venerdì, settembre 21, 2018 Anno XV
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PALLOTTA A SKY SPORT

Sei soddisfatto del risultato?
È stata una settimana dura dopo la partita contro il Barcellona, dobbiamo lavorare per il prossimo anno. Non sono contento, adesso non dobbiamo pensare solo al Liverpool, ma anche al campionato per arrivare tra le prime quattro.

Possibilità di arrivare in finale di Champions?
Perché no? È come se fosse un derby di Boston.

Oggi sei stato a Trigoria
Quello che succede nello spogliatoio rimane nello spogliatoio.

Alisson sarà il portiere della Roma l’anno prossimo?
Non capisco perché le persone lo chiedano, non abbiamo intenzione di venderlo. Zero possibilità. Non abbiamo interesse di venderlo, quando l’abbiamo preso credevo fosse un grande portiere e lo penso ancora.

Quanto è importante il match contro il Barcellona in tutto il mondo?
Non è una sorpresa, abbiamo giocato e vinto contro il Chelsea e anche il Barcellona e il risultato della prima partita non è stato veritiero, al ritorno l’abbiamo presa di sorpresa con il cambio di modulo. È importante essere conosciuti all’estero per i tifosi, ma anche per la città di Roma.

Come va lo stadio?
Con la Raggi abbiamo parlato più che altro di soldi. Ho pagato la multa.

Hai scelto la prossima Fontana nel caso di vittoria contro il Liverpool?
Ci sono tante fontane per sorprendervi.

PALLOTTA A PREMIUM SPORT

Un po’ di delusione rispetto al Barcellona?
Un po’ di delusione c’è, ma abbiamo avuto tante occasioni. Non è stata una bella serata, un po’ di dispiacere c’è. Non pensiamo ancora al Liverpool, ci sono altre 2 partite. Ci teniamo questo pareggio.

L’obiettivo è Kiev?
No, l’obiettivo è il Genoa.

Parla come Di Francesco…
La partita con il Liverpool non sarà come un sogno solo per i romanisti, anche a Boston sognano questa partita.

Lo stadio?
Chiaramente ora è una partita politica, c’è tempo fino a luglio. Un peccato per i tifosi che non riusciranno ad avere uno stadio in tempi brevi.

Chi sta meglio tra Inter, Roma e Lazio?
Spero noi. Non mi interessa di Inter e Lazio, dobbiamo pensare a qualificarci per la Champions e dobbiamo concentrati su noi stessi.

Soddisfatto di non aver venduto Dzeko a gennaio?
Non abbiamo mai cercato di venderlo, abbiamo ricevuto un paio di chiamate, c’era interesse… Sapete come funziona, è importante ascoltare tutti. Non c’è stata un’offerta seria. Non eravamo interessati a venderlo, ma bisogna ascoltare tutti. Non facciamo operazioni del genere solo per soldi, ma per la crescita del club.

Felice di affrontare Salah in Champions?
E’ un grande giocatore, voleva tornare in Premier, ma resta un buon rapporto tra lui e la squadra. Non è come incontrare uno sconosciuto, ha lasciato un bel ricordo a Roma e spero che i tifosi gli preparino un bel ritorno.

DI FRANCESCO A PREMIUM SPORT

Che derby è stato?
Nel primo tempo sulle seconde palle non siamo stati bravi, ho cambiato e siamo cresciuti. Ma è stata una partita sul filo dell’episodio. Ci teniamo stretti il pari, con un pizzico di rammarico. Siamo abbonati ai pali.

Under ha fatto la differenza a destra
Ho cercato di cambiare per lavorare in ampiezza, si è fatto poco contro una squadra chiusa. Ci vuole maggiore lucidità, in larghi tratti della gara non l’abbiamo avuta.

Manolas?
Ha preso una botta e ha accusato dei crampi. Non era al meglio per la febbre.

