giovedì, novembre 14, 2019 Anno XV
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BALDINI IN ZONA MISTA

“Io ci sono stato quando le contestazioni erano veramente dure. Se non diamo una parvenza di civiltà a queste contestazioni non ne usciamo. E’ chiaro che la squadra ha avuto le sue paure, era reduce da due sconfitte ma noi non ci possiamo permettere di fare un passo indietro”.

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Primo tempo da grande squadra, calati nella ripresa
“Non è una questione fisica, è chiaro che la squadra ha avuto paura , un atteggiamento conservativo. Luis Enrique non ha mai detto di difendere il risultato. La squadra ,fatta da uomini, chiamati a giocare in posizioni complicate, hanno avuto questo tipo di atteggiamento conservativo. Non possiamo tirarci indietro quando abbiamo paura del risultato”.

Al termine della gara Totti ha portato la squadra sotto la curva ma Luis Enrique non è andato. Secondo lei non doveva metterci la faccia anche l’asturiano?
“Io credo che ognuno mette la faccia a suo modo. Luis Enrique fa 4 conferenze alla settimana. Oltretutto è alla sua prima esperienza in Italia,non padroneggia ancora la lingua… avete idea che cosa significa affrontare 4 conferenze stampa. Se questo non è metterci la faccia…”.

Allora possiamo dire che rimane?
“Luis Enrique è l’allenatore adatto e il primo tempo nè è la prova lampante. E’ un allenatore che regala un tipo di calcio che non c’è in Italia”.

Quali sono le per il futuro?
“Le mosse sono quelle di proseguire con la nostra idea di calcio e cercare di migliorare il più possibile la squadra. Ci lamentiamo dei presidenti che intervengono, qui che ci sono i manager che lo fanno non va bene. E’ un paradosso”.

BOJAN A MEDIASET

Tifosi inferociti, quale è il tuo stato d’animo?
Oggi meritvamo di più e il pareggio è importantre per la fiducia, il fatto di non perdere è importante per le ultime partite.

Luis che vi ha detto?

Ci ha fatto i complimenti, penso che la squadra ha fatto un buon lavoro oggi.

Come spieghi le amnesie?
Non è facile, però oggi non era una partita semplice, nel primo tempo abbiamo fatto un gran lavoro, credo che la sensazione oggi sia positiva.

Sull’addio di Guardiola?
E’ un grande allenatore, ma per me è più importante la Roma ora.

Negli spogliatoi che vi siete detti?
Dobbiamo stare uniti, che oggi abbiamo fatto tutto, meritvamo di più.

LUIS ENRIQUE A ROMA CHANNEL

Subire un gol come quello di Zuniga al momento aumenta tanto le difficoltà?
Questa non era una partita semplice, non solo per quanto riguarda l’avversario, ma anche perché venivamo da una brutta sconfitta che ha deluso i tifosi e questo si sente e si percepisce. Abbiamo fatto un bel primo tempo spendendo tanto e facendo il pressing alto. Nel secondo quando si sono messi avanti è mancato questa forza che serve in partite come questa. E’ calata un po’ per gli sforzi del primo tempo e la situazione generale: ci siamo allungati e siamo andati in difficotò contro una squadra con tre punte di grandissimo livello. Colpivamo noi e colpivano loro. Siamo andati in svantaggio, abbiamo sofferto i secondo grande gol di Cavani e poi ci siamo rialzati, facendo di tutto per pareggiare e vincere.

Oggi i suoi cambi sono stati molto importanti
Cerchiamo di controllare l’aspetto fisico dei ragazzi. Bojan ha fatto una bella gara e Tallo sembra faccia la serie A da 5 anni ed è un piacere vederlo in campo. Simplicio è sempre una garanzia, è un calciatore che dà sempre prestazioni sicure ed oggi ha fatto gol sfruttando gli inserimenti dlala seconda linea, che sono una suq grande qualità.

Baldini parla di lei come un allenatore e una persona straordinaria. Taddei dice che chi capisce di calcio la apprezza come mister. Parlando del suo futuro le dico che un nostro allenatore ci ha ricordato come Ferguson alle prime due stagioni sia arrivato 13esimo e 12esimo. Tenga  duro, i risultati possono arrivare. Inoltre siamo settimi.
Non facciamo battute, fare i paragoni con Ferguson… Gli allenatori si giudicano sempre per i risultato, è così che la vedo. Non sono venuto a vendere niente.

