venerdì, aprile 20, 2018 Anno XV
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DI FRANCESCO A PREMIUM SPORT

Un commento sulle decisioni arbitrali?
Non mi interessa, oggi non ci è girato nulla a favore. Le scelte arbitrali dubbie? Non è girato nulla, non stiamo stati bravi a concretizzare. Non facciamo gol. Si guardano prestazioni,  ma il calcio è fatto di episodi.

I cambi?
Nessuno può giocarle tutte, non cerchiamo cose che non esistono. Non si analizzano altre cose oltre il risultato, se c’era una squadra che meritava era la Roma. ci prendiamo questa sconfitta in silenzio e ora penseremo al Barcellona.

Ora c’è da reagire
Dobbiamo crescere per mentalità ed essere più convinti. Faremo tante valutazioni differenti dopo aver rivisto questa partita, un 2-0 bugiardo, ma bisogna stare zitti.

La sua rabbia in questo momento?
Quando fai tante partite, tornando al turnover, è inevitabile cambiare e questo può compromettere le prestazioni. La Juve oggi ne ha cambiati nove, si può perdere qualcosa in lucidità. Nel primo tempo la squadra voleva far male, magari con poca qualità, ma quando si creano situazioni pericolose si lavora con concetti giusti. Che la Fiorentina abbia cercato di giocare di più è vero, nel secondo molto meno.

Il Barcellona, perché credere nella rimonta?
Perché viviamo per partite del genere. Si diceva che non abbiamo nulla da perdere, invece ho il desiderio di perdere qualcosa. Se però scendiamo in campo con il poco cinismo di oggi, non andiamo da nessuna parte. Se invece mettiamo in campo quello che vogliamo, possiamo toglierci soddisfazioni.

Cosa manca per avvicinarsi alla Juve?
La Roma ci si è avvicinata, ma non è mai stata alla pari, nemmeno lo scorso anno quando la Juve ha gestito il vantaggio. Qualcosa manca, a livello generale. Per migliorare va creata una mentalità, che passa anche per sconfitte brucianti. I sacrifici alla lunga vengono ripagati. Non possiamo essere la squadra che crossa e tira di più con questi pochi gol fatti. La crescita della squadra nasce dalla determinazione che si ha, per questo motivo ieri mi sono arrabbiato con alcuni ragazzi in allenamento.

DI FRANCESCO A SKY SPORT

Ora si complica la lotta Champions. Quanto ha influito oggi il pensiero del Barcellona?
Se devo analizzare la prestazione nei numeri e nel modo di affrontare la gara, abbiamo concesso pochissimo a loro. Abbiamo creato tantissimo, costruendo manovre interessanti, ma se poi non sei cinico e non concretizzi, fai fatica a portare a casa un risultato positivo. Sono arrabbiato perché ci ripetiamo da tempo questa cosa, ma oggi non è bastato contro una Fiorentina che ha pensato solo a difendersi.

Turnover massiccio oggi
La Juve ne ha cambiati 9 oggi… Quindi significa che devi mettere un po’ di freschezza quando giochi queste partite e torni alle 5 di mattina senza avere nemmeno 48 ore per recuperare. Se ci basiamo sul risultato avete ragione voi, se ci basiamo sulle prestazioni purtroppo siamo mancati in cattiveria anche quando hanno giocato i titolari. Dico che, durante la gara, la squadra non ha mostrato difficoltà nelle trame di gioco, è ovvio che anche a Barcellona abbiamo preso 4 gol facendo una bella gara, perché siamo mancati nell’essere concreti sotto porta, oggi abbiamo concesso con troppa facilità il gol a Simeone e, quando dovevamo essere concreti, siamo stati poco lucidi: 20 tiri contro 3 significa che loro hanno sfruttato le occasioni e noi no. Se avessi fatto una prestazione del cavolo sarei arrabbiato, ma oggi lo sono di più perché, nonostante questo, abbiamo speso tanto senza raccogliere nulla.

Tra Bologna e oggi ci sono molte occasioni prodotte. C’è del gap nel valore umano interno ai ragazzi?
La mentalità si allena solo durante la settimana. Ci vuole maggiore cattiveria. Quando ti organizzi come oggi a recuperare più di trenta palloni, facendoli calciare lunghi, è un aspetto importantissimo. Se però non sei ripagato nei risultati, ti toglie qualcosa a livello mentale, ma devi essere bravo a tenere duro e a reagire dal punto di vista della mentalità.

DI FRANCESCO IN CONFERENZA STAMPA

Sesta sconfitta in casa. Dovuto a quanto successo col Barcellona?
Voi vedete le partite in un certo modo in base alle sconfitte. Loro nel primo tempo facevano fatica ad uscire e hanno fatto 2 gol su 2 tiri in porta. Bravissimi loro, ingenui noi. Non siamo stati bravi a concretizzare le occasioni che ci sono capitate, con una Fiorentina che si è difesa a oltranza, come è giusto che sia. Non ho visto un approccio sbagliato. Siamo andati a prendere la palla dall’altra parte, siamo mancati in cattiveria e concretezza sotto porta e in questo dobbiamo migliorare. Sul secondo gol ci siamo fatti fregare da Simeone che ha creduto più di noi ad un pallone che era già nostro. Abbiamo commesso ingenuità, ma non posso vedere totalmente una partita negativa. Totalmente negativo è solo il risultato, purtroppo bisogna prenderne atto.