Derby bruttino, ma è piaciuto anche El Shaarawy quando è entrato
E’ entrato bene in partita per il desiderio di far male. Ha avuto meno opportunità, ma da lui mi aspetto di più. Ho preferito dare continuità alla gara con il Barcellona, a tratti mi è piaciuta e a tratti no. Troppe palle lunghe.

La scelta della difesa a 3 dà più tranquillità all’attacco?
Sì, ma i trequartisti non si sono mossi bene, Schick si appiattiva con Dzeko e così ci andavamo a consegnare. Non siamo stati puliti, chi si muoveva davanti non ha dato tante soluzioni. Si difende meglio, ma si poteva impostare meglio l’azione.

Perché in campionato non si vede la Roma da Champions?
Perché è da Champions, non da campionato (ride, ndr). La Lazio voleva ‘sporcare’ la partita, il Barcellona voleva invece giocare di più. Abbiamo sofferto di più le partite sporche e, poi, negli episodi come quello di Peres, in cui si doveva segnare. Ma la nostra crescita passa dal trattare ogni partita allo stesso modo. Con il Genoa dove dovrò cambiare qualcosa per dare freschezza, voglio lo stesso atteggiamento.

Dzeko rifiaterà?
Vedremo. Poteva essere anche più lucido, ma resta sempre pericoloso. Aggirandoli sull’esterno ci permetteva le giocate per Edin, dovevamo farlo con più continuità. Ma bisogna anche dare merito alla Lazio, scesa in campo con temperamento. Una partita equilibrata su ogni punto di vista.

A un palo dalla settimana perfetta?
Sì, ma vorrei vedere la squadra con prestazioni diverse. Anche se non potevo chiedere di più. Oggi siamo andati troppo dietro alla Lazio dal punto di vista del gioco.

DI FRANCESCO A SKY SPORT

Partita vibrante, ma quanto pesano i rimpianti per il palo e la traversa?
Partita sporca, non bella, dovevamo essere bravi noi a mettere palla a terra, ma ci siamo mossi male, non abbiamo sviluppato, poi ho cambiato con Nainggolan dietro le punte ed è andata meglio, ma loro sono andati meglio nell’interpretazione. Abbiamo rischiato di prendere gol, ma anche di farli nelle nostre tante occasioni, come sempre.

Va considerata come mezza occasione persa o no?
Credo che nella nostra crescita, soprattutto a Trigoria, per far crescere la mentalità è necessaria la capacità di trattare tutte le partite allo stesso modo, ma sembrava che questa partita fosse trattata in modo differente, non come il solito derby.

La Lazio segna di più, ma la Roma tira di più. Come pensi di risolvere questo problema?
Ci portiamo dietro questa cosa da tempo, devo dire che l’abbiamo migliorata in Champions e vuol dire che l’abbiamo nelle capacità, ma dobbiamo essere bravi a sfruttare con maggiore qualità le corsie esterne. Le alleno tantissimo queste situazioni, contro la Fiorentina mi sono arrabbiato e anche in allenamento, perché eravamo poco determinati. Magari ora ci manca qualità nel concretizzare.

Il calcio diverso che si gioca in Europa si addice di più alla tua Roma?
Questo modo ci favorisce, ma anche la Lazio ha grande fisicità, se non qualcosa in più rispetto a noi, questo magari non ci permette di fare la nostra partita, non leggiamo subito la gara ed è un nostro difetto.

Di solito nella difesa a 3 quello con più qualità in mezzo, come mai hai messo Manolas?
Ha capacità di recuperare in velocità nel modo di giocare, Fazio ha più desiderio di essere aggressivo. Per questo.

DI FRANCESCO A ROMA TV

Cosa si aspettava?
Sotto il punto di vista della qualità mi aspettavo di più, ma la Lazio ci ha un po’ messo in difficoltà nello sviluppo della manovra. Non mi è piaciuta la prima mezz’ora, per me stasera dal punto di vista generale non eravamo al top.

