mercoledì, Ottobre 21, 2020 Anno XV
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LUIS ENRIQUE a SKY SPORT

Come si sente?
Mi sento male, come qualsiasi calciatore della Roma o qualsiasi allenatore che si trova in una situazione come questa

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Primi due gol presi a difesa schierata, è convinto delle scelte che ha fatto?
“Il primo gol è stato un rigore che ha condizionato tutta la partita, abbiamo mantenuto il 4-3-2 per provare a vincere lo stesso la partita, poi è stato difficile. Quando si perde in questo modo…l’atteggiamento c’è, i giocatori hanno fatto tutto il possibile, non ho nulla da rimproverargli. Noi allenatori passiamo per momenti come questi, si iniziano ad avere dubbi ma l’allenatore deve essere sempre pronto per andare avanti in una situazione che non è facile”

Sente ancora fiducia?
Sì”

Fino all’espulsione ha visto una squadra pronta ad affrontare grandi avversarie?
“Sì, psicologicamente sì. La squadra ha provato a fare il suo calcio, davanti c’è un avversario che gioca. Il risultato è un disastro per noi ma hanno avuto l’atteggiamento che dovevano avere. Gol presi sui calci piazzati? Io penso che in questa occasione è stato più bravo Gamberini che demerito di Heinze. Oggi, dopo una sconfitta è più facile attaccare i giocatori ma ora non ho null da rimproverargli”

Totti?
Non è al 100%, viene da un infortunio alla caviglia operata. Ho deciso che non era in grado di giocare dall’inizio, poi non mi sembrava fosse il caso di farlo giocare in inferiorità numerica, lui può aiutare la squadra, l’ho pensato e lo penso ancora. Ho parlato con lui durante il riposo, vedendo quello che stava accadendo ho pensato non fosse adatto

LUIS ENRIQUE a MEDIASET PREMIUM

Non credo che sia una giornata per parlare di situazione positiva. Dopo la giocata del rigore, che non dico se c’è e non c’è, diventa difficile. Non è stato possibile rimontare.

Come ha visto Baldini? Si sente ancora l’uomo giusto?
Preferisco parlare della partita. Sono deluso, vogliamo che i tifosi siano orgogliosi di noi, mi dispiace per quello che hanno dovuto vedere. La strada deve continuare ora, dobbiamo pensare a migliorare. Ripeto: ha pesato tanto il rigore.

Risultato e prestazione
Il risultato è la cosa più importante. Non possiamo però valutare la Roma dopo l’espulsione. Nell’intervallo ho detto ai ragazzi che avrei voluto vedere la stessa squadra del primo tempo, con la stessa intensità.

Qual è la cosa che più ti preoccupa, cosa non riesci a insegnare?
Non posso dirlo in pubblico, non ne possiamo parlare. L’atteggiamento dei giocatori è già migliorato tantissimo, e questa è una cosa che posso notare. Ma ora mi preoccupa tutto, tranne l’atteggiamento. Sono soddisfatto del lavoro mentale della squadra, so che sembra difficile dirlo ora ma è così. Ora voglio rimanere tranquillo, è il modo migliore per ragionare.

Ti preoccupa l’ambiente? Qui non si pensa mai positivo… La tua mano si vede, ma i giocatori non stanno dando il 100%, come se avessero paura.
No, non mi preoccupa. Ho visto un cambiamento: io vedo il loro impegno, il loro atteggiamento. Oggi non è il giorno giusto per fare bilanci o dare giudizi.

Totti, perchè non dal primo minuto?
Non era al 100%, ha fatto pochi allenamenti. Nell’intervallo gli ho detto che non sarebbe stato utilizzato nella seconda frazione di gioco, non c’è nessun problema con lui, è un ragazzo fantastico.

