venerdì, gennaio 18, 2019 Anno XV
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MARCATORI: Kovarik (V) al 17’, Under (R) al 18’, Chory (V) al 27’ s.t..

Champions, Plzen-Roma: partita inutile e giocata contro vogliaVIKTORIA PLZEN (4-2-3-1): Hruska; Havel, Hejda, Hubnik, Limbersky; Hrosovsky, Prochazka; Kopic (dal 26’ s.t. Petrzela), Cermak, Kovarik; Chory (dal 42’ s.t. Reznicek). (Kozacik, Pernica, Horava, Bucha, Ekpai). All. Vrba.

ROMA (4-2-3-1): Mirante, Santon (dal 30’ s.t. Florenzi), Manolas, Marcano, Kolarov; Cristante, Nzonzi (dal 34’ s.t. Lu. Pellegrini); Cengiz Under, Pastore (dal 14’ s.t. Zaniolo), Kluivert; Schick. A disposizione: Olsen, Karsdorp, Luca Pellegrini, Juan Jesus, Fazio. All. Di Francesco.

ARBITRO: Taylor (Inghilterra).

NOTE: espulso Luca Pellegrini al 46’ s.t. per doppia ammonizione. Ammoniti: Limbersky e Kluivert.


Le nostre foto… (clicca per vederle a dimensioni originali)







All’estero non si rischia il daspo solo per aver starnutito, dunque escono alcuni striscioni…
Champions, Plzen-Roma: striscione per Pallotta...


da ilmessaggero.it del 13/12/2018

Roma, il corto circuito tra prime e seconde linee. La squadra è bruciata

Non funzionano le prime linee, e lo abbiamo visto; non funzionano le seconde linee, lo stiamo osservando ora che “le prime” sono in infermeria o a riposo. Non funziona nessuno, come la giri la giri la squadra è una pena, di gioco, di giocate, di idee. E’ triste e malinconica.
C’è Dzeko e si chiede Schick a gran voce; c’è Schick e si rimpiange Edin; Kolarov va fatto riposare, viene sostenuto da tanti, poi si affaccia in campo Luca Pellegrini e – per esempio – le partite con la Spal (rigore procurato) e quella con il Plzen (espulso presto presto) non passeranno alla storia e la sua, di storia, deve infatti ricominciare ogni volta. Anzi, non è ancora inziata proprio. Eppure il ragazzo guadagna come un big e ha due presenze in serie A. Pastore sta diventando un caso umano. C’è ma non si vede e quando si vede sparisce presto. L’opportunità in Champions (11 marzo 2015 data dell’ultima gara da titolare in Champions League, giocò 117 minuti in Chelsea-PSG 2-2 negli ottavi di finale) gli è andata via, lui è ancora indietro. E pensare che il 4-2-3-1 è nato quasi per consentire al Flaco di sentirsi a suo agio dietro Dzeko e i due esterni. Dal derby, è rimasto quel modulo, ma lui non ne fa parte, colpa di un polpaccio (anzi, due) maledetto. E’ tornato ora, ma nessuno se ne è accorto. Marcano ci ha riprovato, e niente. A gennaio, molto probabilmente, farà la fine di Moreno, ricordate? Considerazione estemporanea: i difensori centrali, evindentemente, non sono il piatto forte di Monchi. Fine della considerazione estemporanea. Schick, già detto e andiamo oltre. Kluivert vuole sempre giocare poi gioca a non si vede quasi mai. Under segna e quello già conta, per il resto dà poco. L’insieme di singoli fa il tutto. Il tutto che continua a non funzionare. Da chi la squadra l’ha pensata a chi la deve mettere in campo. Corto circuito. Infinito.

Alessandro Angeloni