mercoledì, agosto 23, 2017 Anno XV
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SPALLETTI A MEDIASET

Questa squadra può sbandare, ma alla fine arriva alla meta.
Meglio se non si sbanda, si può rischiare di prendere gol perché ti sbilanci. Quando sale la tensione e hai tutto da perdere ci si lascia coinvolgere e non si riescono a fare le nostre giocate. Il Chievo ha giocato libero di testa, contando sulle sue qualità e sulle verticalizzazioni, i loro attaccanti fanno benissimo il loro lavoro. E’ una delle squadre allenata meglio in attacco e non ci siamo fatti trovare pronti.

-1 da una Juve straordinaria. Una stagione di qualità, c’è un momento in cui si poteva fare di più per giocarsela meglio?
Sì, ma vorrebbe dire vincerle tutte, è quasi impossibile. Hai fatto talmente tanta fatica per creare momenti determinati che fai fatica a portare a casa anche quelli. La squadra ha fatto il massimo, non ho nulla da recriminare. Con l’Olimpico pieno e con  la festa per celebrare la squadra sarà difficile venirsela a giocare.

Poteva succedere di tutto
Quando sei in svantaggio i due gol per ribaltare sembrano difficili e si perde equilibrio. Il Chievo stava benissimo in campo.

L’ultima di campionato sarà una giornata di festa anche per Totti, alla sua ultima partita. Viste le sue dichiarazioni del passato, qual è il suo futuro?
Se si accostano ai tempi, vedrà che sono corrette tutte.

Quella di ieri come è da interpretare?
Era prima della partita di oggi (ride, ndr). Poi se ne può fare un’altra.

Tutto deciso?
A Roma con un gol cambia tutto, la squadra prima diventa incredibile e poi di brocchi, come la vogliono far passare. Questa è una squadra seria, che ha perso partite sanguinose e si è portato il carico in quella successiva, piano piano si è ricreata le opportunità. A questa vittoria ognuno può dar il taglio che vuole, che è sicuramente importante. Volete che vi faccia l’elenco delle squadre europee che non arrivano nemmeno seconde? Partiamo dall’Inghilterra, dal Man Utd, dal City… Diventa facile parlare di stagione fallimentare: per chi è contro la Roma è così. E non ce ne sono pochi, ma andiamo oltre, c’è da restare concentrati. Ora la prossima settimana ci si chiama “3-5-2” e “Genoa”.

Un altro Dzeko rispetto alla scorsa stagione: di chi è il merito?
Dzeko ha fatto tanti gol perché è una grande persona e un grande attaccante, non perché io gli ho detto qualcosa. Con voi mi ci vedo una volta a settimana, coi giocatori ci incontriamo tutti i giorni e gli devo dire sempre qualcosa. Dzeko è straordinario, ha sofferto nel momento in cui non riusciva a far gol, è venuto da me e mi diceva che certe cose non le capiva, veniva attaccato gratuitamente anche quando non giocava e non se lo spiegava. Poi, quando ha iniziato a far vedere le sue qualità di giocatore che sono altissime, ha fatto il centravanti completo che è. Ha davvero tutto, è forte di testa, tecnicamente, è veloce. E’ difficile trovare uno con la sua fisicità e velocità.Ti sembra di recuperarlo, ma quando ti mette il viso davanti è difficile guadagnare terreno. E’ un giocatore che può giocare in qualsiasi squadra.

El Sharaawy sarà ceduto? 
Stephan ha fatto benissimo, ha fatto un campionato eccezionale e, quando è stato chiamato in causa, ha fallito poche partite Avrei potuto usarlo di più. Le ultime gare raccontano questo. L’allenatore bravo è quello che non fa danni, io ne faccio qualcuno in più di quelli bravi (ride, ndr).

E’ troppo innamorato della Roma…
Sì, dei miei sono innamoratissimo, abbiamo passato un’annata bella e difficile, ci siamo detti le cose vere ed è venuto fuori un rapporto bellissimo, ma bisogna sentire anche loro, a qualcuno qualcosa gliel’ho dovuto dire.

