domenica, dicembre 16, 2018 Anno XV
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Non sono arrabbiato per il risultato di Cagliari per una serie di motivi. Abbiamo giocato e creato tante occasioni da gol, il loro portiere è stato il migliore in campo e la distanza dall’Inter è rimasta immutata. E qui apro una veloce parentesi dedicata a “quelli di Pippa Continua >>

da romanews.eu

La conferenza stampa integrale di Luciano Spalletti e Daniele De Rossi, alla vigilia di Roma-Manchester United, gara di andata dei quarti di finale di Champions League

Luciano SpallettiLuciano Spalletti

Quanto perde la Roma senza Totti in un match come questo?
“Perde quelli che sono i numeri che accompagnano questo calciatore, però io nutro molta fiducia negli altri ad assumersi le proprie responsabilità, così come successo quando alla squadra è mancato il suo capitano”.

Lo scorso anno la Roma si resa conto di aver perso la qualficazione all’andata. E’consapevole che la qualificazione si decida per il novanta per cento all’Olimpico?
“Novanta per cento è un pò esagerato, forse ricordano in troppi il 7-1 e non l’1-0 di quest’anno nella prima fase; mi sembra che poi la squadra nella seconda partita in Inghilterra abbia fatto vedere quello che di solito è piu nromale che accada. Sappiano l’importanza di questa partita, ma i ragazzi debbono sapere che hanno potenzialità importanti da mettere in campo, e di conseguenza queste qualità possono far sì che la squadra faccia risultato su qualsiasi campo”.

Domani che Roma vuole vedere?
“Loro hanno una squadra fortissima, sono bravi a ribaltare le azioni, ad attaccare gli spazi; bisognerà avere equilibrio, in queste situazioni di confronto fisico, sulle palle vaganti e su quelle inattive, che fanno la differenza anche nel loro campionato”.

La Roma di oggi è una roma più forte, diversa, rispetto allo scorso anno?
“E’ una Roma più matura, più esperta; le esperienze vissute l’hanno fatta crescere, siamo nelle condizioni di passare il turno”.

Il Manchester è la squadra più forte del mondo? L’unico punto debole è il portiere, per questo potrebbe preferire Aquilani a Giuly?
“Sono d’accordo che il Manchester sia la più forte al mondo, hanno queste qualità da tutte le parti, a livello offensivo e difensivo. Loro i giocatori se li scelgono, hanno la possibilità di prendere i migliori al mondo per le possibilità finanziarie. Loro riescono ad avere il massimo dai calciatori, e non solo in attacco sono pericolosi. In difesa hanno giocatori molto forti, e anche il portiere ha la sua importanza; sono cinquecento minuti che non prendono gol, è impossibile che gli avversari non abbiano mai tirato in porta, per cui bisognerà essere bravi non solo nei tiri da fuori, ma anche per quelo che deve essere il fraseggio che è una nostra qualità”.

Delle due sfide contro il Manchester nel girone, cosa vorrebbe rivedere e cosa vorrebbe cancellare?
“Tutto è stato corretto dal punto di vista della ricerca in tre partite, tranne quella del 7-1. Per il resto abbiamo fatto quello che dovevamo e potevamo vincere due delle tre partite restanti”.

La rosa più lunga è la differenza principale rispetto allo scorso anno?
“Il fatto che siamo riusciti ad accorciare il distacco dall’Inter in campionato e siamo lì a giocarci tutto, viene dalla società che ha saputo mettermi a disposizione una rosa competitiva”.

Si sarebbe aspettato di raggiungere determinati livelli e una grande stima dal punto di vista internazionale?
“Il Merito è sempre dei ragazzi che si ha la fortuna di allenare. In questo caso ringrazio quelli della Roma, ma anche quelli dell’Udinese per essere arrivato qui. Le intenzioni sono quelle di migliorare”.

