venerdì, febbraio 23, 2018 Anno XV
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DI FRANCESCO A PREMIUM SPORT

Un pari che è l’opposto di quello di San Siro…
Immeritato, perché siamo andati in svantaggio per una situazione irregolare. Non condivido determinate scelte, la Roma ha avuto il demerito di non fare gol, ma si sono ritrovati dei meccanismi visti di meno ultimamente.

L’aver insistito su Dzeko. Questo gol è anche un premio alla vostra unione?

Al di là del fatto che il ragazzo si è messo a disposizione, è un giocatore che a volte si vede poco. Faccio i complimenti al ragazzino (Antonucci, ndr), ma soprattutto alla squadra per la prestazione. Con questo atteggiamento possiamo riprenderci quanto abbiamo lasciato per strada. Per me ci siamo ritrovati, poi il fatto di fare gol va meritato.

Manca il colpo del KO
Manca perché siamo propositivi, vogliamo far bene e far gol anche cercando di dare spettacolo. La Samp gioca a calcio bene, ma non meritavamo di andare sotto.

Errore gravissimo di Orsato
Sono d’accordissimo, quella su Strootman è ostruzione, è il regolamento. La cosa più grave è che anche il guardalinee ha alzato la bandierina e non è stato considerato, questo mi dà fastidio. Il VAR deve tutelare lo spettacolo, ma deve essere uguale per tutti, non si possono fare scelte individuali.

Il VAR?
La cosa che mi piace di più è che limita gli atteggiamenti sbagliati, come ammonizioni o espulsioni. Ma alla fine si sbaglia lo stesso…

Avevi chiesto più personalità ai giocatori, oggi ho rivisto verticalizzazioni e, nonostante lo svantaggio, siete arrivati ad un pari giusto. Questo è importante…
Sì, faccio i complimenti ai miei. Poi bisogna anche chiuderle bene le azioni, siamo stati bravi, ma anche un po’ imprecisi nel cercare le soluzioni provate qui a Genova.

Se non ci fosse Dzeko domenica?
Questa è una scelta della società, io fin quando ce l’ho e lo faccio giocare, perché è un professionista serio. Uno guarda la sua prestazione anche in base al mercato, ma lui è il giocatore più decisivo della mia squadra. La sua disponibilità è sempre la stessa.

DI FRANCESCO A SKY SPORT

Le do un dato: 16 tiri in area di rigore oggi
Non siamo stati premiati in area, il fallo su Strootman ha determinato tante cose. La squadra mi è piaciuta perché ha avuto coraggio, anche con un ragazzo all’esordio che ha dato tanta qualità ad una gara nel momento in cui a noi mancava un pizzico di convinzione. Ho messo Schick a destra: può giocare in tutti i ruoli dell’attacco, è questione di testa.

Che spiegazioni ha dato Orsato?
La palla passa e il guardalinee ha dato fallo. Significa che l’arbitro, non accettando la collaborazione, ha scelto da solo. Al di là del rigore, che ha cambiato la dinamica della gara, abbiamo creato tanto. Significa che, a volte, si possono spostare gli equilibri: la mia squadra ha reagito alla grande.

Con quale stato d’animo hai messo Dzeko e come l’hai trovato guardandolo negli occhi?
Oggi Dzeko ha sbagliato qualche palla di troppo nel primo tempo, ma è stato decisivo, anche qualche mese fa ha sbagliato, ma ha dei mezzi importanti. Mi ha dato grandissima disponibilità, fin quando sta nella Roma gioca per me.

Speri che rimanga?
La mia speranza conta relativamente, la società ha dei motivi importanti, se c’è la trattativa un motivo c’è, poi andremo a fare altro nel caso andasse via. Per ora mi tengo stretto Dzeko.

Che giocatore vorresti al suo posto? Esterno o punta?
Chiedo a Di Marzio chi c’è sul mercato (ride). Di Francesco ha avuto il coraggio di mettere un ragazzo del ’99 all’esordio mentre stavamo perdendo. Schick e Defrel hanno diverse possibilità di giocare in tutti i ruoli. Schick l’ha dimostrato oggi: quando uno prende forza e convinzione dimostra di poter fare tutto.

Se andasse via Dzeko devi cambiare i movimenti in attacco?
Determinati movimenti sono fondamentali per creare situazioni pericolose sia sull’esterno che al centro. Ciò che voglio è che la squadra deve sapere ciò che deve fare.

Ti piace Vidal del Barça?
Che ruolo è? (ride, ndr).

DI FRANCESCO A ROMA TV

Cosa le ha detto Orsato?
Non conta niente. Gli ho detto che per me era fallo e, rivedendo le immagini, era così: era ostruzione. Il guardalinee ha alzato la bandierina e fa ancora più rabbia, perché era fallo. La squadra aveva fatto benissimo dal punto di vista della manovra. Alisson prima del primo gol non aveva fatto una parata, poi c’è stato quell’episodio che ha fatto un po’ innervosire i giocatori, ma non ci deve giustificare per gli errori successivi.

