venerdì, Giugno 05, 2020 Anno XV
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Possiamo finalmente chiudere l’ultima pagina di questo splendido libro horror che ci hanno regalato questi signori che indossano una maglia rossa bordata gialla.

La triste trama di chi poteva arrivare e invece si è perso continuamente nei suoi limiti mentali e fisici. Hanno provato in molti a tenerli su, li hanno aspettati a più riprese, loro hanno detto sempre no.

Persino l’ultima in casa con la retrocessa Sampdoria ha visto i prodi eroi andare sotto. Ed è dovuto intervenire di nuovo il capitano a salvare il salvabile. Stoccata vincente per non chiudere più indegnamente di quanto fatto finora.

La leggera corsa vista in campo forse poteva bastare per vincere la settimana prima a Catania e avere qualche chance in più in chiave quarto posto. Ma non si può chiedere troppo a questi ragazzi, bisogna capirli.

Vucinic realizza il due a uno, beccandosi più insulti che complimenti. Non era questo il gol che doveva fare, le sue cilecche a porta spalancata hanno segnato in modo decisivo la volata finale.

Il montenegrino però non può essere l’unico colpevole è in ottima compagnia. Una squadra femmina, priva d’orgoglio ma piena di pettegolezzi, di chiacchiere, di gruppetti e di papponi.

Stagione buttata come nel recente passato è capitato dopo un anno boom. Gruppo da rifondare completamente, troppo schiavo delle sue debolezze e delle sue insicurezze.

Il traghettatore Montella non si è sottratto al gioco dei bambini e si è schierato col branco. La Roma non può ricominciare da lui, serve aria fresca e non contaminata.

Si aspetta l’arrivo degli americani, le prime mosse ufficiali. Servono dei fatti immediati per poter dimenticare al più presto questo libro, che non c’è proprio piaciuto.

petra@corederoma.it