lunedì, settembre 23, 2019 Anno XV
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TABELLINO INTERVISTE COMMENTO FOTO

SPALLETTI A MEDIASET

La sofferenza nel secondo tempo, si aspettava un derby così
Non si poteva giocare sottogamba contro una squadra che ha qualità, bisognava passare per il momento in cui avrebbero dominato loro e serviva mettere più disponibilità. Ruediger e Manolas sono stati dei giganti.

Terzo posto che può diventare qualcosa di più
E’ chiaro che dobbiamo guardare tutto ciò che ci passa intorno e farci trovare pronti. 4 punti sono tanti, anche se il Napoli verrà all’Olimpico, dovremmo essere bravissimi.

Il ruolo di Perotti? Si è visto cosa ha preparato in settimana?
Era Salah che doveva tenere la linea difensivia ferma, Perotti e Nainggolan dovevano venire a prender palla ai lati di Biglia. Ci sono state situazioni che potevamo sfruttare meglio. Le scelte sono state fatte giuste, la partita è stata interpretata bene. C’è poco da dire, bisogna fare i complimenti e basta.

Dzeko ancora determinante a partita in corso. Una sua idea variare lo schema o è stato frutto della situazione del momento?
Dzeko è entrato bene in partita, ma fino a quel momento c’erano state situazioni per poter chiudere la partita. Lui entra bene dentro e fa la sua parte, quella che deve fare. Ha caratteristiche diverse, ma ci serve ugualmente, abbiamo proseguito nella gestione della partita, ma potevamo chiuderla prima. E’ sempre la squadra che reagisce. Anche con l’Inter la reazione è stata della squadra. Non è mai un giocatore a determinare il gioco di squadra, è sempre la rabbia della squadra. Se uno lotta e poi gli altri 10… Oggi ha fatto un bel gol, era a porta vuota, ma la palla aveva rimbalzato male. E’ stato merito di tutta la squadra, nessuno ha dato il “la” a questa vittoria: è la squadra ad aver vinto e Dzeko ha fatto la sua parte.

La prestazione di El Shaarawy e Perotti?
Sono due calciatori eccezionali. Perotti è più formato nel carattere, El Shaarawy deve metterci un po’ di rabbia in più e non accontentarsi di aver fatto un gran gol. In settimana gli ho suggerito di provare il colpo di testa: è alto, ha qualità muscolari nel salto, ha la cresta e arriva più su di me di 10 centimetri (ride, ndr). Quando è interessato alla causa fa questo, gira una palla quasi impossibile di testa sul palo più lontano. Ma in altre situazioni ha gestito la palla come se avesse fatto gol, pensando che quella fosse la palla dell’1-0 invece che la palla che avrebbe chiuso la partita. La differenza è leggera, ma su questo deve migliorare. Prima migliora, prima diventa un campione.

Non c’erano le condizioni per un ingresso di Totti?
Sono il primo ad essere dispiaciuto per non averlo messo. Secondo me ci potevano essere, doveva fare la sua parte oggi, ma da allenatore devo considerare anche altre cose. Ho calciatori forti quasi come Totti e devo tenerli in considerazione, ma sono il primo ad essere dispiaciuto per non averlo fatto giocare.

SPALLETTI A SKY SPORT

Vittoria ampia e meritata, però quanto l’hanno fatta arrabbiare quei 20 minuti di calo?
Penso che più di così non potevamo fare, perché quando giochi contro una squadra allenata da Pioli c’è il momento in cui devi essere bravo a soffrire e a difendere bene, perché la Lazio ha dei giocatori di qualità, individualmente ha delle potenzialità importanti per il nostro campionato, però la Roma è meglio come squadra. Noi abbiamo fatto quello che dovevamo fare, abbiamo usato la nostra qualità e siamo stati bravi a fare gol. Magari dovevamo chiudere prima la partita e difenderci in quel periodo là, altrimenti poi rischi come abbiamo rischiato.

