martedì, aprile 25, 2017 Anno XV
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TABELLINO INTERVISTE COMMENTO FOTO

SPALLETTI A MEDIASET

Vittoria importante e preziosa, una risposta significativa a una settimana amara
Per questo vanno fatto i complimenti alla squadra, si sono comportati da professionisti, si sono allenati con il ‘ghigno’, nella maniera corretta e oggi hanno giocato con un caldo che spezzava le gambe, sono stati perfetti.

-6 dalla Juve, si vive partita per partita o resta l’idea di andarli a prendere?
Abbiamo delle partite che possono sembrare più abbordabili e altre in cui ci sarà da lottare, ma bisognerà abituarsi ad avere un rendimento costante.

Ogni volta che riconquistavate palla riuscivate ad avere il vantaggio
Non dovevamo prendere le ripartenze dai loro esterni, che hanno qualità. Di Francesco aveva qualità, Destro era stimolato a mille… Dovevamo gestire bene e avere equilibrio in difesa senza farci trovare in difficoltà. Eccetto qualche pallone a scavalcare, siamo stati perfetti.

Ha fatto cose straordinarie quest’anno, ma dice che solo vincendo può restare. Non potrebbe gioire di più del lavoro che ha fatto? Si tolga qualche soddisfazione… Due sole pecche: l’Europa League e il derby di Coppa.
Per ora abbiamo fatto ridere. Mancano 7 partite che possono determinare la classifica, se riusciamo a fare bene l’annata prende un sapore diverso nonostante queste sconfitte, che a viverle addosso hanno un peso diverso. Se si vogliono trovare lati positivi ce ne sono molti, ma vanno fatto bene queste 7 partite. La cosa più importante sarà vedere quanti punti avremo fatto da quando ho preso questa squadra nei confronti di Juve, Inter e Milan. Una sconfitta ci sta, ma perdendo le partite determinanti c’è qualcosa da rivedere nella scelta del momento di dare il massimo e mostrare il carattere, bisogna dire: “Questa la porto a casa e basta”. Su questo dobbiamo ancora migliorare.

Lei ha detto che avrebbe dovuto alzare di più la tensione nel derby. Perché l’ha fatto?
Conosco meglio di lei i miei calciatori, hanno bisogno di essere stimolati e a volte la tensione si abbassa. Ma non c’è da abbassare nulla, bisogna continuare a credere che si può vincere, nonostante gli avversari, senza elencare punti di forza e punti deboli. Bisogna restare con la testa lucida e stare sul pezzo. Bisognava caricare tutto di più.

SPALLETTI A SKY SPORT

Come si spiegano queste due velocità?
Noi abbiamo fatto queste due sconfitte molto brutte, vanno fatti i complimenti ai ragazzi perché c’era da assorbire il contraccolpo e riorganizzarci e l’abbiamo fatto vincendo. Eravamo abituati a giocare di notte poi oggi la temperatura non aiutava e invece si sono fatti trovare pronti e hanno reagito nella maniera giusta. Ci siamo allenati col ghigno, ci siamo tenuti tutti la barba anche un po’ sudicina e abbiamo vinto.

Il ghigno di Spalletti?
Il ghigno della Roma, perché la Roma deve far così, non si deve turbare da quello che può essere un risultato negativo. Può sbagliare qualcosa, come è successo nell’ultima partita, ma per la troppa voglia di fare, mentre oggi ha riconosciuto gli errori fatti, ha avuto equilibrio e vinto una partita delicata.

49 gol segnati da Dzeko e Salah, dovete provarci fino in fondo?
Sono tanti, ma ce ne sono anche altri. Le partite giocate in questi mesi la Roma ha fatto 7 punti in meno della Juventus, è chiaro che se sbagli quelle due partite lì ti possono creare delle difficoltà. Fondamentali queste sette partite e finire in una classifica corretta.

Fazio?
Ha fatto un campionato importantissimo, ha carattere e personalità, costruisce le azioni da dietro. E’ fondamentale per una squadra come la Roma che va a giocare nell’altra metà campo. Sotto l’aspetto fisico ha quella cattiveria di toglierti le difficoltà. La linea difensiva oggi, con gli esterni più difensivi per togliere le loro ripartenze, due sono ex e stanno facendo bene, è stata perfetta. C’era il rischio che ci creassero delle difficoltà. Oggi grande squadra.