Polemiche per la costruzione della squadra. 3 punte centrali, forse troppe… Quanto lei ha inciso sul mercato?
Non credo sia il caso di dire chi ha fato questo o quell’acquisto. Siamo una società nuova, abbiamo cercato di fare il meglio. Io ho la mia responsabilità, sono il responsabile di ciò che non funziona. Voglio vedere se la squadra ancora crede in tutto ciò che facciamo. E’ fondamentale per continuare in questo progetto”

LUIS ENRIQUE in CONFERENZA STAMPA

Oggi se parliamo della partita, se interessa a qualcuno, è andato male tutto dall’inizio. Era equilibrata prima del rigore, dopo è cambiato tutto. Ho pensato fosse meglio continuare con due punte per mettere in difficoltà l’avversario. Non è stato così, è arrivato il secondo gol e tutto il resto

Ha sentito i primi cori contro di lei? Cosa si sente di dire ai tifosi?
Non credo sia il momento di parlarne, lavoriamo per loro. Quando non succede i tifosi mostrano il loro scontento, lo capisco e lo rispetto. Io sono il primo responsabile, mi dispiace molto per quelli che sono venuti qui e per quelli che hanno visto la gara in tv

Al di là degli episodi, crede che ci sia un involuzione?
I risultati dicono che dopo due vittorie abbiamo perso due partite, contro l’Udinese, una delle più forti al momento e una partita equilibrata fino all’80. Non è chiaramente una situazione positiva

Ha l’impressione che la squadra la segua al 100%? Pensa alle dimissioni?
Meglio che lo chieda ai calciatori. Non lo vedo, ma Se sentissi che la squadra non mi segue me ne andrei.Non sono qui per soldi, sono qui per la fiducia che mi ha dimostrato nel mio lavoro. Se vedo che i giocatori non mi seguono devi chiederlo a loro”

Tre espulsioni. Tre episodi separati o un nervosismo di fondo? Un rimpianto sulle sue scelte, come Osvaldo e Borriello a casa?
Su Osvaldo abbiamo parlato troppo. Ho visto prima della partita che la nostra è la sqaudra tra le meno ammonite. Sul secondo giallo sbaglia chiaramente Gago, la terza è poi un riflesso istintivo. Non critico i miei calciatori, penso che hanno fatto tutto quello che potevano

LUIS ENRIQUE a ROMA CHANNEL

L’espulsione ha cambiato tutto..
Fino al rigore era una partita equilibrata contro una squadra forte in una situazione difficile. Abbiamo fatto il massimo e mi dispiace tanto. Un’altra sconfitta che diminuisce la fiducia

I giocatori ancora hanno fiducia in lei..
“Penso di sì, se non mi seguissero non avrebbe senso continuare. Non sono scemo e so che queste sconfitte sono state brutte e che abbiamo un calendario difficile. Mi dispiace per i tifosi, so che sono arrabbiati e delusi”

Dopo l’espulsione di Juan la Roma ha giocato molto bene. Ma sempre pochi uomini ad attaccare l’area avversaria..
Con il 4-3-2 siamo riusciti a giocare la partita con un buon atteggiamento. E’ difficile arrivare dentro l’area. L’atteggiamento della squadra non è stato cattivo per me, hanno fatto tutto quello che potevano

LUIS ENRIQUE a RAI SPORT

Il momento più difficile da quando è a Roma, sono arrivati anche cori contro di lei. Cosa prova ora?
Mi dispiace tantissimo per i tifosi perché noi siamo qui perché loro si sentano orgogliosi di questa squadra. Mi dispiace che hanno fatto un viaggio e la squadra non ha fatto niente per quanto riguarda il risultato. Una partita che dopo il rigore di Juan è stata diversa con una serie di circostanze che sono andate male”

Nel primo tempo avete fatto comunque possesso palla. Tornando indietro lascerebbe Totti in panchina?
“Oggi ho pensato tranquillamente e ho visto che la condizione di Totti non era al 100%, dopo due settimane che era tornato e dopo il colpo alla caviglia non era la sua partita per iniziare da titolare. Di Francesco ho sempre parlato bene, per me è un grande calciatore”

Ha cambiato 15 formazioni in 15 partite, è una cosa positiva?
“Delle 15 partite sai quante volte ho potuto ripetere la formazione titolare?”

