domenica, settembre 23, 2018 Anno XV
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DI FRANCESCO A PREMIUM SPORT

Vittorie che danno la svolta, anche guardando al futuro. La reazione del gruppo è stata eccellente
Devo dire che la sconfitta pesante è stata col Milan per l’atteggiamento. Abbiamo lavorato dal punto di vista mentale, si parlava di una squadra che era giù. Stasera deve essere un punto di partenza, contro un grande Napoli. Ci siamo affrontati a viso aperto, abbiamo messo continuità, quella che non c’è stata nell’ultimo periodo.

Dopo il Milan parlava di problema mentale: ora tutto risolto?
Bisogna avere consapevolezza, il secondo gol e l’ingenuità concessa, abbassiamo l’attenzione perché ci si sente che abbiamo vinto. E’ una cosa da risolvere, oggi per vincere abbiamo fatto 4 gol.

E’ orgoglioso di essere l’allenatore della Roma?
L’ho sempre detto, sono orgoglioso di essere l’allenatore della Roma, sia nelle vittorie che nelle sconfitte.

Una Roma vista stasera non si può perdere
Purtroppo è accaduto, devo dire che abbiamo avuto buoni atteggiamenti per parte della gara, ma non basta. Si pensa troppo agli errori, così non ci si aiuta. Vince sempre chi sbaglia meno, oggi abbiamo sbagliato meno del Napoli. Fare 4 gol a una delle difese più forti del campionato non è facile. Ma sull’aspetto mentale c’è da lavorare, mi fa rabbia riscontrare oggi che la squadra sta bene dal punto di vista fisico e ha una mentalità.

Under, quanto vale oggi?
Una valutazione tecnica o economica? Economiche non le faccio, il mercato lascia il tempo che trova. E’ stato disponibile, è un giocatore letale rispetto ad altri attaccanti.

Dzeko ritrovato
Ci ho parlato, è un ragazzo intelligente e ha capito che doveva fare qualcosa di più. A parte i gol, ha lavorato e si è sacrificato per dare poche palle pulite ai centrocampisti del Napoli. E’ bravissimo a giocare tra le linee, è bravo a fare il numero 9, ma si destreggia con la palla con grande qualità, mai visto un attaccante così.

Tipo Ibrahimovic?
Ibra è più cattivo, Edin magari un po’ si perde, perché pensa più a ciò che poteva fare che a quello che potrebbe fare successivamente. Oggi i ragazzi hanno pensato più alle giocate successive che a quelle precedenti.

DI FRANCESCO A SKY SPORT

Le chiedo se è la giornata più importante da quando è a Roma
E’ una prestazione che deve dare consapevolezza dei nostri mezzi e mi fa anche rabbia. Abbiamo giocato con compattezza e lavorato tantissimo in queste settimane, non ci dobbiamo accontentare, perché sul 4-1 siamo calati come se fosse finita la partita, invece non è così.

A volte serve compattare l’ambiente, si prende questo merito? 
Mi sono presi tanti demeriti e oggi mi prendo questo merito. Tutti potevano pensare che avremmo potuto prendere 2-3 gol, ma io ho detto ai miei “non siamo venuti a fare una passeggiata”.

Vittoria di personalità, sei più contento di come avete assorbito gli attacchi del Napoli, della compattezza difensiva o anche di provare sempre a giocare?
Quello che alleniamo tutta la settimana, quello che chiedo, se avessi voluto qualcosa di differente avrei chiesto di chiuderci. Non è facile giocare qui, anche la voglia di andare a prendere sempre la palla è stata preparata con atteggiamenti giusti che fanno sempre la differenza.

Quanto è difficile spiegare le tue idee di gioco, che il calcio non è geometria e geografia, ma è far le cose insieme e compattezza?
Tempo e spazio sono fondamentali e giovedì, invece di fare fase difensiva, abbiamo fatto fase offensiva. Quando si sceglie un allenatore si deve sposare un’idea. Abbiamo difeso anche con difficoltà, ma bisogna saper soffrire qui a Napoli.

