martedì, luglio 17, 2018 Anno XV
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DI FRANCESCO A PREMIUM

La grande fatica della semifinale ha complicato la vittoria? 
Complimenti al Cagliari, ma avevo tanti giocatori al limite, come El Shaarawy e Pellegrini. Purtroppo Manolas si è fatto male. Complimenti a Capradossi: con il lavoro l’occasione arriva. E’ stato bravo a sfruttarla, la squadra non l’ha aiutato tanto. Dà merito ad un ragazzo che ha lavorato sempre bene.

Come stanno Manolas e Peres?
Kostas zoppica, credo si sia fatto male. Bruno Peres ha avuto un problemino al primo tempo ed è dovuto uscire. I carichi di lavoro, i viaggi e gli orari non aiutano. E’ una vittoria sporca, da grande squadra, oggi il Cagliari ha fatto una grande gara dal punto di vista della motivazione e della cattiveria, è un grande risultato.

Roma-Juventus?
Si scende in campo per vincere. Fa parte del mio modo di pensare: non si gioca per pareggiare. Non facciamo i discorsi italiani, non mi piacciono, ragiono in maniera differente. Cerchiamo di fare il meglio per vincere.

Dove deve ancora crescere la Roma?
Io parlo di mentalità. La squadra è cresciuta nel soffrire, nei momenti di difficoltà. Oggi la partita l’ha fatta vincere Dzeko, nei momenti difficoltà ha preso la squadra sulle spalle. E’ un salto di qualità. Serve continuità di stare nella partita, a volte siamo superficiali, abbiamo regalato troppo in fase difensiva, forse per stanchezza. Stiamo crescendo sotto tanti punti di vista.

Letture non giuste in difesa?
Sì, ci sta anche la bravura degli altri. La differenza la fa l’attenzione, dobbiamo migliorare in alcune letture difensive. Non puoi permetterti di stare basso, ma devi avere la capacità di saper scappare.

Alisson?
Non immagino una Roma senza di lui, però non faccio io il mercato. Lui è cresciuto tanto, lavora quasi da libero aggiunto, come voglio io. Ha grande personalità e fa tutto per la squadra. Io voglio tanti giocatori che lavorano insieme, lui lavora in quel modo.

Scudetto?
Non parlo di queste cose. Se la Juve è lì, vuol dire che ha fatto qualcosa di importante. Per quanto riguarda il gioco, il Napoli ha dimostrato di farlo meglio e di avere identità. Però la Juve si è dimostrata vincente e i vincenti, a volte, hanno ragione.

DI FRANCESCO A SKY SPORT

Manca un punto adesso per la Champions, cosa ha dimostrato la Roma stasera?
Ha mostrato di saper soffrire, era una partita che mi faceva paura: loro avevano il desiderio di salvarsi e conosco queste squadre, a volte andavano al doppio di noi. Oggi ad esempio Dzeko, al di là dei gol, si è messo a disposizione, ha capito il momento di difficoltà della squadra. Anche se non siamo stati di qualità, mi è piaciuta la squadra.

Under e Alisson?
Ha la capacità di Montella di preparare il gol e tirare fuori il colpo da biliardo. Per poter vincere abbiamo bisogno anche del portiere, Alisson ha anche grande personalità, perché gioca anche da portiere per gli altri: non gioca per fare la parata bella, è pratico e gioca come piace a me, cioè quasi insieme ai compagni di reparto ed è di grande motivazione positiva per la squadra.

Capradossi che prospettive ha?
Questo non lo so, ma ti assicuro che ha saputo di giocare mezz’ora prima di scendere in campo ed ha fatto un’ottima gara, soprattutto su Pavoletti, che è difficile da marcare. Gli avevo detto in settimana che, continuando ad allenarsi così, poteva avere chance.

