sabato, febbraio 16, 2019 Anno XV
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Ha scelto per andarsene, la concomitanza della partita che nei suoi trascorsi giallorossi lo ispirava di più. Pedro Valdemar Manfredini, quando incontrava il Torino sembrava avere un conto in sospeso coi granata. Nelle 8 partite disputate durante le sue stagioni romaniste, infatti, rifilò ben 9 reti ai sabaudi. Nell’aprile del 2008, confidò a chi scrive, di aver castigato un giovanissimo Lido Vieri, grande portiere degli anni Sessanta e Settanta, persino con un gol direttamente da calcio d’angolo.
Era capace di prodezze di questo genere, Piedone. Ma anche di scelleratezze clamorose, errori sotto porta in situazione dove ci vuole più abilità a sbagliare che a far centro. Continua >>

Commentare dal punto di vista tecnico la ridicola pantomima inscenata ieri sera dai nostri contro la corazzata Viktoria Plzen sarebbe un insulto all’intelligenza di chiunque.

Inoltre, commetteremmo l’errore di dare spazio e importanza a questo branco di inetti a cui mancano i fondamentali da scuola calcio giovanile, inclusi i più banali passaggi di piatto. Continua >>

Il dopo Roma-Inter ci lascia vari spunti per elencare una serie di inadeguatezze viste stasera.

In primo luogo, ci sembra veramente ai limiti dell’assurdo vedere ancora Rocchi arbitrare la Roma. Una società, non diciamo normale, ma quanto meno esistente, impedirebbe a questo juventino svantaggiato di dirigere le nostre partite.

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“Come si può tenere alta l’attenzione per evitare cali di tensione? Tutti magari nell’ambiente stanno pensando al Real Madrid, io credo che invece la partita più importante tra le tre che ci aspettano sia questa. I ragazzi devono capire che è una partita da affrontare nel modo giusto”.

La conferenza stampa non è di per se un elemento influente per il risultato, ma analizzando l’atteggiamento e le parole di Di Francesco prima di Udinese-Roma, si capiscono diverse cose. Continua >>