Fuori casa il 4-3-3 funziona benissimo, i problemi ci sono all’Olimpico, in cui magari servono altri movimenti, non solo pressing
Condivido pienamente, bisogna sempre cercare spazi e tempi nei momenti giusti, in casa ci capita spesso di avere il possesso, la differenza è che, a un certo punto, serve la verticalità, mentre noi continuiamo col passaggio sterile. Giocare in verticale è più difficile, più facile in orizzontale, ma ci stiamo lavorando.

Dzeko?
È un ragazzo di grande disponibilità nel lavoro, a volte si ferma in partita, anche negli allenamenti, gli dico sempre di non fermarsi alla prima giocata, ma pensare a quella dopo. È madre natura, ma lui si applica molto in allenamento. È un giocatore di grandi mezzi.

DI FRANCESCO A RAI SPORT

Questa sera è stata spietata la Roma. Concretezza e fratellanza
Abbiamo fatto un gol passandoci la palla tutti e 11 i calciatori, c’è anche qualità. Questa squadra non ha dimostrato tanta continuità, avevamo lavorato tanto sulla testa in settimana e la testa fa la differenza.

Alisson e Dzeko i protagonisti
Ha scelto la serata giusta per sbloccarsi. Spesso, anche durante gli allenamenti, si ferma a pensare quello che poteva fare prima rispetto a quello che avrebbe potutofare dopo. Le squadre che vincono non sono quelle che non sbagliano mai ma quelle che sbagliano poco. La fratellanza è un termine che uso molto perché è un aspetto fondamentale per me.

Menomale che non le hanno venduto Dzeko…
L’ho schierato anche quando sembrava potesse andar via. Tanti dicevano perché non gioca Schick…oggi si è messo a disposizione alla grande per la squadra, la disponibilità nel mio modo di gioco è fondamentale.

Sul cambio di modulo o giocatori…
Il confronto è una cosa, la condivisione per arrivare ad essere fratelli è importante. Io spiego parlo, poi ogni tanto urlo, a volte si confonde l’educazione con la scarsa personalità. La formazione l’ho sempre decisa io, i giocatori fanno quello che dico io.

Ho visto una Roma completamente diversa
Abbiamo creato i presupposti, oggi abbiamo tirato meno ma siamo stati più concreti. Parte tutto dall’atteggiamento di squadra, deve essere un punto di partenza. Questa squadra ha meritato di più di quello che dice la classifica ma è solo per un demerito nostro.

Il pareggio è stato il momento determinante
Sono d’accordo perché al di là di come si sarebbe messa la partita non dovevamo mai perdere l’identità. Non ci siamo persi d’animo, abbiamo continuato a pressare a giocare, si vedeva che la difesa del Napoli poi era timorosa.

Perché la Roma storicamente ha questi black out? Sentiva meno fiducia dalla società?
La società mi ha sempre appoggiato alla grande, i calcaitori oggi hanno risposto alla grande. Sono pulito dentro, ci metto sempre la faccia. Sono venuto qui anche dopo un 7-0 col Sassuolo. Statene certi che sento la fiducia addosso, se qualcuno non ce l’ha me la vado a riprendere.

Nainggolan in ripresa
Oggi c’è la conferma che quando la testa è accompagnata dal fisico tutto il resto sono chiacchiere.

DI FRANCESCO A ROMA TV

Sarà contento pure Allegri, ha fatto un favore alla Juve… 
Noi siamo contenti per la Roma, che è la cosa più importante. Abbiamo ritrovato carattere e tanti aspetti mentali che ci sono mancati, mi auguro sia un punto di partenza.

Quanto vale questa vittoria? 
Nel finale non ero contentissimo per il gol preso, ma la squadra ha messo in campo quello che abbiamo provato in settimana. Abbiamo lavorato sullo sviluppo del gioco e i ragazzi hanno forzato rischiando qualcosina, il mio pensiero di calcio era difficile da mettere in pratica oggi ma i ragazzi hanno dimostrato grande carattere e personalità nel riportare in campo le cose richieste.