Questo successo apre nuovi orizzonti come quello del secondo posto?
Sì, è vero, quando ci sarà lo scontro diretto bisognerà andare a valutare contro quale squadra si farà. Il Napoli è stata una squadra che ha condotto un campionato splendido, forse la squadra che ha giocato meglio e che si merita di contendere il primo posto alla Juventus. Se riusciremo ad avere gli stessi punti allo scontro diretto, avremo la possibilità, se dovessimo vincere, di mettergli un po’ di frenesia.

L’influenza dei due nuovi acquisti Perotti ed El Shaarawy è stata importante.
Sì, la sua analisi è quasi totalmente giusta. Nel senso che sono due grandi giocatori, però è andato via il giocatore più forte: tutti mi chiedevano di tenere Gervinho che, al momento, era il più forte. Poi la squadra con le sue capacità ha saputo mettere in risalto le qualità di questi giocatori, mettendoli a giocare dove sono bravi a giocare e si sentono a casa loro. E’ sempre la squadra che determina, mai un giocatore solo, anche se sono comunque due grandi giocatori. Anche oggi l’ha fatto vedere Stephan, però ha avuto altre occasioni in cui ha pensato ‘io ho già fatto gol’ o ‘la Roma sta già vincendo’, anziché pensare che potesse essere la palla che poteva uccidere la partita. Quando riuscirà ad essere più cattivo diventerà un grande campione, ora è un grande giocatore.

E’ la Roma o Spalletti da scudetto?
Se mi vuoi dare una mano non dirmi più cose così. Io ho una buona squadra, anche oggi si è visto che dobbiamo riuscire a mettere in campo la qualità individuale affinché ciascuno renda per quello che sa fare, messo in un ragionamento di squadra.

Tu non alleni solo la squadra, ma anche i giornalisti, qualche dirigente, il pubblico… La tua è una dittatura illuminata?
Ecco, hai fatto peggio della domanda precedente (ride, ndr).

Come mai il maglioncino?
Sai quanti anni ho io? 57… Inizio a prendere un po’ di fresco, Nainggolan mi fa sudare in alcune occasioni… (ride, ndr).

Ti dobbiamo lasciare andare…
Ma prima voglio dire una cosa. Sono il primo a essere dispiaciuto, da tifoso, di non aver fatto giocare Francesco Totti. Però, quando poi mi siedo in panchina, mi devo rendere conto delle cose di cui ho parlato, di come abbia bisogno di altri giocatori forti come lui e che devo tenere nella sua stessa considerazione per come stanno rendendo.

Un abbraccio molto bello tra Totti e De Rossi: è sintomatico che vivano questa situazione con un sano realismo?
Se loro la vivono in questa maniera fanno crescere altri calciatori forti tramite la loro partecipazione, perché gli altri prendono coscienza delle loro capacità e avremo altri giocatori forti come Totti o De Rossi.

SPALLETTI A RAI SPORT

Striscia straordinaria, rivede un po’ della Roma delle 11 vittorie?
Ci sono analogie, perché gestiscono bene la palla e fanno la partita comandandola. Questo diventa fondamentale, perché dentro questo comportamento possiamo esaltare le qualità dei nostri calciatori.

Garcia aveva rimesso la chiesa al centro del villaggio. Lei cosa ha fatto?
Io ho messo la palla a metà campo e ho detto “chi la prende gestisce il gioco e fa meno fatica”.

Tridente leggero e poi Dzeko: è una costante o una casualità durante la malparata?
La malparata mi garba poco. Quando affronti una squadra di Pioli non puoi prenderla sotto gamba, c’è da soffrire. Sono stati bravi Rudiger e Manolas, lo stesso Szczesny. La differenza però la fa gestire il gioco, il far correre gli altri senza palla e, in questo sono, stati bravi. Durante la gestione iniziale abbiamo avuto la possibilità di chiuderla. Dzeko è entrato e ha fatto la sua parte, la squadra ha ripreso in mano la partita e l’ha portata a casa meritatamente.