Queste partite dimostrano anche la maturità della squadra. Sulla Champions c’era la consapevolezza di poter rimontare?
Ho detto che potevano esserci episodi per far girare la gara in modo diverso, ma quello che mi fa arrabbiare e in quello in cui dobbiamo migliorare è il perdere tempo a protestare, invece dobbiamo imparare a crederci di più. La consapevolezza è venuta dalle critiche che costruiscono e siamo cresciuti anche grazie a questo. Dico sempre che le critiche con rispetto sono un momento di crescita reciproco, anche con voi giornalisti.

Facendo un’analisi dei nuovi giocatori: unica incognita forse è Schick. Come vedi la sua prossima stagione?
Ribadisco che ha qualità tecniche e fisiche impressionanti, deve capire e imparare a isolarsi e assorbire le critiche, magari ci è arrivato tardi, magari lavora meglio nel 4-3-3 o prima punta, ma mi dà la possibilità di avere tante alternative. È una risorsa, non un problema.

Anno prossimo ricominci da…?
La crescita passa anche attraverso gli errori fatti, dobbiamo fare meglio in campionato l’anno prossimo. Ripeto che gli obiettivi non li fisso io, ma la società, poi io cerco di tirare fuori il meglio da chi ho a disposizione.

Alisson rimane?
Da quello che mi dicono credo di sì, ma di mercato non abbiamo parlato con la società. Neanche di me, adesso l’obiettivo è arrivare in Champions, poi da lì si potrà parlare di obiettivi e mercato.

DI FRANCESCO A ROMA TV

E’ stata una battaglia
Sapevo che avremmo potuto avere le scorie della Champions, che si sono viste. Anche il fatto di aver perso un giocatore nel riscaldamento fa capire che, quando giochi tanto, fai tardi la sera e hai poco tempo per recuperare, ti porti dietro qualcosa. Abbiamo vinto una gara sporca, da squadra matura. A un certo punto Dzeko ha preso in mano la squadra, questo è l’atteggiamento che mi piace.

Tanti cambi in formazione
Avevamo anche El Shaarawy e Pellegrini non al meglio. Ho cercato di sfruttare la fisicità di Gonalons anche da mezzala.

Siete sulla buona strada per diventare una grande squadra. Mettendo Capradossi hai dimostrato tutta la tua convinzione
A Certi giocatori, come Capradossi, avevo già detto di continuare ad allenarsi come stava facendo perché, prima o poi, il momento sarebbe arrivato. Il merito è suo, ha dimostrato di essere pronto. Io non avevo dubbi: quando alleni con determinati concetti, devi dare continuità al tuo lavoro per dare anche un segnale al gruppo.

Avete vinto una gara “sporca”
Non era facile, la squadra ha dimostrato maturità. Quello che ha fatto Edin è incredibile, deve continuare così.

DI FRANCESCO A RAI SPORT

Una vittoria importante, che proietta la Roma in Champions League
Non abbiamo fatto tantissimo per fare male al Cagliari, anche se ero preoccupato delle condizioni fisiche della squadra. Una squadra che vuole crescere, vince partite come queste, anche con errori individuali. Abbiamo giocato contro una squadra che lottava con il coltello tra i denti.

Questa squadra poteva fare molto di più in campionato?
Siamo passati attraverso la crescita di tanti giocatori giovani, anche una crescita di mentalità. Dobbiamo trattare le partite allo stesso modo, alcune volte non lo abbiamo fatto. Ma non è facile affrontare le grandi e arrivare in semifinale di Champions. La Champions toglie qualcosa dal punto di vista fisico. Manolas era in dubbio, Peres si stira. Però oggi abbiamo fatto di necessità virtù.

L’assenza di Manolas è stata decisiva questa sera dal punto di vista della difesa?
Assolutamente no, solo alla fine abbiamo perso un centrale e abbiamo messo Kolarov centrale, che non lo aveva fatto mai in campionato, abbiamo fatto degli errori ingenui. Però bisogna dire che ci sono state squadre come la Juventus che qui hanno vinto solo 1 a 0.

