lunedì, Ottobre 26, 2020 Anno XV
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SPALLETTI A RAI SPORT

Che impatto ha questa sconfitta?
Lo vedremo nelle prossime partite. Ultimamente i miei calciatori ci hanno costretto a dare loro l’aggettivo di squadra matura. Nella reazione si può confermare se questa maturità l’abbiamo raggiunta o meno. E’ una sconfitta che dà fastidio e c’è da rimontare un risultato difficile.

Un’impresa o si può fare?
C’è da fare attenzione, loro rifaranno questa partita e noi dobbiamo essere più bravi di stasera. E’ un risultato di 2-0 che è assolutamente ribaltabile.

Deluso dall’approccio della squadra? Forse hanno fatto male i complimenti dopo l’Inter?
La partita è stata approcciata bene, c’era da gestire bene la palla, loro si erano chiusi al limite dell’area e da giocarla in una distanza ridotta. Giocando dentro il traffico sei nelle condizioni di saltare addosso agli avversari. Se giochi a 15 metri, loro recuperano e rimettono in gioco, ribaltando l’azione in profondità. Dopo arrivano delle scorribande che fanno far fatica, nonostante si abbia avuto più possesso palla.

Roma poco Spallettiana
Non siamo stati bravi nella trequarti avversaria, c’era da allungare la loro squadra e di giocare tra le linee. Non siamo stati bravi a gestire la palla nello stretto. Dzeko ha avuto qualche palla da finalizzare, non ne è venuto fuori nulla, ma l’ipotetico spazio ce l’eravamo creato. Ha fatto la differenza la densità davanti l’area di rigore, dove non siamo stati bravi e tecnici.

Nainggolan caricato di troppe responsabilità?
Si può dire quello che si vuole, ma non ha fatto una brutta partita, ha fatto i suoi soliti strappi. Ha forzato il tiro in qualche occasione, ma ha recuperato palla e ha rincorso. Se ci aspettiamo che faccia 2 gol tutte le volte diventa difficile…

La Roma non ha fatto male, ma la Lazio ha avuto qualcosa in più
Lo ripeto, la partita è stata come ci aspettavamo. Loro hanno fatto tutto precisamente, era lo sviluppo che ci aspettavamo, noi abbiamo perso palloni nel traffico che erano da gestire in maniera più tranquilla. Questi metri sarebbero stati tolti alle loro ripartenze. Nella gestione non siamo stati fluidi, abbiamo perso palla cercando le giocate e ci hanno fatto correre a ritroso. Hanno sfruttato al massimo il loro disegno tattico, noi un po’ meno.

Si aspettava una difesa così in difficoltà con Immobile?
Le difficoltà si creano facendolo partite, ha questa velocità che è difficile da recuperare se è messo in moto. Giocavamo palla troppo distanti, non ci abbinavamo mai alla marcatura e questo gli ha permesso di prendere velocità.

Il Napoli tra tre giorni, arriva una squadra arrabbiata?
E’ un Napoli in salute, nonostante le partite perse, gioca un buon calcio e lo ha fatto vedere. Ci aspettiamo una partita tosta, ma con l’alibi della stanchezza non si arriva in fondo, ora si gioca ogni 2 giorni. Bisogna dire: siamo pronti, punto e basta. Se parliamo di fatica… Se ci si tira indietro siamo rovinati.

SPALLETTI A ROMA TV

Cosa non ha funzionato?
Non siamo stati bravi in quello che era lo svolgimento del disegno della partita, perché si sapeva che si sarebbe sviluppata su questi binari qui. Andavano marcati bene questi due giocatori che ci hanno costretto a fare delle rincorse importanti. Sta tutto li il giochino, quando perdi palla devi stare subito addosso a loro per recuperarla se invece non sei alla distanza giusta poi ti costringono a fare queste scorribande difficili da contenere.

Meriti loro o demeriti nostri?
Loro sono stati precisi nella ricerca di quello che dovevano fare e non hanno sbagliato niente, noi abbiamo accettato questa partita, ma non siamo stati bravi e precisi come loro.

Al ritorno quante possibilità ci sono?
Secondo me ci sono ancora tutte, è chiaro che poi è un risultato che ti crea difficoltà, perché loro potranno sfruttare ancora di più questo atteggiamento che gli ha dato vantaggio stasera, però le possibilità ci sono.

