lunedì, Aprile 06, 2020 Anno XV
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SPALLETTI A MEDIASET

Quinta vittoria di fila, 5 gol. La striscia continua ed è importante.
Stasera è stata una prestazione impeccabile. Poteva sembrare facile, ma dopo la Champions c’è sempre un calo di attenzione. Son ostati bravi, hanno ricaricato le pile e fatto gol e azioni importanti.

Keita ha detto che era sicuro che lei e Totti eravate dispiaciuti e che domani festeggerete. E’ così?
Una ricostruzione bella e sono d’accordo, è andata così. Domani deve ancora venire ma la soluzione è stata questa. Oggi era allo stadio, è stato con noi e domani si allenerà. E’ stato solo un momento di rabbia e di malessere, capibile per certi aspetti, capisce di essere ancora un giocatore e che vuole dare di più.

Tanto rumore per nulla?
Molto di più di quanto c’è nella sostanza. Ma se lo fa il più grande campione dal dopoguerra, la cosa è chiaramente eccezionale.

Avrebbe giocato?
Si, non dico bugie in conferenza stampa. Se in questo caso ha tirato due tre frecciate, se avessi mentito sarebbero arrivati dei missili.

Cosa è successo?
E successo che in base a ciò che era venuto fuori dalle sue dichiarazioni… Il giorno prima avevo chiesto a tutti di mettere alle spalle la Champions per via del possibile contraccolpo psicologico, avevo chiesto concentrazione e un aiuto, da padre di famiglia. Dopo avergli chiesto viene fuori qualcosa che depista l’interesse della squadra. Devi avere a che fare con tanti calciatori, non uno solo. Si fa così nella gestione del gruppo, se fai qualcosa in più per uno devi farlo anche per gli altri. Dovevo mettere ordine per quella reazione a caldo, non potevo fare altrimenti. Sono d’accordo che merita rispetto per il campione che è, ma il rispetto lo devo dare a tutti gli altri, non ad uno soltanto.

Una Roma migliore rispetto all’andata?
Noi abbiamo cominciato male, poi qualcosa è venuto sull’aspetto della velocità. Il gol di Dzeko ha determinato tutto. Era dispiaciuto di aver sbagliato un gol facile. Sono stati bravi, abbiamo colpito un palo. Poi nel secondo tempo abbiamo fatto meglio, ma ogni tanto sbagliamo i ribaltamenti di fronte. Ho visto una buona Roma, una buona squadra.

Ora qual è l’obiettivo principale?
Quello che avremo davanti: provare a vincere ogni volta. Quello dopo può essere importante se si conquista quello precedente. Vincere la prossima partita sarà fondamentale. Abbiamo fatto bene ma c’è chi ha fatto meglio, quindi bisogna continuare. Le altre fanno vedere che hanno ancora benzina ‘nobile’ nel motore.

SPALLETTI A SKY SPORT

Ci sono tante notizie stasera, la prova della squadra è una di queste. La squadra è stata brava dopo un periodo pesante a togliere tutte queste scorie.
Sono d’accordo, è successo così. Siamo partiti piano, la palla viaggiava lenta e non c’era molto smarcamento e sembrava fossimo piatti nella testa. Dopo l’errore di Edin (ride, ndr) è riuscito a fare quel gol nonostante fosse affranto e da lì quella rete ha dato il via. La squadra ha mostrato un buono spirito dal punto di testa ma ancora dobbiamo migliorare perché ancora non sappiamo se aggredire o gestire il pallone quando prendiamo il pallone.

Quando ha preso la scelta di tirare fuori Totti dai convocati? Qualcuno ha cercato di farle cambiare idea all’interno della dirigenza?
No, perché li ho avvertiti dopo che ho preso questa decisione. C’è stato grande dispiacere da parte mia di prendere questa decisione ma poi le regole, il lavoro e i segnali che dobbiamo dare alla squadra… Mi hanno chiamato ora e devo stare attento a questi particolari. Quando ieri ero convinto di farlo giocare lui, forse per il nervosismo, e quando è nervoso il missile gli parte e un po’ di cose me le ha dette (ride, ndr)… Mi dispiace, non voglio alcun duello con nessuno perché io sono contento solamente quando la Roma vince.

