martedì, Giugno 02, 2020 Anno XV
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TABELLINO INTERVISTE COMMENTO FOTO

GARCIA A MEDIASET

Inizio promettentissimo poi come sempre si è spenta la Roma.
Si, diciamo che l’analisi è semplice. Nel primo tempo meritavamo di vincere e nel secondo di perdere. Non abbiamo avuto continuità, peccato perché abbiamo iniziato benissimo la partita con il gol e le tante occasioni create. Nel secondo tempo abbiamo dimenticato il nostro gioco, non c’era più niente di buono né sul piano tattico, dove ci siamo abbassati troppo, né sul piano fisico e né sul piano tecnico dove abbiamo sbagliato tanti palloni.

Come se ne esce fuori?
Eravamo partiti bene ma c’è solo da lavorare e farsi le domande buone per migliorare ma soprattutto siamo solo alla metà del campionato e non c’è niente perso. Quando però abbiamo le occasioni per accorciare in classifica le dobbiamo sfruttare. Sembrava fosse così all’inizio, ma nel secondo tempo si è spenta la luce e questo non va bene per una squadra della qualità della Roma.

Cosa si sente di dire ai tifosi?
E’ normale che i tifosi non erano contenti per il secondo tempo, nemmeno io lo sono. Ho detto ai ragazzi che possiamo e dobbiamo fare molto meglio e avere molta più continuità perché senza quella non si vincono le partite.

E’ preoccupato per la sua panchina?
Questa è l’ultima preoccupazione che ho, penso solo a migliorare questa squadra. Dobbiamo giocare come abbiamo giocato nel primo tempo e anche meglio cancellando la prestazione del secondo tempo.

La sua preoccupazione è più per il livello psicologico della squadra o fisico?
C’è da farsi tutte le domande per migliorare, ovviamente non va bene che quando vinciamo ci abbassiamo troppo: questo è un problema tattico. Non va bene nemmeno vedere i giocatori che calano dal punto di vista fisico perché c’è stata la sosta e non va bene nemmeno sul piano tecnico perché è vero che se non stai bene con le gambe fai fatica ma con la qualità che hanno alcuni giocatori io mi aspetto di più e meglio.

Cosa pensa di fare per migliorare questa situazione?
La prima cosa da fare è mettere una bolla intorno a noi. Ci dobbiamo aiutare da soli, finché noi non mostriamo in campo più personalità e continuità avremo difficoltà a fare una strisce di vittorie. Faremo di tutto, i video. Quando si gioca con un po’ di paura non si fa bene. Noi, lo staff, rifletteremo su questa partita e poi parleremo con i giocatori importanti per sapere da loro come hanno vissuto la partita perché sono loro che giocano.

Quando rientrerà Dzeko, Sadiq andrà in panchina?
Vedremo, l’importante è che torna tutta la rosa. Lo abbiamo visto stasera che quando abbiamo più giocatori abbiamo più qualità. E’ starno che chi non ha giocato mercoledì era più stanco di altri oggi, penso a Nainggolan. Spero che tutti i giocatori torneranno presto, abbiamo visto il ritorno oggi del capitano che ha bisogno di tornare in condizione e poi ci sarà anche il ritorno di Strootman. Sono contentissimo per Sadiq, peccato che non ha segnato ma è un giovane e sta aiutando bene la squadra.

GARCIA A SKY SPORT

Primo tempo perfetto, ma le partite durano 90 minuti
Tutto vero, eravamo Dr. Jekyll e Mr Hyde, meritavamo di vincere nel primo tempo, nel secondo di perderla. Nel secondo tempo la luce si è spenta sia fisicamente che tatticamente, con questi giocatori e questa squadra non può succedere. Dobbiamo farci qualche domanda e capirE, l’inizio era promettente, non mi aspettavo questo secondo tempo.

La condizione della squadra?
Non è che non corriamo, ma se la difesa va troppo dietro, a centrocampo si corre di più e a vuoto. Abbiamo iniziato benissimo, mettendo in difficoltà la cerniera centrale e il portiere. Nel secondo tempo non siamo stati in grado di farlo, forse perché non eravamo in grado fisicamente. Quando c’è difficoltà fisica le cose vanno meno bene, ma abbiamo sbagliato tanti passaggi.

Serve modificare qualcosa in allenamento?
Non è solo questo, ma anche tatticamente e tecnicamente abbiamo sbagliato, non si possono perdere tutti questi palloni. Per fortuna abbiamo una settimana prima di ricevere il Verona, e una settimana prima della Juve. Il tempo per correggere le cose lo avremo. Se vogliamo tornare ad accorciare sulle prime quattro dobbiamo essere più continui.