C’è qualche rimpianto? 
Sì, ma godiamoci la serata, altrimenti parliamo solo delle cose passate. A Roma spesso si guarda troppo indietro, e capita che i ragazzi fanno questo, capita che pensino a quello che è stato e non a quello che succederà. Questa squadra deve imparare che può sempre accadere qualcosa, e noi abbiamo ancora tanta strada da fare.

Hai toccato qualcosa di particolare nel colloquio con la squadra? 
Ne ho fatti sempre tanti colloqui, in questa settimana forse c’è stato quello più determinante, in cui ho ribadito che da loro mi aspetto tanto di più, che hanno le qualità per fare bene insieme. Ci perdiamo con troppa facilità al primo errore, oggi abbiamo reagito alla grandissima al gol loro. Vorrei sempre vedere questa squadra, che nelle difficoltà gioca insieme. Mi auguro che sia la vittoria della consapevolezza ma che non ci faccia perdere il desiderio di lavorare e di migliorare, dobbiamo ancora farlo in tanti aspetti.

DZEKO A PREMIUM SPORT

Roma quasi perfetta, che smentisce tutti.
No, perfetta, è meglio cosi, quando non si vince siamo tutti scarsi… Abbiamo fatto una grande partita contro la squadra che gioca il miglior calcio d’Italia.

Ma cosa è successo prima?
Non lo so e non guardo al passato, si può sempre parlare. Era importante vincere stasera perché era qualcosa di inaspettato, alla vigilia dovevamo perdere 5-0. Segno che così scarsi non siamo.

Il San Paolo ti porta bene.
Non guardo le statistiche ma aspettavo tantissimo questi gol.

Avanti così anche per la Champions?
Non guardiamo troppo avanti, pensiamo al Torino, che è una partita da vincere.

Una critica che ti ha colpito in queste settimane?
Sicuramente non è stato facile, ma ora non penso a scuse, non sono il tipo. Se faccio bene o meno con cerco scuse, penso a lavorare per la squadra. Oggi abbiamo vinto.

DZEKO A SKY SPORT

È questa la vittoria più brillante della stagione della Roma?
Sicuramente è la più importante, perché dopo le ultime partite, dove abbiamo perso, perdendo anche il terzo posto, adesso siamo tornati a vincere qua, dove non vincono tante squadre e siamo stati perfetti.

Che significato ha per te la doppietta di oggi?
Tre punti, due gol, terzo posto, No, era importante per la squadra, anche mentalmente, perché eravamo un po’ giù. Tutti c’hanno criticato, vanno bene anche le critiche, ma di tanto in tanto a Roma sono troppe. Sicuramente, domani tutti diranno che siamo stati perfetti, come lo siamo stati. Dobbiamo guardare avanti e provare a vincere la prossima partita in casa contro il Torino.

C’è qualche rimpianto dopo questa vittoria?
Non c’è nessun rimpianto, non guardo indietro, bisogna guardare avanti. Oggi abbiamo vinto una partita molto, molto importante, anche per la classifica, perché eravamo due punti dietro la Lazio, uno dietro all’Inter. Domani possiamo guardare tranquilli le altre partite.

DZEKO A ROMA TV

Ti sei sbloccato con una doppietta strepitosa, sei tornato a sorridere, prima sembravi nervoso…
Se sono nervoso sono più cattivo, e non va bene, se non sono nervoso non sono cattivo… (ride, ndr). E’ difficile fare contenti tutti ma non ci penso, penso solo alla squadra, al mio lavoro, anche quando non faccio gol penso ad aiutare la squadra anche con più corsa.

Un grande abbraccio a fine partita, vittoria che nasce dalla vostra esperienza?
Sicuramente, è la vittoria più importante della stagione dopo alcune partite non molto belle, sapevamo che non eravamo al nostro livello. In questo momento venire qui, contro il Napoli che gioca uno dei migliori calci d’Europa, non era facile ma abbiamo fatto una partita perfetta.

