calo fisico?
Mi sarebbe piaciuto vedere anche il secondo tempo come il primo, ma ci hanno costretto loro. Nel primo si riusciva ad accorciare sul centrocampista in trequarti, nel secondo tempo un pochino meno. Loro hanno continuato con la grande qualità che hanno, le scelte giuste nel corso della partita, sono una squadra forte. Noi abbiamo abbassato un po’, se non li vai a prendere coi tempi giusti e gli dai corridoio libero loro sono ancora più pericolosi. Abbiamo concesso pochissimo, costruito due palloni importantissimi, abbiamo raccolto tutto nell’ultima giocata, giustamente premiata.

Una vittoria del genere accresce la personalità?
Sì, arrivano più vogliosi e convinti all’allenamento successivo. Provano a fare qualcosa di più e gli viene caricata una dose di energia mentale e di qualità che, al contrario, poi si abbassa, anche per l’esasperazione e le tensioni che ci sono in un campionato. Si fanno dei risultati, poi una sconfitta e un pareggio abbassano tutto. Sentono i morsi che arrivano da tute le parti. Il nostro campionato è così, si va a folate. Noi siamo rimasti abbastanza costanti per quel che si è fatto vedere, però poi abbiamo sofferto qualche volta, come oggi.

SPALLETTI A ROMA TV

La pazienza è stata decisiva.
Aver saputo soffrire quando loro hanno alzato il ritmo, creando superiorità numerica tra centrocampisti e difensiva. Abbiamo creato due-tre occasioni, ma non le abbiamo sfruttate, c’è voluta grande disponibilità e scarificio. Abbiamo concesso pochissimo, ma abbiamo sofferto e, su questo comportamento, bisogna trovare la capacità di crescita comportamentale della squadra.

Roma meglio nel primo tempo.
Sì, nel primo tempo siamo sempre stati corti, soffocato la ripartenza e la perdita di palla. Dovevamo passare in vantaggio, nel secondo tempo abbiamoa vuto qualche strappo, quella di Francesco su Salah e quella di El Sharaawy sono occasioni importanti. Dovevamo fare questa gara e l’abbiamo fatta, abbiamo fatto risultato pur se sofferto. Questo spirito fa sì che la nostra squadra adesso sia un po’ più forte.

Cosa vi siete detti con Sarri?
Era amareggiato e dispiaciuto. So cosa si prova in questi momenti e non sono andato a disturbarlo.

Era importante giocare alla pari col Napoli. Numeri impressionanti nel girone di ritorno.
In settimana dicevo che non si era osservato bene il lavoro sviluppato da questi giocatori. Noi siamo una squadra forte, ma loro sono andati forti. E’ chiaro che, arrivando qui, si recrimina su partite come quella col Bologna, però abbiamo vinto a Sassuolo, a Udine, contro quelli lì… Qualche partita si è vinta insomma.

Cos’ha avuto in più la Juve?
Tutto. Hanno cambiato modulo, hanno dato un vantaggio esagerato alle altre, cosa che non risuccederà più. Hanno sempre vinto, hanno tutto di più. E’ bene parlare chiaro, sono fortissimi e meritano di aver vinto, bisogna fargli i complimenti, così come vanno fatti a Sarri per aver allenato la squadra col miglior calcio di quasi tutto il campionato.

Bisogna ragionare partita dopo partita?
Loro hanno un calendario diverso dal nostro. Con la tranquillità che abbiamo noi ora c’è la possibilità di far ancora meglio, ma la vedo durissima. I due punti vanno recuperato a loro e si è visto di che pasta è fatto il Napoli.

NAINGGOLAN A SKY SPORT

Partita complicata, risolta nel finale contro una grande squadra come il Napoli
Sì, una squadra forte. Come avevo detto prima della partita dovevamo vincere oggi per dimostrare di essere una grande squadra. Stiamo dietro, ora dobbiamo vincerle tutte, sperando che loro perdano qualche punto.

Rimpianti?
A noi sarebbe bastato vincere contro il Bologna per stare lì. Oggi abbiamo risposto bene, concesso poco, difeso bene come blocco squadra. Hanno trovato degli spazi, ma il Napoli è una grande squadra. Possiamo essere contenti per la vittoria, ma anche per la classifica.

Cosa succede quando entra Totti?
Tutti sappiamo quello che ha dato e quello che sta dando ancora. Circolano troppe voci. Lo amano tutti e diventa una bolgia lo stadio. Oggi i tifosi, come l’altra volta, ci hanno dato una scossa ed è stato d’aiuto per tutta la squadra.

Cosa ha la Juventus più degli altri?
Hanno più continuità nei risultati. Le partite che noi abbiamo pareggiato in casa una grande squadra le vince.