Mi risulta che la società non voglia rinnovare il contratto a Totti. Le è stata chiesta una consulenza da Pallotta?
Nella prima intervista di presentazione o subito dopo toccai questo tasto del rinnovo senza che me lo chiedesse nessuno perché sapevo che sarebbe stato importante. Io non voglio entrare in questa situazione ed è giusto che Francesco faccia quello che si sente. Io gli ho messo a disposizione quando abbiamo parlato io, lui e Vito Scala nel mio studio, gli ho chiesto cosa vuole fare perché è importante cosa voglia fare. Lui può fare qualsiasi ruolo, vuole fare il Giggs? Allora si mette vicino a me. Lui ha il carattere per fare qualsiasi ruolo. Vuoi fare Nedved? Fai Nedved. Vuoi fare il calciatore? Fai il calciatore, bene, ma io non regalo niente. Visto che devo ritirare le sorti di una squadra non posso permettermi alcun errore. Io ho avuto una debolezza, avere 6-7 delle sue maglie a casa. Mio figlio, che fa l’università a Roma, mi ha detto ‘Babbo, ma che fai, litighi con Totti?’ Io non voglio litigare con nessuno. Nell’ultimo periodo si è allenato bene e spesso, contribuendo a far salire il ritmo dell’allenamento con il suo piede.

Chapeau, speriamo che Totti capisca.
La società sa che se Francesco va a chiedere qualsiasi cosa io sto dalla parte di Francesco. Non sono piovuto dal cielo, so qual è la bellezza di questo ambiente e il grande sentimento dei romani. Chiamavano Totti i tifosi e facevano bene, se avessi potuto l’avrei fatto pure io. Assoluto rispetto per quello che è stato il campione però ora bisogna fare delle scelte. Se lui vuole giocare e continua così, gli farò fare qualche partita. Pure oggi c’erano i presupposti e l’avrei messo dall’inizio, anche per vedere quanto poteva giocare. Perché sotto l’aspetto della corsa dà meno degli altri ma dal punto di vista della tecnica fa ancora certe cose che io mi giro in allenamento perché solo lui ne è capace. Però io dal mio ruolo non posso accettare che convochi una conferenza. E gli altri? Noi abbiamo Keita, Maicon, De Sanctis, Salah…domani vanno tutti?

Adesso l’apertura è totale, sta a Francesco capire e crescere come persona ed essere costruttivo? Lei crede che si possa ritrovare così Francesco?
Da quello che so, visto che era dentro gli spogliatoi e ci siamo salutati e gli ho pure detto ‘dove vai a vedere la partita?’ ‘Nel palchetto’ ‘Posso venire?’ e non poteva stare dove ci stavano i giocatori convocati

Quindi dopo la litigata vi siete chiariti.
Non abbiamo litigato.

Ma qualche missile è partito come ha detto lei.
Qualcuno sì (ride, ndr). Quando gli ho detto i nomi di chi avesse voluto fare nell’imminente futuro, gli ho detto ‘Guarda, per quella che è la distrazione che mi hai creato, oggi non sei della partita e non sei neanche in panchina’. L’avrei fatto giocare. Vito mi ha chiesto che avrebbe fatto, io gli ho detto che era libero di fare quello che voleva, poteva salire sul pullman ma è tornato a casa. Ci sono delle persone del suo entourage che mi hanno detto che non c’è niente, si vede già che è tutto chiarito, domani chiarirò ulteriormente tutto quanto.