Ma un anno basta per il suo tipo di calcio? Per rivoluzionare un sistema di gioco?
Può essere poco tempo o molto tempo, ho sempre detto che vorrei lavorare in un posto vicino ai calciatori e ce l’ho. I calciatori che giocano poco sicuramente vogliono un’altra cosa, ma ho cercato di fare quello che credevo giusto e continuerò a farlo. Baldini mi ha detto che potrebbe essere questo viaggio e sono arrivato soddisfattissimo e non mi sono ancora mai pentito di essere arrivato qui a Roma, pur sapendo che non è una piazza facile. Niente, credo che sono stato molto chiaro in tutta la stagione. Niente, adesso non voglio dire nessuna cosa: è il momento di preparare la partita di Verona e mancano tre partite. 10 giorni e poi parleremo tranquillamente dei problemi, delle soluzioni ed arriveremo ad una soluzione tutti insieme.

Sarà dura col Chievo
E’ stata una delle partite pià difficili del girone di andata. Sarà difficilissima anche perché in trasferta siamo in difficoltà, ma il nostro obiettivo è chiaro: cercare di recuperare la fiducia dei tifosi, fare molto meglio di quanto fatto negli ultimi due mesi e fare più punti possibile per arrivare in alto in classifica e arrivare all’Europa League. La Champions sembra piuttosto difficile… L’obiettivo è fare più punti possibile.

LUIS ENRIQUE IN CONFERENZA STAMPA

Ottima Roma nella prima frazione di gioco. Che è successo nella ripresa?
Che nel calcio giocano due squadre: il primo tempo siamo stati superiori all’avversario, nel secondo pur sapendo che loro volevnao fare di più siamo statoi un po’ pesanti in quello che riguarda il controllo della partita ed è diventata pià difficile per noi. Non abbiamo fatto il nostro calcio. Un po’ la difficoltà della situazione rende questo possibile. Ci siamo allungati per andare a vincere la partita ed abbiamo sofferto le ripartenze di altissimo livello del Napoli con le sue tre punte che sono state bravissime. Quando eravamo in svantaggio la squadra è tornata a far il meglio e a cercare il pareggio e la vittoria. Il punto non serve a molto e mi dà dispiacere, perché pensavo che oggi meritassero di più i miei calciatori.

A fine partita Totti e parte della squadra sono andati sotto la Sud ed alcuni volevano anche lei. Ci sarebbe andato? Come reputa il gesto del capitano?
No assolutamente no. Totti è il cuore della Roma, lui e i ragazzi sanno ottimanente quello che devono fare: mi sembra un gesto spontaneo bellissimo, mi sembra importantissimo che tifoseria e ragazzi abbiano il miglior rapporto possibile. I calciatori hanno bisogno del tifo e lo dico perché lo so avendo giocato. La situazione l’abbiamo creata noi e capiamo la delusione dei tifosi, ma i ragazzi sono in sofferenza e si è visto anche nell’esultanza di Simplicio dopo il gol. Hanno bisogno di rinforzo e per me è un piacere che cerchino di recuperare il rapporto con i tifosi. Dobbiamo fare id più per avere questo rapporto con loro e migliorarlo. Non abbiamo mai parlato di un tifo non all’altezza, sono stati più bravi di noi e con una fedeltà a prova di tutto e mi dà dispiacere non avere vinto per tutto questo che è successo.

Dopo il pareggio siete un po’ crollati. Motivo psicologico?
No, sempre tattico! Ma capisco la difficoltà in cui stanno giocando i calciatori. Abbiamo parlato di avere personalità e di avere fermezza. Non so dove esce che ho detto che i calciatori non hanno eprsonalità e non ho detto questo: ho detto che a volte è mancata personalità alla squadra e quindi anche a me, non parlo mai dei calciatori. E’ normale ora essere in calo contro un avversario di livello altissimo come il Napoli.

Dopo il gol il motivo sembrava più psicologico.
Era una battuta asturiana, non si capisce. Per me hanno fatto una squadra quasi da dieci vista la situazione di difficoltà, sennò il Napoli ce ne avrebbe fatti 5. A loro perdere non serviva. E’ normale che abbiamo un blocco, è il frutto della situazione che abbiamo creato.

