domenica, agosto 18, 2019 Anno XV
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– ROSELLA SENSI alle Radio:
Oggi c’è stata una contestazione dura…
“In questo momento la squadra ha bisogno di sentire il pubblico vicino”.
Cosa pensa delle dichiarazioni di Spalletti? lui decide il suo futuro…
“Non voglio creare un caso, ho grande stima del mister è giusto che lui decida ci mancherebbe altro”.
Cosa si augura in questo momento?
“Vorrei che si stesse più vicino al gruppo, bisogna ricordarsi cosa ci hanno dato questi ragazzi. Serve gratitudine per tutte le gioie che ci hanno regalato e voglio sottolinearlo”.
Cosa le è piaciuto oggi e cosa meno?
“La determinazione l’ho vista, le distrazioni capitano ma non sono io che devo giudicare”.
Sulla contestazione…
“E’ comprensibile che ci sia insoddisfazione, quando le cose vanno male si spera sempre in qualcos’altro. Li capisco e non voglio dire altro”.
Non le è sembrata una contestazione personale nei suoi confronti?
“Potrebbe essere anche personale ma credo ci sia scontento per i risultati e umanamente li capisco ma non si deve dimenticare nulla”.
Sono giorni caldi a livello societario..
“Io parlo per comunicati, se volete crederci bene altrimenti non credeteci. Anche se io dico sempre la verità”.
Che percentuale c’è che Spalletti rimanga?
“Io non faccio percentuali, non sono abituata e non mi è mai piaciuto. Io sono convinta che il mister rimanga”.
Sulle voci di mercato e societarie?
“Ricominciamo io parlo per comunicati, se mi credete bene altrimenti no. Io dico la verità. Il mercato si fa come ogni anno, si fanno programmi come sempre, noi siamo sereni”.

– SPALLETTI a SKY:
Un anno fa questa stessa sfida poteva valere lo scudetto, oggi vale il sesto posto per ottenere i preliminari dell’Europa League. Però, quanta fatica, dovuta anche al molto caldo…
“La squadra ha sudato bene nel primo tempo, in maniera organizzata e coerente, poi, quando la partita sembrava essere in discesa, probabilmente il fatto di crederla ormai vinta ci ha fatto abbassare un po’ i ritmi e le attenzioni. Si è giocato con troppa superficialità, abbiamo commesso un paio di leggerezze e il Catania, invece, facendo vedere lo stesso spirito che ha accompagnato la corsa di questa squadra per tutto il campionato, è riuscito a pareggiare. A quel punto è stato tutto più difficile, perché la troppa sicurezza diventa timore di non farcela, ma nonostante tutto la squadra ci ha provato lo stesso e da ultimo è stata premiata”.
È stata una partita calda anche dal punto di vista ambientale: è difficile per la squadra giocare a Roma con i fischi dei tifosi, in queste condizioni?
“Giocare nel nostro stadio è sempre stato facile, perché ci fa sentire, anche quando siamo contestati, quella che è la forza e la presenza del nostro pubblico. È chiaro che quando le cose vanno male il pubblico partecipa in un’altra maniera, però noi sappiamo quello che hanno i nostri tifosi in fondo al cuore ed è ciò che fa la differenza, al di là di qualche parola in qualche momento difficile, che noi dobbiamo saper gestire perché si sa che origini ha”.
A Torino si dice che John Elkann vorrebbe che tu fossi l’allenatore della Juve il prossimo anno…
“Secondo me questo tipo di dialogo è scorretto per quello che è stato il lavoro fatto da Ranieri. Conosco molto bene Claudio, lo ritengo un grande allenatore e soprattutto una grande persona. Io ho fatto molto peggio di lui, non vedo perché questo fatto dovrebbe mettere in risalto la mia posizione, la mia possibilità”.
È la Juve che non ha ancora confermato Ranieri…
“Penso che sia corretto, dal mio punto di vista, cercare di dialogare e fare dei discorsi coerenti: io sono a Roma, la Roma sta andando male e che faccio? Parlo in funzione della Juventus, del cambiamento che faranno alla Juventus? È giusto che rimanga nel mio territorio a badare a quelle che sono le cose di casa nostra.”
“Questi sono discorsi che fanno sempre piacere, però in questo momento non ho mai ricevuto niente da nessuno, come mai ho ricevuto l’anno precedente o due anni fa. Mi vuole solo la Roma, per quello che ho sentito dire…”.

