lunedì, ottobre 23, 2017 Anno XV
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TABELLINO INTERVISTE COMMENTO FOTO

PALLOTTA IN MIXED ZONE

È contento di questa partita?
Non sono soddisfatto. Potrei dirti un paio di cose che si sarebbero potute far meglio. Hanno giocato bene, nonostante la sosta prolungata. Alisson è stato grande, sta bene ed ora è dimagrito.

DI FRANCESCO A MEDIASET

Qualche isolato fischio si è sentito, i suoi giocatori dicono che ci vuole pazienza.
Non li ho sentiti, meno male che erano isolati. Lo scorso anno la Roma è uscita dalla Champions, oggi ha debuttato contro una grande squadra e abbiamo avuto un portiere che ha parato. Siamo stati anche fortunati, mentre con l’Inter non lo siamo stati. Abbiamo fatto un ottimo primo tempo, nella ripresa siamo calati e sono stato costretto a cambiare sistema per trovare un po’ di equilibrio e riuscire a contenere le loro iniziative.

Una Roma che nel processo di crescita fa vedere miglioramenti, al di là del gol che non arriva?
Per 60’ sì, poi siamo andati in sofferenza. Ma abbiamo giocato con mentalità, rischiando anche qualcosa di troppo con palloni in orizzontale. E’ importante non sbagliare, poi Alisson è stato determinante. Le grandi squadre hanno anche grandi portieri, noi lo abbiamo e ce lo teniamo stretto.

Come mai la squadra non regge i 90′?
Me lo chiedo anche io, magari è stata la difficoltà per le tournée e gli altri impegni. Perotti e Jesus, che sono con  me dal ritiro, sono quelli che hanno retto di più, ma le gambe pesanti spesso sono giustificazioni. Cercheremo di migliorare la condizione fisica che oggi è stata determinante.

DI FRANCESCO A ROMA TV

La sua analisi su questo pareggio
Abbiamo disputato ottimi 50 minuti, non vado oltre dal punto di vista sia fisico che tecnico perché la squadra ha espresso anche un buon calcio, cercando di fare la partita, avendo avuto il possesso palla per tutta la gara, siamo calati molto nella parte centrale del secondo tempo e ho dovuto modificare l’assetto tattico, perché ho dovuto ridare ampiezza alla squadra e capacità di difendere centralmente, dove si vedeva che da un momento all’altro potevamo prendere gol. La squadra ha saputo soffrire, ho visto squadre in Champions League difendersi sotto la traversa che sono state elogiate, per questo la squadra ha dimostrato di saper soffrire con una condizione fisica che non è ottimale.

Roma a metà tra quella di Bergamo e quella con l’Inter…
Secondo me ha espresso un ottimo calcio contro una squadra forte, abituata a queste partite importanti. Per noi era importante non perdere e siamo riusciti a farlo, con la squadra che ora andrà ad affrontare le altre partite con una migliore condizione fisica.

C’era un calcio di rigore per la Roma.
Torniamo sempre a dire che determinati episodi cambiano le partite. Con l’Inter parliamo di una squadra che gli ultimi 20 minuti non ha retto più ma, se fossimo andati 2-3 gol avanti come era giusto che fosse, avremmo parlato di altro. Il calcio è così, ora siamo incudine e speriamo che presto diventeremo martello.

I cambi di Simeone vi hanno messo in difficoltà?
Sì, non accorciavamo più in avanti, ci siamo appiattiti e siamo calati dal punto di vista fisico e mentale. Sono stato costretto a cambiare l’assetto perché sapevo che, prima o poi, saremmo andati in difficoltà. Nel finale abbiamo rischiato solo sul calcio piazzato, perché eravamo riusciti anche a ritirarci su, creando qualche occasione che potevamo sfruttare meglio.

Sei preoccupato per la fase offensiva?
Dobbiamo continuare a lavorare e non abbiamo avuto tante opportunità per farlo fino ad ora. Il Sassuolo era facilitato dal periodo in cui ho lavorato con loro . Quello che mi preoccupava durante la gara erano i troppi errori tecnici e le troppe palle orizzontali che io non amo, così abbiamo dato fiducia agli avversari. Nel primo tempo ero contento di tutto, nel secondo tempo è stata peggiore la fase offensiva.

DI FRANCESCO IN CONFERENZA STAMPA

Si potrebbe schierare la difesa 3 anche dall’inizio?
Quella di stasera è stata una scelta dettata dalla sofferenza, è normale che in base alle partite potrebbe essere anche riproposta. Questo si lega al fatto che la squadra nel primo tempo ha lavorato bene, nel secondo tempo non eravamo lucidi a uscire. Contento perché la squadra ha retto, soffrendo, l’unico modo per arginarli era riaprire un po’ le fasce, questo ha ridato forza alla squadra, abbiamo rischiato sull’angolo alla fine. Faccio l’allenatore e cerco di rimediare a queste situazioni. Il risultato è positivo per la situazione di gioco, nel secondo tempo eravamo in grande difficoltà e sembrava che in qualsiasi momento potessimo prendere gol.