Anche stasera belle parole per lei da Baldini. La decisione per il prossimo anno spetta soltanto a lei. Ha già deciso?
Il futuro nel calcio non esiste, il futuro è Verona la prossima partita e farò il massimo per arrivarci migliorando la nostra prestazione. Lo ripeterò fino a fine stagione, poi parleremo diproblemi, possibili soluzioni e prenderemo una decisione assieme.

Visto il rapporto presenze/rendimento, perché Simplicio non è quasi mai una prima scelta?
Ci sono altri che penso possano dare di più. Lui è stato un esmepio per tutti i ragazzi: ogni volta che serve la sua presenza è disponibile e non aveva fatto neanche il ritiro. Non ho critiche per lui, solo belle parole per il suo atteggiamento. Le mie decisioni sono solo tattiche.

La Curva ha chiamato tutta la squadra là sotto. Anche sotto richiesta non ci sarebbe andato?
Ho un pensiero chiaro su cosa significa essere allenatori: quando i ragazzi fanno tutto bene io sparico velocemente e nemmeno gli faccio i complimenti. Il calcio è dei calciatori e non credo nessuno mi volesse sotto la Curva. Anche se vincessimo 10 partite di seguito non ci andrei. I festeggiamenti sono dei calciatori e io sono allenatore: prima godevo di tutto questo, adesso no. E nelle situazioni non belle, come questa per i tifosi di cui capisco la delusione, sarebbe stata un provocazione andare sotto la curva.

Oggi è così difficile allenare? Guardiola si è preso un anno sabbatico, e lei ha detto che non si sa mai… E’ vero che è molto provato?
Non ho parlato con Guardiola. Io ho tanti difetti, ma nessuno mi può dire che non ci metto tutto. E’ molto, molto, molto pesante essere allenatore, è molto vero. A me costa tantissimo.

E’ fondamentale il pressing sui portatori di palla avversari: ottimo nel primo tempo in cui avete dominato, peggio nel secondo. Perché? Attaccare per il primo tempo verso la Sud è stata una scelta?
A me piace più sentire il tifo che appoggia la squadra nel secondo tempo, ma c’erano anche i ragazzi della curva Nord che sono stati bravissimi. E’ bello sempre attaccare verso la porta con più tifosi, però credo sia dipeso dal sorteggio.

BALDINI A ROMA CHANNEL

Oggi un punto più per la testa che per la classifica.
Bisogna mettersi d’accordo. Se contro la Fiorentina alla fine si giudicava per il risultato, nonostante il buon secondo tempo, facciamo altrettanto stasera. Il risultato dice che abimao recuperato contro una squadra molto più forte della Fiorentina e dato l’idea di volerci credere fino alla fine.

La squadra alla fine ci ha messo la faccia sotto la Curva. Luis Enrique sarà l’allenatore della Roma?
Merita di esserlo soprattutto stasera. La squadra ha giocato il calcio che lui vuole nel primo tempo. E lo ha fatto molto bene contro un avversario forte, che è stato reso comprimario. Poi nel secondo non è la squadra che Luis Enrique voleva, non gli ha certo detto all’intervallo di andare tutti dietro. Noi dobbiamo giocare come se si fossesempre sullo 0-0. Purtroppo troppe volte si capisce il risultato guardando la squadra giocare e Luis Enrique combatte continuamente per passare questo messaggio alla squadra. Dopo le due sconfitte a fine primo tempo il risultato era tnato importante che la squadra, spontaneamente, ha assunto un atteggiamento conservativo che non ci possiamo permettere.

Possiamo dire che il gol di Zuniga segna anche una stagione non fortunata dal punto di vista arbitrale?
PEnsate che possiamo lavorare su arbitri o fortuna? Non crediate che io in cuor mio non imprechi con arbitri o fortuna, ma attaccarsi a questo e parlarne non serve. Se tutti ci riempiamo la bocca della volontà di cambiare il calcio poi abbiamo l’occasione di fare qualcosa per portare un contributo di serenità e non la sfruttiamo? No, non ci sto.