Roma seconda nella classifica dei pali…
Gli episodi ci potevano favorire, in 10 abbiamo rischiato di prendere gol. Abbiamo difeso bene, meno qualitativi nell’andare a sviluppare.

La Lazio vi ha messo tatticamente in difficoltà?
Quando hai tre difensori che difendono alto può capitare che, a volte, De Rossi si allinei con loro, rischiando di perdere palla. Questo per me non serve, perché perdo un uomo in mezzo. E’ quello che gli ho detto sia durante la partita che in altre situazioni.

Qual è stato oggi il problema principale?
Quando arrivava palla a Juan Jesus si muovevano poco tra le linee gli attaccanti e abbiamo avuto meno soluzioni. In questo dobbiamo lavorare. Oggi siamo mancati in qualità e nel rischiare qualche giocata tra le linee o nell’uno contro uno.

Test sul modulo di gioco superato?
Sicuramente sì. Abbiamo tante partite e abbiamo bisogno di tutti i calciatori, avrò bisogno di tutta la rosa in maniera totale e completa. Devono tutti farsi trovare pronti.

Le palle inattive possono aiutare molto
Sì, ci lavoriamo e cerchiamo di migliorare. Oggi le abbiamo calciate male e potevamo fare meglio. Non sempre il piede è caldo e oggi questo è accaduto.

DI FRANCESCO A RAI SPORT

Un palo, una traversa e la superiorità. Soddisfatto dello 0-0?
Avremmo potuto far gol, anche se la Lazio ha fatto una partita determinata. Noi siamo stati ingenui nel cadere nella cloro capacità di giocare sulle seconde palle. Nel secondo tempo la squadra si è mossa meglio, ma il pari ci sta.

Manolas?
Sia lui che Florenzi avevano la febbre. Nel finale aveva i crampi e non se la sentiva di continuare, ma niente di grave.

C’è una Roma diversa tra Champions e campionato
Mi auguro sia quella di Champions. Paradossalmente il derby è stato più difficile da preparare rispetto al Barcellona. In Serie A abbiamo trovato qualche difficoltà in più, abbiamo avuto anche un pizzico di sfortuna, ma dobbiamo giocare come in Champions.

Più difficile giocare in Italia che in Europa?
Sicuramente in Italia ci sono allenatori bravi tatticamente. In gare come questa, fatta di palle sporche, la risolvi solo facendo gol, cambiando l’inerzia della gara. Noi anche in 10 ci siamo allungati e questo non accade quando hai attenzione maggiore.

Perché stasera non hai messo i titolari?
Avevo visto benissimo i giocatori che alla fine ho fatto giocare. Abbiamo avuto 2 giorni in più di riposo e dovevo sfruttare questa cosa. Se fai il turnover sbagli, se non lo fai indovini, è difficile. Nelle prossime gare cambieremo sicuramente qualcosa.

Salah difficile da marcare, ma come farà il Liverpool a marcare i vostri?
E a voi chi vi marca? (ride). No noi dobbiamo pensare a Genoa e Spal e poi pensare al Liverpool. Dobbiamo migliorare in campionato. Abbiamo grande rispetto per il Liverpool, che è una squadra che ha fatto tanti gol, proprio come la Lazio.

DI FRANCESCO IN CONFERENZA STAMPA

La Roma, inconsciamente, ha dato l’impressione che si accontentasse di questo pareggio
Non era un atteggiamento voluto, sicuramente era dovuto alla dinamica della partita, dove la Lazio è stata più determinante in alcune parti della gara. Sopratutto nella prima parte di gara. La squadra ha fatto un po’ quello che non avrei voluto. Abbiamo cercato di giocare alla pari, lavorando sulla fisicità sulle seconde palle, giocando su palla lunga. Abbiamo cambiato un pochino quando ho messo Radja dietro i due attaccanti, che non si sono mossi benissimo inizialmente. I nostri centrocampisti centrali non avevano soluzioni ed erano spesso costretti a calciare lungo. Non è il nostro calcio, non è quello che ci ha permesso di fare anche delle ottime gare. Oggi qualitativamente siamo stati un po’ al di sotto delle mie aspettative.

