domenica, agosto 18, 2019 Anno XV
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Più facile raggiungere la quota sessanta nei gol subiti che non i quella dei punti fatti. Il quarto posto in classifica nelle difese più perforate ci garantisce la champions della vergogna.

Non si ferma l’emorragia, il colabrodo della retroguardia giallorossa fa impressione per costanza di rendimento. Neanche un Catania demotivato disdegna di portarne tre a casa.

Una partita chiusa sul tre a uno, con i siciliani tutt’altro che desiderosi di riacciuffare il risultato, la Roma da il peggio di se rischiando di perdere.

Che tristezza vedere l’esultanza dei nostri prodi guerrieri al gol vittoria. Squadra di senza palle che gioisce per un vittoria strappata all’ultimo secondo. Invece di arrabbiarsi per l’ennesima prestazione ridicola. Fate ride.

La contestazione pesante alla presidente, giusta o sbagliata che sia, dimentica il bersaglio principale: giocatori e tecnico. Vita facile per loro, portafoglio gonfio e insulti alla Sensi. Prestazioni di merda e insulti alla presidente.

Potrebbero essere venduti tutti, con l’eccezione di Totti e DDR, e non ne sentirei la mancanza. Non solo affettiva ma anche di apporto alla causa giallorossa.

Nell’attesa della cordata più internazionale che si sia mai vista, si campa alla giornata. Incertezza nel presente e nel futuro, con chi sputa nel piatto dove mangia e ha mangiato bene in questi ultimi anni e chi difende l’indifendibile.

Aspettiamo il 31 maggio poi che sarà sarà.

petra@corederoma.it