4 difensori è un vantaggio in fase offensiva?
I rientri vanno fatti comunque, le posizioni sotto palla vanno rispettate comunque, sennò non la prendi la palla, ti ammucchiano. Questi che reggono botta nell’uno contro uno ti fanno stare più tranquillo e non serve sempre il raddoppio. Rudiger non ha bisogno di avere il raddoppio continuo, se la risolvono anche da soli. Si può essere più spalmati sul campo.

Mancano gli scontri diretti da vincere?
Si può leggere anche così, a posteriori l’analisi può essere questa. Ho cambiato poco, ma potevo cambiare di più. Non siamo a livello di cambi della Juventus, loro ne hanno cambiati 8 ed il Napoli6. A quel livello lì diventa difficile, ma ho le mie possibilità di sostituire giocatori forti ed avere buoni risultati.

Manca il numero di ricambi di alta qualità?
No, dovevo cambiare di più io in queste partite così ravvicinate. C’è stata l’addizione di più cose insieme. Quattro crociati non li sentivo da tanto, Florenzi è tanta roba in questo momento del campionato. Con loro a disposizione si poteva avere qualità di primo livello in più.

Sei punti e scontro diretto, lei ci crede?
Fino a che non c’è la matematica noi dobbiamo lavorare in maniera corretta e seria come oggi. Vediamo che fanno la prossima partita loro.

SPALLETTI A RAI SPORT

Reazione giusto dopo il derby…
Siamo stati dei professionisti veri e faccio i complimenti alla squadra. Oggi c’era caldo, poco tempo per recuperare dopo il derby. Calciatori perfetti oggi.

Credete ancora nello scudetto?
E’ giusto lavorare per vincere le partite e accorciare la distanza con la Juventus.

Dzeko limitato nelle gare importanti?
Mettiamoci d’accordo, quando non segnava lo pungolavo io, ora segna e dite che non è decisivo, quindi lo difendo: ha tirato tanto la carretta e se ogni tanto respira bisogno accettarlo.

Sette partite fondamentali ora
Sì, per i nostri tifosi, per il nostro club, anche in ottica scudetto. Le squadre dietro vanno comunque fortissimo, anche il Napoli è stato elogiato giustamente per le gare contro la Juventus.

Grande girone di ritorno, dove sono stati gli errori?
In quei due risultati contro Lazio e Lione, determinanti nel doppio confronto. Il peso del dover vincere per forza si è sentito, dipende poi da come ti comporti nel lungo termine, ma questo peso è diventato doppio sulle mie spalle…

SPALLETTI ROMA TV

La reazione era fondamentale, la partita dalla quale venivamo poteva creare problemi. Se non avessi anticipato la difficoltà sarebbe stato difficile. Ci siamo preparati bene, avevamo detto di dover dare tutto per reagire, allenarci col ghigno e i ragazzi hanno fatto tutto benissimo. Ruediger e Jesus non hanno mai sofferto l’uno contro uno, i quattro difensori sono stati bravissimi.

I quattro dfiensori situazione praticabile?
E’ una situazione praticabile, non li abbiamo mai avuti sempre a disposizione e spesso dovevamo compensare altre situazioni. Loro hanno qualità per accompagnare l’azione e mantenere l’equilibrio quando hanno palla gli avversari. Fanno anche gli esterni. Lowe mi ha chiesto se Ruediger fosse più terzino o centrale. E’ più forte al centro ma il terzino lo sa fare benissimo. Jesus da terzino è bravissimo, ha avuto qualche problema quando è arrivato e gli hanno dato l’etichetta di avariato ma è sempre stato bravo quando chiamato in causa.

Numeri importanti anche in proiezione
Questi sono i miei, ognuno ha i suoi. Ti presentano l’1 e il 2 ma in mezzo ce ne sono tanti. Ci sono due tre partite che non andavano sbagliate sul punto di vista della personalità e nella lucidità nella testa. Le ha sbagliate per il fatto di voler fare di più. Oggi bisognava aspettare, loro avevano vinto 2 partite importanti delle ultime tre, c’era da stare attenti e non farsi prendere dalla voglia di far di più che sarebbe stata pagata a caro prezzo.

Può essere un vantaggio giocare una volta a settimana?
E’ un grandissimo vantaggio, puoi far allenare e recuperare i calciatori andando a toccare quei tasti che è meglio stimolare prima di giocare. Un calciatore se non lo abitui ad avere attenzioni particolari se ne dimentica.

