sabato, dicembre 14, 2019 Anno XV
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OKAKA a Sky:
“La mia scelta è stata dettata dal fatto che a Roma sono chiuso da grandissimi campioni. Qui per cinque anni sono stato la mascotte del gruppo, Sono cresciuto grazie ai consigli dei miei compagni. Ma per il salto di qualità andare in Inghilterra, in Premier, è fondamentale. Spero di poter tornare più forte di prima. Mi hanno commosso negli spogliaoti i saluti dei miei compagni. Soprattutto le belle parole che mi ha detto Daniele De Rossi. L’esperienza in Inghilterra dovrebbero farla tutti i giovani. Sa sarebbe utile anche per Balotelli? Non so, lui gioca titolare, ha molto più spazio di me. Però è qualcosa che consiglio a tutti, soprattutto ai giovani che non trovanmo spazio nei loro club. Parto stasera, prendo il volo con i dirigenti, mi aspettano a Londra. Sarà un prestito fino a giugno, poi si discuterà con il Fulham per il futuro, c’è la possibilità di rinnovarlo per un altro anno. Spero un giorno di poter tornare più forte”.

OKAKA in zona mista:
“Non potevo rifiutare l’offerta del Fulham, sia a livello calcistico che personale”.
Un bel biglietto da visita questo.
“Sì, gli ho fatto vedere come potrò aiutarli da qui fino al termine della stagione”.
De Rossi ha detto di tenere molto a te.
“Lui è stato il mio tutor. Da quando sono in prima squadra mi ha seguito sempre. Lo ringrazio, a lui e alla squadra che mi è sempre stata vicina”.
Come hai pensato di prenderla di tacco in quell’occasione?
“Solo così potevo colpirla. C’è stato molto istinto. Questo gol ora me lo tengo stretto”.
Ti eri immaginato un addio così?
“Ci pensavo. Mi sentivo bene. Mercoledì avevo fatto novanta minuti. Sto bene”.
Il pubblico ti ha applaudito.
“Il pubblico mi ha sempre voluto bene, così come la società”.

OKAKA a Sky (bordocampo):
“E’ stata una bella soddisfazione, volevo fare una bella prestazione anche se stasera parto, anzi non lo so se parto adesso come adesso, però abbiamo fatto una grande partita e l’importante era vincere”
Cosa vi ha dato la gestione di Ranieri?
“Ci ha dato la convinzione nei nostri mezzi abbiamo tanti giocatori di qualità, ci ha dato la grinta e la voglia di combattere. E le vittorie più belle le abbiamo raggiunte alla fine, giocando con una grande voglia e una grande cattiveria”
Cosa si prova a esultare sotto la curva che è impazzita per te?
“E’ bello, i tifosi mi hanno sempre voluto bene, io mi sono sempre impegnato, poi il lavoro paga”
Prima scherzavi sul non so se parto, il biglietto lo tieni in tasca?
“Adesso vado dentro, vedo, prendo la roba e parto”.

PRADE’ a Roma Channel:
“La nostra caratteristica è diventata quella di giocare fino all’ultimo. Avevamo quattro calciatori importanti fuori e la differenza la fa chi la butta dentro. Oggi una partita che si poteva anche perdere contro una squadra che gioca bene la calcio, che non merita la classiffica che ha e alla quale auguro la salvezza”.
Da Siena a Siena, si aspettava il secondo posto?
“No, sarei un’ipocrita a dirlo. Però mi aspettavo una grande reazione dei ragazzi. Crediamo molto in loro e sono tutti calciatori che lavorano tantissimo durante la settimana. E’ ovvio che se hai dei fuoriclasse come i nostri tutto è più facile”.
Oggi è stata la partita di Okaka.
“Sono molto contento per Stefano. Tra quattro mesi, quando tornerà, troveremo un calciatore più forte. LUi è uno che può esplodere e diventare un top player”.
Ci ricordiamo i tempi della Primavera e del campionato vinto nel 2005 grazi ai gol di Okaka.
“Noi abbiamo sempre avuto una grande Primavera. Lo dimostrano Curci e Rosi che hanno fatto una grande partita”.
Ora la semifinale con l’Udinese in coppa Italia.
“Partita difficilissma. L’Udinese è forte ma noi ci teniamo tantissimo alla coppa Italia”.
Poi si va a Firenze
“Sfida delicata. Speriamo di recuperare tutti, ma ci arriviamo in maniera diversa rispetto allo scorso anno”.
Baptista è andato meglio quando ha arretrato la sua posizione.
“E’ un giocatore importante. Aspettiamolo. Arriverà anche il suo momento”.