In settimana Di Francesco vi ha parlato, è stato importante?
Abbiamo lavorato molto bene, tutti insieme, siamo stati vicini. Sapevamo che non era facile, non siamo stati al nostro livello, in primis noi giocatori ma sono molto felice per la vittoria perchè vale più di 3 punti.

Ora serve continuità…
Speriamo, sicuramente non l’abbiamo avuta ma non solo quest’anno, da quando sono qui ci sono certe settimane che non siamo al nostro livello, non so perchè. Non è un problema fisico, anche oggi abbiamo corso tutti insieme, per continuare così dobbiamo vincere contro il Torino.

Under?
Non lo conoscevo, sapevo che giocava in Turchia con un altro giocatore bosniaco. Si è visto subito che aveva qualità e personalità, a 20 anni venire in Serie A non è facile. Segnare lo aiuta ad avere fiducia, ma ha qualità, speriamo che giocherà qualche anno di più nella Roma.

PEROTTI A PREMIUM SPORT

Ci racconti questa reazione?
Abbiamo lavorato bene in settimana, sapevamo di no  aver fatto bene con il Milan. Nessuno credeva in noi e questo ci ha dato la spinta e la mentalità giusta. Non era una partita semplice, avevamo tutti contro e ma abbiamo attraversato questo momento e abbiamo fatto 4 gol qui, cosa non facile.

Ma dove eravate finiti? C’è rammarico?
Sicuramente, ma era al di là del risultato di oggi. Sarebbe un errore pensare che la stagione sia finita oggi, ci è già capitato di fare vittoria importanti e partite di basso livello. Abbiamo segnato 4 gol alla squadra che fa il calcio migliore, non possiamo fermarci ora.

Le parole di Di Francesco?
Gioco a calcio da anni e, soprattutto a Siviglia, ho avuto tanti allenatori in pochi anni. Di Francescosarebbe stato uno dei più immeritati, se fosse andata così. Ci tratta bene, è preparato e ci lascia libertà. Non rispondere sarebbe stato ingiusto. Eì una vittoria importante anche per lui. Ci dà una spinta per le gare con Torino e Shakhtar e per la corsa al terzo posto.

Il modulo?
Al modulo ho sempre creduto poco, oggi abbiamo dimostrato di avere cattiveria e non era semplice dopo tutto quello che c’era attorno a noi. Una risposta di livello.

Chi voti tra Higuain e Icardi per i Mondiali?
Una scelta che farà il ct, non io.

PEROTTI A SKY SPORT

Aiutaci a valutare i contenuti di questa squadra.
Forse si è parlato troppo, non abbiamo fatto bene in questi ultimi due mesi, ma la voglia non ci è mai mancata. Oggi non era semplice venire qui e fare 4 gol al Napoli.

Con una squadra con giocatori importanti come voi bisogna essere esigenti, sei d’accordo?
Certo, la critica l’ho sempre accettata, non accetto la mancanza di rispetto. Non ho bisogno di prendere un giornale per sapere che voti mi hanno dato, ognuno fa quello che pensa sia giusto, noi giochiamo per vincere e fare bene e speriamo che questa vittoria ci aiuti.

Convocazione con l’Argentina.
L’allenatore ha tanti giocatori a disposizione, penso a fare prima bene con la Roma perché è la mia squadra e quella che difendo, poi al Mondiale, cui penso sempre perché ho 30 anni e voglio disputare questa competizione.

Hai visto il gol di Dybala?
No, no.

PEROTTI A RAI SPORT

C’è stata una bella reazione
Dovevamo fare meglio di quanto fatto finora e cominciare perdendo non era facile. Siamo stati capaci di ribaltare la situazione.

E’ stato determinante attaccare alti il Napoli?
Il nostro pensiero è sempre andare a pressare, magari nell’ultimo periodo non ci siamo riusciti molto. Loro sono la squadra più forte del campionato a palleggiare ed uscire dalla pressione e per questo è stata una vittoria ancora più importante.