Taddei dice che chi capisce di calcio deve stare con Luis Enrique. Credo che calciatori e società siano uniformi: Luis Enrique è uno sguardo verso il futuro?
Non è che siamo tutti diventati visionari improvvisamente o gente che non ha mai guardato o analizzato le proprie colpe sul calcio. Se alla fine, ma anche all’inizio e a metà, continuiamo a dire le stesse cose di Luis Enrique è perché il suo valore come persone prima ed allenatore poi è talmente palese che non posso non riconoscerlo come la persona più adatta per trasmettere questo tipo di cultura. Fa due ore di italiano al giorno per risolvere il suo punto debole che sono le conferenze stampa, che lui non aveva preso come una parte così importante del proprio lavoro, perché poi quello che dice la stampa glielo rigira contro. E così noi dobbiamo lavorare per prendere migliori giocatori e giocatori più funzionali al suo calcio. Sono lavori in corso. NOn siamo omlto diversi da quello che credevamo saremmo stati all’inizio. Ha cambiato la percezione questo andamento altalenante: abbiamo fatto dei su e giù continui che hanno disorientato noi per primi e dopo i tifosi. Ci aspettavamo che i giocatori giovani avessero maggiori difficoltà all’inizio e che poi mostrassero la qualità che hanno, perché ne hanno. Questo gruppo ha qualità, poi c’è chi è risultato bene e chi è risultato meno bene. Quando noi andiamo a giocare fuori ognuno dei nostri avversari ci riconosce che stiamo cercando di proporre qualcosa che con al fora e col tempo potrà ottener ebuoni risultati.

Dopo la bella esultanza di Simplicio ho visto anche la sua. E’ la famosa rabbia all’ennesima potenza che ci aveva descritto quando le cose non vanno come devono?
Ripeto che mi sento in tutti i modi responsabile di questo, visto che lo ho pensato e immaginato io. Nessuno mi ha detto cosa fare: ho scelto il ds, l’ad, l’allenatore e ovviamente mi sento direi persino vittima di tutto questo, nel senso bello. Mi sto giocando qualcosa nel modo in cui pensavo di poterlo fare e quindi soffro quando le cose vanno un pochino male e gioisco quando vanno un pochino bene.

Ieri un telespettatore ha fatto un paragone con la storia di Ferguson, che alla quinta stagione di Mancester arrivò 13esimo.
Veramente anche alla prima, perché poi uno si attacca a tutti! (Ride) Vorrei talmente tanto che questo allenatore, un uomo perfettamente integro, avesse questa fortuna che sonot ranquillamente disposto a non esserci quando accadrà. Basta che questa fortuna accada alla Roma e a questo allenatore.

BOJAN A SKY

Come si devono dividere la responsabilità i questa stagione? Voi gicatori siete stati protetti spesso dalla società
“LA responsabilità è di tutti. Dobbiamo stare uniti e non segnalare  uno ma tutti,dal primo all”ultimo. Dobbiamo mostrare ai tifosi che no vogliamo fare bene e facciamo di tutto per farlo al meglio”

NOn haiseguito la suadra sotto la curva
“Ero in panchina. Gurdavo ma non capivo cosa sccedeva. Heinze mi ha abbraciato e siamo andati insieme nello spogliatoio. Se lo avessi capito sarei andato con la squadra”

Perchè la mancata crescita nella stagione?
“E’ mancata la regolarità. In tante partite fatte bene è mancata la fortuna. Quando entri in una dinamica negativa il calcio è più difficile, soprattutto in Italia. abbiamo fatto un buon lavoro ma è mancata la fortuna. Il calcio italiano è molto diverso, un bel calcio ch mi fa crescere”

L’addio di Guardiola?
“Io adesso ho solo il pensiero della Roma.Ho parlato con un giocatore del Barcellona che mi aveva detto che poteva andare via. Ma per me l’importante è la Roma non quello”

LUIS ENRIQUE A MEDIASET

Baldini l ha confermato anche per la prossima stagione…
Non sono contento perchè volevo vincere questa partita, i giocatori ci tenevano perchè sanno che in questa stagione volevano fare  felici i tifosi

Lei aveva chiesto una prova d’orgoglio..
Si, si si, io la vedo ogni giorno la reazione, oggi li ho visti fare di tutto per vincere la partita, ma di fronte c’era uno squadrone con grandi attaccanti. Continuamo l’obiettivo è avere più punti possibili.