RANIERI in conferenza stampa
E’ una Roma che non si arrende mai.
“Si. Oggi abbiamo lottato alla grande. Nella prima frazione ci siamo comportati bene, ma disattenti in occasione di una palla inattiva. Nella seconda parte loro hanno preso fiducia, in un paio di contropiede ce la siamo vista brutta. Anche se poi Curci oggi ha fatto una super partita. Ci sono voluti due capolavori di Riise e Okaka per vincere”.
Che effetto le fa essere secondo in classifica ora?
“Un bell’effetto. Il problema era solo mentale. Ora dobbiamo spingere sull’acceleratore, proprio ora che le cose vanno bel verso giusto”,
Ha parlato con Okaka a fine partita
“Gli ho fatto i complimenti. Sono contento che vada a fare questa esperienza in Inghilterra. Deve acquistare la determinazione giusta e lì la può trovare. Il ragazzo c’è”.
C’è tanta buona sorte?
“Hanno comprato il biglietto della lotteria per vincere. Il merito è dei giocatori, che vogliono e quindi possono. Questa squadra ha questo carattere e lo stanno tirando fuori”.
Taddei?
“Mi auguro che non sia nulla di grave. Credo solo una botta”.
Non c’è un po’ troppa ‘provvisorietà’ nel mercato della Roma?
“No. Su Motta ho deciso di non farlo partire. Anche se in quel ruolo ho tre soluzioni. Meglio che abbia io l’imbarazzo della scelta. Non c’è nessuna precarietà”.
Il secondo posto è provvisorio?
“Io lavoro. Ci sono molte squadre che stanno lottando per le posizione alte. Noi dobbiamo spingere forte adesso, non ci dobbiamo far risucchiare dal gruppone”.
Perchè la scelta iniziale della formazione piena di centrocampisti?
“Ho pensato di partire con quelli più abituati a giocare. L’idea era di iniziare la gara così inserendo poi dei pun ti di riferimento come Cerci e Okaka”.
Totti e Vucinic recuperabili in settimana?
“Credo tutti e due”.
Pizarro sembra giocare in maniera più essenziale: c’è il suo zampino?
“Io gli dico di dettare i tempi del gioco e di tenere il meno possibile palla. Ma ora c’è in più lo stato di forma suo personale che è ottimo e quello della squadra che si muove intorno a lui”.
Mexes e Cassetti fuori: perchè?
“Ha giocato martedì e mi tornerà utile giovedì. Lo stesso per Cassetti che non era in buone condizioni. Non mi sto a creare problemi quando la squadra gira a mille”.
Le piacerebbe rigiocare le prime due gare di campionato?
“Io stavo al mare.. stavo in barca in Sardegna”.

