mercoledì, ottobre 17, 2018 Anno XV
          Iscrizione Torna alla Homepage Segnala il sito


L’inizio stentato della squadra, ha ormai reso ogni partita, snodo fondamentale della stagione giallorossa. Empoli non ha fatto eccezione e, visto il risultato, speriamo sia di buon auspicio per il prosieguo. Anche se… la prestazione della Roma, abbia lasciato ampiamente a desiderare per lunghi tratti. Ma siccome, poi, quel che conta è aver incamerato i tre punti, possiamo indulgere ad un cauto ottimismo

Intanto, abbiamo constatato che la Roma, con le dovute cautele, non sia così esclusivamente legata agli esterni difensivi di nome Florenzi e Kolarov, ma può pensare di far conto anche su sostituti degni di questo nome. E che a sinistra sia il giovane virgulto romano Luca Pellegrini a prendersi la scena, è motivo di orgoglio che non tutti possono vantare. Senza eccedere, senza metter carri davanti a buoi, un altro romano s’affaccia a far le fortune della squadra.
L’altra nota positiva e che, qualche volta, la dea bendata che normalmente guarda dall’altra parte, abbia voluto riservarci quel pizzico di benevolenza che ci consentirà una sosta noiosa sì, ma almeno senza grande polemiche.
L’ultima notazione, riguarda l’ennesima dimostrazione di come Eusebio Di Francesco sia tecnico avvezzo ad osservare gli sviluppi della partita, apportando le necessarie modifiche all’assetto della squadra quando ce ne sia di bisogno. Ieri ha inserito un difensore (Juan Jesus), un po’ più difensore, al posto del Pellegrini più giovane, oltre che Cristante al posto del Pellegrini meno giovane. Nelle sue intenzioni, comunque, non c’era certo l’obiettivo di far arretrare la squadra, ma semmai di renderla un po’ più pronta nel recupero della palla. Interpellato al riguardo, ha simpaticamente risposto che lui la comunicazione al capitano De Rossi l’aveva fatta giusta, ma che essendo il capitano romanista “sordo da un orecchio”, è nato l’equivoco. Bene, sarà necessario che certi equivoci non nascano più perché gli impegni futuri non son meno duri di quelli che ci siamo messi alle spalle. Ci serve tutta la rosa (anche dopo gennaio, mister Pallotta, senta bene anche lei!). E ci serve ben pronta, con l’udito perfettamente efficiente