Quanti giocatori potrebbero servire per la sua Roma ideale?
No non posso quantificarlo, nel calcio non esiste il futuro, il futuro è martedi a Verona.

Che effetto le ha fatto la contestazione e le parole di Baldini che ha detto che piuttosto andrebbe via lui?
No, non avevo visto l’immagine di Totti sotto la curva ero nello spogliaotoio. Francesco  persona è più grande del Francesco calciatore, non si nasconde mai.

I fischi non le avranno fatto piacere…
Il nostro lavoro è onorare la maglia.

Stasera avete preso molti contropiedi..
Noi pensiamo di essere sempre più veloci possibili, ma alcune situazioni diventano difficili da controllare, ci hanno pareggiato quando ci siamo allungati, ma oggi abbiamo preso ripartenze per errori nostri nel possesso palla ma non ho niente da dire ai giocatori. Giocavamo contro tre grandi attaccanti e oggi siamo stati bravi, ci sono cose da migliorare.

Quante possiblità per il 3° posto?
Non tante, ci sono scontri diretti, cercheremo di fare più possibili, siamo stati lontani dal 3° posto per tanto tempo nella stagione, è difficile ma ci proviamo.

BOJAN A ROMA CHANNEL

Pareggio importante che vi dà fiducia e muove un po’ la classifica.
Si cerdo che almeno il pareggio lo meritavamo. Meritavamo di più, soprattutto nel primo tempo, dove abbiamo giocato molto bene e con molta intensità. Poi loro hanno fatto due grandi gol e abbiamo reagito bene, arrivando al gol con Simplicio. Questo ci dà fiducia.

Grandissimo primo tempo tuo e della Roma. Poi la sostituzione. Stai molto bene fisicamente…
Si per me è importante, soprattutto per aiutare la squadra in questa partita, che non era facile. Sto giocando bene e con fiducia. Voglio migliorare ancora di più.

Oggi nel primo tempo si è visto il Bojan che salta l’uomo, quello che ci piace. Quanto hai dato di te in questa stagione in percentuale?
E’ stata una stagione positiva, non è stato facile. Era un cambio importante, ma credo che sia andata bene. Posso dare ancora di più ma sono convinto di stare sulla strada giusta. Devo lavorare.

Ieri eri molto attento a seguire la conferenza stampa dell’addio di Guardiola. Ti è dispiaciuto?
No, era il mio allenatore e non solo io, tante persone del mondo del calcio hanno visto questa cosa importante.

TADDEI A ROMA CHANNEL

Partita strana, il gol di Zuniga vi ha tagliato le gambe… A tratti alla Roma sembra manchi il fiato, che fase vivete?
E’ un momento difficile, tutto diventa molto più pesante nelle gambe, soprattutto quando hai l’obbligo di vincere e giocare bene, per rispetto di noi stessi e dei tifosi. A inizio secondo tempo prendiamo gol su un calcio d’angolo che era rimessa dal fondo per noi… Poi abbiamo lottato fino alla fine e siamo riusciti a pareggiare, ma davanti ai nostri tifosi vogliamo sempre vincere.

Cosa avete nella testa? Sembrava aveste preso il filotto e un’identità precisa. Poi i dubbi e le contestazioni. Che momento è?
E’ un momento difficile, cerchiamo di superarlo con le nostre forze e capacità che sappiamo di avere. Dobbiamo solo abbassare la testa con i tifosi: ci sono stati vicini fino adesso e quando i risulatti non vengono è normale la contestazione. Dobbiamo accettarla visto che ci seguono dappertutto e vogliono vedere una squadra che lotti come ha lottato oggi.

Il capro espiatorio delle contestazioni è Luis Enrique. E’ arrivato con grandi lealtà ed umiltà ed ha creato un grande gurppo. Ci tenete moltissimo…
Sicuramente, è  un grande allenatoe e un grande uomo: parla di ciò di cui deve parlare col gruppo e non alle tv o ai giornali. Viene e ti dice faccia a faccia cosa non gli sta bene. Merita rispetto de ha acquistato il rispetto di tutti noi: capisce di calcio ed ha dimostrato di essere un uomo.

