sabato, dicembre 16, 2017 Anno XV
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TABELLINO INTERVISTE COMMENTO FOTO

DI FRANCESCO A MEDIASET

Vittoria dal valore doppio
Sì, una grande soddisfazione, abbiamo concesso poco alla Lazio, abbiamo riaperto la partita con quel rigore, ma non abbiamo concesso molto.

Il pressing?
Per giocare bene bisogna avere una buona condizione fisica. Non abbiamo concesso nulla nelle ripartenze nel primo tempo, nel secondo siamo andati meglio in attacco. Una vittoria meritata.

Cosa ti ha convinto di più e di meno?
Di più è stato quando abbiamo alzato la pressione, l’atteggiamento mi è piaciuto, nonostante avevamo di fronte una squadra che fa della verticalità il suo punto di forza. Di meno il poco cinismo nell’ultimo passaggio e la palla finale. Nel primo tempo abbiamo cercato poco la verticalità.

Meglio vincere un derby da allenatore o da giocatore?
Devo dire che giocarla da entusiasmo, ma da allenatore è motivo di soddisfazione. Meglio da allenatore.

Una dedica a Totti?
Ho parlato con Francesco prima della partita, era al suo primo derby da dirigente, ma era serenissimo. Ci siamo detti “festeggeremo dopo” e così è stato.

Avete attaccato tutti insieme…
Quando fai manovra riesci a portare più giocatori in area, ma a me piace certe volte più la giocata secca. La nostra migliore arma in area è Dzeko, certe volte vorrei che ci fosse questa giocata più netta.

Un aggettivo per descrivere Nainggolan? Ora la classifica, -2 dal Napoli, Roma da scudetto?
Dobbiamo lavorare tanto, ma siamo in crescita. Nessuno ci ha messo in corsa per lo scudetto e a me va benissimo. Vogliamo restare il più possibile attaccati al carro delle prime squadre e, con questa determinazione, lo faremo. Nainggolan? Aveva uno stiramento 8 giorni fa, più che un ninja è un supereroe.

Florenzi?
Era solo un po’ appesantito, aveva giocato una partita importante con la Nazionale. Ci sta, ha dato tanto anche oggi.

DI FRANCESCO A SKY SPORT

Prestazione eccellente
Loro hanno grande capacità nelle ripartenze. Non volevo comunque cambiare mentalità aggressiva in avanti, concedendo meno spazio possibile.

Conta la lesione di Nainggolan? Magari ad avere sempre lesioni di questo tipo…
Lui è un ninja. Riesce ad assorbire una lesione vera in pochi giorni con la testa. Ha volontà di ferro ed è un grande calciatore.

Pressing che parte dagli attaccanti perfetto per chi fa fase difensiva così alta
Sì, di fatti c’è grande pressione, ma anche movimento degli attaccanti e del terzino che sale velocemente. Anche a Firenze abbiamo fatto così. Lo abbiamo fatto anche oggi, ma avremmo dovuto farlo di più. Stiamo sempre alti per mettere in difficoltà in pressione. Poteva toglierci qualcosa nel gioco verticale, ma è andata bene così.

Tu che vivi la Roma dal campo, hai la sensazione che la squadra recepisca le tue indicazione alla perfezione, dimostrando una foga incredibile? La sensazione è che ci sia grande convinzione

Come ho già detto in precedenza la cosa difficile è entrare nello spogliatoio e nella testa dei giocatori. Sono convinti di ciò che fanno e sono convinti. Stanno capendo cosa voglio. In questo ambiente serve dare continuità e non fermarsi. Siamo cresciuti tanto non solo nelle partite, ma anche negli allenamenti e questo fa la differenza.

La differenza tra vincere da allenatore e da giocatore al derby? Guardando la classifica cosa pensa?

No, no, grande soddisfazione da allenatore, mi tengo stretta quella da allenatore, visto che è il primo. Da allenatore si soffre molto di più. Per quanto riguarda il discorso classifica, speriamo di restare là per tanto tempo. Nessuno ci dava per favoriti. Io credo molto nel lavoro e la cosa più importante è quella che ho detto prima, entrare nella testa dei giocatori.

DI FRANCESCO A ROMA TV

Una bella soddisfazione
Sono molto contento per come abbiamo approcciato, senza avere paura della Lazio, la squadra è sempre stata alta e spensierata, nonostante sapessimo che loro potevano essere pericolosi in ripartenza. Anche sul rigore preso eravamo messi benissimo, peccato perché era chiusa la partita e ce l’avevamo in mano sotto tutti i punti di vista.

La Roma non ha mai sofferto nemmeno dopo il 2-1
Sì, magari potevamo creare qualcosa in più, ma avevamo speso tanto pressando per 70 minuti anche sul 2-0. Qualche errore di troppo nell’ultimo passaggio c’è sempre, ma sono contentissimo della mentalità che ha acquisito la squadra.