E’ sembrata, rispetto al Barcellona, una Roma un po’ diversa. Schick le è piaciuto di più o di meno?
Basta parlare del Barcellona. Credo che è un conto sia giocare contro di loro e un altro giocare in Italia, con squadre che magari non cercano il palleggio continuo e che, per mentalità, sono aggressive. Se la palla si alza sempre, passa sempre sopra la testa… Non può essere la stessa cosa. In questa partita sporca potevamo fare meglio, dovevamo avere più serenità nella qualità delle giocate e sviluppo della manovra. Se il primo pensiero ad esempio è cercare una palla su Milinkovic e poi si aggredisce sulla seconda palla, questo sporca la partita e la porta nella direzione che vuole la Lazio, Hanno fatto una buona gara, noi qualitativamente sotto le mie attese. Anche Patrik è stato meno qualitativo, si andava a consegnare ai difensori centrali e favoriva Radu.

Riguardo gli allenamenti, la squadra dopo il Barcellona si è allenata secondo la sua volontà o al di sotto delle sue aspettative?
No, hanno lavorato come volevo, Tanti calciatori dovevano recuperare, era da preparare in modo importante dal punto di vista mentale. Non ci sono riuscito totalmente, ma è un risultato che ci sta, la responsabilità è sempre mia. Abbiamo commesso qualche ingenuità, poi magari con un gol al 91′ si fa una bella partita… Ma non è questo il caso, il calcio si lega anche alle prestazioni. Sono contento a metà e il pari ci poteva stare.

Si aspettava una Lazio così determinata? Le romane hanno l’80% di possibilità di andare in Champions?
Assolutamente no, mancano ancora 6 partite e in mezzo abbiamo la Champions, che può determinare tante scelte. Faremo 4 gare in pochi giorni, è impossibile pensare di far giocare sempre gli stessi giocatori. Prima c’è il campionato: c’è il Genoa, la trasferta di Ferrara, poi il Liverpool. Dobbiamo trattare le gare allo stesso modo ed è il momento giusto per farlo. Guardando la Lazio con il Salisburgo, non avrei mai pensato un finale del genere, ma la Lazio resta una squadra forte, una squadra che fa tutti quei gol non può non avere qualità. L’Inter poteva anche vincere ieri, ma ci sta un pareggio contro squadre che puntano sulla fisicità come l’Atalanta.

JUAN JESUS A ROMA TV

Quanto ti ha condizionato l’ammonizione?
Un po’, essere ammonito così presto… Il giallo all’inizio ti condiziona tantissimo, poi per fortuna è andata bene.

Una Roma non brillante nella costruzione
E’ stato un derby sporco, entrambe le squadre erano stanche. Nel finale abbiamo avuto delle occasioni che non abbiamo sfruttato, è un peccato, ma il pareggio ci sta, diciamo.

Come ti trovi col nuovo modulo?
Bene, ci dà più sicurezza. Io e Fazio possiamo essere più aggressivi, i terzini possono spingere di più. Credo che stiamo andando bene.

Hai giocato spesso su Kolarov, non avevi altre soluzioni?
Le aspettavo, ma è difficile aspettare tanto quando porti palla. Quando non vedevo soluzioni, ho mandato la palla avanti.

Il modulo vi convince?
Sì, la Lazio segna sempre, oggi ha fatto 0 gol. Per noi difensori è stato importate bloccare il loro attacco, perché sono forti.

JESUS IN MIXED ZONE

Soddisfatto della partita?
Alla fine abbiamo creato tanto perché volevamo sfruttare l’uomo in più. Pensiamo subito al Genoa, dobbiamo riprendere questi 3 punti.

C’era stanchezza?
Sì, abbiamo messo tutto, ma ci mancavano energie, anche psicologicamente. E’ stato un derby sporco.