E’ mancata la fase realizzativa?
E’ un problema che ci portiamo dietro da un po’, oggi abbiamo ritrovato lo spirito e le verticalizzazioni. La dimostrazione è Schick, che oggi ha dimostrato di poter fare l’esterno, anche molto bene.

Under e Defrel hanno dato brillantezza, sono liberi mentalmente?
Se son liberi non lo so, avevo chiesto di muoversi in un determinato modo. Avevo chiesto loro di essere imprevedibili e, allo stesso, tempo di creare la profondità che ci mancava di recente. L’hanno fatto bene, così come Schick anche i terzini. Potevamo fare alcune cose con un po’ di qualità in più, perché ce l’abbiamo. Poi, per quanto riguarda quello che abbiamo creato, è veramente un peccato. Non si può stare qua a rimuginare, la squadra ha reagito anche all’episodio contrario e ha portato a casa un punto. Della prestazione sono contento.

Consideri tutta la rosa uguale? Questo ti permette di avere risposte da tutti? 
Sono convinto di questo, ora bisogna capire che la squadra si sta ritrovando. Oggi si è mossa bene e con voglia, a Milano l’ha fatto a tratti. Dal punto di vista generale della prestazione oggi mi è piaciuta. Non dimentichiamoci dell’esordio di Antonucci, un ragazzino che è stato determinante al fine del risultato. Questo perché a me piace integrare tutti, bisogna allenare la testa di quelli che giocano meno e di quelli che hanno mezzi importanti e non tutte le domeniche riescono a rendere al meglio.

Cosa non le è piaciuto in questo periodo?
A me interessa solo tutelare la squadra, preferisco essere criticato io e salvaguardare i giocatori. Devo cercare di dare forza alla squadra anche nei momenti di difficoltà, è troppo facile puntare il dito a qualcuno quando le cose vanno male o osannare quando le cose vanno bene. Devo subire e accettare le critiche, ma che abbiano un senso e siano intelligenti. Oggi dimostro di avere serenità e coraggio, perché per mettere dentro Antonucci il coraggio serve. Ho questa forza e serenità, guardo la partita in un certo modo e cerco di fare le cose più giuste.

DI FRANCESCO IN CONFERENZA STAMPA

Il gol nel finale, ma soprattutto quanti ne avete sbagliati!
Sì, peccato, perché è diventata una nostra consuetudine il fatto di creare tanto e concretizzare poco. Però ho rivisto una squadra con trame di gioco e verticalità importanti, che ha messo la Samp in difficoltà creando occasioni pericolose e, poi, ci siamo ritrovati immeritatamente in svantaggio. Ho un dubbio sul fallo di Strootman, magari la squadra avrebbe dovuto protestare di meno ed andare a difendere subito.

Un mese e mezzo fa la difesa era perfetta, ora cosa è successo? Ci sono errori dei singoli o della squadra?

Mah, quando la squadra non va bene è merito anche degli altri, però non ho visto molti errori, ho visto molte cose buone, quando si parte dal basso qualcosa si rischia. Non ricordo una parata del mio portiere nel primo tempo, ci siamo disimpegnati contro una squadra che gioca bene in verticalità. Siamo mancati più nel concretizzare in fase offensiva.

Antonucci?

Ci vuole coraggio, mi ha dato lui la forza di metterlo in campo. Ero in dubbio se metterlo dall’inizio, è un giocatore di grande qualità, deve continuare con questa umiltà. A volte va ancora a testa bassa, però sono contento di come è entrato, poteva anche fare gol, gli è stato tolto da Dzeko, diciamo.

Dzeko come ha giocato a livello mentale?

Magari Edin viene visto in maniera diversa in questa partita per via delle voci di mercato, ha sbagliato qualche palla di troppo nel primo tempo, ma ha avuto tante situazioni. Oggi alla fine è stato determinante, non me ne voglio privare fino a quando sarà qui. Ora è con noi e basta, fin quando sarà con noi giocherà.

Come ha visto la Sampdoria?

Ottima squadra, difficile da affrontare, giocano spesso in verticale e in alcune situazioni ci hanno messo in difficoltà. Abbiamo fatto una buona gara su un campo duro, creando e sapendo che qualcosina potevamo rischiare, ma siamo stati bravi a rimanere in partita e a pareggiare meritatamente.

Diversi infortunati. Chi recupera per domenica?

Sinceramente non lo so, sono tutti infortuni simili e dobbiamo riflettere su questo. Faremo di necessità virtù, ma quello che mi interessa è lo spirito di squadra, oggi ho rivisto l’atteggiamento giusto e questo ci deve accompagnare fino alla fine. A San Siro l’ho visto per un po’, qua invece l’ho visto sempre e abbiamo avuto anche un pizzico di sfortuna.