Che significa esser dispiaciuti per Totti?
Anche io subisco l’affetto per il campione e per il passato di Francesco ma poi, quando entro negli spogliatoi, siccome voglio far crescere 5-6 giocatori al livello di Totti, devo dare fiducia e considerare le cose da allenatore. Ma emotivamente mi dispiace moltissimo non aver fatto entrare Totti.

Cosa dirà ai giocatori da domani?
Non è una questione di classifica, ma quello che propongono durante gli allenamenti gli dà la possibilità di avvicinarsi e di andarsi a giocare le partite con grandi squadre. E’ vero che abbiamo lo scontro diretto, ma il Napoli è una grande squadra, se hai lavorato bene la domenica vai a prendere punti.

Il calcio italiano?
E’ migliorato, sono tornati calciatori interessanti, si gioca da dietro, non si lancia più la palla in avanti.

Non si sente crudele dopo questo risultato e le parole sull’ “unica ragion d’essere” per la a Lazio è la Roma?
No, mi correggo. Mi era stato detto che eravamo avvantaggiati, che l’avremmo giocarla alla pari, cioè che loro avessero altri interessi. Con la Lazio avanti in Europa League per noi sarebbe stato meglio, il dover preparare più situazioni fa sì che si disperda qualcosa.

SPALLETTI IN CONFERENZA STAMPA

Loro hanno una buona squadra e sono allenati da un grande allenatore come Pioli. Quando giochi con un avversario così è difficle riuscire a fare tutta la partita come hai fatto per due terzi. Loro hanno reagito e ci hanno creato dei problemi, mettendoci anche del nostro, perché prima avevamo avuto la possibilità di chiuderla. Abbiamo avuto anche sfortuna ma, quando ti accontenti, gli altri reagiscono e vengono a farti male, soprattutto se hanno il carattere di alcuni degli avversari.

Alla Roma manca cinismo?
E’ un po’ dentro il carattere e le qualità dei giocatori che abbiamo. El Shaarawy ci ha dato una mano e poi ha questa qualità di corsa e tecnica ma, ogni tanto, si vede che alcuni momenti li gestisce pensando di aver segnato e, anche se lo rifà, già lo ha fatto. Non lo gestisce dicendo “questa è la palla del 2 a 0 che chiude la partita”. Quando si parla della testa dei calciatori è dentro questi atteggiamenti. Proprio in questa settimana si è fatta dei colpi di testa e lui è andato su 2 metri, mettendola nel palo lungo. Bisogna si sforzi di metterci un po’ la testa che fa fare quel passettino in avanti. Alcuni giocatori gestiscono bene la palla e si vede che sono a casa loro, nell’essere cattivi nel mordere forte a volte si concede qualcosa.

Le girano un po’ le scatole di non essere arrivato prima?
No, sono stato e sono fortunato, sono sincero. Abbiamo avuto fatica all’inizio, ma hanno lavorato forte, sono stato 3 mesi a Trigoria e non uscivo mai. Si è lavorato e i giocatori sono venuti sempre al campo, per tre mesi non ho dato mai un giorno libero. Sono venuti senza commentare e questa è la strada giusta che gli fa entrare in testa l’obiettivo della loro professione e di vita. Tutto il resto viene dopo i risultati della Roma, altrimenti è tutto più difficile. Ci deve essere solo quell’interesse, altrimenti se devi distribuire la forza mentale, non ce la fai. Poi è chiaro che hai delle possibilità non infinite e le disperdi. L’allenamento continua anche a casa, perché bisogna vincere le partite. Ora hanno due giorni liberi per fare quello che gli pare. Sono stato fortunato nel trovare una buona squadra, fatta bene da Sabatini e Baldissoni.