PEROTTI A ROMA TV

Bella serata anche per te dopo la convocazione… 
Sì, mi porta fortuna. Ogni volta che mi chiamano, faccio gol. Oggi è stata una bella serata dopo alcuni mesi difficili, dobbiamo sfruttarla sapendo che ancora non abbiamo fatto nulla.

Eravate convinti sin dall’inizio… 
Non sono mai sceso in campo senza la voglia di vincere. Oggi abbiamo ribaltato una partita dura, contro la squadra più forte. La voglia della squadra c’è sempre stata, a volte capita che non facciamo bene, ma non abbiamo mai mollato.

Possiamo aspettarci la Roma con più continuità? 
Me lo auguro. Oggi sembrava il momento più duro della stagione, invece siamo riusciti a vincere, noi vogliamo farlo sempre. Capisco se i tifosi si incazzano, ma dopo ogni sconfitta arrivo a casa e non dormo. Magari non ci credete, ma per me quando la squadra perde è un’agonia… Speriamo che oggi sia il punto per ricominciare.

Non sei l’unico a non dormire se perdiamo… 
Lo so e lo capisco. Ogni tanto si dice che guadagniamo tanto, abbiamo i macchinoni, ma non è sempre così. Parlo per me, arrivo a casa e non parlo con mia moglie, non gioco con mio figlio. Vivo il calcio in una maniera che mi fa male, non riesco a dormire, non riposo e ho la mente occupata. Io penso ancora allo Shakhtar, per dire, ed è la verità.

PEROTTI IN MIXED ZONE

Di Francesco ha detto: “se la squadra non dovesse seguirmi, sarei io ad andarmene”, ma voi oggi avete dimostrato di essere con il mister… 
Certamente. Non ho mai giocato una partita per fare male ad un allenatore. In 11 anni di carriera ho visto tanti allenatori e penso che, se lui fosse andato via, sarebbe stata un’ingiustizia, perché ci alleniamo sempre al massimo e lui fa tutto per la squadra. Oggi noi abbiamo dato una risposta forte, spero serva per ricominciare e per finire al meglio la stagione.

Qual è la vera Roma: quella di oggi o quella del secondo tempo con il Milan? 
Io mi auguro che sia questa di oggi. Fino al girone di Champions abbiamo fatto una stagione buonissima, poi siamo calati ed è colpa nostra, di noi giocatori che scendiamo in campo: non si può dare la colpa sempre agli altri. Non era facile vincere oggi, fargli quattro gol, ribaltando il risultato quando eravamo sotto. Questa è la dimostrazione che siamo ancora qui.

ALISSON A ROMA TV

Una bella vittoria, hai aiutato la squadra…
Sì, certo, è il mio lavoro, devo aiutare la squadra. Lavoro tutta la settimana con Savorani per arrivare in partita e fare bene. Tutti oggi abbiamo fatto un buon lavoro, abbiamo sbagliato di meno, davanti abbiamo sfruttato le occasioni e così abbiamo vinto.

Fai girare molto la palla...
Cerco di aiutare molto la squadra sotto questo aspetto. Penso che, quando si deve fare possesso palla, il portiere è un giocatore in più, quindi se posso aiutare la squadra a creare più occasioni sono contento. Non è difficile farlo in una squadra che ha tutta questa qualità.

Come mai questa differenza di prestazioni?
Questo è il calcio, una volta stai in alto, in un’altra gara non trovi le soluzioni. Oggi abbiamo avuto un atteggiamento diverso per tutta la gara, è un po’ quello che ci mancava: giocare 90 minuti in questo modo, non è facile vincere a Napoli. Abbiamo fatto una bella gara anche a livello tattico, mi complimento con i compagni per la prestazione e la vittoria.

Avete la preparato la partita alternando momenti di pressing a momenti di attesa?
Sì, abbiamo preparato questo, abbiamo parlato nello spogliatoio. Abbiamo lavorato sulle manovre e gli sviluppi, ci ha aiutato a tenere di più la palla durante i recuperi. E’ difficile pressare il Napoli, lo abbiamo fatto nei momenti giusti e abbiamo vinto una gara che ci dà fiducia.