RANIERI a Mediaset
Diciassettesimo risultato utile, per Ranieri una soddisfazione doppia, anche per le numerosissime assenze. Per usare la metafora del curvone a lei tanto cara, cosa ci può essere dietro questo curvone dato che oggi avete agganciato il Milan al secondo posto?
“Non lo so cosa c’è dietro il curvone, noi dobbiamo pensare a continuare a fare punti adesso che siamo in un momento favorevole, dobbiamo continuare a lottare come abbiamo fatto oggi. Sembrava una partita semplice questa, ma il Siena si è chiuso bene, ha pressato. Dopo un ottimo primo tempo abbiamo preso gol su palla inattiva e poi c’è stato Curci che ha fatto delle parate straordinarie, lui è romano, ci teneva e ha davvero fatto un figurone. Ero consapevole delle difficoltà e nel secondo tempo abbiamo sofferto, il Siena ha rischiato di fare il colpaccio ma siamo riusciti con due colpi di genio a vincere questa gara”.
E’ rimasto stupito dal magnifico gol di Okaka, proprio lui che è con le valigie pronte per Londra? Adesso pensate di trattenerlo?
“No, io credo che sia più importante per la carriera del ragazzo andare a fare un’esperienza importante all’estero. Lo farà maturare e se entra nella sintonia del calcio inglese diventerà davvero un giocatore completo”.
Quindi Baptista e Menez restano?
“Che io sappia si, lo abbiamo sempre detto”.
Tornando al match-winner, Okaka ha detto che è stato Ranieri a trasmettere questa mentalità vincente alla squadra.
“Tutti gli allenatori cercano di motivare i propri giocatori ma io devo dire di avere a disposizione dell’ottimo materiale, adesso ci stiamo divertendo. Ma proprio perchè all’inizio abbiamo sofferto molto dico sempre ai ragazzi di ricordare da dove siamo partiti: le bombe carta alle due di notte, la contestazione, quando eravamo sul fondo della classifica. Questa deve essere la vera motivazione”.
Oggi la Roma forse ha superato l’ostacolo più difficile, specialmente perchè era una Roma spuntata, questa può essere la partita della svolta?
“Certo non vincendo oggi, e lo ho detto ai ragazzi, avremmo vanificato la grande vittoria di sabato a Torino. Il Siena è una buona squadra, diligente, noi avevamo tante assenze, Curci è stato eccezionale, la loro porta sembrava stregata…potevamo scivolare su questa buccia di banana, ma con grande determinazione siamo riusciti a portare a casa i tre punti”.
E’ colpa dell’ambiente romano se questa squadra a inizio campionato si stava perdendo? E’ questo l’ostacolo maggiore per chi allena a Roma?
“Non lo so, io sono qui da soli cinque mesi. Io sto cercando di far capire ai ragazzi che questa vittoria in sè non conta nulla, dobbiamo imparare a vincere la guerra. La squadra deve continuare così, giocare sempre con determinazione, fino all’ultimo, poi le partite si possono anche perdere. Evidentemente dopo quattro anni con Spalletti qualche meccanismo di feeling, di motivazione a livello inconscio si era rotto. Io devo dire che ho trovato, e lo dicevo fin da subito, uno spogliatoio d’oro, tutti i ragazzi volevano tornare a vincere, a giocare, a divertirsi. Abbiamo cominciato piano piano a risalire, anche con fortuna, c’era una crisi di autostima, siamo partiti benino come risultati ma male come gioco. Poi ci sono state le tre sconfitte consecutive e abbiamo toccato il fondo ma da lì siamo ricominciati a diventare squadra e a fare delle ottime cose”.

DE ROSSI alle radio
Ti dispiace che Okaka vada via?
“Il gol è arrivato quando pensavamo che non arrivasse più… Per Okaka ho un debole. Ero contrario alla sua cessione già qualche anno fa. Sono molto contento per Stefano”.
Partita che si era un complicata.
“Quando non hai alcune tipologie di giocatori che saltano l’uomo è più difficile. Per fortuna ha segnato Stefano”.
Pensi che per lui sia giusto andare lì?
“Si penso di sì, ma anche qui può fare bene. E’ uno che è destinato ad esplodere”.
Roma seconda.
“Sì dobbiamo continuare così tenendo a distanza la quarta e la quinta”.

BAPTISTA a Roma Channel:
“Partita difficile, soprattutto nel primo tempo che loro stavano molto chiusi. Poi nel secondo tempo, con l’ingresso di Cerci e Okaka, si sono creati più spazi e ne ho approfittato anche io”.
Quanto ti manca il gol?
“Prima di tutto penso alla squadra. Certo, il gol importante. Però io sono tranquillo e sento di aver aiutato la squadra”.
Quando hai arretrato la tua posizione hai fatto meglio.
“Sì, ho potuto fare meglio il mio gioco”.