SPALLETTI A SKY SPORT

Con 87 punti negli ultimi 10 campionati, 7 volte si vinceva lo scudetto… Che riflessioni si fanno?
Numeri che suscitano delle riflessioni, nel senso che la squadra ha lavorato in maniera seria e, nonostante abbiamo perso delle partite difficili da dimenticare e da sopportare, poi in questa partita ci stava tutto quello che volevamo realizzare. Lo abbiamo portato a casa e siamo tutti felici.

Qualche disattenzione difensiva oggi…
La posta in palio è alta, la palla brucia più del solito. Non si riesce a partire bene e si abbassa il tentativo di ritrovare le nostre giocate e le nostre qualità. La qualità del Chievo ti entra dentro nelle situazioni in cui non riesci a fare il tuo gioco, loro sono bravi a giocare dritto per dritto. Le punte sono brave a giocare uno per l’altro, fare uomo contro uomo con i difensori centrali. Ci hanno fatto gol perché si spostano sempre dalla parte della palla e lì si inserisce il centrocampista opposto. Anche se lo sai, si esercitano molto e diventa difficile sopperire.

Ti è servito cambiare la posizione di Strootman nel secondo tempo per migliorare?
All’inizio del secondo tempo ci siamo messi con un mediano solo perché ci abbassavamo troppo con i mediani sui due centrali e non spingevamo molto con i terzini per non scoprirci troppo. Si andava a giocare sulla trequarti e si perdeva palla senza poi fare densità per recuperarla. Nel secondo tempo meglio, perché con i due centrocampisti eravamo più dentro il campo e più offensivi per risaltargli addosso e fare più squadra. Abbiamo iniziato lentamente, ci hanno fatto gol, ma non abbiamo perso la testa e questo è stato fondamentale, abbiamo giocato lentamente, ma non siamo andati in confusione e, quando sai che devi fare due gol, c’è il rischio. Invece si è mantenuta la calma e poi, nel secondo tempo, si è giocata la palla sui piedi con più precisione, poi Salah, El Shaarawy e Dzeko hanno questi colpi in canna

Perché hai scelto di non far giocare Nainggolan dall’inizio? Salah dove può migliorare?
Radja abbiamo deciso di far così perché c’era il rischio che altrimenti non finisse nemmeno un tempo oggi. Paredes ha fatto bene, Strootman sta bene, De Rossi ora è insostituibile e quindi si può anche iniziare così e decidere di metterlo quando la partita si fa più complicata. Se mi avesse chiesto il cambio all’intervallo, dopo un primo tempo del genere, sarebbe stato difficile mettere un altro giocatore. Anche lui stesso è stato d’accordo quando gliel’ho detto, perché sente il polpaccio intossicato. Momo è un giocatore impressionate ed è convinto di fare solo questi gol qui e basta. Quindi, quando lo porti da qualche altra parte, gli sembra di non essere a casa sua. Quando gioca puntando la linea difensiva, se impara a controllare quando non è bacchettato, può diventare devastante, quando gioca esterno deve tornare sul terzino e butta via energie importanti.

Come lo vivono a Vinovo il -1 della Roma? Se lei fosse l’allenatore della Juve sarebbe preoccupato?
Io sono l’allenatore della Roma e dico che il campionato lo vince la Juventus, perché se l’è meritato. State tranquilli che la Juve non si farà scappare questo vantaggio in queste due partite, il merito è tutto di Allegri e gli si dice bravo.