Nella testa ambiziosa di Spalletti c’è il secondo posto?
Dobbiamo essere pronti a montare sopra tutto ciò che passa e, se passa il secondo posto, bisogna giocarsela. Il Napoli è la squadra che ha prodotto il miglior calcio, anche superiore alla Juve, la più organizzata di tutte. Devi vincere con loro e riguadagnare un punto, bisogna essere impeccabili in tutte le partite e, se passa questo secondo posto, bisogna farsi trovare pronti. Fa parte del nostro lavoro, della nostra ricerca. La Roma deve giocarsela sempre per queste posizioni, deve farsi la mentalità per giocare queste partite.

Dzeko si è ritagliato il ruolo da giocatore che subentra in corso d’opera?
Edin ha fatto una grande partita anche oggi, è entrato e il suo gol non era facilissimo come sembra. Era in diagonale, la palla era forte e rimbalzava, colpirla così è stato un bel gol. Se la squadra gestisce e fa fare fatica agli avversari, come oggi, poi diventa più facile anche per lui: un giocatore forte fisicamente, Nainggolan e Perotti ti fanno giocare sempre sporco, non dandoti l’interpetazione giusta su dove andare. Si possono usare tutte e due, non è così e così, noi abbiamo bisogno del suo contribuito è un giocatore con qualità differenti. Quando la squadra di Pioli ha spinto, avere lui in campo diventa fondamentale, sono caratteristiche diverse. Non penso sia una cosa da spiegare.

Come è stato riassaporare e rivincere il derby, anche se senza tifosi? La ringrazio per aver dato a Pjanic il ruolo di regista
Il derby è bello e emozionante e ti mette anche un po’ di timore perché, se lo perdi, poi ti trovi la gente al semaforo che urla e bisogna che vada a casa. Ti mette un po’ di timore perché poi ti prendono un po’ per il culo. Vedere il tragitto da Trigoria allo stadio però è roba da strappacuore, i boati delle curve, anche oggi che c’erano pochi tifosi è una cosa bella. Bellissimo tutto, bisognerebbe vincerli.

Un ricordo per Cesare Maldini?
E’ stata una persona che ci ha dato molti insegnamenti, ha avuto un bello stile da allenatore. L’ho guardato perché ha avuto sempre atteggiamenti sopra le righe. Sono amico del figlio e gli ho mandato un messaggio. C’è una cosa che però voglio dire: sono il primo dispiaciuto per non aver fatto giocare Francesco. La considerazione, come avete considerato voi che bisognava avere oggi, e allo stesso tempo quando guardi gli altri, visto che hai e vuoi giocatori forti come lui, non puoi non dargli la possibilità di far vedere che vengono dove tu puoi arrivare.

SPALLETTI A ROMA TV

Le emozioni di questo derby?
Il derby è bello perché, se lo vivi, ci sono tantissime cose belle, ma con un po’ di timore perché, se lo perdi, poi trovi quelli al semaforo: sia avversari che quelli per la Roma ti dicono roba. Però è un’emozione bellissima e sapere dei tifosi felici è qualcosa di straordinario.

State segnando davvero tanto…
Noi siamo fatti in questa maniera. Sabatini e Baldissoni l’hanno fatta per far gol e dobbiamo fare questo. Se ci mettiamo a gestire come abbiamo visto in quei 20’, puoi rischiare quello che gli altri vogliono fare. Non siamo capaci ad aspettare, bisogna comandare e, se lo facciamo, siamo bravi e forti.

Quei 10’ potevano rovinare la partita?
Abbiamo ancora bisogno di crescere. Stephan è fortissimo, anche Salah, ma poi gestiscono alcuni palloni pensando di aver fatto gol invece di dire che questa è quella che può chiudere la partita. Si va più morbidi e meno tignosi, qui c’è la differenza.

Ci siamo specchiati un po’ troppo.
Bisogna crescere il livello di carattere in alcuni giocatori, bisogna essere più forti nella testa e avere più carattere. Si vedono i calciatori che riescono ad avere 90’ di ricerca costante anche se soffrono, il marchio del carattere si nota. Invece noi, in alcuni momenti, ci abbassiamo e ci accontentiamo, pensando di aver fatto bene fino a questo momento o che ci pensano gli altri: ci pensano quelli degli altri. Oggi non facciamo troppo i pignoli però.