La traversa ha interrotto la settimana perfetta?
Sì, per noi era importante per confermare il 3° posto e continuare a vincere. Ora pensiamo al Genoa, che sarà importante.

Tatticamente come si sta trovando nel nuovo modulo?
Bene, bene. Copriamo più campo così, siamo aggressivi.

Come avete commentato il sorteggio di Champions League?
Sarà una gara bella e difficile, proveremo a passare in finale perché nessuno credeva avremmo passato il turno e, invece, siamo in semifinale.

UNDER A SKY SPORT

Bel derby, tutte e due le squadre hanno provato a vincerlo. Sei contento della partita della Roma?
Non abbiamo iniziato male la partita, la Lazio pressava alto. Abbiamo fatto di tutto per vincere, ce l’abbiamo messa tutta e abbiamo sprecato nel finale, speriamo di vincere la prossima.

È mancata qualità?
Non credo che si tratti della qualità, l’abbiamo fatta vedere anche contro il Barcellona. Oggi abbiamo avuto più occasioni di loro.

UNDER A PREMIUM SPORT

E’ mancato il colpo decisivo. Due legni colpiti, pesante il dazio che si paga con la fortuna?
E’ stata una settimana fantastica, forse la più bella della mia vita. Volevamo continuarla, peccato per i pali. Abbiamo dato tutto per vincere, ma non ce l’abbiamo fatta.

L’assist per Manolas con il Barcellona: ti eri immaginato tutto questo?
Ripeto, è stata una settimana fantastica. Ma quel cross non era bellissimo, Kostas ha fatto un miracolo con quel colpo di testa, bisogna ringraziare lui.

A che punto è con le lezioni d’italiano?
Devo sicuramente migliorare e studiare ancora.

UNDER A ROMA TV

Maldini ti ha definito la sorpresa del girone di ritorno, anche oggi hai avuto un impatto importante…
Sono entrato con tanta voglia in campo, c’è stata l’espulsione. Abbiamo avuto delle occasioni non sfruttate nel finale, ma ce l’abbiamo messa tutta, la mia prestazione spero sia andata bene.

C’è stata sfortuna con i pali
Volevamo continuare una settimana fantastica, volevamo vincere, ma abbiamo preso due pali e non siamo riusciti a vincere. Dopo il Barcellona volevamo battere anche la Lazio.

In cosa potevate osare di più?
Dopo il rosso a Radu abbiamo avuto occasioni non sfruttate, potevamo fare qualcosa in più, ma purtroppo è andata così.

Il nuovo sistema di gioco può esaltare le tue caratteristiche?
Qualsiasi modulo sceglie il mister ce la metto tutta quando scendo in campo. Anche questo modulo va bene, come si è visto con il Barcellona, tutte le scelte del mister vanno bene.

UNDER IN MIXED ZONE

C’è qualche rimpianto per il pareggio?
Volevamo vincere anche stasera, abbiamo preso due pali, poteva segnare anche Stephan. Per questo siamo tristi, per non aver vinto stasera.

Roma e Lazio sono le favorite per la corsa alla Champions ora?
Per noi la cosa più importante è la Roma, vogliamo andare in Champions. Poi siamo arrivati in semifinale e di questo siamo molto contenti.

Come ti sei trovato nel nuovo modulo?
Sono due partite che usiamo questo modulo, abbiamo visto il risultato col Barcellona e ci adatteremo al meglio con questo sistema di gioco.

Come stai, pensi di rientrare dal 1′ col Genoa?
Due giorni prima del Barcellona ho ripreso gli allenamenti in gruppo, sono pronto a giocare col Genoa se il mister mi dà una chance.

Differenze tra il derby e quelli giocati in Turchia? Quante speranze di andare avanti in Champions?
In Turchia non ho mai giocato derby, anche lì ci sono sfide importanti, ma uno così non l’ho mai giocato. Per la Champions siamo arrivati in semifinale e, certamente, vogliamo andare avanti.

(da laroma24.it)