Ti ha soddisfatto il primo tempo?
Anche nel primo tempo abbiamo lavorato benissimo, ma è mancata un po’ di pressione davanti, abbiamo sbagliato qualche tempo d’attacco, però si vedeva che avevamo la partita in mano. E’ mancata anche un po’ di verticalità nell’osare. Nel secondo tempo li abbiamo messi alle corde dal primo minuto, ho detto ai ragazzi di non aver paura di rischiare andando a prenderli davanti e questo poi ha portato i suoi frutti.

Quanto durerà questa euforia? Mercoledì c’è un’altra partita importantissima
La capacità deve essere quella di continuare a lavorare con grandissima umiltà, ma consapevoli di quello che stiamo facendo e costruendo. La presunzione è una cosa che dobbiamo mettere da parte e dobbiamo evitare dentro le mura di Trigoria eccessiva euforia, però stasera godiamocela.

Lei sta conquistando tutti. La Roma è una continua scoperta, migliora sempre di più
E’ normale che quando si vince non sempre si può pensare di essere perfetti, ma ora mi piace esaltare le cose positive. Questa squadra ha bisogno di consapevolezza, di forza, specialmente in questo ambiente, che poi non deve sfociare in presunzione. Io sto guadagnando punti all’interno della mia squadra, ma so che devo ancora lavorare duramente per migliorare certi meccanismi.

Avete affrontato la Lazio con rispetto
La Lazio è una squadra che poteva creare difficoltà per come giochiamo noi, perché ha la qualità per riattaccarti con immediatezza. E’ una squadra che ha vinto a Torino con la Juve dove nessuno ha vinto, abbiamo affrontato una signora squadra che darà fastidio a tante altre.

DI FRANCESCO IN CONFERENZA STAMPA

Al di là delle cose positive, cosa non l’è piaciuto di questa Roma?
Credo che dopo una vittoria del genere… Siamo stati ingenui sul calcio di rigore. Mi è piaciuto tanto l’approccio nel primo tempo, il pressing, andando a prenderli alti.

Roma e Lazio competitive fino alla fine?
La Lazio è una squadra difficilissima da affrontare e ha come primo pensiero di andare dall’altra parta. È una squadra che può dare fastidio a tutte le altre. Veniva da 10 vittorie consecutive, ma noi abbiamo sopperito bene al loro punto di forza.

Come si è vinto il derby?
Ha vinto la squadra che ha meritato. Soprattutto dobbiamo continuare con questa mentalità, umiltà, basta vedere Dzeko che, se perde la palla, la va a recuperare. La Roma ha una propria identità.

Rosa non ancora al completo?
Fino a ieri eravamo considerati nulla o non adeguati… Non dovevo convincere voi giornalisti, ma i giocatori, e ci son riuscito. Gerson ogni volta che è stato chiamato in causa ha risposto bene. L’importante è la qualità degli allenamenti. A Madrid continuerò col turnover, perché è più difficile allenare chi non gioca che chi va in campo. Tutti devono stare attenti a non sedersi perché, se si siedono, è capace che lo faranno per tanto tempo.

NAINGGOLAN A MEDIASET

Rischiavi di non giocare, hai messo la firma. Che partita è stata?
Grande vittoria di squadra, abbiamo mollato un po’ dopo il 2-0, ma potevamo fare anche qualche gol in più. Conta il risultato, siamo in un buon momento.

Cambia la classifica, cosa significa per voi?
Non faccio pronostici, non hanno mai portato bene. Pensiamo partita per partita, poi vedremo. Ora godiamoci questa vittoria e cerchiamo di qualificarci in Champions mercoledì.

A Madrid andrete tranquilli?
Andremo lì per fare la nostra partita, con il nostro spirito sicuramente possiamo fare risultato.

Mai avuto paura di poter saltare la partita?
Ho sempre provato ad aiutare la squadra, era una partita che volevo giocare. Ho messo anche la firma, ho messo tutto per potercela fare e sono contento.

Ci stai prendendo gusto con i gol al derby…
Non è importante il gol, ma il risultato, dobbiamo fare meglio dell’anno scorso e siamo sulla buona strada.

NAINGGOLAN A SKY SPORT

C’è stato tutto stasera
Abbiamo fatto quello che dovevamo fare, abbiamo preparato bene la partita. Siamo sul pezzo e dobbiamo cercare di ottenere più risultati possibili. Abbiamo iniziato pressando poco, il mister ci ha chiesto di aumentare un po’, poi abbiamo vinto la partita. Dovevamo stare concentrati di più anche dopo il 2 a 0, ma va bene così.

Perché hai voluto giocare?
Sono belle partite , volevo dare una mano ai compagni. Oggi abbiamo fatto una gran partita, un grande risultato, dobbiamo essere soddisfatti e continuare su questa strada.

Cosa vi chiede Di Francesco?
Ci chiede pressing altro, possiamo fare di più negli ultimi passaggi, ma va bene così, finché si vincono le partite.

Strada giusta per lo scudetto?
Non parliamo di scudetto. non voglio far pronostici perché magari porta male. Giochiamo partita per partita.

NAINGGOLAN A ROMA TV

Grande partita
Sì, oggi abbiamo fatto una grande partita, era difficile e penso che ci abbiamo messo tutto tutti, chi è entrato ha fatto bene: siamo molto uniti e si vede. Bisogna credere in quello che stiamo facendo e questi sono i risultati.