Qual è stata la parata più importante? Quanto conta il lavoro di Savorani?
Tanto, il mister lavora ogni giorno con me e gli altri portieri per essere al 100% in partita. Non ci sono parate facili, sono tutte difficili, ma la squadra mi ha aiutato molto in questo. Molto del merito di quello che faccio in campo è di Savorani, perché lavora ogni giorno per questo e, durante gli allenamenti, mi ammazza in campo.

Che è successo sul retropassaggio?
La palla si è alzata, io ho provato ad andarci di testa, ma ho dovuto metterci le mani e regalare una punizione al Napoli. Dobbiamo essere concentrati per non commettere più questi errori.

ALISSON in MIXED ZONE

Una vittoria per ripartire
Una bella prestazione innanzitutto, abbiamo giocato in modo intelligente, sfruttato le occasioni che abbiamo avuto e abbiamo fermato il miglior attacco della Serie A.

Perotti ha detto che era anche per Di Francesco. Si giocava il posto?
Tutti noi crediamo nel suo lavoro, questa prestazione lo dimostra. La squadra deve avere sempre questo atteggiamento, regalargli una vittoria del genere non è importante solo per lui, ma per tutti. Abbiamo ancora la Champions e dobbiamo dare continuità al nostro lavoro.

Sei in un grande momento di forma
E’ sempre importante per il portiere dare il suo meglio in campo. Sono contento di aiutare la squadra, qualche volta non riesco a fare quanto penso di fare, ma ringrazio molto i miei compagni. Il Napoli ha tirato molto in porta, ma non erano mai occasioni pulite, sono felice di aver vinto questa partita.

Ti senti pronto per ripeterti qui o ambisci a teatri più importanti?
Sono pronto per ogni partita, lavoro per vincere, aiutare la squadra a farlo è sempre il mio obiettivo. Non mi importa il futuro adesso.

Dove può arrivare questa Roma?
Ormai purtroppo abbiamo fatto risultati negativi, il nostro obiettivo deve essere partita dopo partita. Pensiamo a Torino, a vincere e ad andare con ancora più fiducia verso lo Shakhtar.

Cosa bisogna fare per evitare cali?
Purtroppo non siamo riusciti a mantenere il livello dell’inizio, la Serie A è cambiata, il livello si è alzato. Questa partita cambierà le cose per noi se manterremo l’atteggiamento avuto oggi al San Paolo.

ALISSON A PREMIUM SPORT

Arriverai ben preparato ai Mondiali…
questo è il mio lavoro, penso a lavorare per la squadra. L’importante è fare belle prestazioni e farmi trovare pronto. Per vincere un Mondiale bisogna essere a grande livello.

Il tuo momento magico?
Sono concentrato sui miei obiettivi, la fede mi aiuta e ho la fortuna di avere grandi persone al mio fianco, come il preparatore Savorani.

Uno scambio di maglie con Insigne? Avevano dato presto la Roma per spacciata
Ho scambiato la maglia con Reina. Abbiamo lavorato bene sulla tattica, abbiamo subito tanti tiri, ma erano tutti “sporchi”, ringrazio i miei compagni. Ci siamo chiusi nello spogliatoio, abbiamo lavorato tanto e abbiamo vinto, tutto questo ci porta fiducia.

Corsa Champions su Inter, Lazio o voi stessi?
Su noi stessi, il mister ha detto una cosa giusta: serve continuità, ci serviva una gara di 90′ con atteggiamento sempre positivo e disponibile. Giocatori come Nainggolan si sono sacrificati, anche Strootman  e De Rossi. Un lavoro quasi perfetto, tranne per i gol presi. Ma serve continuità per arrivare ai nostri obiettivi.

Chi vince lo scudetto?
E’ una partita a sé, noi dobbiamo pensare al Torino e poi alla Champions.

(da laroma24.it)