lunedì, ottobre 23, 2017 Anno XV
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DI FRANCESCO A MEDIASET

Prova importante dal punto di vista mentale, era importante restare in partita e trovare equilibrio. Potevamo fare meglio ma siamo stati bravi ad accelerare al momento opportuno.

La Roma c’è?
Sì, volevamo proseguire la corsa per restare attaccati alla testa della classifica. Il rinvio con la Samp non aiuta, ma si diceva che le nostre vittorie erano tutte facili…. La squadra sta trovando gli automatismi, vedo una crescita generale.

Roma che c’è per lo scudetto?
Siamo dietro gli altri e lo siamo volentieri, pensiamo solo a lavorare e restiamo con i piedi per terra. Nonostante le assenze la squadra oggi ha risposto bene, considerando che tanti dei giocatori in campo hanno viaggiato per Baku.

Pesa la gara rinviata con la Samp?
In quel periodo ci ha fatto anche comodo, visto che non eravamo in condizione, ma la volevamo giocare subito. Peccato, ma guardo avanti con ottimismo. Vedo la crescita di questa squadra, che ha capito che deve essere corta e cinica in campo per puntare ad alti livelli.

Montella?
Ci scambiamo i risultati. L’affetto per lui va oltre, non posso dire altro, gli auguro ogni bene.

DI FRANCESCO A SKY SPORT

La Roma c’è…
Ha dimostrato di essere squadra anche dopo una settimana in cui c’è stato qualche infortunio di troppo e abbiamo fatto un lungo viaggio che poteva pesare, abbiamo perso Strootman. Ho detto che questa gara andava giocata più col fisico che con la testa e c’è stata grande consapevolezza da parte dei ragazzi, che hanno concesso pochissimo, e abbiamo colpito al momento giusto. Siamo stati bravi a portare a casa un match importantissimo.

Può essere la partita della svolta?
Tornando alle parole di Montella, è giusto che si dicano certe cose e si creda nel proprio lavoro, poi il campo a volte dice altro. Anche noi facendo questo lavoro cerchiamo di trasmettere, poi altre volte gli episodi possono cambiare le gare. Vincenzo è un amico gli auguro ogni bene.

Un applauso particolare a Florenzi? 
A me non serviva il gol per capire che giocatore è, che mentalità ha, che voglia e che testa abbia. Dove lo metti sta, ma in senso positivo perché accetta ogni cosa e sa fare un po’ tutto, ma lo sa fare bene. Quando oggi mi hanno chiesto che ruolo sa fare bene, lui mi ha detto “sono un terzino fortissimo” ma io gli ho detto che lo limitava definirsi così, perché da terzino ha altre qualità e ne perde qualcuna, da esterno è un grande giocatore, perché ha tempi di inserimento come un giocatore unico.

Quasi compari con Montella… 
E’ rispetto per un lavoro che non è facile e per i colleghi che trasmettono determinate cose. A volte ci s attacca a qualcosa che un allenatore deve dire giustamente e deve crederci.

Gli infortuni li hai trasformati in vantaggi… 
La difficoltà maggiore, lo dicevamo anche coi ragazzi, era andare a prender Biglia. Quando si gioca col 4-3-3 contro un 3-5-2 è un giocatore con cui fai fatica. Nel secondo tempo, ad un certo punto, ho chiesto ai giocatori di alternarsi nel ruolo di mezz’ale, ma facevano un po’ fatica, allora ho messo Radja fisso su di lui in fase difensiva, quasi un 4-2-3-1, ma era quello che un po’ volevo quando difendevamo. Non siamo stati bravi, questo faceva abbassare gli esterni, perché non andavamo in aggressione giusta. Negli ultimi 20 minuti abbiamo rubato 5-6 palle nella loro metà campo, che era quello che abbiamo preparato. E’ mancata un po’ di continuità nell’aggressione ma, se ci pensate, può essere normale, ci sono anche giocatori di alta qualità dall’altra parte.

Siete un po’ mancati nel rifornire l’attacco… 
E’ normale che quando giochi con tre attaccanti, questi devono fare giocate di qualità, cercando spesso l’uno contro uno, cosa che Stephan oggi ha fatto meno ed è stato meno determinante in quello che io volevo. E’ stato troppo poco tra le linee ed era un po’ isolato, per questo ho fatto la scelta di mettergli vicino un centrocampista che ci permetteva di essere più aggressivi. Quando giochi 4-3-3 e giochi contro i 5, il rischio è di abbassarti: non volevamo, ma il Milan è stato bravo e noi meno nell’aggressione. Stiamo lavorando e mi auguro che miglioreremo più avanti.