SZCZESNY A ROMA TV

Avete preparato bene il match
Volevamo dimostrarlo sul campo e lo abbiamo fatto. Abbiamo fatto risultato ed è la cosa più importante.

Parata straordinaria su Higuain
Non mi piace parlare nel dettaglio delle mie parate, a volte serve fortuna, oggi l’ho avuta, altre volte la qualità. Sono contento di aver aiutato la squadra per consolidare il terzo posto e alimentare la speranza del secondo.

In pochissimi secondi hai avuto la prontezza di salvare quella palla di Maicon
A fine partita possiamo ridere di questa cosa, ma poteva finire male, Maicon ha cercato di avvisarmi, a quel punto l’ho calciata fuori. E’ andata bene così.

Bisogna credere nel secondo posto
Sì, ma il primo posto dovrebbe essere l’obiettivo di questo club. Dobbiamo chiedere di più, credere nel secondo. Fino a qualche settimana fa non era facile pensare a questa posizione, la Juve ha vinto lo scudetto oggi, complimenti a loro, ma l’obiettivo del club è vincere trofei e, con le prestazioni delle ultime settimane, ha dimostrato di poterlo fare.

SZCZESNY IN MIXED ZONE

Ha salvato il risultato in più occasioni oggi. Resterà alla Roma?
Non lo so. È la decima volta che me lo chiedono… Non lo so, ne so quanto voi, credo che le due società (Roma ed Arsenal, ndr) ne stiano parlando, non spetta a me deciderlo.

Totti anche stavolta ha cambiato la partita entrando nel secondo tempo.
Non è una sorpresa, in queste ultime 3 gare è stato decisivo, ha fatto la differenza come ha fatto sempre in questa squadra negli ultimi 20 anni, siamo felici che sia con noi e che ci aiuti a vincere.

Quanto credete al secondo posto?
Abbiamo fatto il nostro lavoro, è un bel salto avanti, ora concentriamoci e vinciamole tutte, poi vedremo.

RÜDIGER A ROMA TV

Grande partita la tua, due salvataggi
Si, sono contento che la squadra abbia vinto e che io abbia contribuito a difendere il risultato, è il mio lavoro.

Stai mostrando di avere grande tecnica
Penso di essere in un buon momento, sto migliorando partita dopo partita. Sono felice, cerco di dare il massimo per la squadra.

Ancora una volta Higuain non ha segnato alla Roma, servono le grandi squadre per non farvi prendere gol?
Tutta la squadra ha fermato Higuain, non solo io. Manolas, Zukanovic, Florenzi, Maicon, Digne e Szczesny. Questa è la strada giusta per andare avanti.

Gli attaccanti del Napoli sono stati i più difficili da marcare?
L’intero reparto offensivo del Napoli è molto forte, ovviamente Higuain con 30 gol non è facile da marcare. Sia all’andata che al ritorno abbiamo fatto tutti molto bene.
Dobbiamo fare il nostro dovere e vincere le ultime tre, poi vedremo se il Napoli lascerà qualche punto per strada e otterremo quest’obiettivo.

ZUKANOVIC A ROMA TV

Vittoria che vi tiene a galla per il secondo posto
Sì, molto importante, abbiamo preso tre punti e ci siamo avvicinati. Abbiamo ancora tre partite, le vogliamo vincere, poi vedremo cosa faranno gli altri.

Roma che non ha giocato con la stessa intensità delle ultime settimane
E’ stata una partita difficile, entrambe le squadre sono state attente, senza rischiare nulla. Siamo stati bravi dietro, ci abbiamo creduto e, alla fine, abbiamo fatto un gol importante e abbiamo vinto.

Squadra solida a livello psicologico, ma stanca fisicamente
E’ difficile entrare quando non fai riscaldamento, sono entrato in partita subito e sono contento. A fine campionato manca un po’ a tutti la fisicità, è importante preparare bene le ultime tre partite per finire bene.

Avete sofferto bene gli attacchi del Napoli
Sì, è normale soprattutto quando sei 1-0 avanti. Loro hanno fatto entrare Gabbiadini, con due attaccanti eravamo sotto pressione loro volevano pareggiare ma siamo stati bravi e abbiamo vinto.

ZUKANOVIC IN MIXED ZONE

Credete ancora al secondo posto dopo la vittoria di oggi?
Certo, abbiamo vinto e ci crediamo. Perché no? Ci sono 3 partite importanti e vediamo cosa succede. Bisogna vincere, ma non è facile. Oggi abbiamo vinto una grande partita e vogliamo continuare.

Come è andata a tenere Higuain?
Bene, bene (ride, ndr). Non ti posso dire tanto, per me è importante come sto io non gli altri, se non sto bene io tutti gli avversari sono difficili.

(da laroma24.it)