SPALLETTI A ROMA TV

Bella vittoria, il Chievo non ha scherzato…
Nessuno ti regala nulla, loro hanno questa qualità di giocare dritto per dritto e giocano, non la buttano. E’ il loro gioco per ribaltare l’azione: gli attaccanti fanno bene gli uno due in velocità e diventa difficile, perché devi portare il terzino corto, stretto tra l’area piccola e l’area di rigore, e prendi gol. Abbiamo rischiato perché, dopo esser passati in svantaggio, siamo stati bravi a mantenere l’equilibrio e a non dare più spazi. Tutto sommato siamo stati bravi

Gran lavoro di Strootman.
Loro dopo il nostro vantaggio hanno giocato più aperti e hanno preso il quarto e il quinto gol, ma portando gli uomini di bandierina larghi costringevano El Shaarawy e Salah a fare rincorse dietro e questa non è la loro caratteristica. Ho cambiato qualcosa perché ogni tanto me lo concedono e allora lo faccio.

Gran lavoro anche dei due esterni d’attacco…
Sì, El Shaarawy nelle ultime gare ha fatto vedere che potevo usarlo di più, ma poi ha giocato Perotti e quando giocava bene Perotti mi veniva imputato di far giocare El Shaarawy. Salah è un giocatore straordinario, ora che si sta convincendo di saper giocare tra le linee e si renderà conto di quando puntare la linea difensiva non lo prende più nessuno, ci vuole la moto.

Nel secondo gol subito, la linea difensiva come si deve comportare?
Se cerchi qualcuno che parli male dei miei calciatori, non sono io. Mettiamola così: con palla laterale dipende a che livello di altezza del campo è la palla. 10 metri fuori l’area di rigore hai un comportamento, vicino all’area ce ne è un altro. Sul gol tre giocatori dovevano mettersi spalle alla porta e trovare la giusta posizione, invece, nonostante ci fosse stato il tempo di valutare, son voluti andare lì e si è creato questo spazio, su questo loro sono bravissimi a crearci problemi.

Adesso che si fa?
Si pensa al Genoa, non possiamo fare nulla sulle altre partite. In passato ci è successo di essere condizionati positivamente o negativamente dal risultato della partita precedente, dal momento. Dobbiamo vincere contro il Genoa e allenarci seriamente. La posta in palio e di quelle incredibili.

SPALLETTI IN CONFERENZA STAMPA

E’soddisfatto?
Sì, soddisfatto. La partita non è iniziata benissimo, ma il risultato, sofferto per la qualità del Chievo, è stato buono Nel secondo tempo abbiamo riempito bene il campo, abbiamo soffocato i loro tentativi di ripartenza e poi sono venute fuori anche le qualità individuali. Però è stata dura.

Secondo posto blindato?
No, c’è una partita. E’ blindato con 4 punti di vantaggio, se il Napoli vince abbiamo un punto di vantaggio e dobbiamo vincere la prossima, quindi non è blindato nulla.

E’ più contento per la reazione o rammaricato per i 3 gol presi?
Contento per la reazione. C’era il rischio di perdere la testa, quando la posta in palio è alta perdi un po’ di equilibrio, ti riversi nella metà campo avversaria. Per quello era diventata difficile, la squadra di Maran ha fatto un campionato stratosferico, facendo vedere i connotati di gioco che ha e lo ha fatto bene anche oggi.

Dopo il derby è arrivata una scossa psicologica?
C’è stata una reazione come dopo ogni sconfitta, anche se erano partite difficili da smaltire soltanto in 7 giorni per l’importanza del nome che portiamo sul colletto della maglia. Abbiamo a che fare con persone serie, che hanno lavorato in maniera seria, corretta, abbiamo sofferto molto, ma poi si sono ricreati l’opportunità per rimettere a posto tutto e dimenticare quell’amarezza che ci siamo creati perdendo delle partite. Adesso l’opportunità è la partita di domenica e quella ci manderà in paradiso, perché ci manca la Champions. Se si vanno a vedere le squadre che non partecipano dirette alla Champions, troverete nomi importanti in tutti i campionati, realtà che sono di grande livello. Se la Roma ci è riuscita è grazie alla qualità della squadra e della società che ha messo a disposizione dell’allenatore questi giocatori.

