domenica, agosto 19, 2018 Anno XV
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DI FRANCESCO A PREMIUM SPORT

E’ passata la nottata?
Siamo partiti ad handicap oggi, trovando anche un avversario sbarazzino sul quale siamo stati spesso in ritardo. Ma la squadra ha creato tanto come sempre, mi infastidiscono più i gol presi.

Vi siete sbloccati?
Ritrovare la vittoria ed il gol deve essere un punto di partenza. E’ importante il gol per Dzeko e anche per Defrel, che si mette sempre a disposizione. Hanno voluto che battesse lui il rigore, questo fa capire la considerazione che il ragazzo ha nella squadra.

Cosa legge nell’esultanza di Dzeko?
Sicuramente si è tolto un peso, aveva cercato il gol anche nel primo tempo. Lui vive per il gol e ha grandi mezzi, ingiustamente si fa condizionare quando non li fa, ma oggi per lui è stata la normalità.

Under ha cambiato la partita.
Sono felice, ma tanti giocatori importanti cambiano le partite. Sono tutte situazioni in cui magari prima si tirava in curva, è stato bravo lui a concretizzare.

Qualcuno deve chiedere scusa a Monchi?
Non dobbiamo chiedere scusa a nessuno, un giorno siamo bravi e l’altro meno. Bisognerebbe chiedere scusa anche ad Under, che arrivava da un altro calcio, ma qui in Italia non sappiamo aspettare i nostri giovani, figuriamoci quelli stranieri… Lo dico con rabbia, si punta subito il dito, prima non poteva nemmeno giocare in Primavera… La verità sta nel mezzo, certi giocatori vanno aspettati.

Che cosa non le è piaciuto del primo tempo?
La lentezza della manovra. Quando abbiamo velocizzato, sono venute le cose migliori. Facevamo due o tre tocchi in più, nel secondo abbiamo cercato meglio gli spazi, nel primo molto meno.

Under può imporsi nello spogliatoio anche come leader? 
Ci si può diventare, lo può fare se continua ad allenarsi così, se ha il desiderio di allenarsi come sta facendo. Se fa così è un leader nel campo, non nello spogliatoio, perché lì ne abbiamo tanti che ridono e che scherzano, a me servono nel campo.

Quando Schick sarà imprescindibile? 
Quando si allenerà con continuità. Un po’ di pazienza, diventerà anche lui un giocatore importante.

Prima vittoria in rimonta, altro segnale di svolta?
Una volta finito il mercato ho visto una squadra diversa, molto più compatta e vogliosa di ottenere il risultato. Il Benevento non ha nulla da perdere ed un’identità. Siamo stati bravi, nonostante lo svantaggio, ad avere la pazienza di ribaltarla.

DI FRANCESCO A SKY SPORT

La Roma ha ritrovato la cattiveria sotto porta, si può ripartire da qui?
E’ un punto di partenza, ma io sulla qualità del gioco, al di là che oggi abbiamo vinto, in tante altre gare abbiamo creato tanto e concretizzato poco. Oggi non abbiamo giocato bene e creato i movimenti giusti, ma abbiamo comunque creato tanto, poi, nel secondo tempo, con qualche aggiustamento siamo andati meglio.

Su Under, Ti aspettavi da lui queste grandi giocate o da qualcun altro?
A me viene da sorridere quando si parla di giocate individuali, a me sembra che le grande squadre vincono grazie ai grandi giocatori. La Juventus ha vinto col primo tiro su punizione di Bernardeschi, il calcio è fatto di queste giocate importanti,l’importante è avere spesso il predominio del gioco come lo abbiamo noi e ora stiamo concretizzando. E’ un punto di partenza, avevamo due partite in cui eravamo obbligati a vincere, ma vincere non è mai facile.

Squadra più matura e più veloce nel far viaggiare la palla
Ho cambiato anche qualcosina perché, giocando col trequartista, abbiamo assimilato i concetti giusti. Dove non ci siamo mossi molto bene è in fase difensiva, dove Perotti lavorava solo da una parte e questo non ci permetteva un’aggressione facile e corretta. Poi, quando ho spostato Diego nella sua zona di competenza, la squadra si è mossa meglio. Noi spesso andiamo al cross e poco in verticale, ma sai che a me piace una squadra che va anche per trame centrali.

Under è un’arma importante
Lui è destro, sto scherzando (ride, ndr). Sta lavorando a livello individuale anche con me, 10-15 minuti per muoversi meglio tra le linee, perché lui era più abituato a giocare d’istinto. E’ un’arma in più adesso, perché ha la possibilità di andare anche sul piede debole e non solo accentrarsi per calciare di sinistro.

