domenica, luglio 15, 2018 Anno XV
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PALLOTTA A PREMIUM SPORT

La miglior Roma della sua gestione?
Penso sia stata la miglior vittoria. Abbiamo perso 4-1 a Barcellona, siamo stati sfortunati e non ci hanno fischiato due rigori. Oggi abbiamo vinto 3-0, una grande notte. Mai visti 90′ così, incredibile come abbiamo dominato.

Il prossimo step quale sarà?
Mancano altre 7-8 partite alla fine della stagione, c’è il derby domenica, speriamo di giocare come stasera. La cosa di cui sono più felice sono i cambiamenti fatti da Di Francesco che ci hanno permesso di limitare il Barcellona: la sua strategia ha funzionato. Per confermarci a questi livelli, però, ci serve lo stadio.

Dove può arrivare questa Roma?
Tutti pensavano che il Barcellona fosse favorito e lo abbiamo battuto, riportandolo sulla terra. Con le ultime altre 3 rimaste tutto può succedere. Se giochiamo come stasera, tutto può succedere. Di certo ora arriva il bello.

PALLOTTA IN MIXED

Sono felicissimo per tutti, per l’allenatore in primis, che ha cambiato la formazione, l’assetto tattico della squadra e i giocatori che l’hanno interpretato alla perfezione. È la partita migliore di questi 5 anni di presidenza.

Quanto ci credeva?
Voglio essere onesto, sono convinto che la squadra avrebbe avuto i mezzi per fare bene. Sarebbe dipeso da come le carte si sarebbero mischiate. Avevamo dimostrato di poter fare grandi partite, come quella contro il Chelsea, dove si tratta di giocare con quell’intensità per 90 minuti. Di sicuro non ho mai visto i ragazzi giocare in questo modo.

Chi vuole affrontare in semifinale?
Onestamente sono molto contento per il mister, per i giocatori, per Monchi. Sono contento per me, ma soprattutto per i giocatori che possono affrontare le squadre più forti d’Europa. Sono contento anche per Roma, per la Roma e per i suoi tifosi. Quando sono uscito fuori e la partita era abbondantemente finita, tifosi continuavano a cantare e capita davvero in pochi posti al mondo una cosa del genere.

Questo gap esiste ancora tra la Roma e le big d’Europa. La Roma riuscita a colmare questo divario?
È evidente che il gap tra i colossi del calcio come il Bayer, il Barcellona e la Roma esiste essenzialmente per tre motivi: ci sono club che hanno un fatturato triplo al nostro e questo gli permette di avere maggiori possibilità. Poi dobbiamo fare i conti con il Fair Play Finanziario, che non ci permette di fare tutto ciò che vorremmo. In questo senso i tifosi e voi dovreste aiutarci per mettere pressione per far approvare l’emendamento dello Stato che adesso dovrebbe stare all’ultima fase e perché, se non venisse approvato, sarebbe davvero clamoroso. Questo ci permetterebbe di aumentare i nostri ricavi e distare tra le prime 10 squadre d’Europa. Detto questo abbiamo fatto un lavoro brillante in questi 5 anni. Abbiamo fatto la Champions League per 4 anni, siamo in semifinale e speriamo di partecipare alla Champions League anche la prossima stagione. Abbiamo fatto un buon lavoro anche con l’aiuto di Monchi, che sta gestendo una situazione incasinata. Merito anche agli allenatori che ci sono stati in questi anni, adesso Di Francesco ha dimostrato di essere un ottimo allenatore. Barcellona e Real Madrid hanno dimostrato di avere una storia diversa rispetto a quella della Roma, hanno una maggiore organizzazione. Ma il nostro obiettivo è quello di vivere serate come queste in cui abbiamo superato i quarti di finale, per arrivare in semifinale.

MONCHI A ROMA TV

Notte storica
Primo per i tifosi, non credo che quello di Barcellona fosse un risultato giusto. Oggi Roma incredibile e quello che abbiamo fatto oggi ha avuto inizio a Barcellona.

Oggi segnano De Rossi e Manolas che, a Barcellona, avevano segnato autogol
Ah, sì, vero (ride, ndr).

Scelta tattica di Di Francesco
È anche la sua vittoria, se fosse andata male sarebbe stato criticato. L’ho chiamato ieri e mi ha detto che era convinto. La scelta che ha fatto è stata giusta, era convinto di farla. Avevo parlato con lui ieri sera, voleva cambiare, anche per mandare un messaggio di fiducia e vedere una squadra fisica. Questa è anche una vittoria dell’allenatore, se fosse andata diversamente sarebbe stato criticato, ma tutti devono essere convinti che abbiamo il miglior allenatore possibile.

