mercoledì, ottobre 23, 2019 Anno XV
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MARCATORI: Ibrahimovic al 5’ p.t.; Ibrahimovic al 2′, Stankovic al 9’, Obinna all’11’ s.t.

ROMA (4-2-3-1): Doni; Cicinho, Juan, Loria, Riise; De Rossi, Aquilani; Taddei (dal 30′ s.t. Okaka), Perrotta (dal 32’ Brighi), Vucinic; Totti (dal 14’ Menez). All.: Spalletti.
INTERNAZIONALE (4-3-3): Julio Cesar; Maicon, Cordoba, Chivu, Zanetti; Muntari, Cambiasso, Stankovic (dal 33′ Dacourt); Quaresma (dal 23’ Mancini), Ibrahimovic (dal 37’ Cruz), Obinna. All.: Mourinho.

ARBITRO: Rizzoli.
NOTE: serata serena, terreno in buone condizioni. Spettatori: 50.000 circa. Ammoniti: Vucinic, Chivu. Angoli 10-7 per l’Inter. Recuperi: 1′ p.t. e 3′ s.t.

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INTERVISTE

SPALLETTI

Cosa ha determinato questa sconfitta?
“La partita l’hanno determinata un paio di indecisioni. Loro hanno fiato e sanno stare in campo. Il risultato è un po’ bugiardo, loro hanno concretizzato tutto quello che hanno creato, noi no”.

Sul primo gol non c’è stato fuorigioco…
“Il secondo gol è uguale al primo, bisogna essere più coordinati sennò loro hanno dei giocatori che possono prenderci dei vantaggi. Nel secondo gol, il difensore è uscito dalla posizione, loro sono stati bravi ad innescare l’attaccante e lui a fare gol. Serve una lettura con continuità, questa fa sempre la differenza, loro in questo momento attraversano un buon momento, fanno un calcio moderno, entrano in 9 sotto palla, hanno i tre centrocampisti sempre a disposizione della squadra”.

In campo si è vista una squadra troppo lunga, non crede?
“Chiaro che sta sera tutte e due le squadre erano lunghe, si è visto un calcio fatto di verticalizzazioni veloci, continui ribaltamenti e situazioni importanti. Poi in un momento difficile diventa difficile concretizzare, se hai l’assillo di doverlo fare a tutti i costi va tutto storto, se sei più tranquillo riesci a fare gol che non ti aspetti, come accaduto a loro nel terzo e nel quarto”.

Che impressione le ha fatto Totti?
“Totti ha fatto ottime giocate ha partecipato, venuto a riconquistare palle, non hanno fatto bruttissima partita, ora però dobbiamo ricercare concretezza, sono la base per far venire il risultato”.

In questi casi è meglio parlare con i giocatori degli errori o delle cose positive?
“Si cerca di dare tutti e due, se ci sono bisogna mostrare gli episodi negativi per farci mettere la concentrazione. Se un allenatore evidenzia solo i difetti non trova meriti nella squadra, soprattutto in un ambiente come il nostro dove c’è passione. Ora dopo 2 anni di successi servono nervi saldi”.

La giusta lettura del match non c’è stata…
“Vero, però dopo il gol devi alzare ritmo e diventare sbarazzini. Loro sono stati bene in campo, bravi a ribaltare e diventato rischioso. Dentro questo continuo ribaltamento abbiamo avuto ottime occasioni, ma se si torna ad analizzare il discorso bisogna stare più attenti all’equilibrio e alle situazioni di squadra”

Si può dire che è stata tutto sommato una sconfitta dolce per il gioco che si è visto nel primo tempo?
“Non c’è mai sconfitta dolce, creano sempre problemi in un contestato come questo, però poi si cerca di equiparare senza badare a qualità estetica. Serve sostanza e continuità senza lasciar scappare niente senza abbassare la voglia”.

TOTTI
Lei è l’unica nota lieta della serata…
No, il ginocchio è la nota lieta. La risposta è stata positiva ed è la cosa più importante”.

Cosa la preoccupa?
“In questo momento preoccupa la classifica, non ce lo aspettavamo, ma con questo organico ci risolleveremo”.

Contro il Chelsea martedì possibilità per una riscossa…
“Giocando ogni tre giorni possiamo mettere alle spalle questa sconfitta nonostante troveremo una squadra agguerrita. Cercheremo di far vedere il nostro valore”.