C’è la paura che ci possa essere qualche scontro tra tifosi prima della partita?
“Più che paura nutro fiducia che poi anche i nostri tifosi abbiano preso atto delle insidie che possono succedere dopo dei brutti comportamenti. I valori di questo sport devono essere affermati a livello universale. Mi aspetto che ci sia un comportamento migliore di quello che c’è sempre stato”.

Ferguson ha dichiarato:”Senza Totti sarà più facile vincere”. Senza il capitano, su 12 gare, la Roma ha vinto 6 volte e pareggiato 5. Lei che pensa?
“Mah! Quello che abbiamo detto un pochettino prima, noi, ci dispiace molto che non ci sia Francesco per molti motivi, però poi quando si parla di mentalità di squadra, quando si parla di crescita, un gruppo deve anche forzatamente fare a meno dei suoi punti di riferimento, perchè sennò non c’è squadra con la mentalità giusta. Squadra trattasi di gruppo, di insiemi, di comportamento, di unità e allora se siamo arrivati qui, è segno che anche il resto della rosa è di un certo livello, e soprattutto il collettivo ci ha portato a fare questi grandi risultati”.

Poi lei ha anche evidenziato a più riprese di portare attenzione all’aspetto emotivo. Allora quant’è importante ai fini di un eventuale qualificazione non cercare di vendicare il risultato dello scorso 10 Aprile all’Old Trafford?
“Noi vogliamo qualificarci, non vogliamo fargli 7 gol. Noi vogliamo fare la nostra partita cercando di mettere in evidenza le nostre qualità, le nostre caratteristiche, e allo stesso modo fare attenzione per quelle che sono le loro qualità”.

Per Mexes è più importante vincere lo scudetto che la Champions. Qual è il suo gusto personale?
“Per quanto mi riguarda io prendo in considerazione sempre quello che ho davanti, e voglio tentare di qualificarmi. Punto e basta, il resto di vede dopo”.

Rooney ha detto:”Il Manchester United è come il Brasile” e qualche giornale inglese questa mattina ha scritto:”Speriamo che l’osservatore di Spalletti non abbia visto la partita con l’Aston Villa sennò la Roma non scenderà in campo”. Le piacerebbe punire tanta arroganza?
“Noi dobbiamo pensare a noi stessi, questo giochino delle risposte è meglio non farlo. Ognuno dice quello che vuole in base a quelle che sono le proprie conoscenze, le proprie convinzioni. Noi possiamo soltanto dire che ci presentiamo. Noi domani sera, e anche alla partita di ritorno, andremo a giocare la partita”.

Mister, come si ferma Cristiano Ronaldo?
“Cristiano Ronaldo è difficile, quando lui riesce a fare quello che sa fare, è un giocatore fortissimo, fortissimo da un punto di vista atletico, da un punto di vista di velocità, da un punto di vista di tecnica, un giocatore completo: uno dei giocatori più forti al mondo. Però come si è detto prima, siamo riusciti a vincerli, siamo riusciti a fare buonissime prestazioni contro squadre dove c’erano calciatori del livello di Cristiano Ronaldo e si va verso gli stessi comportamenti, si va ad usare il collettivo, oltre che delle individualità che anche noi abbiamo nella nostra squadra”.

Quindi non lo temete.
“Noi si va a giocare questa partita non per fare una comparsa, ma si va a giocare per far vedere che ci siamo arrivati meritandoci poi questa posizione, e poi si vedrà come va a finire il risultato”.

Con l’assenza di Totti ci sarà un po’ di pressione su Vucinic. E’ pronto per una sfida del genere?
“Noi siamo pronti tutti, Mirko, come è avvenuto già precedentemente, quando gli abbiamo chiesto di assumersi delle responsabilità, e di darci poi qualcosa del suo bagaglio qualitativo, l’ha messo a disposizione e c’ha fatto vincere delle partite. E’ un giocatore che sotto l’aspetto fisico e sotto l’aspetto della volontà riesce a dare un contributo eccezionale alla squadra, sotto l’aspetto della resistenza dell’impegno, del sacrificio, per cui noi siamo tranquillissimi del contributo che potrà darci”.