La marcatura di Nainggolan su Biglia ha dato impulso all’attacco, si potrà rivedere? 
Sicuramente sì, non cambia la filosofia o la ricerca di attaccare, ma cambia pochissimo. Mi interessa che le mezz’ali siano brave ad alternarsi e girare, oggi è valso la pensa farlo. Dipende anche dalla partita , cambiare tanto non è giusto, perché togli certezze ai calciatori.

DI FRANCESCO IN CONFERENZA STAMPA

Una vittoria ricercata, un parere sulla partita… 
Squadra matura, perché venivamo da una settimana particolare. Ai miei ragazzi ho detto che contava la testa, la squadra ha rischiato poco, ad un certo punto ho cambiato, dal punto di vista tattico, alzando Nainggolan.

Questa è la giornata più bella e importante della tua carriera? Ti dispiace poter aver messo in difficoltà Montella? 
Dopo la partita siamo grandissimi amici, ma durante è una guerra e questa volta l’ho vinta io. È stata una vittoria importante, ma non la più bella. La più importante è stata quella in Champions. Roma meno arrembante delle altre volte.

Roma meno arrembante delle altre volte. Il Milan è stato superiore in alcune fasi… 
Se guardiamo i numeri, quando uno è superiore tira tanto in porta, ma il mio portiere ha fatto una sola parata. Tiri nello specchio ne abbiamo fatti di più noi.

Si aspettava un Milan simile? Quanto è vicina la Roma che stai cercando? 
Sei vuoi essere aggressivo devi alzare gli esterni e noi non ci siamo riusciti. Le partite non si possono dominare per 90 minuti, con l’Inter abbiamo dominato per 70 minuti e abbiamo perso. Il Milan ha Silva che è molto interessante. Il Milan ha grandi potenzialità. A noi mancano tanti giocatori che darebbero maggior valore nelle alternative, siamo carenti davanti ora.

Strootman come sta? Nel campionato, se potessi far sparire una squadra, Juve o Napoli?
Non voglio dire il Napoli, ma lo penso, la Juventus è sempre arrivata, anche se il Napoli è una squadra che è una sinfonia e vorrei che anche la mia squadra cresca così. Dobbiamo migliorare nel gioco. Strootman ha preso una botta forte forte, che non gli permetteva di correre.

Il pericolo maggiore che corre la Roma? 
L’esaltazione, è giusto esaltarsi che buttarsi giù. I ragazzi stanno crescendo, io sono un martello, anche se non lo dimostro.

DI FRANCESCO A ROMA TV

Prima vittoria in un big match…
Mi è piaciuta la squadra perché ha giocato con la testa, più che con il fisico. Venivamo da un lungo viaggio, abbiamo saputo soffrire, concedendo poco ed essendo bravi a sfruttare le occasioni.

Aveva programmato una partenza lenta?
Assolutamente no, volevamo essere più aggressivi, ma ci abbassavamo troppo. Quando fai il 4-3-3, se le mezz’ali si abbassano troppo, si fa un po’ fatica. Nel secondo tempo ho messo Nainggolan fisso su Biglia e la squadra un pochino ha ribaltato le sorti della gara. Ci siamo difesi bene, concedendo poco.

Strootman si trova meglio a destra o a sinistra?
Non lo so, lui spesso vuole adattarsi alle caratteristiche di Radja che, magari, preferisce giocare a sinistra, però c’è grandissima disponibilità in base alle partite. Quando devi giocare in ampiezza è giusto mettere i piedi di parte, quando invece hai meno possibilità di essere ampio ci sta che si invertano i due. In partenza volevo che si mettessero così, giocando con il piede di parte.

Nel primo tempo Nainggolan un po’ troppo passivo nell’intercettare le verticalizzazioni del Milan?
Questo è il rischio di un 433 e si appiattiscono i centrocampisti e questo assolutamente non lo voglio.

Squadra un po’ bloccata nel primo tempo, questione mentale?
E’ una cosa che ho chiesto, avere la capacità di rimanere in partita. Io dal riscaldamento ho letto determinate situazioni e sapevo che potevamo partire un po’ male, però nel primo tempo abbiamo recuperato nella loro metà campo 4 o 5 palle veramente importanti. Oggi mi serviva più una partita di testa e i ragazzi l’hanno fatta.

Cinque vittorie consecutive, dopo la sosta quanti giocatori conta di recuperare?
Spero di recuperare Schick e Karsdorp e di portarli in gruppo, anche se non saranno al top, ma mi permettono di avere diverse alternative e soluzioni. Abbiamo recuperato pienamente Florenzi che, per noi, è un’arma in più. Aveva bisogno del gol ed è l’arma in più che ho ritrovato oggi.