Dzeko ha fatto gol, ma non sta giocando bene
Non mi piace tornare sui numeri, ma Dzeko dopo Dybala è il giocatore che ha calciato di più in porta. Anche oggi ha avuto 3 occasioni importanti e non è poco, sicuramente è mancato in cattiveria. L’anno scorso ha fatto tantissimi gol, io voglio metterlo nelle condizioni di facilitargli i movimenti, avvicinandogli anche un altro giocatore con questo nuovo modulo. In queste due gare ha partecipato di più e credo che i gol arriveranno col tempo. Deve lavorare un po’ di più per se stesso e per la squadra è l’unico modo che conosco per farlo segnare.

Cambio di modulo per aiutare Dzeko?
Oggi sì, col Verona ho scelto di spostare qualcosa nella testa dei miei calciatori, perché a volte gli attaccanti pensano che sono soli e, quando non fanno gol, si lamentano. Per questo ho cercato di avvicinare un giocatore che si muove come dico io, anche avvicinando Nainggolan e oggi Defrel, per fraseggiare di più con lui e questo gli dà qualche vantaggio in più.

DI FRANCESCO A RAI SPORT

Questa Roma basta per affrontare le prossime gare?
Le partite durano 90′, è importante che la squadra abbia saputo reagire. Merito anche del Benevento, siamo stati bravi a non avere fretta, sicuramente dovevamo far meglio qualche aggressione. Forse Perotti era più adatto a partire da esterno che dietro ad un attaccante. C’è da salvare il risultato, quello che non mi è piaciuto è aver preso due gol.

Monchi non si aspettava che la Roma fosse così distante dalle prime
Non ho sentito quello che ha detto, credo che il primo obiettivo fosse quello di qualificarsi in Champions. Si dimentica spesso che siamo passati in Champions, che Under giocava in B turca due anni fa… In Italia abbiamo poca pazienza coi giovani nostri, figurarsi con quelli stranieri. Siamo bravi nella critica in Italia.

Under che ruolo può fare?
Per come ha lavorato in questo periodo è più bravo a partire da esterno destro, ha anche qualità nel destro, come visto nella palla per Dzeko. Deve imparare a capire quando scaricare, quando puntare, quando fare un contromovimento. L’importante è che continui a lavorare con questa umiltà.

La tua squadra era sbilanciata…
Sì, anche perché non potevo fare altro. Non avevo centrocampisti a disposizione, se fosse stato nella normalità, avrei agito in modo diverso. Defrel dietro Dzeko ha fatto bene, non come Perotti che si apriva soltanto a sinistra.

E’ un Dzeko deluso o demoralizzato?
E’ arrabbiato perché non fa gol, io li voglio così i miei giocatori. Vedete che atteggiamento ha avuto verso Defrel, ha il desiderio di far bene per la Roma. Questa è la mentalità che ho voluto dare a tutta la Roma e ad Edin.

Cos’ha meno la Roma di Inter e Lazio?
Credo che possiamo giocarci benissimo il 3° posto, abbiamo qualcosa in meno di Napoli e Juventus. Ora magari ho più soluzioni a livello tattico, oggi si riesce a interpretare bene anche il 4-2-3-1.

Potrebbe lavorare in questa direzione?
Per questa gara non avevo molte soluzioni, in quella precedente ho scelto di giocare con Nainggolan dietro la punta.

DI FRANCESCO IN CONFERENZA STAMPA

Avete recuperato il 4° posto
Andando ad analizzare la partita, prendere quel gol in avvio non ci ha aiutato. Abbiamo sbagliato nelle aggressioni e in alcune posizioni dietro l’attaccante. Nel 2° tempo ho cambiato qualcosina e la squadra ha espresso meglio quello che volevo. Non un buon primo tempo, ma un ottimo secondo tempo.

Under ha un futuro da titolare?
Ha le giuste caratteristiche. La personalità si acquisisce col tempo. E’ un giocatore che è arrivato qui da un campionato completamente diverso, si muove molto meglio con la squadra, i risultati si stanno venendo. Questo sta a significare che i giudizi affrettati non aiutano nessuno, i giovani vanno aspettati.

Atteggiamento psicologico, tattico… Come mai questo 1° tempo?
Sicuramente la prima cosa che ha detto il mister del Benevento è di partire bene, forti, in aggressione e non concedere niente agli avversari. Però tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare. Secondo me siamo stati bravi a non perdere la testa, avere pazienza e continuare a fare le cose che ci sono venute molto meglio nel 2° tempo. Ci sono squadre che fanno mezzo tiro in porta e stanno più su o vincono le partite, noi invece che creiamo di più ci serve qualche tiro in più per fare gol.