La fase difensiva è cresciuta: Manolas impressionante nel primo tempo.
Io prendo il centrocampo e siamo perfetti (ride, ndr).

EL SHAARAWY A ROMA TV

Hai segnato un gol pazzesco
E’ stata una emozione incredibile, il mio primo derby vinto, ma a tutti i derby ho sempre segnato. Grandi emozioni, vincere 4-1 è una grande cosa e complimenti a tutti. Siamo stati bravi a reagire sul 2 a 1.

E’ girata la ruota, tua e della Roma
Non dobbiamo mollare e continuare su questa striscia. Il Napoli ha fatto un passo falso e dobbiamo approfittarne. Stiamo facendo una grande rincorsa.

Hanno scritto che non avevi mai vinto un derby, li chiamerai?
Sì, sì,  assolutamente (ride, ndr).

EL SHAARAWY IN MIXED ZONE

Raccontaci le tue sensazioni
E’ stata un’emozione incredibile, il primo gol ha aperto la strada alla vittoria. Grandissima partita, dove abbiamo anche sofferto, dopo l’1-2 abbiamo avuto una grande reazione, abbiamo segnato e tenuto il risultato. Complimenti alla squadra.

Cosa è succeso nel secondo tempo?
Loro hanno preso entusiasmo dopo il gol, ci siamo abbassari ed è stato un errore. Abbiamo avuto una grande reazione e, davanti, abbiamo fatto buonissime cose, siamo riusciti a tornare sui 2 gol di scarto. Sicuramente una bella prestazione, dobbiamo continuare su questa squadra.

E’ corretto dire che si difende il terzo posto?
Dobbiamo puntare a qualcosa di più: visti i passi falsi del Napoli, non dobbiamo mollare. Non dipende solo da noi, ma dobbiamo cercare di sfruttare queste occasioni.

Spalletti ha detto che devi crederci di più per diventare un campione
L’ha detto anche a me. Nel primo tempo potevo essere più cattivo nelle occasioni create, potevo anche chiudere la partita. Mi sto allenando bene e sono concentrato su quello che devo fare.

Vuoi restare a Roma?
Il mio obiettivo è far bene qua e andare all’Europeo, la decisione sulla mia permanenza non spetta a me, ma alla società.

DZEKO A ROMA TV

Gol all’andata e al ritorno, questo basta per stare nei cuori dei tifosi
Mi piacciono molto i derby, non sono partito dall’inizio, ma quando sono entrato ho cercato di fare del mio meglio. Siamo contenti.

Abbiamo sofferto un po’ dopo l’uscita di Nainggolan, vittoria meritata però
Assolutamente, abbiamo giocato molto bene nel primo tempo. Nel secondo loro hanno cercato di fare qualcosa ma, per fortuna, Florenzi ha segnato il 3 a 1 e ha deciso la partita.

Ti diciamo sempre che giochi contro la Lazio, cosi ti esalti
Magari giocare sempre il derby, è speciale e forse per quello diamo sempre di più, forse… 2 vittorie su 2, tutto perfetto.

Sperate nel secondo posto?
L’obiettivo non cambia, vogliamo consolidare il terzo posto, ma alla fine faremo i conti.

DZEKO A MEDIASET

Ovviamente non è facile partire dalla panchina, ho fatto 3 panchine nelle ultime gare in casa, non sono felice di questo e l’allenatore lo sa, ma sono professionale, provo a fare il mio lavoro al meglio. A volte è difficile non giocare e poi subentrare. Ho fatto degli errori, è vero, ma ovviamente tutto funziona al meglio se si gioca ogni settimana e se l’allenatore ha fiducia in te, anche se a volte segni solo gol difficili. Ma oggi abbiamo vinto la partita e questa è la cosa più importante.

DZEKO A SKY SPORT

Qual è il tuo feeling con il derby?
Ogni derby è importante e sono contento di aver messo la firma anche in questo.