SPALLETTI A RAI SPORT

Quinta vittoria consecutiva, importante per classifica e morale
La giornata è stata particolare, c’era il dubbio di un contraccolpo. Nella prima mezz’ora non siamo riuscitia fare molto, la situazione è peggiorata dopo il gol fallito di Dzeko, per fortuna dopo è migliorata perché ha segnato un gol che sembra facile ma ha fatto vedere le sue qualità.

Sulla decisione di non convocare Totti da cosa dipende?
La decisione viene dalle sue dichiarazioni. Avevo chiesto un po’ di attenzione in più, la squadra se esce una situazione così può perdere concentrazione. Lui è il capitao e può fare qualcosa di più, ma onguno della squadra può andare in conferenza stampa e dire quello che vuole. Io gestisco una squadra non un singolo.

Decisione punitiva?
Chiamala come vuoi. Non posso accettare che uno dica certe cose prima di una partita e dopo un filotto di vittorie. Fosse stato quando le cose non andavano bene sarebbe stato condivisibile, è il più forte giocatore del dopoguerra e della Roma, ma ora non ci sono motivi. Io devo guardare ordine ed equilibrio, qualità che fanno parte del mio ruolo.

La gestione di Totti
Io non voglio mettere punti, virgole o apostrofi sulle decisioni di Francesco. E’ un momento delicato, lui deve fare delle scelte e io l’ho detto in conferenza stampa: non entrerò nella questione del rinnovo di Francesco.
Vuoi fare Giggs? Vuoi venire in panchina con me? Vuoi fare Nedved? Il calciatore? Io devo scegliere in funzione delle vittorie della Roma, non gli dico di smettere ma continuare ad allenarsi bene come ha fatto questi giorni infatti oggi c’erano i presupposti per farlo giocare. E’ tutto sotto la luce del sole,il problema è che il troppo amore, che ho avuto anch’io per Francesco, ogni tanto può avere l’effetto opposto, ossia che emergano richieste superiori a quelle che può soddisfare l’allenatore.

Cosa le ha risposto Totti?
Io volevo fargli vedere un’apertura totale. Io lo so che tutto lo stadio chiama Totti, canterei anche io insieme a loro perché io ho goduto vedendogli fare gol e giocate che solo lui sa fare. Non sono mica un pazzo venuto per fare confusione. Faccio l’allenatore della Roma, un po’ d’ordine devo metterlo. C’è confusione, sennò non mi chiamavano. So meglio di tutti che il contraccolpo di una sconfitta subita in Champions c’è, si rischia di prendere le sveglie perché Iachini sa fare il suo lavoro e sarebbe stato tutto confuso se non si fosse vinta questa partita. Ognuno può dare l’interpretazione che gli pare.

Si parla di vecchi rancori fra voi due…
Che significa rancori? Ho avuto debolezze la prima volta che ho incontrato Francesco. Tutti quelli che vengono a Roma hanno il piacere di giocare con un campione come lui, io ho il piacere di allenarlo. Si subisce la sua attrazione ma bisogna essere professionali, bisogna fare delle scelte. Io gli ho detto che c’erano varie possibilità, non voglio andare a disturbare il suo futuro, lui può fare qualsiasi cosa nella Roma data la figura che è.
Tutto il lavoro che devo fare io lui lo fa con la presenza per il grande uomo e calciatore che è stato, se lui vuole fare il calciatore a me va bene ma poi io scelgo, perché sono io l’allenatore

E’ una situazione che si può rimontare?
E” tutto apposto, è stato negli spogliatoi. Gli ho chiesto dove vedeva la partita, mi ha salutato. Domani viene ad allenarsi perché c’è Vito Scala, l’umore era perfetto.

Difficile da credere…
E’ difficile perché si vuole mettere zizzania. E se domani le telecamere fanno vedere Francesco che fa tutto l’allenamento posso ritelefonarti?

Cos’ha pensato ai fischi rivolti a lei?
Non penso niente, non cerco applausi ma vittorie della Roma, se vinciamo io sono a posto.