Come ci si comporta come allenatore quando si vede che le cose non vanno?
Cercando di leggere quello che passa davanti agli occhi in generale, poi stare a parlare continuamente con i calciatori diventa difficile, perché non si riesce bene a percepire tutto con le distanze e con il rumore. Con le sostituzioni riesci a ribaltare un po’ la partita dal punto di vista tattico, anche se ne abbiamo poche di sostituzioni possibili e questi due cambi a distanza che abbiamo fatto non hanno determinato moltissimo, anche se hanno messo a posto qualcosa.

Psicologicamente è meglio rigiocare subito?
Dipende sempre da quello che sarà il prossimo risultato, bisogna subito andare a essere realisti, se si comincia a pensare al fatto che siamo stanchi siamo rovinati, perché ora arriva un periodo in cui si gioca ogni due giorni. Loro ci hanno portato a dire che questa squadra è matura e maturità vuol dire anche questo.

SPALLETTI IN CONFERENZA STAMPA

Stasera è mancata precisione e velocità. La partita era questa, ce l’aspettavamo così. Dovevamo essere più bravi sulla trequarti, più veloci e pungenti per creare difficoltà alla loro difesa. La palla girava lentamente e quando loro la recuperavano ripartivano con velocità e fisicità. Felipe Anderson diventava difficile marcarlo in base al suo posizionamento e avremmo dovuto fare meglio.

Perché invertire Manolas e Ruediger?
Se faccio giocare Manolas a destra e Ruediger a sinistra è uguale. A Immobile piace partire dal centrosinistra suo e va a prendere palla largo e, visto che Ruediger è più terzino di Manolas avrebbe potuto prendere più facilmente Immobile largo. Qualche palla giusta Ruediger l’ha messa in area per Edin e non è venuto fuori niente ma la palla l’aveva messa.

Un appello alla Curva di tornare per il 5 aprile?
Di appelli ne ho fatti tanti ma chiaramente loro hanno delle motivazioni per agire così. Anche se stasera si vedeva la curva meno piena di quella della Lazio ma noi sappiamo quanti sono i nostri tifosi. Sono in giro ma la vivono ugualmente. Noi siamo molti di più, la squadra ha fatto bene anche senza la presenza fisica dei tifosi ma la consapevolezza di avere un movimento importante alle spalle. L’ho sempre detto che mi sarebbe piaciuto vedere l’abbraccio vero della Curva, me la ricordo bene contro il Chelsea, il Real, con più di 70 mila persone ed era un bello spettacolo. Non posso mica andarli a prenderli e tirarli dentro. So che hanno a cuore e che ci sono. Oggi sotto il profilo dell’ordine pubblico è andato tutto bene, è quindi un ulteriore passo in avanti.

Si aspetta che ora si scenda dal carro?
Qui è così, ci sono simpatie e antipatie allo stesso modo. Bisogna fare selezione. Anche la mia è una selezione di simpatia. Ogni tanto si ruzza, si gioca in conferenza stampa. Ogni tanto uno azzarda quando deve dire prima la possibilità di un giocatore ogni tanto la pesta. C’era chi diceva cheAlisson non era buono. Sia lui che Szczesny sono cresciuti proprio perché è nata una competizione sana e si stimolano a fare sempre meglio. Invece si continua a dire che è una competizione che non va bene e ogni tanto devo prendere posizione per evidenziare ciò che sta accadendo. Tra me e la stampa è un gioco di parole tra le parti e voi siete più bravi in questo (ride ndr).

Perché Totti negli ultimi 5 minuti?
Mi aspetto una palla di qualità dal limite dell’area, vista la densità in campo, ed è proprio il suo momento quando c’è quella densità. O magari una bastonata da fuori. Con una partita aperta e continui ribaltamenti di fronte, penso abbia più difficoltà. Quando perdo però tu hai sempre ragione e io sempre torto. Quindi, stasera hai ragione tu.