Non è la prima volta che parti dalla panchina: è difficile per te?
Ho parlato con il mister di questo, quando non gioco 4-5 partite di fila perdo il ritmo, però da professionista accetto la decisione dell’allenatore.

Sei soddisfatto di questa stagione, potevi dare di più? Devi ancora crescere nel calcio italiano?
Mi è successo di non fare bene il primo anno sia in Germania che in Inghilterra con Wolfsburg e City. So che posso dare di più e che, sicuramente, darò di più in futuro.

FLORENZI A MEDIASET

Solo gol brutti…
Speriamo di continuare cosi e di farne anche più facili (ride, ndr).

Una vittoria nel derby, da capitano
Su 100 questo derby vale 99. Visto così questo derby non mi è piaciuto. Penso a come sarebbe stata una vittoria con uno stadio pieno, anche sull’altra metà degli spalti… Parlo anche per i tifosi della Lazio, non è giusto che si sia giocato così.

Raccogli il testimone di Totti?
Non penso sia così, sarà Francesco a decidere il suo destino. E c’è anche Daniele, non ce lo scordiamo, sarebbe stato capitano se fosse stato in campo. Spero non ci si scordi presto del passato.

Accorciate a -4 sul Napoli, profumo di lotta per il secondo posto?
Sulla lotta questo è sicuro, dobbiamo difenderci da chi ci insegue e cercare di non mollare chi ci è davanti. Nelle prossime partite capiremo il nostro destino.

FLORENZI A SKY SPORT

Primo derby da capitano, che significato ha?
Enorme, mi ha dato tanta spinta e coraggio a non mollare anche quando ero stanco sul finale. Ha un fascino particolare, perché abbiamo vinto e, soprattutto, perché volevamo regalare ai tifosi, quelli che stavano dentro, ma soprattutto quelli che stavano fuori questa gioia.

Le tue emozioni al gol?
Tante, soprattutto perché non avevo mai segnato a un derby. Inoltre, secondo me, non avevo mai fatto grandi prestazioni nei derby, perché li sento particolarmente e non gestivo bene la tensione. Sono riuscito a lavorarci e a fare una prestazione convincente.

Se ai primi di gennaio ti avessero detto che la Roma sarebbe stata a insidiare il Napoli al secondo posto che avresti detto?
Che sarebbe stato possibile, siamo una grande squadra e non cediamo un centimetro. Siamo contenti così.

Di chi è il merito di questa ripresa?
Il merito è sempre della squadra che cerca di seguire un input dato da un allenatore. Ci sono tutti questi fattori, anche dei fisioterapisti che ti fanno le cure… E’ merito di tutta Trigoria.

FLORENZI A ROMA TV

Romano e romanista oltre che scaramantico. Ora devi fare la corsa coi palloni di plastica?
Assolutamente sì, adesso chiedo se giovedì posso andare da Cattelan. Sono contento, grande vittoria. Li abbiamo surclassati su tutti i punti di vista.

Quali sono le sensazioni?
Erano altalenanti, riesco a gestire meglio i derby ultimamente, a sentirli meglio. Gli anni aiutano, anche se Francesco o Daniele li sentono come me. Abbiamo fatto una grande partita.

Il tuo record personale di reti
Era un obiettivo che avevo, spero di non fermarmi qui.

Grazie, perché il 3 a 1 ci ha tolto il coccolone. Gol da capitano.
E’ difficile descrivere l’emozione, era il primo gol, l’altro era in un 7 a 1 in Primavera. Ho voluto condividerlo con Daniele che voleva dare il suo contributo, glielo avevo detto che sarei andato da lui.

La corsa verso Daniele De Rossi?
Prima di me ci sono due capitani, due grandissimi uomini che hanno fatto la storia della Roma e spero che questo la gente non se lo scordi. Stanno facendo, e hanno fatto, la storia di Roma. Non ci scordiamo mai di loro, sono quelli che reggono tutto quanto: sono Francesco e Daniele, loro due.

