martedì, ottobre 22, 2019 Anno XV
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Quando si deve girare una scena di “massa” l’appuntamento negli stabilimenti cinematografici  è alla mattina molto presto . Per preparare centinaia di persone , spiegare loro quello che devono fare , occorrono delle ore , per cui per iniziare a girare verso le 11 bisogna cominciare  a preparare  le comparse almeno dalle 7 e coloro che sono “a posto” per primi ingannano l’attesa in vari modi , per lo più giocando a carte o chiacchierando . Il giono in questione al momento di andare in scena ci si accorge che mancava una comparsa che doveva interpretare un prete . “dov’è  er prete ??” urla l’aiutoregista , “ è annato a comprà er giornale qua fora” risponde uno di noi comparse , : “trovalo e portamelo a calci nel culoooo” fa l’aiutoregista al tuttofare-trovarobe  e difatti  di lì a poco vediamo rientrare a spintoni e a male-parole il prete………solo che NON era una comparsa  ma  un PRETE  VERO  che era all’edicola per comperare una rivista !!  “Ma Padre perché non ha protestato ??”  gli fa l’aiutoregista , : “e come potevo con questo pazzo che mi ha aggredito ?? “  l’ovvia risposta ; intanto l’aiuto dell’aiutoregista (hehehehe) tentava di discolparsi e scusarsi baciando la mano ar Revendo e proponedogli :  “visto che ce se trova…..perché nun s’abbusca 100mila facenno un ciakke ??”

 

ANEDDOTI  DI  CINEMA    2

Ben Hur , scena della Via Crucis con il protagonista che tenta di dissetare Nostro Signore , tra due ali di folla (comparse), prendendo l’acqua da un pozzo lì vicino . Questo pozzo era stato perfettamente ricostruito ma ovviamente al suo interno non c’era l’acqua  che veniva rifornita con delle taniche dal famoso tuttofare-trovarobe . La scena era già stata ripetuta diverse volte , la prima perché una comparsa aveva dimenticato l’orologio al polso che era finito sotto l’occhio impietoso della cinepresa come una chiusura lampo non mimetizzata bene dalle costumiste , altre volte era stata ripetuta proprio  per la difficoltà della scena stessa : non è facile coinvolgere  e far partecipare centinaia di persone ad un evento così  drammatico . L’indimenticabile protagonista Chalton Heston tutte le volte che   prendeva l’acqua dal pozzo , preso dall’enfasi recitativa,ne faceva cadere un bel po’ a terra e pertanto il tuttofare era già dovuto andare diverse volte a rifornirsi ad una fontana non proprio vicinissima . Dopo l’ennesima ripetizione il trovarobe sbotta : “ a CETTON (abbreviativo romanesco di Chalton Heston) e mo m’hai rotto er cazzo,vattela a pjà te l’acqua !!” urla a brutto muso….. e il grande attore : “ How (cosa) ??” , …..  “ vacce da solo a pjattela l’acqua ,a CETTON !!”, conferma . A questo punto interviene l’aiutoregista che , indicando al produttore il tuttofare , dice “ questo me lo cacciate viaaa !!!”……

“ma ch’ ha capito dotto’ !! je stavo solo a chiede si l’acqua la voleva più fresca  , è vero  CETTON ??“ che chiaramente ,come a tutti , ha risposto di sì …….

 

Aneddoti di cinema  3

“A dotto’ m’ avevato chiesto de trovavve ‘na donna brutta , sta qua , ecchevela !!”

Tutti ovviamente ci giriamo a guardarla e qualcuno tenta di rimediare alla gaffe e alla mortificazione della donna dicendo : “ non dia retta signorina , quello scherza sempre …..forse truccandola molto riusciremo…..” , e il solito : “Ma che state a di’……’ndo’ la trovate una più brutta de questa ?? C’ ha du cosce che me pareno du’  prosciutti , poi  me pare er TRE  DE  COPPE  e  ‘a Morte  si l’ incontra se gratta  li coio……!!”      amen

 

Aneddoti  di  cinema  4           (personale)

Io ero uno dei tre Tecnici SIP ad avere accesso nella villa di Alberto Sordi per riparazioni o modifiche delle Sue linee telefoniche e nel corso degli anni non dico che eravamo diventati amici ma una certa conoscenza c’era .