TADDEI alle radio
Tre punti fondamentali
“Si, tre punti importanti, la nosta è una squadra che gioca fino all’ultimo”.
Ora l’obiettivo della Roma?
“Prossimo obiettivo è la sfida di Coppa Italia contro l’Udinese”.
Le tue condizioni fisiche?
“Niente di preoccupante solo una contusione”.
Novità sul contratto?
“Procuratore e società stanno lavorando. Io devo solo pensare a fare bene in campo”.

MONTALI alle radio
Partita difficile allora oggi?
“Si partita difficilisima, siamo stati molto bravi però poi ad ottenere tre punti”.
Con tutte queste assenze era ancora più difficile?
“Sono solo alibi. Quando non si vince si parla delle assenze. La Roma ha fatto una grande partita, dimostrando di essere un gruppo di professionisti straordinario, gente come Motta che stava andando via, Okaka che domani partirà hanno dimostrato di essere dei professionisti esemplari”.
Curci ha fatto una grande partita potrebbe tornare?
“Alla Roma vogliono tornare tutti, Curci ha fatto una grande partita, complimenti a lui”.
Raggiunto il Milan al secondo posto che ne pensa?
“Ora penso già alla coppa Italia di giovedì e alla trasferta di Firenze. Stasera ci riposiamo, da domani inzieremo a preparara la partita contro l’Udinese”.

JUAN a Roma Channel
Vittoria pesante
“Felice per la vittoria. Sono felice anche per Stefano che ha fatto una gran gol. Lo meritava. Ora andrà via, gli auguriamo tutta la fortuna del mondo. Ora dobbiamo continuare a lavorare perché non abbiamo vinto nulla”.
Grande gol di Okaka.
“Sì, gran gol. Lui è capace di fare queste cose. Un gol molto difficile”.
Partita molto complicata.
“Abbiamo abbassato un po’ il ritmo e abbiamo incassato un gol perché eravamo poco concentrati. Abbiamo reagito, corso per novanta minuti. Partita di altissimo livello”.
Cosa è cambiato dal punto di vista fisico?
“Ho trovato una persona che ha capito il motivo dei miei infortuni. Lui e i medici della Roma hanno lavorato alla grande. Ho preso fiducia sotto il profilo psicologico. Sono tre mesi che non salto un allenamento. Tutti i giocatori hanno bisogno di fiducia, anche i campioni. E pure io sono così”.
I tifosi rivedono in te Aldair.
“Aldair è stato un grande campione, mi fa piacere essere accostato a lui. Anche se non possiamo essere paragonati. Aldair ha fatto tredici anni nella Roma e ha vinto un Mondiale”.
La Roma è arrivata al secondo posto.
“Sì, grazie al lavoro che facciamo tutti i giorni a Trigoria, lavoriamo molto bene. Andiamo avanti così.