E’ lei l’uomo che può riaccendere la luce?
Io do sempre il meglio di me, il resto non mi interessa. La Roma ha giocato benissimo fino a metà Novembre, ora lo fa a corrente alternata. Dobbiamo avere continuità e preparare i giocatori in questo senso.

C’è poco feeling con l’ambiente, come stanno i ragazzi?
Lo sanno bene, è una squadra che da tutto ma a volte falliamo, soprattutto quando ci mancano giocatori importanti. Nel calcio si gioca con la testa, quando troppe volte sei andato in vantaggio e ti sei fatto riprendere arriva anche il problema mentale. L’unica cosa che deve succedere è che quando saremo in vantaggio, pur soffrendo, dovremo vincere.

I calciatori a volte sembrano rassegnati.
Rassegnati no, altrimenti avremmo perso. Il calcio non è mai un fiume tranquillo, ci sono momenti in cui stai bene e momenti in cui c’è da soffrire. Quando soffriamo dobbiamo essere più compatti, aiutare il compagno, questo aspetto va migliorato.

GARCIA A RAI SPORT

Una Roma a due facce
Si, un primo tempo ottimo ed una ripresa bruttissima. E’ chiaro che non siamo contenti, abbiamo fatto un po’ di errori nel secondo tempo, non siamo soddisfatti. Se non corriamo, non possiamo giocare come vogliamo e di conseguenza non arriveremo mai a vincere e segnare.

Sente che i ragazzi sono ancora con lei?
Se la squadra avesse mollato, oggi avremmo perso la partita. I ragazzi hanno fatto diversi errori ma abbiamo dato tutto. Siamo appena rientrati dalla sosta e certe cose non sono normali. Anche il Milan è reduce dalla sosta eppure giocava a ritmi diversi.

Il suo futuro? Cosa ne pensano a Boston?
Dove chiedere a qualcun altro. Io lavoro con passione. Il mio obiettivo è mettere questi ragazzi nelle condizioni di fare bene, come fatto in passato. Ci siamo riusciti nel passato. Dobbiamo farlo anche in futuro.

GARCIA A ROMA TV

Nel momento di difficoltà la squadra ha spento la luce
Nel primo tempo meritavamo di vincere, nel secondo meritavamo di perdere. Va cambiata questa cosa, del non essere continui durante la gara. Non salvo nulla del secondo tempo, speravo fosse stasera la partita che avremmo vinto soffrendo, ma non è stato così. Ancora una volta stasera abbiamo concesso una rimonta all’avversario. Ma lavoreremo e troveremo una soluzione.

Vi siete chiesti il perché di tutto ciò?
Lo faremo domani. Non è che non li ascolto. I giocatori sono in campo e voglio sapere come hanno vissuto questa cosa. Con questi giocatori con questa qualità fare un secondo tempo cosi scarso non va bene per niente.

Un bilancio del girone d’andata?
Non è abbastanza, fino a metà novembre eravamo su un percorso normale, vicini alla qualificazione in Champions e poi ci siamo qualificati agli Ottavi. Questa squadra deve fare meglio di quanto fatto da metà novembre. Forse comprerò degli specchi per lo spogliatoio, per far vedere loro che sono giocatori forti. Non devono perdere di vista questa cosa. Possono essere forti giocando di squadra con continuità e non dobbiamo spaventarci alla prima difficoltà.

Lei è sempre stato accusato. Perché lei continua a giustificare i giocatori?
Si ma c’è una comunicazione esterna e interna, non vi preoccupate. All’interno sanno ciò che penso, ma devo sempre proteggerli nei vostri confronti. Sanno già che non sono contento.

La sensazione è che stiano mancando leader tecnici e caratteriali. Ruediger ha parlato diTotti e della sua leadership. Sta mancando questa figura?
È molto importante questa cosa ovviamente, oggi avevamo dei ritorni di giocatori molto importanti. Ovvio che nei momenti di difficoltà io spingo come un pazzo a bordo campo ma i leader devono arrabbiarsi o rassicurare la squadra. Nel secondo tempo non c’è niente da salvare, su alcuni punti neanche un giocatore su undici. Ovviamente ci sarà da migliorare su tutti i punti e velocemente, per fortuna abbiamo una settimana prima di Verona e poi una settimana prima della Juve. Ovviamente non va bene un secondo tempo come stasera.