– SPALLETTI in conferenza stampa:
Sulla partita…
“E’ vero, pregio e difetto. Abbiamo giocato a tratti anche una buona partita fatta di qualità. Quando siamo rientrati abbiamo abbassato. Il catania ha fatto vedere un grande spirito che li ha contraddistinti quest’anno, hanno pareggiato e le nostre certezze sono diventate insicurezze e tutto è stato più difficile. Ma alla fine la nostra determinazione ci ha premiato tutto sommato anche meritatamente. Abbiamo avuto ottime occasioni”.
A Milano senza De Rossi..
“Una cosa che purtroppo avverrà lui era diffidato e non ci sarà”.
Sulla contestazione…
“Si sa che quando si arriva alla Roma con i risultati degli anni scorsi, la gente si aspettava giustamente qualcosa in più e i fischi vanno presi e gestiti. Io ho sentito anche lo stadio felice per i gol, quando ci siamo organizzati”.
Panucci e la sua stagione, il gol…
“E’ una sua qualità ma io ti posso dire allo stesso modo che lui gioca in difesa e abbiamo preso tanti gol. Lui sulle palle alte è fortissimo, ha una scarpa in testa. Era la terza volta che ci provava e tutte le volte è pericolosissimo in fase offensiva. Uno dei più forti che abbia mai visto. Io ho cercato di non disturbare nulla di Panucci”.
Cosa voleva dire con il suo – Il mio futuro lo decido io -?
“Si ma questa domanda la fate spesso, penso che io devo parlare con la Sensi, non io in funzione di avere dei vantaggi per me, ma semplicemente per correttezza. Per le intenzioni, per le finalità e per quello che deve essere il mio contributo. Non riguarda solo la mia posizione ma la Roma tutta”.
Un primo ed un secondo tempo molto diversi…
“Zenga ha cambiato tre volte la squadra, noi abbiamo gestito bene nel primo tempo, poi con il rombo ogni tanto fai fatica se non sei compatto. Se vai individualmente poi quando aprono sul quinto che gioca distante ci si arriva male. Noi abbiamo messo meno aggressività, qualche errore e la situazione anche psicologica si è ribaltata. Noi dietro siamo forti e prendiamo troppi gol, è un fatto di spirito e di mentalità secondo me. Se non subentra un modo compatto di stare in campo, trasmettersi la voglia, anche di muoversi simultaneamente. La difesa ne risente di più perchè la gente gli arriva troppo facilmente davanti. Spirito e mentalità ripeto, nel secondo tempo non c’era voglia, non si parlava nemmeno, neanche si incoraggiavano tra di loro. Un annullamento che porta male. Io tento di combatterlo questo modo di fare. A Cagliari ci siamo riusciti, oggi è uscito solo sul tre a uno. Dentro la partita forse ci si dimentica anche quelli che sono gli insegnamenti del passato. La palla nei piedi ti brucia, non sai dove giocare, non ti senti tranquillo e non libero. Lo stesso Francesco che ha grande qualità è dentro la chimica della squadra e ne risente”.
La Sensi ha detto poco fa che è ottimista sul suo futuro alla Roma…
“Questo me lo ha detto, io lo so. Con lei ci ho parlato e ci riparlerò, non ho problemi. Ci riparlo alla fine sicuramente, io non ho niente contro la società nonostante qualche volta vengano estrapolate delle cose e delle frasi. Io ho rispetto siamo tutti a Trigoria e ci viviamo dentro. Capita che vada a cena, con loro con Marco. Poi si deve vincere ovviamente. Abbiamo un pubblico importante che va ricompensato”.
Sulle responsabilità della stagione storta…
“La Roma è andata male, si va alla ricerca delle responsabilità, io ne ho e sono il maggiore indiziato per quello che ha fatto la Roma e quindi le cose vanno riviste e questo cambia prospettive e ragionamenti riguardano me perchè ne sono il responsabile. Bisogna giocare per vincere e bisogna vincere. Secondo me dicendo che ho delle responsabilità io devo dare di più e se io non sono in grado alla Roma non voglio fare del male, le cose si valuteranno. Io voglio ritornarci a Roma e voglio andare in alto. So come mi trattano i romani e i tifosi perchè mi vogliono bene. Perciò o vinco o il mio rapporto non voglio si logori”.
Come si barcamena la squadra fra tutte queste voci?
“La squadra deve essere brava in questo contesto che genera dei discorsi, noi dobbiamo saper lavorare in modo corretto nelle insidie degli agenti esterni che ci sono. Chi fa il mio lavoro lo deve saper fare e la squadra deve fare risultati e non se ne esce mai”.
De Rossi ha ripartito le colpe al 33% fra giocatori, società e allenatore..
“Io la vedo diversamente io avevo una squadra forte e mi sento più responsabile degli altri, io parlo per me, degli altri ne parlano gli altri”.
Trascinare il futuro non è un rischio?
“La società lavora per la propria posizione. Ci sono ruoli e lavorano tutti. Io ho parlato con la dottoressa e gli ho detto quello che dovevo dirle, secondo me è tutto chiaro. I nostri direttori lavorano la squadra c’è ed è sempre stata messa su. Pensate a Conti al quale io darei un ruolo più importante, lui è l’anima della Roma”.

– PERROTTA in zona mista:
“Sono felice per il risultato, per alcuni tratti si è vista la roma del passato. noi andiamo in campo per fare il massimo, certo sarebbe meglio giocare in un clima diverso, la squadra oggi ha dimostrato carattere. è un buon momento per me? sì e no”.

– MASCARA alle Radio:
“Sicuramente eravamo venuti sapendo di incontrare una Roma determinata. Il primo tempo da dimenticare, un secondo tempo in cui li abbiamo messi sotto. Le partite vanno giocate sul campo e non a chiacchiere, so che ci sono contrasti ma a me queste cose non interessano”.