RANIERI a Sky
Sulla partita
“Sapevamo delle difficoltà della gara, perché il Siena ha coperto molto bene. Abbiamo fatto un ottimo primo tempo. Oggi ci siamo imbattuti in Curci che ha fatto una grossissima partita. Evidentemente, eravamo un pochino troppo sicuri e nel primo tempo abbiamo preso gol su una palla inattiva, e non doveva accadere. Nel secondo tempo non riuscivamo a trovare le geometrie giuste, ma questa e una squadra che non si arrende mai. Ha sofferto molto all’inizio del campionato, ma questo è il frutto della perseveranza e della determinazione nel voler un risultato a tutti i costi”.
Gol decisivo di Okaka: ha detto qualcosa al ragazzo, che da domani sarà un giocatore del Fulham?
“Gli ho detto che non parte più e Pradè è svenuto”.
Sta cambiando qualcosa nella Roma?
“Credo che la società sia stata chiara. Stanno costruendo per il nuovo calcio, un bilancio attivo e si spende per quello che si riesce a spendere. Ci siamo adeguati a quello che ha detto Platini. E’ una squadra che va puntellata in alcuni reparti, ma senza illudere la gente e me stesso. La società sta cercando di fare il massimo. L’acquisto di Toni è stato fatto proprio perché mancava questo tipo di giocatore. La rosa è competitiva, certo va migliorata, ma non bisogna più scherzare con i bilanci e la Roma è entrata in questo progetto”.
La sua è una squadra di qualità
“Il merito è sempre dei giocatori, ma se tu non hai materiale umano e tecnico buono, non ci riuscirai ma. Per me,da avversario mancava quella compattezza nella fase topica della gara. Ed è quello che sto cercando di inculcargli. Giocando ogni tre giorni ho la possibilità di fare rotazione, i ragazzi si conoscono benissimo, gioca uno o gioca l’altro, il rendimento è sempre ottimale”.
Sulla Nazionale
“L’ho letto sui giornali, ma io adesso sono il Commissario Tecnico della Roma. Sono orgoglioso, mi fa piacere anche se solo stanno pensando a me. L’ho detto in tempi non sospetti, che a fine carriera mi piacerebbe allenare una nazionale, se poi fosse quella italiana, mi farebbe molto piacere. Ma adesso c’è questo progetto Roma che mi affascina, che mi ha fatto tornare a casa e voglio restare qui a lungo. Poi, quando si saranno stancati di me, Dio vedrà e provvederà”.

JULIO SERGIO a Roma Channel:
Vittoria sofferta.
“Una partita difficile. Loro sono venuti qui a difendere e non c’erano spazi. Noi abbiamo provato a girare palla e Riise ha trovato quel bellissimo gol. Sapevamo che sarebbe stata una garà così. Loro hanno avuto tante occasioni in contropiede. Pit e Okaka hanno lavorato tantissimo per arrivare in un momento così. Tre punti pesanti”.
Baptista rende meglio da trequartista.
“Sì, lui ha una qualità incredibile. Se gioca con continità può fare grandi cose. Però in una squadra come la Roma, che gioca per grandi obiettivi, deve avere una suqadra così”.
Taddei come sta?
“Ha preso una botta. Pensavamo a un problema al ginocchio, ma penso non sia niente”.
Il Siena ha retto bene.
“Il Siena non sembra una squadra che lotta per la salvezza. Si chiude bene e riparte veloce. Poi oggi Curci ha fatto due/tre parate che hanno salvato il risultato”.
Anche tu hai fatto una grande parata.
“Sì, era difficile perché c’è stata una deviazione. Ho dovuto ritardare la caduta per prendere la palla. Alla fine sono rimasto in piedi ed è andata bene”.
La Roma è seconda.
“Sì, ma dobbiamo sempre guardare indietro. In particolare io, che pochi mesi fa non giocavo nemmeno. Oggi vado a casa da mio figlio contento e da secondo in classifica. Andiamo avanti così, poi a maggio vedremo dove arriveremo”.

MICHELE BALDI alle radio:
“Giornata bellissima per tutti, godiamoci questo momento e basta… poi vediamo a fine campionato. Ancora non abbiamo fatto niente, oggi è stato bellissimo”.

Motta dolorante a fine partita dopo aver ricevuto un colpo ha rassicurato sulle sue condizioni: “Nessun problema. Sto bene”.

MEZZAROMA nel post-gara:
“Avremmo ampiamente meritato il pareggio. È un peccato perché il Siena ha giocato una buona gara, non ho nulla da rimproverare ai ragazzi. Sapevamo di dover affrontare una Roma in salute, una grande Roma, ma noi abbiamo dato tutto e avremmo meritato di portar via un punto. Il gol di Okaka all’ultimo? Ora seguirò con attenzione la carriera di Okaka. Non vorrei che, dopo aver fatto segnare Ronaldinho di testa, diventassimo l’unico club a far segnare Okaka di tacco”.

ROSI in zona mista:
“Peccato, non meritavamo la sconfitta. La Roma sta bene, lo sapevamo, ma dispiace perdere con un gol allo scadere. Il mio futuro? Per ora penso a far bene col Siena, poi vediamo. La rete di Okaka? Ovviamente non posso essere contento ma ha fatto un gran gol”.