Cosa manca a questa squadra per lottare alla pari con la Juventus?
Questo è un ragionamento che faremo quando raggiungeremo la Champions. Sicuramente ci sarà bisogno di fare qualcosina per raggiungere a livello tecnico la Juventus.

DI FRANCESCO IN CONFERENZA STAMPA

Siamo stati spesso costretti a perdere tanti duelli in mezzo al campo. Siamo stati poco bravi ad aprire il gioco. Una Roma matura per la prossima stagione? Gli obiettivi per alzare l’asticella li fa la società: l’obiettivo primario è raggiungere la Champions. Gli errori ci hanno fatto crescere: la squadra è maturata. A Cagliari ho visto soffrire tante squadre, tra cui Inter e Juve. Queste sono partite che puoi vincere in maniera “sporca”. Siamo stati bravi e un pizzico fortunati.

UNDER A MEDIASET

Ci racconti l’emozione per un gol che ha deciso una partita molto difficile
Sono molto contento, era una gara importante. Vorrei ringraziare anche i compagni per la vittoria.

Resti alla Roma?
Durante la settimana abbiamo giocato in Champions, oggi un’altra vittoria, ma la stagione non è finita. Dobbiamo andare avanti.

L’obiettivo per il prossimo anno?
Dopo la sosta sono tornato come un’altra persona. Ringrazio il mister per questo, voglio fare meglio l’anno prossimo.

Conosci qualche parola in italiano?
Meglio di no (ride, ndr).

UNDER A ROMA TV

Un gol importante per tre punti importanti…
Ho fato un gol molto importante, sono molto contento per me e per i compagni, abbiamo combattuto fino all’ultimo, volgiamo finire la stagione bene.

Adesso servono altri tre punti per la Champions
Manca “solo” un punto, ma vogliamo continuare a vincere fino alla fine della stagione.

Un colpo da biliardo sul gol
Volevo tirare, ho visto lo spazio e ho fatto un gol bello. Abbiamo portato i tre punti a casa e siamo contenti.

UNDER IN MIXED

Massimo risultato con il minimo sforzo: la Roma è ad un passo dalla Champions League
E’ stata una vittoria molto difficile, ma abbiamo combattuto fino alla fine. Sono contento di aver segnato e vogliamo arrivare fino in fondo in questa stagione.

Quanto ha inciso la stanchezza? Avete lasciato al Cagliari diverse occasioni
E’ stata una gara difficile. Loro giocavano in casa e ci hanno attaccato molto bene, ma anche noi ci siamo difesi bene e abbiamo combattuto fino alla fine. Hanno cercato di darci fastidio con le palle alte, ma abbiamo portato la vittoria a casa.

La stagione è quasi terminata ed è ora di tirare le somme: un voto al tuo campionato?
Non tocca a me dare un voto al mio gioco.

Ma ti aspettavi di più da te stesso o sei soddisfatto?
Mi fido molto di me stesso, altrimenti non sarei qui e la Roma non mi avrebbe preso. Voglio aggiungere qualcosa in più ad ogni partita che passa e voglio continuare su questa strada anche il prossimo anno.

NAINGGOLAN A MEDIASET

Tre punti pesanti per la Roma
Sapevamo che sarebbe stato difficile, qui è sempre stato così anche in passato. Ci godiamo i tre punti, sono dispiaciuto per l’altra parte. Noi stiamo andando bene e ci manca poco per la qualificazione.

Quanto vi sentite vicini alla Champions? 
Ora c’è la Juventus, è una partita difficile. Sarà una battaglia per l’onore, dipende da noi: dobbiamo fare i risultati e poi ci siamo.

C’è un patto interno per restare?
Non sono io che devo rispondere. In campionato abbiamo lasciato qualcosa. Dobbiamo migliorare e fare meglio in Champions, anche se è difficile, ed in campionato. Chiedete al nostro direttore, che è bravo. Noi dobbiamo pensare a giocare.