SPALLETTI IN CONFERENZA STAMPA

Mi fa piacere vincere, vedere i tifosi che festeggiano, questi colori che sventolano. E’ stata una bella vittoria. La squadra ha fatto una buona gara, pur non iniziando bene. C’era l’insidia di iachini, di cui conosco il valore nel trasferire alle sue squadre lo spirito battagliero. Dobbiamo migliorare su alcuni dettagli. Non pensavo che la squadra dovesse subire contraccolpi su questo episodio, è stato fatto tutto alla luce del sole. I giocaoti ci sono rimasti male, ma credo che abbiano anche allargato le braccia e detto che sia stato giusto così. C’è il rispetto per tutti.

Quanto è stato importante la vittoria e quanto ha pesato quello che è successo? Si è fatto il segno della croce dopo il gol?
Ci tengo a quelle cose, evidenzia l’attaccamento a quelle cose, mi piace vedere la Roma vincere. E’ stata una bella vittoria, importante perchè dà seguito. C’era l’insidia Iachini, di cui conosco il valore nel trasferire alle sue squadre lo spirito battagliero. Ma dobbiamo migliorare ancora dei dettaglio. Non pensavo che la squadra dovesse subire contraccolpi su questo episodio, è stato fatto tutto alla luce del sole Quello che è accaduto è tutto alla luce del sole, i giocatori hanno allargato le braccia e detto è giusto che sia andato così, perché ci sono i ruoli e i rispetti. Non vedo perchè la squadra doveva essere distratta da questa. Altrimenti tutti i giocatori potrebbero convocare una conferenza. Oggi si è parlato di tutto altro che della partita, e un po’ di disturbo lo crea. L’idea o il tentativo o meglio quel che viene fuori è un tentativo di creare disturbo, l’ho chiamato e gli ho detto che non si poteva fare. Un paio di missili li ha tirati. Nello spogliatoio poi credo che ci abbia ripensato, Vito Scala ha detto che domani si allena. Io gli ho detto che non sono venuto a rompere i c…..i a nessuno. Bisogna finirla, bisogna avere ordine e principi.

Alle lettura delle formazioni lei è stato fischiato….
Non è un problema. E’ giusto così, ti ringrazio se ti sei preoccupato per me. Non sprecare energie su questa cosa. Io volevo fare i cori per Totti, ho goduto ai suoi gol. Ma se fa certe cose reagisco. Io gli ho detto che può fare quello che vuole ma non gli posso regalare niente. E oggi l’avrei fatto giocare, si è allenato bene e c’era il contesto per farlo giocare dall’inizio per vedere quanto poteva durare in campo.

DZEKO A ROMA TV

Gol e vittoria…
Se hai un obiettivo devi vincere le partite. Noi ne abbiamo vinte 5 ma non ci dobbiamo fermare. Abbiamo altre 12 partite davanti e l’obiettivo è quello di vincerle tutte, iniziando da Empoli che è una squadra difficile.

L’assist a Salah?
E’ molto facile fare gli assist (ride, ndr)

DZEKO A MEDIASET

Una serata particolare per te. C’è stato quel minuto complicato per quel gol sbagliato…
Questo il calcio, era una possbilità difficile da sbagliare ma succede. E poi ne ho fatti 2, ho tirato in maniera giusta.

La serata della rinascita?
Non direi, avevo già segnato la scorsa settimana a Modena. Può capitare di non segnare a volte, non per questo serve riaprire un nuovo ciclo.

Una giornata strana per la Roma, alla fine si è risolto con un trionfo.
Alla fine la cosa più importante è che la squadra abbia vinto. Ora pensiamo alla prossima partita.

Ora iniziano partite complicate
Ogni partita è difficile. Se sarà un mese decisivo? Non credo, ci sono ancora altri 3 mesi di partite e dobbiamo pensare ad ogni partita come fosse una finale.

Speri di essere titolare per il Real Madrid?
Lo spero.