Sir Alex Ferguson rappresenta un’icona per il Manchester, a lei piacerebbe questo tipo di figura?
“Ma secondo me è impossibile che avvenga in Italia quello che è avvenuto a Manchester per Ferguson. Sicuramente poi, visto il ruolo che ci fanno occupare, se si ha la possibilità di essere importanti per il gruppo si ottiene più disponibilità, e si ottiene più attenzione, e potrebbe essere un qualcosa in più ecco. E’ chiaro che però questo va fatto insieme ad una società, una società attenta, una società che sta crescendo sotto tutti i punti di vista, e per quanto riguarda questi tre anni, mi ha dato una mano fondamentale”.

Quindi le piacerebbe poterlo fare?
“Non è possibile fare in Italia quello che ha fatto Ferguson in Inghilterra. Non siamo ancora pronti da un punto di vista proprio culturale, di comportamenti e di mentalità”.

I pro e i contro dell’entusiasmo vissuto ieri a Trigoria e se ha qualcosa da dire a proposito della contestazione a Ferrari.
“Sono tutti pro, quando si riceve l’abbraccio di un pubblico così caloroso, con questa partecipazione emotiva che c’è stata ieri, sono tutti pro. Poi c’è qualcosa che bisogna ulteriormente mettere a posto, come sono stati i cori fatti ad Esposito in aereo quando siamo tornati da Cagliari, o come quella che è stata l’accoglienza a Matteo Ferrari, perché poi la squadra si irrigidisce tutta. Perché tanto loro sono un gruppo, e di conseguenza uno non va festeggiare perché lo chiamano, e lascia che scappi quello a cui inveiscono contro. Tutti devono essere un gruppo e di conseguenza quando sbaglia uno, tutti sono disponibili a prendersi le colpe, è giusto che si dividano tutti i meriti, com’è sempre stato. Così non mi piace, anche loro lo sanno anche perché poi ieri parlando ho visto che si rendevano conto di quello che si diceva, al di là che ci sia uno più simpatico, meno simpatico, più bravo, meno bravo. Però con Ferrari abbiamo fatto grandissimi risultati, Esposito è uno di quelli a cui io volgo piu attenzione per la serietà negli allenamenti e nella mancata considerazione per quello che meritava per la scelta della formazione”.

Il Manchester fuori casa non riesce a fare grandissime partite. Non è questo il punto debole di questa squadra?
“Il fatto di giocare nel nostro stadio pieno, sotto tutti i punti di vista, quando poi il nostro pubblico ci vuole dare una mano, l’abbiamo visto con l’Empoli e in tante altre partite, è un punto di forza per noi e di conseguenza dobbiamo tentare di fare qualcosa di più sotto l’aspetto del risultato e verrà fatto per questi particolari che ci sosterranno. Però poi per quanto riguarda il Manchester, per le caratteristiche che ha è forse più pericoloso fuori casa, il fatto di saper ribaltare l’azione, son bravissimi in contropiede, anche se può sembrare assurdo che una squadra italiana possa dire questo, ma loro son bravi. Per cui verrà naturale metterci qualcosa di più e possiamo fare due grandissime prestazioni per passare il turno”.

Mister lei, oggi, sente questa gara come la più importante della sua carriera, anche per quello che è successo lo scorso anno?
“Sicuramente sì, se si va a dargli un analisi di visibilità a livello generale, a livello di blasone che hanno queste partite qui, poi è chiaro che ognuno di noi nella nostra carriera ha vissuto situazioni altrettanto importanti, per quello che riguardava il momento e per quello che riguardava la situazione che si viveva al momento”.

Nei precedenti confronti si è scambiato delle bottiglie di vino con Ferguson, gliene regalerà delle altre?
“No, ho già dato, sotto l’aspetto dei risultati e sotto l’aspetto del vino. Ormai ce l’ha due o tre bottiglie, l’ha assaggiato il vino toscano”.