NAINGGOLAN A SKY SPORT

Dopo il Liverpool, serata di sofferenza oggi
Abbiamo colpito al momento giusto, questo campo è sempre stato difficile per la Roma. Mi dispiace per il Cagliari che deve lottare fino all’ultima giornata. Siamo contenti e stiamo facendo un bel cammino, siamo dove dobbiamo stare, anche se abbiamo lasciato qualche punto di troppo indietro.

NAINGGOLAN A ROMA TV

Preoccupato per il Cagliari?
Sì, mi dispiace, avranno 2 gare difficili, gli auguro di salvarsi, ho questa squadra nel cuore, ma oggi sono contento per il nostro risultato, ci serviva.

Avete vinto una gara “sporca”
La Roma in passato qui ha avuto sempre difficoltà, oggi siamo venuti con un obiettivo e l’abbiamo ottenuto, non importa come. A fine campionato questi sono risultati importantissimi.

Quando giochi più avanti dai più fastidio agli avversari, tu che preferisci?
L’importante è aiutare la squadra, in alcune gare è più facile arrivare da dietro, in altre è più difficile giocare tra le linee. Dipende dai momenti di una gara e dall’avversario.

Domenica c’è la Juve, non vi accontentate del pareggio
Non me lo dovete nemmeno chiedere (ride, ndr). Non ci mettiamo dietro a difendere un punto. Contro la Juve io cerco sempre di dare il massimo, ce l’hanno avuta sempre un pochino con me e per me è sempre una partita importante.

CAPRADOSSI A SKY SPORT

Come si reagisce a questa emozione di esordire e saperlo poco prima di giocare?
È stata un’emozione incredibile, sono molto contento che sia andata nel migliore dei modi e che abbiamo conquistato 3 punti importantissimi. Il mister me l’ha detto poco prima.

Cosa ti hanno detto i compagni?
Mi hanno dato una mano in un momento emozionante, mi hanno detto “tranquillo, sei fortissimo”.

Domenica sera ti toccherà Higuain?
Adesso non lo so, ci sarà tempo per pensare a questo.

Differenza ad esordire in Serie A?
Ovviamente rispetto al campionato scorso al Bari ci sono delle differenze, mi sono allenato 4 mesi prima di questa partita e ciò mi ha aiutato molto ad allenarmi, da qui a dire altro non saprei, ma oggi è andato tutto bene e vedremo.

Tuo papà giocava a rugby?
No, faceva il direttore, mi portava a vedere le partite.

CAPRADOSSI A PREMIUM SPORT

Il primo pensiero che hai avuto quando hai saputo di giocare?
Non ci credevo. Un’emozione grandissima. È sempre stato il mio sogno, ero molto emozionato. Sono della Roma e di Roma.

Di Francesco?
Il mister mi ha sempre aiutato e mi ha sempre detto di tenermi pronto, che l’occasione sarebbe arrivata.

Hai già ricevuto i primi messaggi?
Sì, il primo è stato mio padre, oggi è anche il suo compleanno. È stata una doppia soddisfazione dargli questo regalo.

Obiettivi futuri?
Allenarmi di più sicuramente (ride, ndr).

CAPRADOSSI A ROMA TV

Esordio in Serie A. Cosa hai pensato?
Che era un’emozione enorme. E’ stato il mio sogno nel cassetto, essendo di Roma e della Roma, ho sempre sognato di esordire con questa maglia, quindi è stata una grande soddisfazione e una vittoria importantissima.

Hai avuto un impatto importante
Mi hanno dato tutti una mano, dal primo minuto. E’andata nel migliore dei modi, meno male…

Cosa ti hanno detto i compagni?
Mi hanno spronato tutti, dal primo all’ultimo minuto. Mi hanno dato una mano e sono riuscito a rendere così grazie all’aiuto d tutti.

Ti trovi meglio come centrale destro o sinistro?
Sono destro, ma a Bari ho giocato spesso a sinistra. Mi trovo bene in tutte e due le posizioni.

(da laroma24.it)