Tre gol di qualità
Far tre gol non è mai facile. Abbiamo sbagliato a toccare qualche palla, nel palleggio abbiamo tirato fuori il centrocampista e il mediano liberando Salah dietro la linea difensiva.

SPALLETTI IN CONFERENZA STAMPA

La Roma oggi ha reagito bene dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia…
Secondo me era un momento particolare, che poteva diventare difficile in conseguenza di come ci saremmo atteggiati dopo questa partita, non solo nella partita ma anche negli allenamenti che abbiamo fatto, i pochi allenamenti fatti. Se non si fosse vista quella serietà e quella professionalità che ci vuole, di grandi uomini, oggi sarebbe stato più difficile. Invece oggi linea difensiva perfetta, squadra che ha fatto girare palla in maniera corretta, vista la temperatura che c’era, poi stessa qualità offensiva facendo poi anche tre gol, per cui non era facile.

Quanti punti sono necessari per vincere il campionato?
E’ un conto che si fa difficile, nel senso che se la Juventus in sette partite ne fa ventuno, a noi in sette partite ce ne vogliono ventisette. Ne fanno tre di meno loro e ne facciamo tre in più noi, anche con tre punti non vinciamo. Loro le hanno vinte quasi tutte, sono forti, hanno dei numeri impressionati. È chiaro che noi dobbiamo cercare di avere degli stimoli importanti, perché siamo una squadra che deve giocare partite importanti, deve crearsi sfide importanti. Finché si può la teniamo accesa, le attenzioni vanno anche lì. Oggi hanno fatto bene, hanno fatto una buona partita.

La scelta di schierare i quattro difensori centrali è motivata dalle difficoltà viste nel derby in fase difensiva?
Prima di tutto non sono quattro centrali, Juan Jesus ha giocato tantissime volte da esterno di difesa nell’Inter, con noi ha fatto anche il quinto qualche volta, anche quello più offensivo, come nella partita di Milano. Rüdiger gioca in nazionale quarto di destra spesso. Addirittura il suo allenatore quando ci è venuto a trovare ed ha guardato degli allenamenti mi ha chiesto se secondo me fosse più terzino o più centrale. È chiaro che con questa forza in fase difensiva diventa più facile lasciare liberi quelli davanti e non c’è bisogno per forza del raddoppio e del triplicare la fase difensiva su degli esterni forti come quelli che ha il Bologna. Di Francesco e Verdi sono giocatori forti. Abbiamo puntato nel possesso palla e nel non scoprirsi mai, perché il rischio era prendere delle ripartenze nel tentativo di andare, come ci è successo in quelle due-tre sconfitte fatte. Andare a forzare situazioni davanti senza avere pazienza ti fa perdere equilibrio poi si gioca a campo aperto come abbiamo fatto nelle partite determinanti perse. Sono stati in equilibrio in campo, la linea difensiva è stata perfetta. C’è stato un Radja Nainggolan stratosferico. Strootman benissimo, Salah benissimo, De Rossi bene. Dzeko deve migliorare, deve dare di più, i numeri sono importanti ma deve dare di più.

Sotto che aspetto?
Sotto l’aspetto del stare dentro una squadra, del fare le cose che deve fare l’attaccante. Ha fatto gol ma i numeri dei gol sono fini a se stessi, deve essere più disponibile per la squadra e più cattivo. Il gol l’ha fatto lui ma gli è stato preparato. Almeno ha qualche cosa da caricare, sennò tutto bene…

FAZIO A ROMA TV

Abbiamo giocato una partita ad un ritmo più basso a causa del caldo ma dopo abbiamo controllato bene quasi tutta la gara. L’importante era ripartire subito con la vittoria di oggi.

Squadra molto corta
Abbiamo gestito bene la palla, il campo era secco e si complicava il ritmo della gara. Abbiamo finito bene la partita, era necessario vincere oggi e prendere i tre punti. Ora pensiamo alla prossima partita.

Difesa a 4
Era importante trovare solidità difensiva. Abbiamo gestito bene là dietro, giocando una buona partita. Dobbiamo mantenere la porta inviolata perché è importante per la squadra.

Hai accusato stanchezza
Faceva caldo, era difficile tenere il ritmo. Era normale ma abbiamo fatto una buona partita. Fisicamente sto bene.