Daniele De RossiDaniele De Rossi

Hai qualche linea di febbre. Come ti senti?
“Se sono in conferenza, è perché è una cosa lieve. Sarò in campo”.

Che avversario è il Manchester?
“E’ un avversario con tanti giocatori forti. Dovremo stare attenti, come dovranno stare attenti loro”.

Senza Totti, aumentano le responsabilità per te?
“La grandezza di questa Roma l’ha fatta il collettivo, poi il fatto che uno sia romano e romanista, può dare un peso specifico più al di fuori che dentro la squadra. Non devono psasre inosservate le qualità e l’apporto che danno gli altri giocatori”.

C’è una caratteristica del Manchester che ti preoccupa particolarmente?
“E’ una grande squadra, compatta, che ha quattro-cinque giocatori che fanno paura a livello di qualità e di giovane età, anche se quest’ultima variabile non inciderà sul risultato del campo”.

Lo scorso anno hai segnato un gran gol all’Old Trafford.
“Un bel gol, ma inutile. Ci ricordiamo tutti di un 7-0, per emotività, quindi quel gol è stato dimenticato. La clamorosità di quel risultato ha cancellato anche il grande percorso che avevamo fatto in Champions League”.

Quali possono essere i punti deboli del Manchester?
“Non sono imbattibili, anche perché noi ci abbiamo vinto una volta. Hanno perso delle partite anche in campionato. Le squadre imbattibili non esistono, si va a momenti. Purtroppo li affrontiamo in un momento in cui stanno molto bene. I punti deboli ce li fa scoprire il mister”.

Meglio lo scudetto o la Champions?
“Sono due cose molto importanti, non lo so insomma, ringraziamo Dio che abbiamo l’opportunità di fare entrambe queste vittorie che sarebbero dei trionfi qui a Roma che non possiamo neanche noi immaginare, scegliere sarebbe impossibile”.

Tempo fa dicesti: ”E’ frustante vedere l’Inter che vince sempre”. Ora pensi che sia frustrante per l’Inter sentire in fiato sul collo dalla Roma?
“Si, erano abituati a lottare per lo scudetto con molta più distanza dalla seconda, che poi eravamo sempre noi, ma si parlava addirittura di venti punti a volte e quindi anche questa può essere una sensazione nuova e fastidiosa sicuramente, anche se le giornate diminuiscono penso che anche loro sanno bene che abbiamo tutte le possibilità per vincere, naturalmente sono avvantaggiati loro perché sono quattro/cinque punti avanti e penso che non sia piacevole avere una squadra relativamente vicina, come possa essere di 4 punti”.

Pensi sia solo una coincidenza che dal momento in cui non ci sono più stati dei favori arbitrali all’Inter, la Roma si sia riavvicinata?
“Di coincidenze ce ne sono molto poche nel calcio, sicuramente c’è stato un periodo, un paio di mesi, in cui non siamo stai fortunati con gli arbitri però, insomma, l’abbiamo superato, hanno avuto anche qualche episodio contro nelle ultime due settimane, che comunque, penso, non pareggi quello che è successo nella prima parte di campionato. Però, insomma, il fatto che loro siano una grande squadra rimane, ed era sempre nella nostra testa anche quando avevano avuto involontariamente qualche favore”.

Rooney ha dichiarato che la Roma gli porta bene, qual è la tua risposta?
“Innanzitutto speriamo che non sia in formissima perché, secondo me, lui è uno dei tre migliori giocatori al mondo, è quello che mi piace più di tutti loro, è giovanissimo, è fortissimo, è concreto, e mi piace molto. Gli porta bene, insomma, lo vedremo se continuerà a portargli bene. Lo vedremo insomma, abbiamo questo piccolo conto aperto proprio per la partita dell’altr’anno, perché sennò sarebbe uno scontro diretto come possono essercene altri nei quarti di finale, la grande partita, secondo me, dove abbiamo le nostre possibilità di qualificarci, e ripeto è tutto un pochino distorto perché noi una volta abbiamo preso sette gol”.

