giovedì, novembre 21, 2019 Anno XV
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Mentre nella capitale continua a piovere tra un acquazzone e l’altro la Roma marcia spedita verso la rimonta al gruppone di testa. Tornante dopo tornante la distanza si riduce e a gran fatica si cerca di arrivare allo scollinamento con gli avversari nel mirino.

La partita con il Cagliari è stata dura, ma lo si sapeva. Davvero ben organizzati gli isolani e nella ripresa per un quarto d’ora padroni del campo. Ma le tante occasioni da gol create dai giallorossi e un primo tempo di dominio assoluto rendono la vittoria strameritata.

Il gol del capitano ci ricorda ancora una volta che per lui destro o sinistro non fa differenza. Da fermo coglie l’angolino basso, li dove nessuno può arrivare. Pratica archiviata? Magari, gli scompensi che ci regala il secondo tempo richiedono una settimana per essere smaltiti del tutto.

Ritrovarsi addirittura sotto dopo un gran gol di Daniele Conti e una mezza papera di Artur a metà della ripresa imponeva l’impresa per andarsi a riprendere quei tre punti fondamentali.

Prima Perrotta pareggia in rovesciata e poi Mirko si fa perdonare della brutta prestazione con un gol al novantesimo che rende giustizia. Rimane in mutande il montenegrino con lui tutti noi per festeggiare la quinta vittoria consecutiva.

Non ci si poteva fermare proprio ora. Bisogna sfruttare questo slancio e fare l’ultimo sforzo prima della sosta natalizia. E visto che si andrà in terra catanese, spero che i giocatori si ricordino il trattamento ricevuto lo scorso anno. Ci sono delle cose da rimettere a posto, spero davvero che la Roma demolisca l’arroganza di un certo ambiente.

petra@corederoma.it

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