GARCIA IN CONFERENZA STAMPA

Mihajlovic aveva già previsto cosa avrebbe fatto la sua Roma. Qualcosa non sta quadrando? Il clic  che chiedeva non è scattato
No, non è scattato. Sarebbe stato lo scenario perfetto: essere in vantaggio, soffrire come nel secondo tempo e vincere lo stesso, ma non siamo stati in grado. Nel secondo tempo non c’è niente da salvare, né tatticamente, né fisicamente, né tecnicamente. fare un secondo tempo così brutto con giocatori di questa qualità non va bene. Sono arrabbiato, nel primo tempo avremmo meritato di vincere, nel secondo di perdere e avremmo perso se i giocatori non avessero dato tutto quello che avevano fino alla fine.

Dal punto di vista di un allenatore, non è preoccupante vedere un primo tempo in cui la squadra è aggressiva, e quindi un’idea di gioco e una squadra ‘con un manico’ e un primo tempo senza?
Cos’è un manico?

Una guida.
Una guida di pensiero?

Per ‘manico’ si intende l’allenatore, in sostanza.
Ho spinto a bordocampo, non volevo vedere la mia squadra così nella ripresa gli attaccanti sono andati troppo avanti, i difensori restavano troppo indietro e i centrocampisti correvano a vuoto. Abbiamo trovato anche dei giocatori stanchi, anche quelli che non avevano giocato 3 giorni fa. Per giocatori di questa qualità è inammissibile sbagliare così tanti passaggi. Per fortuna abbiamo una settimana prima della prossima partita contro il Verona. Dovremo lavorare, rivedremo la partita e cercheremo di migliorare nel futuro. Parlavo di clic nel senso psicologico del termine, nel senso di imparare a soffrire, senza aver paura ed essere ancora determinati. Qualcosa che ci è mancato stasera. E’ un peccato avevamo iniziato bene. Avremmo potuto segnare un altro gol prima dell’intervallo ma non è bastato, in Serie A le partite durano due tempi, non solo uno.

Manolas, come sta? Nel mercato di riparazione arriveranno dei ritocchi in difesa
Aveva un fastidio al flessore ed era meglio lasciarlo nello spogliatoio per non rischiare. Non c’è niente da salvare nel secondo tempo e non è un giocatore che esce che cambia l’atteggiamento della squadra. Il mercato? Ho altre cose da sistemare. Dovrò mostrare alla squadra le cose che sono andate bene e soprattutto quelle che sono andate male.

Spero di non farla arrabbiare con questa domanda
Sono già arrabbiato (ride, ndr).

Allora siamo a buon punto (scherza, ndr). Sarò diretto: sentendola parlare si sente sempre che il domani sarà migliore, invece la Roma crolla. Lei non sente il dovere di fare un mea culpa? Non l’ho mai sentita ammettere i suoi errori…
Lei ascolta male, allora. Io mi prendo le mie responsabilità. Ho un consiglio da darle: è meglio essere positivi per il futuro, perché uno che è negativo non va da nessuna parte.

RÜDIGER A ROMA TV

L’emozione per il primo gol in Serie A e con la maglia della Roma
E’ stato un grande momento. Volevo vincere la partita perché sono un uomo di squadra, mi dispiace che non abbiamo portato a casa il risultato.

Cosa è successo nel secondo tempo?
Non saprei dare delle risposte. Di sicuro tutto dobbiamo dare di più.

Sembrate paurosi quando subite gol
Sì, non so se sia una questione di paura, credo più di una mancanza di fiducia e dobbiamo lavorare tutti insieme per migliorare.

Perché avete smesso di giocare a calcio nella ripresa?
Come ho detto è anche una questione di comunicazione, dobbiamo parlare di più anche se già lo facciamo. C’è bisogno di leader e il ritorno del capitano è stato importante. Voleva sempre la palla, dobbiamo seguire lui.

RÜDIGER A RAI SPORT

Una partita dai due volti per la Roma.
Siamo dispiaciuti, perché abbiamo iniziato bene e potevamo confermarci nel secondo tempo ed invece abbiamo cambiato faccia. Ci dispiace, chiediamo scusa ai tifosi, perché nella ripresa abbiamo commesso tanti errori.

RÜDIGER A MEDIASET

E’ una Roma che parte forte e poi si spezza
Posso solamente chiedere scusa per il secondo tempo perché non ho risposte da dare, non riesco a capire. Ci siamo completamene persi nel secondo tempo, è incomprensibile.

Come è possibile che non riuscite a capire cosa sta succedendo?
Non abbiamo bisogno di dare la colpa all’allenatore o al singolo giocatore. Dobbiamo dare di più tutti e stare attenti, perché così rischiamo non solo di non vincere niente, ma anche di scendere troppo in basso.

(da laroma24.it)