L’anno scorso Cristiano Ronaldo ha dichiarato che alcuni di voi lo imploravate di fermarsi. Si può essere campioni sul campo ma non di stile fuori.
“Io non ho mai implorato nessuno, né io né i miei compagni, l’abbiamo dimostrato in quell’occasione lì. Lui è un grande campione e va rispettato anche il suo essere un pò giocoliere col pallone sia sullo 0-0 che sul 7-1, è uno che le giocate e i numeri le cerca e le prova in qualsiasi circostanza e non solo sul 7-1, quindi fino a lì siamo tutti d’accordo. Poi, insomma, tante volte per dare un po’ più di pepe all’uscita di un libro o di un articolo si mettono in mezzo delle storie che poi…io un libro non lo scrivo quindi sicuramente rimarrà che lui ha detto così. Comunque sia, se è vero che lui l’ha detto, secondo me si ricorda male. L’ha dichiarato su una biografia che gli hanno scritto quindi si è preso le sue responsabilità, perché non è un giocatore le cui biografie escono a livello nazionale, ma è un campione”.

Sai che l’Uefa ha posto l’attenzione sui comportamenti al di fuori dello stadio. Un appello da questo punto di vista perché si rischia di perdere la finale che ci sarà nel 2009 a Roma.
“Si anche se in questo contesto penso sia il male minore, la cosa veramente grave è che nella nostra città è successo che in qualche circostanza ci si stata gente che è tornata a casa malconcia, ferita, non necessariamente dentro lo stadio, e ci tengo a dirlo.però più di continuare a fare “appelli” e ad incitare alla calma e alla serenità noi possiamo fare ben poco, e ripeto deve essere una cosa che uno ha dentro di andare allo stadio per vedere la partita”.

da ANSA

Manchester UnitedLONDRA, 31 MAR – Il Manchester United come il Brasile: il paragone e’ della stella dei Red Devils, Rooney, tornato al gol dopo 5 mesi contro l’Aston Villa. ‘Credo che il nostro calcio attuale assomigli molto al loro’, ha confessato al Guardian il centravanti. Anche il Times elogia la squadra di Ferguson, ‘grande favorita per la Champions’. Il Daily Telegraph consiglia all’osservatore della Roma, presente sabato all’Old Trafford, di non raccontare ai giallorossi quello che ha visto ‘per non farli disperare’.

da romanews.eu

Vito Scala“L’obiettivo è quello di recuperare Totti per Manchester United-Roma”. Ad affermarlo è Vito Scala, preparatore atletico della Roma e del capitano giallorosso, a Centro Suono Sport, dopo l’infortunio occorso al nostro numero dieci nel match di sabato contro il Cagliari.

Come sta Totti?
“Francesco si è fatto male nella partita con il Cagliari, ha ritenuto di non uscire perché credeva di gestire il fastidio, ma se lo avesse fatto non sarebbe cambiato nulla. Ieri mattina abbiamo fatto degli accertamenti che hanno evidenziato una lesione di primo grado che non ci preoccupa più di tanto. Bisogna procedere giorno dopo giorno. Francesco è già al lavoro, il nostro obiettivo è farlo giocare al ritorno con il Manchester”.

Ci sono possibilità di vederlo all’Old Trafford?
“Io me lo auguro, quella sarà una partita fondamentale per la Roma”.

Il ginocchio come sta?
“Francesco al ginocchio ha un trauma contusivo, lui ha una sopportazione del dolore molto alta rispetto agli altri. Riesce a giocare sempre in tutti i modi, poi lui è un generoso. Gioca sempre, quando vede un campo di calcio non capisce più niente”.

Avete mai ipotizzato di togliere la placca alla caviglia?
“No, non ne abbiamo mai parlato. Oltre la placca, Francesco ha due viti nella caviglia. Rimuovere la placca è semplicissimo, un po’ meno è rimuovere le due viti. Se non gli da’ problemi, perché andarci a complicare la vita?”