Qual è il problema, tecnico o di risultati?
“Senza risultati tutti e due. Ma abbiamo l’organico per risollevarci”.

Avete pensato in settimana alle polemiche?
“Noi cerchiamo di fare gruppo, di non pensare a nient’altro, solo alla Roma e ai risultati, perché se ci sono risultati nessuno parla male”.

Sei fiducioso per la gara di martedì?
“Ero fiducioso anche stasera ma cercheremo di uscirne”.

Che pensi di quest’Inter?
“L’Inter migliora anno dopo anno, poi con un tecnico così bravo, loro sono sempre fortissimi. È una squadra devastante”.

PERROTTA (Roma channel)
“Quando le cose non vanno bene bisogna metterci la faccia. E’ normale che se analizziamo la partita dal risultato sembra tutto da buttare via. Il primo tempo, però, siamo andati sotto subito. Dopo il secondo gol abbiamo provato a reagire. Ma è arrivata la terza rete dell’Inter e la partita è finita. Le sensazioni nello spogliatoio sono positive. Tutti siamo d’accordo che la squadra ha fatto bene. Sappiamo che adesso ci sarano processi su processi, ma noi siamo tranquilli. Ora andiamo a Londra, un ambiente molto caldo. Dobbiamo continuare sul primo tempo di stasera. Abbiamo fatto meglio rispetto a Siena e la squadra è in crescita, anche se in questo momento è difficile dire queste cose. Dobbiamo lavorare e speriamo di riprenderci presto. Non vogliamo fare più figuracce

MOURINHO
Oggi una grande partita. Forse la migliore della stagione…
“Sì, abbiamo giocato molto bene. In Supercoppa anche ma non come oggi per 80’. La Roma alla fine sapeva di aver perso, ma oggi abbiamo giocato moto bene, c’è stata un’interpretazione molto buona del nostro lavoro. Contento per il punteggio ma anche per il gioco”.

È contento di come si è comportata la squadra?
“Sì, perché da mercoledì che ho potuto lavorare con questi giocatori. Abbiamo lavorato con Cordoba Chivu con Dacourt e questi 3 attaccanti. Stankovic e Muntari bravi ad arrivare a De Rossi e Aquilani per limitarli e poi era importante il lavoro delle ali sui loro terzini e la posizione di Ibra tra le linee”.

Ibra lo preferisce come prima punta?
“Ibra può giocare in tutti i moduli, può essere prima punta con squadra alta, perché ha giocatori vicino a lui, in quel modo può, ma se giochiamo con 2 attaccanti può giocare ugualmente bene. Lui è un giocatore di squadra, fa gioco difensivo importante e la squadra è innamorata di lui”.

E’ sembrata funzionare bene la cerniera composta da Stankovic e Muntari…
“Mi piace se un giocatore mi gioca bene 4-5 partite, lui ragazzo fantastico, lui e Muntari bravissimi a fare pressing alto su Aquilani e De Rossi, lavoro molto molto importante”.

Diciamo una “pirlata” o Quaresma ancora non convince?
“Voi non dite mai ‘pirlate’, voi sapete come si vince, io so come si vince e Quaresma deve migliorare. Lui è un grande talento, la gioia che ho per Ibra però non la ho ancora per Quaresma, ma arriverà. Se un giocatore disciplinato come Obinna può giocare lui deve capire che per essere in campo non serve il nome ma il lavoro per la squadra”.

Lei ha scelto questi giocatori per il lavoro fatto in settimana?
“Si, penso che la ragione per cui abbiamo giocato con loro è stato per il lavoro fatto insieme, anche Dacourt che ha giocato 10 minuti è stato utile in settimana per dare il lavoro di Cambiasso. Noi sappiamo che il centrocampo, della Roma fanno molto movimento, loro sono stati bravissimi”.

L’Inter è la squadra più forte che abbia mai avuto?
“No, prima devo vincere con me ho fatto con le altre”.

In settimana in Inghilterra hanno parlato di un suo accordo con il Liverpool per il prossimo anno…
“No, ho un contratto con l’Inter, sto bene e voglio stare qui. Dopo un giorno tornerò in Inghilterra perché amo quel posto, Ora voglio restare qui e rispettare il contratto”.