FLORENZI A MEDIASET

Due giorni fa sognavi un gol a San Siro…
Poteva andare meglio, vista l’occasione prima del gol, ma sono felice della vittoria. Abbiamo dato un segnale nel modo giusto. Il Milan resta una grande squadra, ma abbiamo meritato questa vittoria.

Roma che c’è per lo scudetto?
Lo dirà solo il tempo, dobbiamo continuare con questa fame e voglia di vincere. Facciamo la corsa sui noi stessi.

La Roma uno stimolo in più per il ritorno in campo?
Lo è il pallone, avevo tanta voglia di questo gol, ma sopratutto di tornare a giocare e a fare ciò che amo.

FLORENZI A SKY SPORT

Tanta roba questa vittoria… E’ questo il successo più importante della serie?
Forse è la vittoria più significativa, perché venivamo da tante vittorie consecutive, ma non è mai facile giocare contro il Milan a San Siro con tutta questa gente, siamo contenti di aver dato un bel segnale.

Grande segnale la gestione della partita.
Segno di personalità, nel momento più difficile sono venute fuori le nostre forze. Siamo tanti giocatori bravi che fanno questo mestiere alla grande, che si dedicano 24 ore al giorno a questo sport. Vogliamo continuare a questo livello con il lavoro che facciamo settimanalmente.

Il gol ha un valore simbolico?
Significa che ha messo un punto in più sulla vittoria, per me ha un grande valore e sono felice di averlo fatto.

ALISSON A SKY SPORT

Domani festeggerà il compleanno…
E’ bello festeggiare con una vittoria così.

Serate che cambiano gli scenari. Roma brava a gestire il momento critico e a prendersi la partita
Sicuramente è una vittoria che ci dà fiducia. Sapevamo quello che ci aspettava in questa partita, abbiamo giocato con consapevolezza, tenendo palla e accelerando nel momento giusto. Ci sta saper soffrire per crescere, non dobbiamo prendere gol nel momento migliore dell’avversario.

In campionato ha preso gol solo dall’Inter, oltre all’Udinese. Si aspettava una crescita della fase difensiva?
Abbiamo sempre creduto nelle nostre qualità e adesso si vedono in campo. Corriamo sempre insieme e l’attacco ci aiuta in fase difensiva, collabora tutta la squadra.

Non si parla della Roma in ottica scudetto, vi dà fastidio?
Per me meno si parla, meglio è. Vi lasciamo fare il vostro lavoro, noi pensiamo al nostro. Lo scudetto è il nostro obiettivo principale, oltre alla Champions.

La gara in meno?
Non ci pensiamo, più guadagniamo terreno e più è meglio, ci penseremo quando arriverà la partita con la Samp. Se saremo ancora qui, avremo fatto qualcosa d’importante.

ALISSON A ROMA TV

La parata su Bonucci?
Lì è un momento difficile, c’è tanta gente davanti dopo il calcio d’angolo. Ho aspettato il momento del tiro per uscire, quindi ho potuto fare l’intervento. Non è stata una parata difficile, però era insidiosa per la gente davanti.

Dida ti ha fatto i complimenti, il tuo segreto?
Noi portieri dobbiamo stare sempre attenti, ho fatto 2 parate oggi, interventi che aiutano la squadra. Devo sempre stare sveglio per tutti i 90 minuti. Dida è un grande amico, per questo parla bene di me.

Qual è stato il momento più duro della partita?
I primi 20 minuti del secondo tempo sono stati difficili, ma abbiamo gestito bene il momento, la squadra ha fatto corsa e lotta per non prendere gol, sarebbe stato difficile vincere se avessimo preso gol. Faccio i miei complimenti alla squadra, per quello che ha fatto per vincere.

Siete consapevoli della vostra forza adesso?
Sicuramente, queste vittorie mostrano a tutti la forza della Roma. Noi conosciamo sin dall’inizio la nostra qualità e sappiamo dove possiamo arrivare. Pensiamo partita per partita, abbiamo una gara in meno e dobbiamo arrivare sempre più vicini a quelli davanti, anche con la partita da recuperare.

Cosa vi siete detti nell’intervallo?
Il mister ci ha detto qualcosa sulla tattica. Abbiamo lasciato troppi spazi all’inizio, quindi loro hanno palleggiato bene, trovando qualche spazio in più. L’allenatore ci ha detto di accorciare su di loro quando venivano verso la nostra area, abbiamo saputo soffrire per poi segnare e vincere una gara così importante.

Il Brasile può vincere il Mondiale?
Abbiamo grande forza, dobbiamo stare coi piedi per terra e concentrati, così penso che si può fare.

