domenica, novembre 17, 2019 Anno XV
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La famiglia RenziAve Romanari, viviamo strani giorni: confusi, violenti e cupi. La banalità del male vista a Parigi è disarmante. Quasi ridicola. Eppure tremendamente reale.
Le oscure manovre geo-politiche sono molteplici e disegnano uno scenario, appunto, confuso, violento e cupo.
Insomma c’è paura ed incertezza. Ma, state pure tranquilli, non nel nostro Bel Paese: qua le cose vanno come sono sempre andate.
Ed ora vi racconto una storiella. Il Babbo Tiziano del nostro Premier, Matteo Renzi, in 30 anni di attività imprenditoriale ha dato vita ad una decina di società. In tutte queste ha sempre utilizzato contratti atipici, pur avendo fatturati di tutto rispetto. Nulla di strano fin qui, tranne nell’eccezione dell’assunzione a tempo indeterminato del figliolo Matteo giusto alla vigilia dell’elezione a Presidente della Provincia di Firenze.
Così, giusto per fargli maturare una pensioncina sicura sicura, che poi qualcuno provvederà ad onorare. Non certo la società in questione, la Chil Post srl. Ca va sans dire.
Passano gli anni, il figliolo fa carriera e diventa sempre più potente. Sindaco di Firenze. Presidente del Consilglio. Conosce tante persone e tutte al posto giusto. Chi comanda una banca: Matteo Spanò. Chi dirige una finaziaria: Enrico Rossi.
Di parallelo la srl del Babbo vive momenti quanto meno agitati. Accede ad importanti finanziamenti (un mezzo milioncino di euroli), senza concedere ipoteche, concessi da Credito Cooperativo di Pontassieve, guidata appunto dallo Spanò. Appoggiandosi a Fidi Toscana spa presieduta, guarda caso, dal Rossi. Per poi, nel frattempo, essere smembrata.
La parte sana, con i soldini e con il contratto del Figliolo, va ad Eventi 6 che è intestata alla Mamma, cioè al sicuro. Mentre la parte malata ed indebitata va ad alcuni amici del Babbo, che porteranno la società al fallimento.
Ed il debito verso la banca? Tranquilli… se lo accolla Fidi Toscana che poi, il 18 Giugno 2014, ottiene dal Ministero dell’Economia il quasi totale risarcimento del debito, attraverso il fondo centrale di garanzia.
Quindi il debito del Babbo lo hanno pagato i soliti bischeri, cioè noi.
Una breve storiella che ci riporta al sapore delle cose che noi conosciamo meglio. Quelle fatte in casa.
Rassicurati?

P.S. Naturalmente il Babbo, una volta interrogato per il reato di bancarotta fraudolenta, ha assicurato i cattivoni che il Figliolo in tutto questo non centra nulla.
E vissero tutti felici e contenti.
Rassicurati adesso?