I cali nel secondo tempo?
Mi viene da sorridere se dovessi preparare solo gli ultimi 20′. Nel primo tempo è stata una bella partita, c’era anche un rigore che non ci è stato dato, se non chiudi la partita con queste squadre qua, mentre noi eravamo in costruzione… Nei primi 45-50 minuti la squadra ha giocato un ottimo calcio. Qualche volta potevamo evitare qualche passaggio orizzontale di troppo. Se avessimo oggi la condizione fisica ottimale sarei preoccupato. Concettualmente con l’Inter, se avessimo chiuso la partita, avrei attuato la stessa mossa di oggi per portare a casa il risultato.

Il calcio spagnolo, un modello inavvicinabile?
Sono per il calcio spagnolo, credo vada preso come modello. Ho sentito criticare il tiki-taka, è un calcio che nasce dal basso, c’è una metodologia tecnica nettamente superiore, non è casuale questo loro predominio. Come mentalità mi piace, poi se vuoi giocare tanto ti dicono buttala lunga, altrimenti che vuoi fare lo spagnolo. Io prima voglio costruire e poi distruggere.

Cosa ha provato all’esordio in Champions League?
Ero molto emozionato, ritenevo fosse importante non perdere: questa squadra può solo crescere, avrà più certezze andando avanti col tempo. Il risultato è molto positivo e sofferto, ho visto squadre andate in finale di Champions League attaccate sotto la traversa. Soffriremo anche in altre occasioni, avere questa tenacia è un aspetto positivo a livello di squadra e di collettivo.

Florenzi?
Era già in considerazione, ma per una partita di Champions League credo che fosse un rischio troppo grande. Sapendo che Bruno Peres ha lavorato molto di più, mi dava più garanzie. Ho pensato anche a lui, a metterlo in alto, ma ho modificato l’assetto tattico. Sarà preso in considerazione per sabato.

Il VAR?
Non voglio più parlarne, preferisco com’è stasera, ve l’assicuro.

ALISSON A MEDIASET

Simeone ti ha fatto i complimenti
Grazie a tutti, soprattutto ai compagni che mi hanno aiutato. E’ stata una gara difficile, peccato per il gol mancato, ma la porta imbattuta è stata importante.

La parata più difficile?
L’ultima, forse, sul colpo di testa di Saul.

Tante parate questa sera: una dedica particolare per Spalletti?
No, Spalletti mi vuole bene e io voglio bene a lui, ho imparato tanto. Ho aspettato tanto per giocare, ma questo è il calcio. Szczesny aveva fatto bene, ho aspettato il mio momento e ora è arrivato, penso solo a questo.

ALISSON IN MIXED ZONE

Ringrazio tutti, prima di tutto i miei compagni che mi hanno aiutato stasera a tenere la porta chiusa. Senza prendere gol siamo più vicini alla vittoria.

Chiudersi in difesa è stata una scelta o una situazione di gioco che si è creata?
Tutte e due, la partita è cambiata nel secondo tempo. La ripresa è stata più difficile per noi perché hanno cambiato modo di giocare e facevamo fatica a marcarli. L’Atletico è arrivato sempre in finale negli ultimi anni, però noi dobbiamo lavorare per fare sempre di più.

Come mai la Roma è calata così?
Nel secondo tempo abbiamo lavorato bene difensivamente, loro hanno avuto occasioni però quasi mai pulite, c’era sempre uno di noi a sporcare la palla. In partite così dobbiamo cercare il prima possibile di neutralizzare l’avversario.

Un punto guadagnato o due persi?
Vediamo il lato positivo, credo uno guadagnato. Abbiamo preso un girone difficile, questa partita deve essere da lezione per noi in futuro.

DE ROSSI A MEDIASET

Abbiamo tenuto testa a una grande squadra, Alisson ha fatto un paio di interventi buoni.

Il tuo ragionamento ci sta, avete affrontato una squadra collaudata. Il processo di crescita della Roma porta a pensare ad aspetti positivi?
Sicuramente è l’unico verso, non c’è altro modo, dobbiamo pensare positivo. Il risultato non è negativo, quantomeno se si tiene conto del valore dell’avversario. Si può sicuramente far meglio, abbiamo fatto una buona partita nel primo tempo e nel secondo tempo abbiamo lottato, con le unghie e con i denti, ma siamo stati anche fortunati. Il nostro portiere è stato molto bravo, come Manolas. Sono meriti della squadra, ma siamo stati anche un po’ fortunati, cosa che c’è mancata con l’Inter, dobbiamo riconoscerlo.