ALISSON IN MIXED ZONE

Altra volta porta imbattuta e con la squadra che collabora in fase difensiva
E’ importante che tutta la squadra pensi ad aiutare a non subire gol, è la strada più vicina alla vittoria.

Bravi a soffrire e poi a colpire nella fase decisiva.
Sì, tutti abbiamo lavorato e corso insieme, è stata una partita difficile e abbiamo segnato al momento giusto.

Donnarumma, ti senti più fotte di lui?
No, no, è un grandissimo portiere, io cerco di fare il meglio. Io, poi, sono un po’ più vecchio, lui ha una strada davanti ed è ancora giovane, starà tra i primi al mondo.

La parata più difficile della serata?
Su Bonucci.

Dopo la sosta c’è il Napoli: partita decisiva per dire se la Roma è da scudetto o no?
Ragioniamo partita per partita, se vogliamo essere da scudetto dobbiamo battere anche Napoli e Juve. Ora ci sono le nazionali e pensiamo a fare il meglio per tornare a Roma con una forma migliore.

PELLEGRINI IN MIXED ZONE

E’ stato difficile entrare così all’improvviso con quei ritmi?
Sì, non ero caldo, ma sapevamo di questo problema di Strootman, che mi ha permesso di fare un pre-riscaldamento e non essere impreparato. Inizialmente non è stato semplice, ma ci ho messo poco a scaldarmi.

La vittoria è un segnale al campionato?
Sapevamo che sarebbe stato difficile, il Milan è una grande squadra, ma volevamo i 3 punti, così come in ogni partita, e ci siamo riusciti.

Bella prestazione a differenza di Baku. Cosa vi ha detto il tecnico?
Lì è stata una partita complicata per tante cose, Abbiamo avuto gli infortuni di Perotti e Defrel, il campo non era in ottime condizioni, poi il viaggio lungo. Insomma avevamo tante cose che poi diventano alibi che contano, ma, nonostante ciò, abbiamo tenuto botta e vinto. Anche oggi abbiamo fatto quello che dovevamo e abbiamo portato a casa il risultato.

Con il Milan fai sempre grandi partite. Cosa hai detto a Florenzi che ti ha levato un assist, quando l’hai mandato in porta?
Sì, l’anno scorso con il Sassuolo abbiamo perso, quest’anno è andata meglio. L’assist? Più che altro era per lui, quando ha segnato ero più contento di lui. L’importante è che ha segnato, è speciale e se lo merita.

Siete soddisfatti di questa parte di stagione?
Credo di sì. Lo sono sia di quello che ho fatto io che della squadra. Abbiamo fatto queste vittorie che ci permettono di affrontare meglio il resto della stagione. Al ritorno ci sarà il Napoli, cercheremo di vincere anche quella.

Per la prima volta avete affrontato una grande e avete vinto. Vi sentite tali anche voi?
Assolutamente sì, non era scontato vincerle tutte, a Roma è successo tante volte. Ora ci godiamo la pausa e poi ripartiamo forte.

PELLEGRINI A ROMA TV

Serata magica…
C’è stato un percorso di crescita in questi due anni e mezzo, aiutato molto dal mister e cerchiamo di continuare. Oggi è stata una gara importante da vincere, non c’è nulla di meglio di andare in nazionale dopo aver vinto a Milano.

Come sei entrato?
Ero tranquillo, Kevin purtroppo aveva avuto un piccolo risentimento. Il mister mi aveva detto che c’era la possibilità di entrare e ho preparato la gara come se avessi dovuto giocare ed è andata bene.

Avete libertà di scelta nelle posizioni di centrocampo?
Sì, il mister ci dà un’impostazione, ma eravamo due destri, anche giocando con i mancini preferiamo giocare a piede invertito. Il mister ci lascia libertà, abbiamo dei compiti tattici da svolgere, ma in nostro possesso c’è abbastanza libertà sul ruolo.

Piedi per terra anche quando arriveranno le critiche…
Certo, è la base di tutto. E’ normale che, se si sbagliano le partite, arrivano le critiche, ma è il nostro lavoro e andiamo avanti lo stesso.

PELLEGRINI A MILAN TV

È stata una gara equilibrata fino al gol, bravi noi a soffrire fino al vantaggio e gestire poi il finale. Il Milan ha fatto un mercato importante, ha preso grandi giocatori. Sono una grande squadra, ma forse è ancora troppo presto per esprimersi sulla corsa allo scudetto, sono però certo che lotteranno fino alla fine. Il loro centrocampo, poi, è molto forte, è una mediana compatta.

(da laroma24.it)