mercoledì, ottobre 23, 2019 Anno XV
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L’affaire Destro ha trasformato la prova TV in una moviola in campo. Altro che caso Bosman. Da oggi il campo di sperimentazione delle tecnologia televisiva applicata ai campi di calcio si dilata. E lo fa senza che i vari vertici pallonari se ne accorgano.

Da oggi ogni episodio dubbio (fallo, manate, calci, entrate fallose) non ha più la ratifica dell’arbitro ma della “moviola in campo”. Da oggi la giurisprudenza ha sancito che è possibile ribaltare gli esiti delle partite e le sanzioni dei giocatori. Alla Roma e’ successo questo, caso unico nella storia del calcio, mentre la Juventus resta la squadra più garantita da giudici federali corrotti e da un potere mediatico straripante. Sky ha fatto vedere le immagini di Destro un numero maggiore di quelle mostrate dalla tv americana dell’assassinio di Kennedy. Per non parlare delle manate e dei tacchetti di Chiellini sugli avversari, mai, dico mai, sanzionati. E’ un calcio ridotto a barzelletta.

Quindi, (ripetuta juvant), se passa la squalifica qualsiasi sanzione arbitrale (rigori dati o non dati, gol non gol) potrebbe essere ribaltata dalla prova tv, trasformata in moviola in campo. Abbiamo capito dove sono arrivati pur di colpire la ROMA?

La prova tv è prevista per quegli episodi non sanzionati dall’arbitro durante la partita. L’arbitro ha visto male il fallo di Destro? Ok, ma l’ha sanzionato, quindi giudicato. Ergo non vale la prova Tv. Altrimenti anche per un rigore mal giudicato si potrebbe, se passa la squalifica a Destro, dare successivamente. Oppure, altro esempio, Fiorentina-Napoli. L’arbitro Calvarese espelle Cuadrado per simulazione, mentre il giocatore era stato asfaltato in area con conseguente e sacrosanto rigore. La giustizia federale respinse la richiesta della Fiorentina di utilizzare la prova- tv per scagionare Cuadrado ed evitargli la squalifica. Si disse che anche se l’arbitro aveva visto male, l’azione era stata da lui accertata e sanzionata. Niente prova televisiva, conta quel che vede l’arbitro. Ora, invece, il giudice smentisce se stesso: Destro ha dato una manata, ma per l’arbitro no. Niente prova televisiva, L’uniformità di giudizio se ne va a fottere: se Calvarese vede male, conta quel che vede Calvarese. Se Massa vede male, quel che vede Massa non conta, ci vuole la prova televisiva.

Un ex arbitro, tale Baldas, intercettato con Moggi nello scandalo calciopoli non perde tempo a soccorrere gli incompetenti del mondo del calcio e la vede così: “Si usa la prova televisiva per sanzionare ciò che l’arbitro non vede ed in quell’occasione il direttore di gara fischia fallo per la spinta, di certo non per il pugno che altrimenti avrebbe sanzionato col cartellino rosso“. E’ certo, se fosse così, allora, qualsiasi sanzione arbitrale andrebbe rivisitata alla tv dopo la fine del match, compreso i gol non gol, i rigori dubbi, i falli pericolosi. Il Giudice Sportivo ha commesso un errore giuridico gravissimo e deve essere sospeso o cambiato. Perchè la prova tv va applicata solo per falli non visti e non sanzionati in campo. Altrimenti è moviola. E quello di Destro è stato un fallo non visto ma sanzionato in campo con il calcio di punizione. Non ci sono altre interpretazioni.

Ci sono due pesi e due misure. E lo dimostra il silenzio dei vertici federali. Il presidente nazionale dell’Associazione Italiana Arbitri Marcello Nicchi: “non ho da fare alcun commento, non mi interessa“. Il presidente della FIGC Giancarlo Abete: “attendo il termine dell’iter della giustizia prima di commentare“. Ma come? Ma che ci vuole a dire che è stato un grossolano errore, che è stata confusa l’ applicazione della moviola con la prova televisiva dal momento che “l’episodio è stato valutato e sanzionato con un calcio di punizione assegnato al Cagliari”.

Per non citare lo scandalo della tv di Stato e di alcuni desolanti giornalai che non hanno visto l’ora di sparare a zero contro la Roma. Il tifoso longobardo Marco CivoliX:  “La partita di Cagliari sarebbe finita nel momento in si sarebbe dovuto espellere Destro”, chiedendo implicitamente il consenso a milioni di telespettatori ammaliati dal tono suadente della sua tesi.

Gli è venuto in soccorso l’amicone di tutti, lo zio, il prode BergomiX, falso misurato e sempre soldato fedele nel plotone di esecuzione contro la Roma: “Il Cagliari ha regalato la partita alla Rom”, mentre il Livorno, il Torino, su nonna, alla Juventus, no?

Il top player dei pennivendoli è di sicuro Zazzamecojoni. E’ lui che scrive senza neanche provare ad accedere il cervello. Così scrive in una specie di pagina web: “Succede – l’avete visto più volte – che sullo 0-1 Destro dia una manata in faccia ad Astori, l’arbitro Massa non se ne accorga, o la consideri una carezza, e che Cagliari-Roma finisca 3 a 1 con tripletta dell’attaccante”. E si lancia presto detto nelle lotte tra tifosi livorosi: Il meccanismo è semplice e al tempo stesso perverso: se sottolinei che la Roma ha ricevuto un favore diventi automaticamente gobbo, “rubentino”, stronzo (forse lo sono), schiavo del sistema, venduto e smemorato: l’aspetto più sconsolante è però l’elencazione dei precedenti o delle situazioni trascurate. Ieri, ad esempio, moltissimi romanisti (effetto tam-tam) mi hanno ricordato che non avrei stigmatizzato con lo stesso vigore i fallacci di Chiellini (Juve, lepre nella corsa scudetto). Cosa che peraltro ho sempre fatto. Di sicuro la prossima volta che criticherò Chiellini tornerò a essere un nemico della Juve, un romanista oppure un “prescritto”, e altre menate del genere”. Ora, nessuno gli ha chiesto di commentare le sue incomprensioni verso le tifoserie di Roma e Juventus.  I tifosi lo giudicano per quello che scrive e dice (per lo più stronzate), ma nelle vesti di professionista di cui si spaccia di indossare, non ha colto per nulla il tema centrale dell’arbitrarietà dell’applicazione del regolamento nel caso di Destro. Chiellini, lo sappiamo, è il giocatore più impunito d’Italia. Poi si chiedono perché quando gioca in Europa si guarda le partite dalla tribuna.

A confronto con la condizione attuale, le schede taroccate di Moggi sembrano espressioni di ingenuo folklore popolare.

ForzaRomaSempre

Mandrake

PS: Prandelli e il codice etico fanno ridere tutto il mondo.