Il gol di Zuniga vi ha tagliato le gambe o poi il Napoli è stato superiore?
Un po’ tutto, ma mentalmente un po’ vai giù: veniamo da sconfitte difficile, poi ci viene da pensare, anche inconsciamente, che ora sarà un’altra partita difficile. Però alla fine tutti hanno cercato di dare il massimo e questo è l’importante. Se fai così hai il riconoscimento dei tifosi e puoi uscire dal campo a testa alta, cosa che a volte non ci è successa. Per me il rammarico grandissimo è non poter dare soddisfazioni ai nostri tifosi.

Oggi gran bel primo tempo e tua grossa partita. Strameritavate il pareggio
Abbiamo lottato fino alla fine: volevamo la vittoria e non è arrivata. Abbiamo rischiato di perdere ma dico bravi a tutti che ci sono impegnati fino in fondo per arrivare fino alla fine a testa alta e con la dignità.

BALDINI ALLA RAI

Cosa ha risposto ai tifosi della Roma?
‘Ho risposto che piuttosto vado via io. Noi crediamo fermamente nell’allenatore’

C’è stata la reazione della Roma…
‘Si è vero, stasera prendiamo anche il risultato. Però l’allenatore è sempre quello sia del primo che del secondo tempo’

Il progetto Roma esiste ancora?
‘Io faccio fatica  a diore che il modello del Barcellona sia fallito. C’è da dire che noi abbiamo preso un allenatore che viene dal Barcellona ma non abbiamo mai detto che vogliamo imitare il loro modello. Abbiamo preso dei ragazzi giovani che speravamo che potessero crescere con il tempo’

Primo tempo molto bello, ma siete calati nel secondo. Cosa dice l’allenatore su questo fatto?
‘Sicuramente ancora non è soddisfatto del risultato. Con questo tipo di calcio tu non ti puoi difendere dietro perchè con questo tipo di avversario rischi troppo’

LUIS ENRIQUE A SKY

Differenze tra primo e secondo tempo?
“E’ sempre difficile sapere se è mertito o demerito. Il primo tempo è stato brillante, il second sapevamo che loro avrebbero pressato più alto. Può essere più merito loro che demerito nostro. Quando la partia è diventata difficile i ragazzi si sono messi a disposzione ed hanno fatto una bella gara”

Baldini l’ha confermata sulla panchina. ual’èla sua poszione?
“Non c’è un posizione defintva. Il futuro della Roma è la partita con il Chievo. In quella partita sarò l’alenatore e nelle altre che mancano alla fine del campionato. A fine stagione parleremo e cercheremo di trovare problemi e soluzioni”

Siete state due squadre diverse. Ma oggi partia positiva
“E’ una giusta analisi della partita. E’ difficile giocare perchè sappiamo che tante volte abbiamo fatto partite pesanti, ma non per mancanza di voglia. Oggi si sono messi a dispozione dall’inizio ed hanno fatto un bel primo tempo. Il secondo è stato più difficile e c’è stato un blocco”

Marquinho e Simplicio sono giocatori importanti
“Tutti e due sono stati bravi ma oggi parlo di tutti, anche quelli che non sono entrati in campo. Oggi si è vista la mentalità di una era squadra, che vuole fare attaco e difesa insieme. Oggi mi dspiace non avere vinto, il pareggio è stato il risulato più giusto ma sarebbe stato bellisimo per i gioatori vincere questa partita”

Spesso vi prendono di sorpresa sulle fasce
“Quasi sempre noi ci mettiamo in una struttura per attaccare, tanti uomini davanti al pallone cerchiamo di essere il più cattivi possibili. Giocatori che partono in seconda linea mettono sempre in difficoltà e ne ho visti molti in questo campionato”

Perchè c’è questa incertezza sul suo futuro?
“Perchè sono di un modo diverso, e la penso in modo diverso. Aspetterò di vedere quello che facciamo e vedremo. Ora voglio solo fare più punti possibile”

Le fa piacere Villanova sulla panchina del Barcellona?
“Mi ha dato piacere che fosse uno della casa. Tito è molto preparato spero abbia tutta la fortuna del mondo, se la merita. Io provato? Non si sa mai”

BALDINI A MEDIASET

Totti sotto la Curva e lei ha detto che va via..
Mi sono preso la responsabilità di scegliere l’allenatore ma volevo solo sostenere l’allenatore. Il primo tempo testimonia quanto di buono abbia fatto, il secondo tempo non è una questione di gioco, ma un problema psicologico. Come la scorsa settimana si è tenuto conto solo del risultato, lo faccio anche io stasera, permettetemelo. Sono i giocatori che risentono di una pressione piuttosto importante.