DI FRANCESCO A ROMA TV

La posizione di Under, che è in un gran momento
Devo dire che è un soldato, perché riesce a interpretare tutto quello che gli chiedo in allenamento, sta facendo anche in allenamento individuale per imparare a sbloccarsi tra le linee. Dobbiamo dargli continuità e lui, soprattutto, non deve perdere l’umiltà.

Come ha visto la squadra e la reazione, anche in virtù del cambio di modulo, ad esempio nella posizione di Perotti?
Avevo un pensiero e Perotti me l’ha confermato, dietro la punta fa fatica a sbloccarsi, come interpretazione in questo senso Defrel riesce meglio, poi Perotti nel suo ruolo naturale è andato meglio, per questo ho cercato di rimetterlo nel suo ruolo naturale, perché alcuni giocatori spostati di 10 metri hanno qualche difficoltà.

Nelle ripartenze del Benevento c’era superiorità numerica
Sbagliando tanti passaggi e avendo quattro attaccanti si rischiava di fare come le partita “scapoli e ammogliati”, questo è il rischio, diventa più un 4-2-4 che un 4-2-3-1, visto le caratteristiche dei giocatori in campo, mente con Radja, che è un centrocampista, è diverso. Nel secondo tempo abbiamo avuto più qualità, mentre nel primo tempo siamo stati meno lucidi.

Fazio ha detto che ha visto una buona Roma anche nel primo tempo. Si cercava già nel primo tempo l’alibi delle assenze, ma perché nel primo tempo non si è giocato e nel secondo sì?
Ho detto che magari non ho dato ai giocatori quello che è nelle loro caratteristiche, poi dovevano essere più veloci nel muovere la palla. La differenza, secondo me, è che nel primo tempo si è toccata la palla 2-3 volte, mentre nel secondo tempo 2 volte, soprattutto a centrocampo.

Bisogna continuare così, anche per le prossime partite
Nel girone d’andata le squadre giocano in modo diverso. Stiamo ritrovando anche giocatori che sono stati fuori tanto tempo e mi auguro che continuino a giocare.

Le è piaciuto Dzeko che ha lasciato il rigore a Defrel?
Sono molto contento quando queste cose le fanno da soli, ragionano da squadra, ed è stato il gesto che mi ha fatto più piacere durante la serata. Anche perché dimostra che Defrel si mette a disposizione della squadra.

FAZIO A PREMIUM SPORT

Vittoria importante, preziosa e faticosa. E tanti gol
L’importante era vincente oggi. Dovevamo sbloccarci, siamo felici per i gol fatti. Dobbiamo continuare con questa crescita.

Roma ritrovata?
E’ stata una partita importante, a Udine non sarà facile, ma dobbiamo continuare con questo atteggiamento. Abbiamo ribaltato la situazione, dopo il primo gol non sono mai arrivati in porta.

Cosa è successo in questi 2 mesi?
Sapevamo che c’era qualcosa che non andava, dobbiamo però continuare a vincere, che è la cosa più importante.

FAZIO A ROMA TV

Vittoria che dà continuità
Era importante pareggiare subito e vincere. Si è sbloccato qualche giocatore, questo è importante. Siamo entrati in campo con l’atteggiamento giusto. Abbiamo fatto una grande partita e dobbiamo continuare con questa crescita.

Avevate qualche assenza
Abbiamo giocato nella loro metà campo, questa partita era importante vincerla, loro hanno fatto una grande partita.

Peccato per il gol del 2 a 4, piccola macchia difensiva
Hanno creato e segnato solo queste due occasioni, ma non cambia nulla, dobbiamo continuare a guardare avanti e pensare sempre a vincere e vincere. Deve essere sempre il nostro pensiero.

Come mai il cambio di prestazione tra primo e secondo tempo? Non si riesce mai a giocare bene per 90’
Anche nel primo tempo abbiamo creato qualche occasione, abbiamo fatto una gran partita.

Con il cambio di modulo cosa cambia per voi?
Noi dobbiamo giocare 4-3-3 o 4-2-3-1: è uguale per noi. Dobbiamo continuare con questo atteggiamento e crescere.

Importante anche segnare su calcio piazzato
Sì, abbiamo creato qualche occasione anche con Dzeko e Manolas, dobbiamo continuare così.

DEFREL A PREMIUM SPORT

Hai profetizzato che avreste segnato tanti gol… 
Sono contento soprattutto per i tre punti e per i gol.