Perché Salah con pochi spazi?
Anche Perotti ha bisogno di prendere velocità. Se lo fai giocare esterno ha più possibilità, deve prenderla sui piedi e partire. Non dà la sterzata nello stretto. Salah, invece, ha lo stretto e lo scatto. Quando c’è densità e c’è traffico ha più difficoltà Diego che Salah. L’egiziano e veloce e rapido, parte forte e arriva forte. Perotti ha bisogno di prendere velocità per essere pericoloso. Oggi Salah ha fatto un po’ poco ma poi ti aspetti sempre possa prendere posizione abbiamo visto il palo. Stasera ha fatto meno di quanto mi aspettassi.

STROOTMAN A RAI SPORT

Cosa è andato storto?
Non abbiamo giocato la nostra miglior partita. Non abbiamo iniziato male, abbiamo mantenuto il possesso ma è stato difficile creare qualcosa. Loro hanno giocato bene, hanno segnato e si sono chiusi, era difficile creare spazio per fare di più. Così abbiamo concesso un altro gol, purtroppo è andata così.

E’ il momento di dimostrare cos’è la Roma, Spalletti ha detto zero alibi. Il Napoli è la prova del nove per questa Roma?
Dobbiamo dimostrare sul campo che siamo forti e che facciamo tutto per vincere. Contro un avversario forte dobbiamo rispondere sul campo. Spalletti ha ragione: siamo professionisti, ci pagano bene e dobbiamo farci trovare pronti. Giocare subito è anche un bene dopo una sconfitta così.

Un giocatore della Lazio che ti ha sorpreso?
Sapevamo che erano forti. Immobile ha fatto una bella partita, come i loro centrocampisti. Ma ora guardiamo avanti, il ritorno c’è tra un mese e dobbiamo dimostrare di essere più forti di loro.

Pensate di poter rimontare?
Certo, altrimenti avrei fatto gli auguri alla Lazio per la finale. Basta parlare, dobbiamo dimostrare sul campo che ci meritiamo la finale.

STROOTMAN A ROMA TV

Inzaghi ha detto che la Lazio ha fatto la partita perfetta. Voi invece?
Se lui dice così, ha vinto e può dire tutto quello che vuole. Hanno vinto e dopo una vittoria puoi dire quello che vuoi, abbiamo iniziato bene con una o due occasioni, loro giocavano molto bassi ed era difficile trovare spazio e creare occasioni. Dopo il gol sono tornati ancora indietro noi abbiamo fatto di tutto per segnare ma loro hanno trovato il 2-0. È una brutta sconfitta ma dobbiamo guardare avanti e al ritorno dobbiamo far vedere che siamo forti e ora dobbiamo guardare subito al Napoli.

Cosa è mancato per segnare?
Abbiamo avuto anche occasioni per fare gol e se facevamo subito quel gol sarebbe stato più facile giocare perché loro sarebbero dovuti salire e noi giochiamo bene dietro i difensori avversari. Ci è mancato il gol.

È un bene o un male giocare subito?
Bene perché siamo professionisti ed è bello che arriva subito perché possiamo rispondere subito sul campo. Se diciamo sempre che siamo forti dobbiamo farlo vedere sul campo già da sabato.

Come hai visto la linea difensiva oggi?
Se prendiamo due gol abbiamo sbagliato qualcosa, davanti poi a centrocampo e dietro, il mister ha detto che non potevamo prendere il contropiede perché loro vogliono solo questo e invece ne abbiamo presi 5 e 2 gol e questo non va bene. Non è una cosa solo della difesa ma anche a centrocampo abbiamo lasciato gli uomini. È una brutta sconfitta e dobbiamo sistemare le cose per sabato.

Milinkovic e Felipe vi hanno creato problemi tra le linee
Sì, hai ragione.

STROOTMAN IN MIXED

Roma sottotono oggi?
Sì abbiamo perso e da tanto tempo non perdevamo.

Poca concentrazione?
No, no, no. Sappiamo che era una partita speciale per i tifosi, per noi e il gruppo. Ancora possiamo, sapevamo che vincendo questa partita potevamo andare in finale e vincere qualcosa. Sapevamo questo, loro hanno fatto meglio di noi. Dobbiamo migliorare per il Napoli e pure per il ritorno. Possiamo fare meglio.

Avete percepito gli ululati per Ruediger?
Sì ho sentito. E’ brutto, Toni non ha detto niente dopo la partita. La Federazione deve rispondere su queste cose, noi dobbiamo fare nostro lavoro. La gente purtroppo è così, per me però erano pochi e non tanti.

(da laroma24.it)