Se si esce da Porta Pia (all’inizio della Nomentana) sulla sinistra c’è un Cinema (Europa) ed è da lì che io e mia moglie stavamo tornando verso la nostra macchina ed ecco che vicino a noi si accosta una Mercedes nera , il finestrino posteriore scende e dall’interno esce l’inconfondibile voce di Sordi  che fa : “A  SIPPE !! “ io imbarazzatissimo : “dottore che piacere , Le posso presentare mia moglie ??”  Albertone scende dalla macchina : “piacere signora ….. è sicura di vederci bene ?? Lei è ‘na bella donna e allora che c’ha rovato a ‘sto bruttone ??…..l’educazione  o

….. er posto a la SIPPE hehehehe……Te nun te ‘ncazzà  , lo sai che me piace scherzà , signo’ c’è de peggio……… posso offrire qualcosa al bar ?”

Immaginate la scena : io che cammino conversando con il Grande Attore …….. praticamente lo facevo a tre metri d’altezza !! Sempre con io che levitavo , entriamo al bar e subito ovviamente alla Sua vista si fa un silenzio irreale ma Lui tranquillo : “allora , signora cosa prende ??” ,  “veramente non mi va niente “ , “e te SIPPE che te pij ??”  ,  “ mi scusi ma anche io non voglio niente “ , ……. “e allora che cazzo semo entrati a fa qua dentro ??” ……detto in un modo e con una faccia tale che tutto il bar è scoppiato prima in una prolungata risata e poi in un applauso che più spontaneo (e grato) di così….

A proposito della sua tirchieria ……..quando sono andato in pensione mi regalò 500euro…..volle partecipare per forza al “pensiero”  che mi fecero i colleghi…..

 

ANEDDOTI   DI   CINEMA    5       personale  (dedicato al mio  Amico Salvo , Uomo di Spettacolo, so che gli piacerà)

Quella villa mi colpì subito . L’arredamento non era normale,era “strano”;c’erano scaffali pieni di libri dappertutto,all’ingresso,nei corridoi,nei saloni,nelle camere da letto, sulla scalinata…..insomma dovunque : erano migliaia . Il segretario che mi accompagnava per l’attivazione delle prese telefoniche nelle varie stanze,bussò ad una di queste chiedendo il permesso di entrare e spiegandone il motivo , fu così che mi trovai di fronte a Luchino Visconti . Stavo eseguendo il mio lavoro in assoluto silenzio (MAI parlare per primi a casa dei Big) e sento : “allora la ditta ha fatto un buon lavoro ??” ed io : “direi proprio di sì,Dottore…..e non era facile con tutti questi libri” -,-“già,è una mia passione……mi ci vorrebbero tante vite per poterli leggere tutti ma poi ne uscirebbero dei nuovi e…….” ,rispose e a me venne spontaneo :”sa ,io sono un’ appassionato di Cinema ; è nei  libri che trova l’ispirazione per i Suoi Capolavori ??” -, – :”NO, io faccio i film come il PUBBLICO VUOLE che io li faccia o come immagino voglia….anche io sono spettatore “ -,- io (alla Fantozzi) :”ma Lei è un Genio !!” -, -“sulla poltrona siamo tutti spettatori !!” ed uscì con la classe che gli consentiva l’essere “Nobile di Nascita” nel senso più bello e vero della frase.

Dopo la morte del Grande Regista nella villa,per un po’ di tempo,rimase ad abitare la sorella “spiccicata” a Lui . Ora in via Appia Pignatelli angolo vicolo s. Urbano c’è un ristorante di lusso……….non ci sono più tutte quelle migliaia di libri e non c’è più (in tutti i sensi) un pezzo di Cultura e Storia Italiana .

A proposito di classe……..

Quella volta, prima di uscire, incontrai di nuovo il Maestro che salutai “devotamente” con Lui che mi disse :”lei è stato competente nel suo lavoro ed è stato un piacere parlarle,grazie” io ovviamente arrossii e Lui :”sa ancora arrossire ?? Complimenti !!”  e penso non ci sia null’altro da dire se non commuoversi di nuovo .