Ce l’ha un’idea in testa della formazione titolare della Roma?
“Chiaro che ce l’ho”

Montella ha detto su Osvaldo “Ci può stare per la tensione della partita, ci si può compattare in diverso modo da parte dell’allenatore, dipende quale è la verità, è difficile che a Roma le cose rimangono nello spogliatoio”
“Non parlo di quello che dice Montella, ho preso la mia decisione, in uno spogliatoio ci sono tante persone, è difficile che una cosa importante rimanga lì. Se si sbaglia o no, quello dipende dal pensiero di ognuno, io penso di aver fatto la cosa giusta a medio-lungo termine”

La Roma fa possesso ma sono gli avversari che segnano. Manca un centravanti di peso?
Credo di no, abbiamo il possesso di palla ma fino a che non si perfeziona il nostro sistema di gioco sarà difficilissimo perché tutti aspettano il nostro errore e partire in contropiede, quello succederà sempre fino a che non miglioreremo

Sente la fiducia della società?
Quando devo parlare con Baldini parlo in faccia, non guardo la tv o leggo i giornali per sapere cosa dicono i miei dirigenti. Mi hanno preso perché hanno fiducia in me, non voglio pensare a interpretazioni. Sento la fiducia

BALDINI a SKY SPORT

Momento delicato per un dirigente…
Viene in mente che almeno con me Massimo Mauro non dovrà trovare il pelo nell’uovo…C’è amarezza, dispiacere, abbiamo un seguito importante con tanti tifosi che oggi è lecito siano dispiaciuti. C’era l’idea di costruire un gioco, pensiamo che sia giusto e pensiamo, cerchiamo, di portarla avanti. Questo allenatore è qualcosa di buono che vale quanto meno la pena di trovare. Miglioramenti? Li ho visti con Novara e Lecce, sembrava che la squadra facesse quello che pensava senza avere tempi morti come nelle partite precedenti. Oggi non lo abbiamo potuto vedere più di tanto perchè dopo 12 minuti eravamo in inferiorità numerica e con un rigore contro

Questo momento da confusione ed insicurezza…esprime un calcio diverso da quello che si era proposta di fare, ci sono ripensamenti?
No, il fatto di non giocare mai con la stessa squadra è dettato dalla motivazione che non ha quasi mai avuto gli stessi giocatori a disposizione. Il possesso della palla è una fase propedeutica a questo tipo di calcio, ma è disponibile a cambiare il suo atteggiamento. Smettiamo di fare il riferimento al Barcellona…stiamo cercando un tipo di gioco che preveda il possesso palla, il Barcellona non è l’unica squadra al mondo che lo fa. Questo è il primo anno di un progetto che richiede del tempo, c’è una bontà di fondo in questa idea. Subire gol su calci piazzati sono per errori individuali da limare con il lavoro in settimana e con giocatori più forti di quelli che ci sono ora.”

Con la Juventus rientra Osvaldo?
Certo, la punizione alla fine era quella di saltare una partita importante come questa e per questo era anche un segnale importante

L’esclusione di Totti può condizionare il rapporto con l’ambiente?
Sì, i tanti tifosi, a cui va il nostro pensiero, non si sono dimostrati così pazienti come lo erano stati finora. Mi riferisco ai cori su Totti e impazienza

BALDINI a MEDIASET PREMIUM
Fiducia nel progetto, a che punto siamo?

