domenica, Agosto 09, 2020 Anno XV
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Tutta l’Italia ci guarderà e… probabilmente ci guferà contro. Dovremmo stare attenti agli avversari, a noi stessi e alla zella degli altri. Ci vorranno le spalle enormi e Garcia ne ha. Poi, come diceva Capello, per vincere lo scudo bisogna fare i 3 punti con le medie-piccole e pareggiare o perdere le restanti dieci partite con le cosiddette grandi. E’ matematico!.

Ma di scudo non ne parliamo perché, giustamente, porta “zella” e infiamma ingenuamente gli animi quando siamo solo alla 7°giornata. Mettiamola così: “provamose a infrange pure stò piccolo record de vittorie consecutive alle prime partite”.

Del resto a portà zella ce penZano in tanti. VocalUCCELLO avrebbe dichiarato: “La Roma comincia ad avere le parvenze di una squadra pronta per lo Scudetto”. Eccallà, ce parte un gufo, è mejo toccasse. Segue a rota MaidaSSSS:” E’ difficile trovare un difetto a questa Roma. Io aspetto per giudicare quando arriverà la prima sconfitta, speriamo il più tardi possibile..”. Ma perché dire queste cose? Addirittura aspettare la prima sconfitta per giudicare. Giudicare, poi, che cosa? Il gioco, la compattezza, la tenuta, la condizione…insomma, fino a oggi la Roma di Garcia è giudicabile, poi la sconfitta può anche giungere, ma perché augurarsela, o aspettarla come se fosse un momento di liturgica liberazione? Insomma, la squadra si esprime bene, non è frenetica, stiamo calmi, sereni e fiduciosi!

Pinci(ghettone) aspetta la partita con una big: “la Roma prima, oltre al derby, non ha ancora affrontato ostacoli davvero impegnativi. Nessuna big, per intenderci, anche se Livorno e Verona asfaltate nelle prime due giornate, sono oggi subito a ridosso delle grandi. Eppure già da sabato Garcia ha l’occasione per trovare risposte a questo dubbio. La Roma giocherà a Milano contro l’Inter di Mazzarri, altra imbattuta (come Juve e Napoli) di questo campionato, altra macchina (quasi) perfetta, se si esclude il piccolo passo falso di domenica a Trieste contro il Cagliari: il primo, vero esame di maturità per la capolista a sorpresa”. Ma non è vero niente, gli esami, semmai, quelli veri non si fanno vincendo una big. Non stai giocando una partita a eliminazione diretta, ma un campionato lungo, dove le insidie le trovi affrontando non tanto le cosiddette big, ma le “provinciali”, quelle che si chiudono a riccio per 90° minuti. E nella continuità di rendimento di queste partite che trovi davvero le porte del successo.

Ma torniamo alla zella… Tutti hanno una parola che suona come un velato senso di invidia. Ce se mette pure er sor Zdenek: “Mi fa piacere vedere la Roma prima in classifica, sono sempre stato tifoso. Mi auguro che resistano a lungo”. Boè, te vogliamo bene, siamo tifosi, ma ci teniamo le chiappe strette … Poi su Garcia conclude: “Se uno vince 5 partite su 5 vuol dire che è bravo”. E te credo…mica me ce mette Taxi in regia!!!

Poi ci sono pure i laziali che, a dir il vero, si sentono poco. Poracci, hanno altro a cui pensare. Da Kulovic se torna a Pektovic e con un capitano in meno…

Ma ci pensa un ex capitano laziale, uno di quelli che è stato orgoglioso di vestire le maglie milanesi. Oddo davanti ai microfoni dice che la Roma in tesa alla classifica pesa ai tifosi della Latzie: “Pesa tanto mentalmente soprattutto a Roma”…ma se a Roma fate i turisti. Ammazza che incubo che deve esse stato per voi quel 26 maggio….!!!

Gli fa eco, diplomaticamente, l’albero de natale: “Brava Roma, sei tornata in alto“. Grattamose….de brutto!

Concludiamo con tre allenatori. Er purcinella piagnone che vede solo la nebbia ha dichiarato: “Il regalo più bello sarebbe proseguire su questa strada a partire da sabato contro una squadra fortissima come la Roma”. Ma “magara” te facessimo piagne pè daVero.

Mancinimetteteasede ha chiesto e ottenuto di inserire una clausola che gli consente lo svincolo in caso di una chiamata da Coverciano, in sostituzione di Cesare Prandelli, che lascera’ la nazionale dopo il Mondiale di Brasile 2014. Una bella prova di professionalità, di sguardo e respiro lungo. Se fossi un tifoso turco me incazzarei de brutto.

Poi ce stanno le dichiarazioni non previste e inutili del padaGno: “Alla Roma non stavo facendo male, considerato che quando fui esonerato ero sesto in classifica con i giallorossi e lo stesso posso dire della mia esperienza alla Juventus”. Del Né, al di là de tutto, ma chi te ‘ncula? La tua permanenza a Roma è stata una sciagura, una pagina insulsa. Del resto chi ti portò ha già dato riprova di non essere proprio un grande dirigente.

Daje Roma
Daje Rudi

Un abbraccio a Romatto…

Mandrake