Alcune alternative che ha sono all’altezza della Roma?
Sicuramente per le prestazioni in generale non hanno reso al massimo. Silva è venuto qui infortunato e non lo vedo ancora pronto. Jesus, che ha giocato in quel ruolo, non credo che abbia demeritato. In certe scelte mi aspettavo qualcosa in più. Non possiamo buttare la croce addosso a chi ha giocato meno. Il risultato è venuto meno oggi, alcune volte con il turn over è andata meglio.

L’anno scorso alla trentunesima giornata di campionato eravate a 6 punti dalla Juventus, oggi ce ne sono 21. Come interpreta questi numeri?
Mi chiedete i numeri quando vi pare a voi… L’anno scorso la Roma è uscita ai preliminari di Champions e in Europa League, adesso siamo ai quarti. Ci è mancato qualcosa in campionato, ma quando giochi in Champions le squadre perdono qualcosina. Per quanto riguarda i numeri, la inviterei a vederne altri, di numeri. Oggi siamo stati un pizzico sfortunati con pali e traverse. Vi devo dire la verità. oggi mi girano. Obiettivamente ci sono degli errori, in primis i miei. Ma ci sono anche dei casi un po’ dubbi, come l’ammonizione per simulazione di Dzeko.

Oggi la Roma ha tirato 25 volte, e ha subito 3 tiri. La voglia di attaccare in casa leva un po’ l’equilibrio in difesa?
Non possiamo buttare all’aria tutto il lavoro che abbiamo fatto perché manca la cattiveria. Abbiamo avuto grandi demeriti. Vi invito a vedere i gol che abbiamo preso, non li abbiamo subiti perché abbiamo una difesa alta. Se vuoi essere aggressivo, non puoi stare sempre sotto la traversa. Noi abbiamo un grande equilibrio, abbiamo gestito bene la gara. Se non hai equilibrio, non si riesce a recuperare la palla dall’altra parte.

Alisson svagato da alcune partite, è per colpa delle voci di mercato?
Credo che un calo psicofisico ci può stare per un giocatore come lui. Ha fatto delle parate importanti. Ci può stare, ma non penso sia per colpa delle voci di mercato.

A volte le viene il dubbio sul fatto che può essere solo sfortuna che la Roma produce così tanto e ottiene poco?
Sto cercando di lavorare sulla mentalità, ma è dalle difficoltà che nascono le cose importanti. Credo in un determinato tipo di gioco. Avrò commesso degli errori e ne farò, ma adesso mi girano… Ci sono state prestazioni in cui ho visto una squadra lunga, disunita, che non riusciva a fare tre passaggi di seguito. Non mi sembra così in questo periodo, andando ad analizzare le prestazioni.

DI FRANCESCO A ROMA TV

Perché non si riesce a segnare?
E’ una costante di quest’anno, pensi di aver perso certe abitudini poi le ritrovi in due partite del genere. Bisogna avere più attenzione in gare in cui vai a dominare. Il nostro demerito è non avere determinazione e cattiveria sotto porta. Dico sempre in allenamento che, se non si ha cattiveria e non si segna, poi si sbaglia anche in partita e questo purtroppo è accaduto.

Sesta sconfitta in casa
A volte fai la partita, giochi alto, cerchi di fare certe cose e poi prendi gol da calcio piazzato, paghi in modo impressionante e su questo dobbiamo migliorare. Quando giochi a certi livelli non puoi prendere gol come quelli di oggi. Hanno portato tre punti a casa facendo poco.

Come si deve comportare la difesa sul primo gol, Jesus in particolare?
In partenza ha lavorato bene, poi si deve staccare e guardare l’uomo o i centrocampisti dovevano staccarsi e cercare dov’era il pericolo. Invece di accorciare in diagonale stanno lì ad aspettare. Poi ci sono stati tanti errori nostri sotto porta, che hanno indirizzato una gara in cui avremmo potuto fare molto meglio.

I giocatori devono dare qualcosa in più?
La cattiveria non si compra, bisogna essere più determinati in ciò che si crea. Bruno Peres ha fatto una buona gara, ha fatto buoni cross e avremmo dovuti sfruttarli meglio. E’ un fatto mentale essere più cattivi. Il problema più grande è che sembrava un problema superato e, invece, ci ricadiamo, come l’errore di lettura commesso su alcune occasioni. E’ una questione anche di personalità e di caratteristiche di qualche giocatore.

Perché si perde così spesso in casa in campionato?
C’è da ragionarci di più. In certe scelte dobbiamo essere più determinati e accorti. Sul secondo gol c’è una palla che non si può perdere, neanche concettualmente.

(da laroma24.it)