Ci credeva?
Ma ci credevo (ride, ndr), avevamo alcune possibilità, così abbiamo fatto.

Con i piedi per terra ora, però ora manca un’andata e un ritorno, chi c’è c’è…
Ora dobbiamo pensare alla partita di domenica che è molto importante, ora è difficile dire qual è meglio o peggio di rivale. Anche quando era uscito il Barcellona tutti dicevamo così, adesso dobbiamo avere fiducia in noi stessi.

Dicevo per l’entusiasmo
Sì, sì, c’è anche la Roma.

Adesso dovranno avere paura gli altri di noi
Forse sì (ride, ndr).

MONCHI IN MIXED

Il pensiero che ho avuto appena finita la partita è stato per i tifosi che avevano il sogno di vincere qualcosa di importante e credo che oggi abbiamo regalato una notte per il futuro per fare credere nel progetto e abbiamo dato felicità.

Quando ha creduto che era possibile la “remuntada”?
Quando l’arbitro ha fischiato il finale della partita (ride, ndr). No, è vero che quando abbiamo segnato il secondo gol pensavo che il terzo l’avrebbe fatto la dinamica, anche i tifosi credo che erano convinti e che la squadra era spinta dai tifosi. Quindi credo che al secondo gol un po’ pensavo che si potesse fare.

Cosa significa per lei dal punto di vista personale una semifinale di Champions al primo anno alla Roma?
Credo che non è il momento di pensare a questo, ma di pensare alla squadra, allo staff tecnico e ai tifosi, a livello personale è un’allegria. Ho avuto la fortuna di vivere momenti imporporanti con il Siviglia e oggi è forse la prima volta che vivo un momento importante con la Roma, magari arriveranno molti giorni come oggi.

Ci credete adesso?
Siamo lì, siamo tra le 4 squadre che possono giocare la finale, perché no?

Sentirà Montella e il Siviglia per domani?
Aspetto che domani il Siviglia possa fare qualcosa di simile come noi oggi, so che è difficile, ma anche per noi era difficile.

I tifosi aspettano Roma-Liverpool, la rivincita del 1984
Una finale? Magari (ride, ndr).

Con Salah
Ha fatto un gol oggi, credo, no?

DI FRANCESCO A PREMIUM SPORT

Magari può raccontare che avete scritto una bella pagina di storia…
E’ giusto che i giocatori festeggino, ci credevamo davvero. Ho abbracciato tutti, dicendo loro che domenica c’è il derby. Si guarda avanti, non indietro. Dobbiamo sempre ambire a qualcosa di più.

De Rossi le ha fatto i complimenti per l’assetto tattico vincente, quanto c’è di lei?
Mi prendo le sconfitte e le parole ingrate, ma non mi interessa, sono felice per loro. Non è l’assetto tattico a fare la differenza, ma la mentalità. Ho fatto questa scelta per dare meno ampiezza al loro gioco ed essere più aggressivo. Mi interessa di più la filosofia della squadra. E questo deve darci più forza.

Serate come questa servono o serve qualcosa in più per il salto di qualità?
Serve sempre qualcosa in più, oggi raccogliamo i frutti di un grande lavoro. Mi prendo complimenti e critiche, ma guardo avanti, non indietro.

Anche una potenziale finale?
Perché non crederci? Deve essere il nostro obiettivo, se pensiamo “come va, va” sembra che ci accontentiamo. E non ci dobbiamo accontentare.

La prestazione di Schick? Se n’è parlato in modo smisuratamente negativo
E’ un grande giocatore, ho messo questo sistema per aiutarlo. E’ stato pericolosissimo e a livello tattico quasi perfetto. Felice per lui e per il lavoro di squadra che è stato eccellente.

Serata meravigliosa. Rigore calciato da De Rossi, era stato deciso in anticipo che sarebbe stato lui il rigorista?
No, lo scelgo io, erano De Rossi e Nainggolan. De Rossi era il primo, essendo il più abituato a calciarli, hanno fatto quello che c’era da fare.

Già proiettato al futuro?
Il mio lavoro è davanti a tutto e metto sempre grande passione. Ci vuole attenzione e serietà. Festeggerò a casa mia con i miei figli, poi penso sempre che si possa anche festeggiare qualcosa di più importante.

DI FRANCESCO A ROMA TV

Sensazioni
Non nasce da ora, ma da un’idea, da una filosofia. Oggi ho cambiato modulo perché ho visto come ha giocato il Barcellona e credevo che, ritoccando qualcosa e osando di più, siamo stati più aggressivi del solito.