Gol bellissimo
L’importanza del gol non è la cosa principale. E’ grande, ma l’importante è vincere, il risultato è importante. C’è tanta felicità, i tifosi sono dietro di noi e siamo tutti sulla stessa strada.

La forza del gruppo è la cosa più bella
Per dirti, Dzeko non sta segnando, ma fa un lavoro importantissimo. Ci siamo messi a disposizione e i risultati stanno arrivando, in questo momento sono più importanti i risultati delle gioie personali.

PEROTTI A SKY SPORT

Diego, sei tornato in nazionale
Ho fatto una bella esperienza dopo 6 anni. Tornare in nazionale è stata una sensazione unica ed è tutto grazie alle prestazioni che ho fatto qui.

Tremano le gambe sul rigore?
Non so se tremano, ma so di avere la responsabilità di altri 10 compagni e tutti gli altri che stanno fuori. Non potevo sbagliare. Abbiamo meritato la partita.

Hai creduto nel ritorno di Radja dopo infortunio?
Io non capisco cosa abbia Radja nel corpo. Ogni volta che si fa male guarisce più in fretta. Quando smette di giocare gli devono fare analisi perché secondo me non è umano (ride, ndr).

Avete vinto le ultime 6 con 12 fatti e 3 subiti. cos’è scattato?
Abbiamo saputo capire i messaggi dell’allenatore. Piano piano. All’inizio è stata dura, per lui e noi, per ciò che si diceva. Mancava fiducia nel suo lavoro. Abbiamo lavorato, lo abbiamo seguito, ad ogni allenamento proviamo a fare il massimo e i risultati si vedono in campo. Se giochi bene e non vinci non serve. Noi dobbiamo vincere e tutti insieme siamo stati forti nel non lasciarci condizionare dalle parole degli altri. Siamo stati uniti in ogni partita.

L’Italia non andrà al mondiale, tu invece sei reduce da un bel ritorno in Nazionale dopo 6 anni. Com’è stato?
Molto emozionante. E’ stato l’apice della mia rinascita del calcio. Questo sport mi ha fatto soffrire e ora mi fa godere. Col lavoro e il supporto di famiglia e amici ho superato i momenti brutti. Sono tornato a fare bene con il club e con la nazionale. Non so se andrò ancora, non so cosa pensa Sampaoli, ma rimettere quella maglia è stato il completamento della mia rinascita nel calcio.

Aspetti un altro figlio?
Per il 9 di giugno aspettiamo il gol più bello.

PEROTTI A ROMA TV

La corsa sotto la Sud, bellissima, come contro il Genoa
Questo è ancora più bello e importante, fare un gol così sullo 0-0 sotto la Sud è stata un’emozione unica.

Vi rilancia questa vittoria in classifica?
Manca ancora una partita da recuperare, ma questa è una partita che ti dà una spinta in più, sono più di 3 punti. Si gioca così il derby, ma ora dobbiamo pensare subito alla partita contro l’Atletico.

Le parole che ti ho detto ti hanno stimolato (domanda di Rizzitelli, ndr)
Ti devo ringraziare allora. Fare gol è più bello, prima penso a vincere, chi fa gol non è importante. Magari faccio 30 gol, ma arriviamo quinti, l’importante è fare bene con la squadra. Questa è la strada giusta, anche per chi non pensava che potessimo stare lì davanti. Stiamo facendo bene anche in Champions e fino ad adesso siamo molto contenti.

State mantenendo un controllo importante anche dopo questa vittoria importante
Ancora non abbiamo fatto niente, è un bel momento, un buon mese, però siamo ancora a novembre e non abbiamo alzato un trofeo come vogliamo tutti. Prima nessuno credeva in noi e nell’allenatore, siamo stati messi fuori dalla lotta per lo scudetto, siamo stati zitti e abbiamo lavorato seguendo quello che chiede il mister. Ora stiamo giocando al meglio e i risultati aiutano. Però, come ti ho detto, siamo a novembre e ancora manca tanto.

PEROTTI IN MIXED ZONE

Gol nel derby e ritorno in Nazionale
Non posso chiedere di più, ho saputo che diventerò papà 10-15 giorni fa. Mese importante per me e per la squadra.

Quanto sono importanti i 3 punti?
Sono più di 3 punti, per noi e i tifosi. Li abbiamo meritati, abbiamo giocato alla grande, come fosse una finale.

E’ il tuo miglior momento?
Penso di sì, ho trovato la continuità, sto trovando di più il gol e poi anche la chiamata della Nazionale… Spero non finisca più o possa ancora migliorare.

Con Kolarov come ti sei trovato?
E’ un giocatore importantissimo, dal primo minuto che è arrivato ha dimostrato di avere personalità. E’ un giocatore fondamentale per noi.

Ti fa impressione che non ci sarà l’Italia al mondiale?
Sì, è brutto, mi dispiace molto per i ragazzi. Li ho visti soffrire e non se lo meritavano.

(da laroma24.it)