Le difficoltà sono di più rispetto a quelle che ci aspettavamo. Il fatto di essere rimasti in 10 è stato sicuramente un fattore determinante. Ammetto che c’è qualcosa di assolutamente rivedibile

Esclusioni ingiuste…
Sono scelte difficili ma quando si vogliono dare altri principi, che possano far si che un gruppo si costituisca sono necessarie determinate scelte. Sapevamo che avrebbe fatto tremare i pozzi, questa nuova mentalità

Sul gioco
Non voglio avventurarmi in disamine tattiche: questo spetta al mister. Se poi si vuole si può dire che: con il Lecce avevamo concesso pochissimo, con il Novara avevamo fatto una buona partita. Ci siamo ritrovati oggi con un uomo in meno e questa gara fa poco testo, non possiamo giudicare tutto da questa. Fa male, ma fa poco testo

Tutto quello che è nuovo dà entusiasmo. Il Milan di Sacchi partì in sordina, e prese vita solo dopo aver coinvolto i giocatori. Luis ha perso la sua strada?
Io lo prendo come un auspicio il discorso sul Milan di Sacchi. Il rapporto che ha Luis con i giocatori è incredibile: contano gli episodi in questo caso, le disattenzioni. Ha poco a che fare con il modo di giocare il prendere gol su calcio d’angolo. Lui è convinto del proprio modello, assolutamente

De Rossi, se ne può parlare?
No, è una faccenda delicata, non ne posso parlare sempre. Mi concedo di poter non rispondere. Squadre estere? E’ il segreto di pulcinella che interessi fuori dall’Italia. Preoccupato? Uno si preoccupa delle cose alla quali non può porre rimedio

BALDINI A ROMA CHANNEL

Si va avanti con Luis Enrique..
“Non ci sono dubbi, non ne sono maturati neanche da quello che abbiamo visto in campo. E’ chiaro che i risultati fanno male, anzi di più. Dobbiamo avere la freddezza di esaminare quello che abbiamo fatto. Dobbiamo svincolare la prestazione dal risultato finale. Avevo la sensazione che la partita di Udine mi avrebbe seccato pareggiarla fino all’ottantesimo. Anche oggi abbiamo iniziato bene, il rigore e l’espulsione hanno complicato la situazione. Senza creare tanto abbiamo comunque tenuto molto bene il campo”

La pazienza sta svanendo..
E’ comprensibile. La gente è tifosa e quindi sta male, subisce la sconfitta così come la subiamo noi. L’intenzione di costruire una squadra quest’anno prescinde dai risultati. Il compito del dirigente è quello di valutare quello che si sta concretizzando a prescindere dai risultati

Espulsioni di Gago e Bojan figlie della frustrazione?
Non è in discussione l’attaccamento della squadra verso l’allenatore. C’è una dedizione dei calciatori. Gli insegnamenti del tecnico sono recepiti

BALDINI A RAI SPORT

Non se l’aspettava cosi complicata la situazione a Roma, ci sono troppi problemi?
“Sicuramente di più di quelli che ci si sarebbe auspicato, se dovessi dire che non me li aspettavo direi una bugia. Avevo una percezione precisa, sapendo con quali premesse saremmo partiti con un calcio diverso da proporre, è questa l’idea che continuiamo ad avere comunque”

Luis Enrique ha detto che sente la fiducia della società, è così?
15 formazioni diverse è dovuto al fatto che in pochissime partite ha avuto tutti a disposizione. Le partite fanno sempre più male, come quella di oggi, non tanto per il modo ma per gli effetti. Quando dici che non ha un identità questa Roma non sono d’accordo, le partite contro Novara e Lecce e anche Milan ci siamo misurati da squadra

Cosa ha da dire ai tifosi in questo momento?
Ovviamente i cori li abbiamo sentiti, non fanno piacere, ma hanno tutta la legittimità di dare il loro disappunto, credo che Luis Enrique sia degnissimo di rappresentare un’idea di calcio che sia un impianto di gioco ben preciso e che penso che i giocatori stiano acquisendo. Sinceramente non dobbiamo disperdere il patrimonio acquisito fino a qui. La sconfitta di Udine era stata una buona partita”

C’è stata qualche rigidità eccessiva in Luis Enrique?
Tutto è migliorabile e lui lo sa per primo, quando si parla di elasiticità, questo allenatore ha avuto come obiettivo primario di creare un gruppo e questo si crea attaverso certi valori”

(da laroma24.it)