FLORENZI A PREMIUM SPORT

Questo gol di Edin allo scadere vale tantissimo
Meritavamo molto di più del pari, abbiamo giocato con ferocia, a parte qualche sbavatura che ci può stare, abbiamo costruito più di loro. Un pari che ci sta stretto.

Ma una squadra che fa fatica a fare gol
Abbiamo costruito una quindicina di palle gol, il mio tiro sarebbe stato gol senza quella deviazione. Sta a noi invertire questo trend, la sfortuna non esiste, si crea come la fortuna. Giocando così possiamo invertire il trend.

Il gol di Dzeko ha un valore importante?
Sì, le situazioni di mercato non ci sfiorano, per lui come per altri. Non pensiamo a queste cose.

Un pari amaro a San Siro, questo ha un’inerzia diversa?
Sì, comunque giocando così possiamo toglierci soddisfazioni, a partire da domenica.

FLORENZI A ROMA TV

20 tiri, ma poco precisi
Manca un po’ quello, abbiamo creato tantissimo, abbiamo fatto secondo me una buona partita, meglio della Samp che ha creato meno di noi. Adesso solo col lavoro possiamo uscire da questo trend che non ci rende felici nelle ultime uscite.

Cosa vi ha detto Orsato?
Il nervosismo che si è creato perché c’era un fallo su Strootman per il quale il guardalinee aveva alzato la bandierina. Di regola si doveva fidare del guardalinee o comunque, quando è andato a vedere… Mi sembra fallo, doveva andare a vedere, lui dice che aveva visto e che gli avevano comunicato che non era fallo. Lascio a voi giudicare se lo è o no…

Siete in una buona condizione fisica…

Siamo abituati a fare 3 gare in una settimana, a fare certi lavori fisici. Si è visto, se fosse durata 5 minuti in più potevamo vincerla.

Siete in un momento delicato, ma la risposta dal punto di vista della compattezza è stata importante. Come lavorate sull’aspetto mentale?
Le questioni extra calcistiche le lasciamo fuori dal campo. Il mister è stato bravo a lavorare su di noi, sull’aspetto mentale, siamo ripartiti dal nostro gruppo. Avete visto anche De Rossi che ci ha provato fino all’ultimo a giocare o vari acciaccati che non dovevano giocare ed erano in campo. Da questo si capisce l’unità del gruppo.

Vi manca un po’ di malizia?
Quasi la metà dei gol segnati sono su palla inattiva, oggi ci siamo andati vicino. Il lavoro ci aiuterà, perché solo lavorando si può uscire da questa situazione.

PELLEGRINI A ROMA TV

Poche occasioni concretizzate…
Sì, abbiamo fatto una buona partita, creando molto di più. Non siamo stati concreti, ma abbiamo fatto una buona partita. Dobbiamo ripartire da questo.

E’ funzionata bene la catena di destra con Under e e Defrel
Sono contento che sia tornato Greg, è una risorsa importante per noi, ci può far fare la differenza, ha fatto una grande gara.

Sei in grande condizione, cosa era successo a Milano?
Oggi c’era tanta voglia di vincere, il fattore mentale conta tanto e avevamo grande voglia di fare. Si è vista una Roma come quella di inizio anno, che può vincere contro chiunque giocando così. Domenica magari c’era un po’ di fatica o a influito l’aspetto mentale, dove posso migliorare, ma oggi abbiamo fatto una buona gara, il pareggio ci sta stretto e cercheremo di vincere.

Cosa è cambiato oggi?
In certi meccanismi è importante creare spazi per un compagno piuttosto che andarsi a prendere il pallone, con Greg mi trovo benissimo, perché ci conosciamo a memoria e ci può far fare la differenza. Non si è ancora visto il suo potenziale, spero di vederlo segnare domenica.

Sei un centrocampista da almeno 10 gol a campionato…
Allora quest’anno siamo un po’ indietro (ride, ndr). Speriamo domenica…

ANTONUCCI A ROMA TV

A chi dedichi l’esordio?
Questo assist lo dedico alla mia famiglia che mi è sempre stata vicina, soprattutto a mia madre, fatalità da piccolo ho sempre sognato di esordire a Marassi, non mi chiedete perché, è stata una cosa che mi è venuto spontaneo dire a mia madre da piccolo. E’ stato un segno del destino. Mi è sempre piaciuto questo stadio, ha portato anche fortuna.

Cosa hai provato quando sei entrato?
Emozione, ti passano davanti tutti gli anni che hai sudato e ci hai creduto, il momento finalmente è arrivato.

Ora bisogna continuare a sudare…
Assolutamente, continuare a lavorare è solo un punto di partenza. Oggi non è successo niente, spero che questo diventi la normalità.

(da laroma24.it)