sabato, dicembre 14, 2019 Anno XV
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Pensavamo che fosse una galleria breve, di quelle che non ti preoccupano perché dopo un po’ già vedi la luce in lontananza. Invece ci siamo infilati in un tunnel lungo, buio e con poca aria.

Basta un Inter ordinata e compatta, con una sola punta e con un giocatore in meno (Quaresma) per seppellire le velleità giallorosse. Non una goccia di sudore in più per portare a casa punti e goleada.

Una difesa incapace di marcare un giocatore, con Juan degno del peggior Ferrari e Loria pasticcione e confuso immerso in una realtà che non riesce a gestire. Con Doni che regala il primo gol con un uscita senza senso il quadretto è completo.

Parlare dei singoli diventa difficile, la prestazione è stata non sufficiente e forse da rivedere il valore reale, non quello cartaceo, di chi scende in campo. Sulla carta sono tutti forti, il rendimento fa pietà e ricollocarli un gradino sotto, se non due per alcuni, è prendere atto di una situazione che si fa davvero brutta.

Chiediamo al mister di assumersi le responsabilità, di non chiamare episodi i gol avversari fatti e i nostri sbagliati. Quattro sconfitte in sette partite non possono essere episodi. Il gioco non si ritrova e le occasioni create vengono miseramente fallite perchè non si becca la porta da dieci metri o quando la si inquadra il tiro è talmente debole che i portieri avversa bloccano con una mano.

C’è stato il rientro del capitano, capace di regalare perle al venti per cento di condizione. Stavolta davvero è come darle ai porci.

Il futuro immediato non promette niente di buono visto che andremo in terra britannica ad affrontare una squadra in forma che viaggia a suon di gol. Abbiamo visto facce rassegante, senza rabbia ne mordente. Bruttissimo segno.

Si può ritirare fuori la lista degli infortunati, certo. Ma sarebbe ancora una volta spostare il problema. Temiamo che al timone di questa barchetta non ci sia nessuno. Il nostro nostromo ha perso l’equipaggio e tra le onde alte si è rifugiato sotto coperta.

Avanti senza meta sbandando di qua e di la. Solo il pubblico ha dimostrato il suo amore, senza compromessi, a prescindere.

petraur@corederoma.net

 

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