Cosa manca alla squadra?
I giocatori che servono al gioco di Luis Enrique, ma la sua proposta è buona e ci viene spesso riconosciuta anche dagli avversari.

Il prossimo anno si andrà avanti con Luis Enrique, ma come si fa a gestire il malumore dei tifosi?
Totti ha portato la squadra sotto la curva perchè i giocatori ci devono mettere la faccia.

Come si fa però a lottare contro la piazza?
Questa piazza non è così difficile, anzi è più pronta delle altre per una proposta nuova, le contestazioni a Trigoria, quelle vere, io le ho vissute, ora ho visto una contestazione con uno striscione, una contestazione civile.

I tifosi erano prevenuti, ci voleva solo una vittoria…
Non credo, perchè hanno sostenuto la squadra fino alla fine, con questi risultati altalenanti non possiamo pretendere che siano contenti.

Un’esclusione dall’Europa vi pregiudica investimenti sul mercato?
Noi vogliamo disperatamente il risultato finale, l’Europa non l’avevamo prevista sin dall’inizio e non cambierà gli investimenti, chiaro che se fossimo riusciti arrivare alla Champions significava più facilità di investimenti.

Lei ha parlato di debolezza dei giocatori..
Loro credono ciecamente in quello che l’allenatore gli dice, e come quando si va sciare, in discesa si prende velocità, e alla Roma quando ha paura di non farcela subentra un atteggiamento conservativo.

BALDINI A SKY

Cosa stava dicendo in tribuna?
“C’era qualcuno che diceva mandatelo via (riferendosi a Luis Enrique) ed ho detto piuttosto vado via io. Luis Enrique è il nostro allenatore. La squadra nel primo tempo ha dimostato chei il problema non è lui, credo abbia fatto il miglior primo tempo della stagione.  L’ambiente mette pressione. La sqadra ha avuto paura di vincere ed ha dato modo al Napoi di venire fuori. Il modo incui hanno reagito per il pareggo, ottenendolo, visto che parliamo di risultati, teniamolo in conto. Anche se nel seondo tempo il Napoli avrebbe meritato”

Come si può commentare il faccia a faccia tra Totti e i tifosi?
“Non è commentato in nessuna maniera. I giocatori hanno voluto metterci la faccia, quello che gli viene sempre rimproverato.Sono adati a prendersi qello che capitava, fischi e quei pochi applausi, e hanno fatto bene”

I giocatori lo sostengono sempre così come la società. Il progetto, risultati a parte,è partito bene
“Non ne parlano bene solo i giocatori, che magari sono diplomatici, ma ne parlano bene gli avversari e le squadre che incontriamo, che ci dicono: “fate una proposta di gioco nuova, fate bene, continuate con questo passo”. Delle due l’una:  o sono tuti laziali gli altri o ci sarà da qualche parte un fondo di verità su questo allenatore”

Black-out psicologico dopo i primi 50 minuti  buonissimi. Se c’è un giorno in cui Luis Enrique ha dimostrato le sue qualità è questo
“Come mi capita spesso sottoscrivo ogni parola di BOban”

Totti è imprescindibile per sostenere questi giovani
“Totti ha un carisma e una personalità tale. Non gli puoi fare mai mezzo appunto. E’ sempre indisponibile e d’aiuto per i compagni, quando qualcuno di loro ha paura di giocare lui si fa dare palla. Un giorno, speriamo il più lontano possibile dovremmo farne a meno, Ma finchè lo abbiamo Totti è troppo importane”

Luis Enrique vuole continuare? C’è la volontà da parte sua?
“C’è sempre stata la volontà, anche se sapeva di dover passare momenti difficili. E’ il suo primo campionato in una grande squadra e questo lo ha molto provato. ma abbiamo rimandato a fine anno l’analisi dei problemi e  la soluzione degli stessi. Sono contento di questo incontro, molto”

(da romanews.eu)