DZEKO A RAI SPORT

Hai ricevuto i complimenti di Totti negli spogliatoi. Prima l’errore…
Ho fatto un erroraccio, ero molto arrabbiato perché dovevo segnare ma poi è andata bene.E’ la prima volta che faccio due gol e un assist, sono contento ma questo non è il mio massimo.

Chi è la favorita per il terzo posto tra Roma, Fiorentina, Inter e Milan?
Sono tutte squadre forti, hanno tutte buone chance. Sarà una lotta fino all’ultima giornata per il terzo posto.

DZEKO A SKY SPORT

A parte quel gol incredibile che hai sbagliato, è stata la tua migliore partita da quando sei a Roma?
Non potevo essere contento con me stesso quando ho sbagliato quella occasione ma dopo mi sono corretto e ne ho segnati due. Sono contento perché abbiamo vinto la partita e abbiamo sfruttato le occasioni.

Qual è la differenza tra questa partita e le ultime in cui non sembravi in ottima forma?
Non sono ancora nella migliore forma e non sono contento della mia condizione fisica ma sicuramente migliorerò.

Qual è l’obiettivo della squadra?
Vincere la prossima partita.

E dopo?
Quella dopo ancora.

Cosa ne pensi della situazione di Totti? Qual è stato il tuo sentimento quando l’hai visto andare via?
Non ci sono problemi con Totti, è venuto negli spogliatoi e ci ha augurato buona fortuna. E’ tutto apposto.

SALAH A MEDIASET

Quel gol del 4-0, volontario o meno?
Ci ho provato, era una palla per Dzeko, ma alla fine è uscito un bel gol.

Quanto è importante questa vittoria dopo la sconfitta in Champions e il caso Totti?
Non parlerò del nostro capitano, quella è un’altra storia. Con il Real abbiamo fatto una bella partita ma il risultato non ci ha premiato, è stato importante tornare alla vittoria.

Come ci si sente a tornare a segnare all’Olimpico dopo tanto tempo?
Non mi interessa molto, mi importa solo giocare bene.

Stamattina sembrava una giornata disastrosa, alla fine è arrivato un successo?
Credo che la vittoria di stasera sia la cosa più importante, non intendo parlare d’altro.

SALAH A RAI SPORT

Soddisfazione per i due gol?
Penso sia molto importante per noi il risultato di oggi. Ci da confidenza e sicurezza.

Su Totti?
Preferisco non parlare di questo.

SALAH A ROMA TV

Complimenti per la partita…
Grazie, sono contento di aver segnato ma era importante vincere.

Sei tornato al top…
Grazie, tornare dall’infortunio è stato difficile ma ora stiamo bene e il gruppo conta di più.

Strootman?
Sono davvero contento per lui, è un grande giocatore e sono sicuro che ci aiuterà.

Dopo il primo tempo qualcuno si è lamentato per le occasioni mancate è andato meglio il secondo tempo.
L’importante era vincere.

Il secondo gol?
Non credete che volevo tirare (ride, ndr), quando ho ricevuto la palla volevo passarla ad Edin, poi non ho avuto scelta dopo il controllo e ho tirato in porta.

SALAH A SKY SPORT

Ci devi dire qualcosa sul tuo gol incredibile, un gol alla Messi
Grazie, volevo passare la palla a Edin ma poi il portiere l’ha deviata e ho dovuto calciare in porta. E’ stato un bel gol ed è questa la cosa più importante.

Stai migliorando il tuo stile di gioco con Spalletti?
Penso che lo dovresti chiedere a lui ma penso di sì, mi sento bene e abbiamo vinto 5 partite di seguito. Questa è la cosa più importante: continuare a vincere.

Qual è la tua idea sulla situazione Totti?
E’ il nostro capitano e di sicuro tutti quanti lo rispettano ma io non parlo di questa cosa perché non saprei cosa dire.

(da laroma24.it)