Servivano delle conferme.
Sì, abbiamo fatto fatica all’inizio, ma l’importante è che ci siamo ripresi nel secondo tempo ed abbiamo vinto la partita, che non era facile.

Com’è andata sul rigore?
Ho chiesto un po’ a tutti e, senza discutere, mi hanno dato la palla: è stato un bel gesto, sono contento.

E’ importante per la mia testa. Hai avuto paura quando ha toccato il palo? 
Sì, ma per fortuna è andata bene.

Under parla italiano? 
Ancora non bene, ma capisce bene. E’ un gran giocatore e sta molto meglio, speriamo riesca a fare altri gol.

Il tuo sacrificio quando giochi sulla fascia, qual è la tua posizione sulla fascia?
Mi piace correre e dare una mano alla squadra. Davanti devo essere più pericoloso, devo lavorare di più ed il resto arriverà da solo.

DEFREL A ROMA TV

Sei entrato bene in partita.Bel gesto di Dzeko che ti ha concesso di tirare il rigore
Oggi erano importanti i 3 punti, ho chiesto a Dzeko di poter tirare e mi ha detto di segnare, un bel gesto. Sono molto contento.

Adesso ci sono una serie di partite importanti
L’importante è che abbiamo reagito nel secondo tempo, siamo stati più aggressivi, loro ci hanno dato fastidio nel primo tempo.

Cosa ti ha chiesto l’allenatore prima di entrare?
Mi ha chiesto di giocare dietro Dzeko, tra le linee, di chiedere la palla e segnare. Ci ho provato. Siamo contenti del secondo tempo.

Sei pronto per fare il salto, di fare ciò che tutti si aspettano da te?
Sì, adesso mi sento un po’ meglio, devo fare di più e lavorare per ritrovare la condizione. I miei compagni mi aiutano e sono sicuro che farò molto meglio nelle prossime partite.

DEFREL IN MIXED ZONE

Felice per il gol? E’ un gruppo unito, allora?
Sì, è stato un bel gesto, ho chiesto un po’ a tutti di calciare il rigore, tutti mi hanno detto di sì, senza parlare, e mi hanno poi detto di fare gol. Mi ha fatto piacere. Ma per tornare a segnare con regolarità devo fare di più.

Come stai e in che ruolo ti vedi meglio?
Sto molto meglio, dopo l’infortunio di Genova è stata dura riprendere. Il mio ruolo? Davanti mi vedo meglio, ma sta al mister decidere.

Cosa ti ha chiesto Dzeko?
Stavo chiedendo a tutti di calciare il rigore, Dzeko aveva la palla, me l’ha data, mi ha dato la mano e mi ha detto ‘fai gol’. E’ il mio quinto gol su rigore, non è emozionante come uno all’ultimo minuto sullo 0-0, ma arriveranno gol più importanti.

Roma ancora a 2 facce, cosa è successo all’inizio?
Abbiamo avuto un po’ di difficoltà, non so se dovute al cambio di modulo. Ci dobbiamo lavorare e torneremo al gioco che facevamo in passato.

GERSON IN MIXED ZONE

Un po ‘di paura all’inizio?
E’ stata una partita difficile, il Benevento è venuto qui per attaccare, ma tutta la squadra era concentrata e volevamo vincere. Ed è stato questo l’importante.

Come ti trovi nel 4-2-3-1?
Mi trovo bene, devo farmi sempre trovare pronto e sono felice della vittoria.

Di Francesco ti ha chiesto qualcosa in particolare, visto che ti cambia spesso ruolo?
No, nulla di particolare, ci ho parlato come al solito.

GERSON A ROMA TV

Come ti sei trovato in questo ruolo un po’ diverso per te, un po’ più basso e attaccato alla linea difensiva?
Anche in Brasile ho giocato così, mi trovo bene anche lì, anche se qualcuno pensa il contrario.

Come hai visto la partita questa sera?
Abbiamo preso il primo gol, però abbiamo fatto quello che dobbiamo fare, che è vincere sempre.

Stai facendo tutti i ruoli ormai, qual è il tuo ruolo ideale in cui ti esprimi meglio?
A me piacciono tutti i ruoli, l’importante è giocare.

Ti sei messo in discussione rispetto all’anno scorso, si capisce anche da come parli e ti esprimi che si percepisce l’impegno. Questa tua disponibilità ti sta premiando, complimenti. Anche nel vertice alto, dietro Dzeko, potrebbe essere una soluzione?
Se il mister vuole, faccio anche quello.

(da laroma24.it)