Adesso bisogna capitalizzare, anche a partire dal derby di domenica
Sì, adesso serve convinzione. È una vittoria che è nata a Trigoria e la nostra forza è stata sempre credere e i ragazzi ci credono. Interpretazione perfetta.

Dopo la sconfitta contro la Fiorentina non era facile a livello psicologico
In questa competizione in modo inconsapevole i ragazzi stanno tirando qualcosa di diverso, con questa mentalità dobbiamo farlo sempre.

Situazione tattica tra Schick, Nainggolan e Dzeko. Si può fare anche in campionato?
Sì, certo. Oggi ho messo tutti nella condizione di potersi esprimere. Non ci ho dormito dopo la partita contro la Fiorentina e ho pensato a questo modulo che mi dava più soluzioni e che mi dava possibilità di mettere in difficoltà il Barcellona. Sono contento anche perché, giocando a 3 dietro, ho messo Fazio a destra perché ha più capacità tecniche e volevo giocare, mentre si è esaltato Manolas per la velocità: è stata una scelta azzeccata, me lo dico da solo.

Come hai fatto a convincere tutti nella rimonta?
Dopo la Fiorentina ho fatto vedere 50’ della gara di Barcellona e ho fatto vedere Barcellona-Chelsea per far capire la mia idea e i ragazzi hanno inteso perfettamente, ho fatto capire l’idea mentalmente e tatticamente e ho fatto un discorso motivazionale che non sto qui a dire. Ma poi quando si gioca una Champions nulla è impossibile, tutte le partite vanno giocate, mentre a Roma si pensa sempre alla partita dopo: questa mentalità va portata non a Roma, ma a Trigoria.

Rischiamo così però di sentirci male
Questa gente meritava una serata da meritare e sono felice di farci parte. Viviamo per partite così.

DI FRANCESCO IN CONFERENZA STAMPA

Perché ha creduto in questa impresa?
Perché faccio l’allenatore. Ho studiato una partita in cui loro sono andati in difficoltà. Avevo gli interpreti adatti per giocare il 3-4-3.

Ha pensato al sistema di gioco anche perché con il 433 faceva fatica a realizzare?
In periodi in cui facevamo pochi gol volevo avvicinare più attaccanti al centrocampo. Oggi abbiamo fatto giocare non so quanti palloni a Ter Stegen e questo è per merito nostro. Io sono un pazzo ad aver cambiato così in questa partita, ma devo ringraziare i miei ragazzi che hanno fatto un lavoro straordinario.

MANOLAS A PREMIUM SPORT

Entrerai nella storia, le tue sensazioni
Non mi interessa entrare nella storia, mi interessa che siamo in semifinale di Champions, dopo aver battuto i più forti al mondo. Penalizzati all’andata, ma la Roma c’è.

Una dedica?
Avevamo tanto stress, ma ci abbiamo creduto. Con il nostro pubblico nessuno ci può battere.

Qual è la vera Roma? Quella di stasera o quella che in campionato fa fatica?
In campionato facciamo fatica anche perché non abbiamo il pubblico che ci dà questa spinta.

Roma mina vagante della Champions?
Sì, abbiamo meritato dall’inizio. La squadra c’è, complimenti a tutti.

DE ROSSI A PREMIUM SPORT

La grandezza di questa notte
Potete immaginarlo, per qualsiasi squadra sarebbe un trionfo, per la nostra dimensione è incredibile. Ora serve fare un passo in più, senza pensare di aver fatto il miracolo e di andare in semifinale in vacanza.

Avete avuto la sensazione di farcela?
Eravamo consapevoli che sarebbe stato difficile. Ma c’era un pizzico di convinzione, la partita dell’andata ci aveva detto che loro erano forti, ma non così tanto come negli anni scorsi. Abbiamo avuto occasioni, ci siamo segnati da soli… Non c’era quel distacco. Ma da qui al risultato di stasera ce ne passava. Merito di tutti e del mister: ha cambiato con la formazione che avevamo provato in 3 giorni.

Riscattata la prova dell’andata?
Avevo fatto bene e magari si è parlato solo dell’autogol. Preferisco fare una partita coraggiosa piuttosto che farmela sotto. Sono contento per il mio stato di forma, ma credetemi sono più contento per i miei compagni, un applauso a loro, al mister e a tutti quanti.

Il giorno più bello da quando sei alla Roma?
E’ una delle più belle, sicuramente, è il massimo che potessi desiderare oggi. Ero commosso a vedere lo stadio pieno. Ai compagni ho detto: “se loro ci credono, dobbiamo crederci come loro. Male che vada non passiamo, le tragedie sono altre”. Una delle serate più belle della mia carriera.