FAZIO IN MIXED

Quanto era difficile affrontare questa partita dopo l’eliminazione con la Lazio?
Dovevamo ripartire subito, sapevamo che ora è rimasto solo il campionato. Prima mancavano otto partite, ora sette. L’importante è vincere. Noi dobbiamo pensare ogni giorno a vincere, adesso pensiamo al prossimo match. Oggi abbiamo fatto una buona partita, gestendo bene il pallone. Il campo era un po’ secco e faceva caldo, ma abbiamo giocato una buona partita.

La Juve continua a vincere, ma voi non mollate…
Sì, noi pensiamo solo alla Roma e trovare i tre punti ogni giornata. Per questo dobbiamo pensare solo alla Roma, alla Juve ci penseremo tra un mese, quando giocheremo contro di loro.

Che aria tira su Spalletti? Qual è la situazione?
Noi non sappiamo niente di più di tutti. Sappiamo che adesso lui è l’allenatore e noi siamo i calciatori che vanno in campo. Siamo una squadra unita in tutti i sensi, con l’allenatore e tra noi giocatori. Dobbiamo pensare solo a questa stagione.

Quanto è importante per questo finale di stagione sapere che sono tornati allo stadio i tifosi della Curva Sud?
E’ importante, era più di un anno che non entravano ed è molto importante sentire il tifo di tutti i tifosi romanisti. Adesso avremo una bella partita in casa la prossima settimana.

DZEKO A MEDIASET

Che partita è stata?
Non era facile, non abbiamo iniziato bene forse perché faceva più caldo del solito. Abbiamo segnato 2 gol importanti nel primo tempo e poi nella ripresa loro ci hanno provato e hanno avuto un paio di buone occasioni, dove siamo stati fortunati. Ma in generale abbiamo vinto una gara difficile, conta questo.

Bella risposta dopo il derby
E’ sempre difficile quando sei eliminato dalla Coppa, eravamo tutti tristi per com’è andata ma ci sono altre 8 gare da giocare. Oggi era la prima di queste.

Perché non riuscite a gestire bene gli scontri di coppa?
Difficile dirlo, in pochi giorni abbiamo avuto Lione e Lazio, un po’ troppo per il calendario, abbiamo avuto 3 grandi partite in 6 giorni, non ci ha aiutato.

Ora potete giocare con un unico traguardo. Difendete il secondo posto o pensate ancora allo scudetto
Ragioniamo partita per partita. Siamo lì, dobbiamo crederci ma anche difendere il secondo posto.

DZEKO A SKY SPORT

Difficile reagire dopo il derby perso…
Sì, era difficile, è pesante uscire in semifinale di coppa ma abbiamo ancora da giocare 7 partite, anche oggi era importante da vincere perchè in trasferta non è mai facile. Abbiamo fatto anche tre gol che è buono per la squadra, non abbiamo preso gol e dobbiamo crederci sempre.

Roma da campionato più che da coppa?
Non lo so, non credo penso che le prime partite con Lazio e Lione la Federazione non ci ha aiutato perché è sempre meglio che una squadra va avanti ma in 6 giorni ci hanno fatto giocare tre grandi partite anche se pure noi abbiamo sbagliato. Una squadra grande non deve fare così.

DZEKO A ROMA TV

Siete ripartiti da grande squadra
Dopo l’eliminazione dalla Coppa non era facile, siamo stati tutti molto tristi ma c’erano fa giocare ancora otto partite fra cui oggi. Faceva caldo, ma fare tre gol fuori casa non è mai facile.

34 reti
Voglio migliorare sempre. Diego (Perotti, ndr) ha fatto un gran lavoro, poteva tirare ma ha fatto assist, lo ringrazio. C’è ancora da migliorare molto con la squadra, ci sono ancora sette partite.Perotti l’ho ringraziato subito, è stato bravo.

Guardate al Napoli o alla Juve?
Tutte e due. L’anno scorso abbiamo visto che il terzo posto non è un posto che ci piace, siamo andati fuori col Porto. E’ importante finire almeno secondi, ma ci sono ancora sette partite e siamo a sei punti. C’è lo scontro diretto, tutto è possibile, possiamo crederci.

Cosa vi siete detti per ripartire dopo il derby?
Che mancavano ancora 8 partite importante, cambia molto se finisci primo, secondo o terzo. Oggi abbiamo vinto una partita importante, la prossima è in casa e dobbiamo fare tutto per vincerla.

(da laroma24.it)