Il secondo posto?
Difendiamo il terzo e attacchiamo il secondo, questo dobbiamo fare fino alla fine, ma non sarà facile, perché il Napoli è una grande squadra.

PEROTTI A RAI SPORT

Soddisfazione per il primo gol nel derby?
Sì, soprattutto per la partita che abbiamo fatto. Fare 4 gol alla Lazio non è mai facile, siamo molto contenti, siamo più lontani dalla Fiorentina.

A 4 punti dal Napoli e il 25 c’è lo scontro diretto…
Io penso al Bologna, Quello che deve succedere succederà, purtroppo arrivare secondi non dipende da noi. Mancano 7 partite, dobbiamo vincerle tutte.

I rapporti con Dzeko
Abbiamo un bel rapporto, è un ragazzo incredibile, giocatore fenomenale. A volte gioca lui, a volte io, ma entrambi vogliamo il meglio per la squadra.

Gol dedicato a?
Gol dedicato alla famiglia, agli amici, a chi mi è stato vicino.

PEROTTI A ROMA TV

Avevi detto di sognare il gol nel derby
Sì, fare quattro gol in un derby non è mai facile. Abbiamo fatto 90’ molto bene, magari nella ripresa siamo stati un po’ indietro, ma poi abbiamo trovato gioco e gol.

Senti addosso l’importanza che ti ha dato Spalletti?
Quando uno arriva in una squadra nuova e ti ricevono come hanno fatto i miei compagni è tutto più facile. Posso solo ringraziarli per come mi hanno accolto.

Qui hai tanta qualità intorno
Devo migliorare e fare più gol, sia qui che nelle altre squadre. Anche al Genoa avrei preferito segnare di più. Adesso la palla sta entrando e sono contento.

Piccolo blackout sul 2 a 0. Cosa è successo?
Ci era già successo che entriamo così così in campo, ma poi ci rialziamo. Abbiamo fortuna sul palo e Szczesny ha fatto una grandissima parata. Dobbiamo migliorare e chiudere prima la partita.

Hai sbagliato passaggi facilissimi. Stanchezza o pressione?
Non lo so, qualche volta si sbaglia nel calcio. Sbagliare non mi piace, ma giochiamo contro grandi squadre e grandi giocatori. Ogni volta che sbaglio mi dispiace e cerco di recuperare palla prima possibile.

PEROTTI A SKY SPORT

Qual è il verdetto di questo derby? Il fatto che siete tornati in corsa per il secondo posto?
Tutto, fare 4 gol in un derby non è una cosa che succede sempre, quindi dobbiamo essere felici. Purtroppo il secondo posto ancora non dipende da noi, ma dobbiamo ancora giocare con il Napoli. Intanto ci siamo allontanati dalla Fiorentina e vediamo cosa farà l’Inter stasera.

Un grande impatto il tuo con la maglia della Roma
Qualche volta nel calcio succede. I miei compagni mi hanno aiutato tantissimo, non è mai facile quando uno arriva da un altra squadra. Loro mi hanno dato fiducia e mi hanno fatto sentire uno in più.

PEROTTI IN MIXED ZONE

Fare la partita che abbiamo fatto e vincere 4-1 non è mai facile e noi l’abbiamo fatto in un derby, giocando molto bene.

Contento della prestazione della squadra?
Sicuramente potevamo fare meglio 15-20 minuti nel secondo tempo, però per un’ora siamo stati superiori.

Tu sei stato uno di quelli a credere sempre nel secondo posto. Ora ci credi di più?
Purtroppo ancora non dipende da noi, però dobbiamo giocare contro di loro. Giocheremo contro il Bologna e avremo un giorno in più di riposo.

Qual è il segreto di questa Roma?
Non c’è nessun segreto, siamo una squadra, umile e unita, l’ho sentito da quando sono arrivato che non c’è una stella, siamo tutti gli stessi. Mi hanno fatto sentire uno in più i miei compagni e non è mai facile arrivare in una nuova squadra a gennaio.

(da laroma24.it)