NAINGGOLAN A ROMA TV

Nella storia… Grande prestazione e grande Roma
Lascia stare il 3-0, che è incredibile, ma guardando le due partire lo abbiamo voluto è meritato.

Avete messo sotto il Barcellona.
Oggi tre gol importanti contro una squadra forte, che ha vinto tanto negli ultimi anni. È una soddisfazione per il lavoro fatto, anche se abbiamo “steccato” troppe partite, ma oggi lo stadio, il clima, tutto era fantastico. Ci abbiamo creduto.

Tu ci credevi o ci hai creduto durante la partita?
Già prima pochi ci davano possibilità, ma vedendo il risultato bugiardo all’andata ci dovevamo credere, non avevamo nulla da perdere. 1-0 velocissimo, poi abbiamo avuto altre occasioni e questo ci ha dato più credibilità. Sono contento per il gruppo, perché ci hanno dato degli scarsi e perdenti, questo ci dà ancora più possibilità.

Bella la situazione tattica oggi: stretti e molte situazioni interessanti
È stata una decisione del mister, che voleva cambiare qualcosa, anche per non farli giocare dal basso. Partita perfetta in cui abbiamo sfruttato le nostre occasioni: risultato perfetto.

A due passi da Kiev
Voliamo basso, ci sono tanti risultati strani, come il Liverpool. Dobbiamo continuare con il lavoro che stiamo facendo e poi sognare non fa male. Sono tutti partite difficili, ma adesso, avendo eliminato il Barcellona, anche le altre squadre ci valuteranno.

NAINGGOLAN IN MIXED

Penso che è stata una cosa incredibile. Nessuno se lo sarebbe immaginato di ribaltare il risultato così ampio dell’andata. Vedendo le due partite meritavamo di passare, abbiamo fatto due ottime partite, abbiamo creato tantissimo, sia all’andata che al ritorno.

Cosa hai pensato al gol di Manolas?
Una cosa incredibile e adesso dobbiamo sentirlo per un bel po’. A parte gli scherzi, chi faceva gol faceva gol. Anche El Shaarawy sul 2-0 è andato vicino al gol. Penso che abbiamo creato tanto oggi. Nel primo tempo potevamo fare un risultato più ampio. Bastava il 3-0… 3-0 abbiamo fatto e siamo passati.

Cosa è scattato in voi, il cambio di modulo?
Il cambio tattico ha risolto tante cose, quindi il merito va al mister. Per noi era una cosa nuova e lo abbiamo fatto alla perfezione. Abbiamo fatto una partita perfetta, sia in fase difensiva sia facendo pressione alta.

FLORENZI A PREMIUM SPORT

Ero all’antidoping con De Rossi e mi sono perso la festa, ho sentito solo le urla. Ma va benissimo così.

Avete fatto un capolavoro. C’è stato un momento in cui avete sentito venir meno qualche certezza?
Per la verità stasera no, non hanno fatto nulla per metterci in difficoltà e abbiamo fatto la partita perfetta. Tatticamente avevamo qualcosa in più: se il Barça non riesce a giocare palla a terra, va in difficoltà.

Il modulo di stasera, non sarà un exploit?
Deciderà il mister, visto quanto fatto stasera dobbiamo aumentare la credibilità verso quest’uomo. Dai giocatori non è mai mancata, forse un po’ dal di fuori… E’stato bello vedere l’Olimpico pieno. Mi aspetto di vedere l’Olimpico pieno contro il Genoa e anche nel derby.

C’è un po’ di magia in alcune coincidenze. Chi aveva fatto autogol all’andata? Manolas e De Rossi. E aveva segnato Dzeko. Cosa porterai con te?
Tutta la serata, i magazzinieri sono stati i primi ad entrare in campo a festeggiare, vedere quella scena è stata bella.

Il rientro dopo l’intervallo?
Il mister ci ha chiesto di stare tranquilli, sapevamo che potevamo fare il miracolo. Siamo riusciti a portare a casa un risultato storico. La semifinale mancava da 34 anni.

Il tuo ruolo in questa partita? Sapendo quanto tieni a questo club, ti porterà a scegliere di restare a vita?
Sinceramente non ci sto pensando, penso solo al campo. Solo così posso raggiungere grandi traguardi con la Roma, che è il mio presente. Riguardo il ruolo, giocare con 3 difensori dietro mi dà più sicurezza, ma sta al mister decidere.

(da laroma24.it)