EL SHAARAWY A SKY SPORT

Alti e bassi nei 90 minuti…
Sono partiti molto forti, aggressivi e tignosi. Sapevamo che era una partita difficile. Pressavano alti e hanno sfruttato le occasioni, come nel secondo gol, dove non siamo stati attenti nel cross. Siamo riusciti a reagire, ribaltando due volte il risultato. Siamo contenti ed abbiamo chiuso nel migliore dei modi. Ora pensiamo al Genoa e teniamo la seconda posizione.

Uno dei momenti più belli della tua carriera?
Sì perché, anche a livello generale non solo calcistico, mi sento molto bene a livello psicologico e questo è molto importante. Spero che continui e che arrivi anche la Nazionale, perché ci tengo molto. Ora però pensiamo al Genoa, perché per noi il secondo posto è importantissimo.

Domani tiferai Crotone?
Vediamo che fa la Juve, loro faranno di tutto per vincere lo scudetto e aspettiamo anche il Napoli, l’importante per noi era solo vincere oggi e tenere a distanza il Napoli.

Totti?
Ci esaltiamo anche noi in panchina perché è un giocatore straordinario e una persona fantastica, siamo contenti di averlo in squadra ed è un onore giocare con lui.

EL SHAARAWY A ROMA TV

Gran momento per te
E’ molto importante e speciale. Sono soddisfatto e contento di quello che sto facendo per la squadra, oggi era fondamentale e l’abbiamo portata a casa negli migliore dei modi, chiudendola nel secondo tempo. Non siamo partiti benissimo, sapevamo che era difficile e abbiamo subito 2 gol evitabili, ma siamo stati bravi ad aver ribaltato il risultato 2 volte.

Potreste fare il record di punti nella storia della Roma
E’ molto importante, abbiamo fatto un campionato importantissimo e adesso dobbiamo tenerci stretto il secondo posto, vincendo col Genoa. Sarebbe molto importante

Devi arrivare in doppia cifra…
C’è ancora il Genoa, stagionali stiamo a 12. Dobbiamo arrivarci, ci proveremo.

La Roma merita il secondo posto?
Sì, è il giusto traguardo per il campionato che abbiamo fatto. Abbiamo fatto tante vittorie importanti, facendo un finale di stagione positivo, adesso dobbiamo chiudere bene col Genoa e tenerci il secondo posto.

SALAH A ROMA TV

15 gol e 12 assist…
Sono contento per oggi, abbiamo giocato una bella partita, ho fatto 2 gol, sono contento perché abbiamo vinto.

Partita importante, ora dovete vincere col Genoa…
Vogliamo arrivare secondi, dobbiamo essere concentrati solo sulla partita.

Eravate tesi?
Sono stato concentrato per aiutare la squadra, dovevamo vincere 2 partite.

Dopo la Coppa d’Africa eri stanco, ora sei tornato in forma…
Sì, in Gabon era caldissimo, abbiamo giocato 7/8 partite. Ero stanco, ma dopo un mese ho giocato bene, adesso dobbiamo concentrarci per il Genoa. Ne manca solo una.

SALAH A SKY SPORT

19 gol stagionali, che impressione fa ora la classifica?
Abbiamo giocato una buona stagione, abbiamo fatto tante partite bene e tanti gol, ma la Juventus è ancora sopra e sono troppo forti. Per noi è importante finire al secondo posto.

Questi sono i tuoi gol, ha detto Spalletti…
Io voglio fare sempre il 100% e aiutare la squadra, ma qualche volta è difficile. Oggi abbiamo fatto 5 gol e abbiamo giocato bene, anche Edin ha fatto gol. Ora dobbiamo vincere la prossima partita e basta.

Come è stato giocare con Totti?
Lui è una bravissima persona, è una leggenda, sono contento di aver giocato con lui, per me Totti è Totti.

Che voto dai a questa tua stagione?
Quest’anno secondo me abbiamo perso tutto in una settimana contro Lione e Lazio: in quel momento eravamo un po’ stanchi. La prossima stagione dobbiamo fare di più per vincere qualcosa per noi, per questa città e per questo club.

(da laroma24.it)