martedì, Agosto 11, 2020 Anno XV
          Iscrizione Torna alla Homepage Segnala il sito


Ogni anno è storia a sé. Si ricomincia di nuovo, si azzera ogni sensazione. La passione si riaccende come se fosse la prima volta. E’ la regola di ogni tifoso, tranne che per il laziale, abbarbicato ai suoi complessi di colpa eterni. Da quando si diventa laziali è come entrare in una stanza senza ricordi, vuota di da ogni riferimento del tempo trascorso. E allora sei costretto a crearteli da solo i ricordi, ad appendere qualche foglio, a scrivere e a blaterale perché non ti rimane niente, perché non hai fatto niente. E vivi solo delle tue ossessioni.

Sicchè Lotirchio, tifoso romanista, proprio alla vigilia del derby della Capitale, è triste e non avrebbe voglia di commentare il rinnovo del contratto di Francesco Totti: “Non amo rispondere sulle problematiche degli altri club – prova a dire Lotito -. Totti comunque e’ un punto di riferimento a Roma. Se l’hanno fatto avranno avuto i loro motivi, pensando che sia ancora valido e possa giocare ancora”. Quei motivi sottaciuti che Lotirchio non può neanche pensare fanno da contrappasso ai tanti lamenti di una società che può vantare di aver venduto i suoi capitani o li ha visti coinvolti in scandali scommesse.

Il suo alter ego, consigliere e amico de briscola, Igle Tare fa l’indiano o l’omertoso, lui dice che non leggo, non sento e non vedo i giornali”. In realtà sta sempre ar telefono con Vocaluccello, e pensa, pensa, appunto, “che la Lazio abbia tutte le carte in regola per vincere il derby, le motivazioni e la condizione fisica sono alte” Erano talmente alte che i giocatori durante la partita facevano fatica a stare dietro al gioco quadrato della ROMA. Ma Tare vede una realtà maggiorata, una urbe romana che non c’è.

Campiamo di rendita perché non c’è rivincita…dicono i tifosi della biancoceleste, colori notoriamente appartenenti all’urbe. E di rendita ci si strozza, la ciccia, per demeriti altrui, è già finita, e le prime sveje sono già suonate. Poracci, bisogna non dover accanirsi. Vivono di questi momenti. Allo stesso modo di chi ha una rendita che non vale niente…

Il loro nome, fuori dalla ciociaria risuona come una imbarazzante nota sconosciuta. Il loro nome non dice nulla, se non associata a figuri come er batman, la camionista ex  presidentessa de ciociaria. I suoi giocatori noti per vicende turbolente.

Hanno provato e riprovato in queste settimane come un mantra a giocarsi tatticamente la gara, sottovalutando alcuni aspetti che sembravano loro essere decisivi per le sorti finali: “Speriamo in Candreva e Klose, con Balzaretti dietro dovremmo pensare di attaccare a sinistra, come è successo nella finale di Coppa Italia.”. E, invece, proprio da sinistra è arrivato il gol, e che gol!, di Balzaretti a siglare il sigillo che li ridicolizza per un anno intero.

Puntuale c’è stato anche il tifoso triste della biancoceleste che non ha perso tempo a dire“Totti? È finito…”. Dopo sopraggiunge quasi sempre il timore di chi pronunzia tale frase. E’ incoscienza, scaramanzia? Sta di fatto che l’ultimo dei giocatori in versione tifosi che ne aveva pronosticato il declino, Zarate, ha speso gran parte della sua carriera da fallito a tagliare l’erba e potare le aiuole di Formello. Quindi, essere laziale significa anche regalarsi tutta l’incertezza del tifoso impaurito, memore dei “dolori” calcistici procurati dalla classe immensa del CAPITANO.

Lotirchio fa il finto tifoso: “Il derby che contava l’abbiamo vinto noi a Maggio, questo è un giudizio insindacabile e un fatto inappellabile. Poi su quello giocato adesso, riconosciamo la vittoria, ma non il merito della Roma. Certo, loro hanno vissuto questa partita per quattro mesi con l’angoscia del risultato. Noi l’abbiamo vissuta con minore determinazione, come fosse una partita normale». Ah Lotì, ma smettila de dì cazzate, de normale ce sta che hai esultato al gol de BarZa. Stai ancora a mascherà e ad arrampicasse sugli specchi e si sfoga, atteggiamento tipico di colui che sente una partita come normale: «Meritavamo un pareggio … forse ha influito la partita di giovedì con il Legia. Non è una cosa normale, anzi regolare, visto che ci dovrebbero essere settandue ore di recupero tra una gara e l’altr”,  ..”gli assenti”..  “Sul gol dell’1-0 Totti e Balzaretti fanno una furbata, visto che il terzino è fuori dal campo e poi rientra, ma lì siamo stati ingenui anche noi che non ce ne siamo accorti.”. Giusto Lotì,… conciliaaa? chiedi al tuo mentore in Lega de ripetere la partita …dai su Loti’ fai stò miracolo ..aaaaaaaafallittoooo.

Nel frattempo levateje er vino a Candela ..e dite a Lamela che certe frasi tipo: “il meglio deve ancora venire”, so belle e passate. Ce tenemo Garcià cò le sue chiese…salutace BaRdini…anzi no…mannace un bel vaffa da parte nostra…

ForzaROMAsempre

Mandrake