Il mancato rigore?
Non lo so, sarebbe giusto rivederlo prima di parlare, ma conta poco. Sono cose che possono pesare a fine stagione, specie quello con l’Inter, che era palese. Con i mezzi che abbiamo a disposizione si poteva fare meglio. E non si è voluto fare meglio.

NAINGGOLAN A MEDIASET

Soddisfatti comunque?
Per la fiducia è un punto importante, potevamo sfruttare meglio le occasioni nel primo tempo, Alisson ha fatto tante parate. Un buon risultato contro una squadra importante.

Il calo nella ripresa?
Siamo all’inizio della stagione, ci sono meccanismi nuovi e un lavoro diverso rispetto a quello a cui eravamo abituati, ci vuole tempo per essere al 100% per 90 minuti. Solo con il lavoro si può migliorare.

Le tue condizioni?
Nessun problema, ho avuto un po’ di affaticamento ieri, ma tutto a posto.

A che punto è la Roma di Di Francesco? Abbiamo sentito qualche fischio alla squadra, segno che forse c’è poca pazienza…
Ci vuole tempo, abbiamo cambiato tanto, serve tempo per avere i meccanismi perfetti. Non siamo dei robot, lavoreremo e speriamo di poter migliorare le cose.

JUAN JESUS A ROMA TV

Che risultato è questo?
Sicuramente è un risultato importante, perché loro hanno storia in questa competizione. Il pareggio va bene, volevamo la vittoria, ma ci sta, ora abbiamo una partita importante a Qarabag, una tra Chelsea, Atletico e Qarabag devono ammazzarsi tra loro (ride, ndr).

Sei stato bravo su Correa
Loro sono piccoli, veloci e lo sapevamo. Ero concentrato a fare il meglio e questo pareggio va bene, ma dobbiamo migliorare.

Cosa è cambiato nel secondo tempo? L’Atletico ha rischiato un po’ di più o i cambi di Correa e Carrasco vi hanno messo in difficoltà?
Credo tutte e due le cose, perché Carrasco e Correa sono velocissimi, ci metto anche il fatto che non abbiamo giocato con la Samp. Abbiamo sofferto insieme e questa è la Roma.

Quanto manca alla squadra per metabolizzare quello che vuole Di Francesco?
Il mister ci aiuta a trovare le soluzioni poi in campo ci andiamo noi, stiamo provando a fare tutto quello che lui ci dice e abbiamo giocatori bravi. Manca poco, dobbiamo ancora migliorare un paio di cose e ci sta quando cambi allenatore. Manca pochissimo.

Come hai visto la partita?
Nel primo tempo abbiamo tenuto bene il campo, abbiamo giocato più noi che loro, è stata una partita 50 e 50, a noi ci è mancato poco, anche un rigore. Ma dobbiamo pensare a noi, a migliorare e a fare sempre meglio.

JUAN JESUS IN MIXED

E’ un punto guadagnato?
Non sono soddisfatto, volevo vincere, ma era una squadra molto tosta. Dobbiamo prepararci per la prossima, sarà una partita difficile, ma dobbiamo vincere col Qarabag, così avremo 4 punti.

Un commento su Alisson?
E’ il portiere della mia Nazionale, sta facendo benissimo, sta ritrovando fiducia e dimostra ogni volta di essere il portiere della Roma e della Nazionale brasiliana.

Il calo fisico nella ripresa?
Nel primo tempo abbiamo fatto tanta intensità, non credo sia stato un calo fisico, ci sta di soffrire con una squadra molto tosta. Abbiamo preso un punto importante.

Nainggolan ha detto che ci vuole ancora tempo.
Sono d’accordo, è normale metterci un po’ di tempo a capire un nuovo allenatore, ma ogni volta va meglio, anche uno schema che avevamo provato.

Come state fisicamente?
Io parlo per me, sto bene. Ogni giorno mi sento meglio, ci manca sempre un po’ di fiato ma ci sta, i lavori sono cambiati. Ci manca pochissimo.

DZEKO A MEDIASET

Guardi il lato positivo, ma il processo di crescita della Roma? Nainggolan ha parlato di pazienza.
Sì, penso che abbiamo visto cose belle anche contro l’Inter, ma una squadra come noi non può giocare così nel secondo tempo, cosi come gli ultimi 20 minuti con l’Inter. Serve pazienza, ma era importante prendere questo punto per il morale e per andare avanti.

Ti trovi meglio con di Francesco?
E’ difficile da dire, l’anno scorso ho fatto tanti gol, quest’anno sarà più difficile. Oggi ho toccato pochi palloni, speriamo andrà meglio le prossime volte, cosi posso anche segnare…

Si sente l’assenza di Totti?
Sì, ma si sente anche l’assenza di Salah e di Nainggolan, che lo scorso anno giocava più vicino a me. Adesso sono tutti un po’ più distanti in campo con questo sistema, ma serve pazienza per crescere tutti insieme.

(da laroma24.it)