mercoledì, ottobre 23, 2019 Anno XV
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MARCATORI: Frick al 46′ p.t.

SIENA (4-3-1-2): Curci; Rossettini, Ficagna, Portanova, Del Grosso; Vergassola, Codrea (Coppola dal 31′ p.t.), Galloppa; Kharja; Frick (Ghezzal dal 18′ s.t.), Maccarone (Calaiò dal 40′ s.t.). (Jaakkola, Zuninga, Rossi, Jarolim). All. Giampaolo.
ROMA (4-2-3-1): Doni; Cicinho, Panucci, Mexes, Riise; De Rossi, Aquilani; Taddei (Brighi dal 33′ s.t.), Perrotta (Juan dal 33′ s.t.), Menez (Okaka dal 26′ s.t.); Baptista. (Artur, Juan, Loria, Virga, Brighi, Montella). All. Spalletti.

ARBITRO: De Marco di Chiavari.
NOTE: Spettatori: 12.500. Espulsi: al 21′ s.t. Mexes, al 29′ Panucci entrambi per doppia ammonizione; ammoniti: Perrotta, Panucci, Mexes, Portanova, Coppola per gioco falloso, Curci per comportamento non regolamentare. Angoli: 4-3 per la Roma. Recupero: 3′ e 3′.

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INTERVISTE

SPALLETTI:
Quando si gioca contro squadre organizzate come il Siena non si possono creare 10 palle gol: o vai sulle situazioni sporche o su quelle 2-3 che ti sei creato devi fare gol. Non ci riusciamo mentre loro sono bravi a passare in vantaggio. Nel secondo tempo siamo ripartiti da una situazione difficile, le espulsioni poi ci hanno tagliato le gambe. La squadra però mentalmente c’è stata, non è tutto da buttatare via.

Il mio gesto sull’espulsione di Mexes?
“Non posso mettermi le mani in testa pensando quello che mi pare, senza essere incazzato? Ero dispiaciuto per il ragazzo, negli spogliatoi era affranto.

La Roma in alcuni momenti doveva alzare il ritmo, in altri riuscire a sfruttare il vantaggio dalle qualità
“Non c’è stata solo la palla gol di De Rossi, ma anche quella di Taddei che ha scelto di tirare, così come Aquilani che aveva Menez che entrava e ha preferito calciare: De Rossi in particolare non ha visto Taddei, per quello che sarebbe stato un gol facile. Ora andiamo a cercare di migliorare situazione per situazione. Può darsi anche che le cose peggiorino ma spero di no, soprattutto se recuperariamo la rosa in questi 15 giorni. Mi auguro che non mi torni la metà di quelli che sono andati in nazionale.

Su Curci
Sta facendo un ottimo campionato, conosciamo il suo valore, aveva bisogno di partire per fare esperienza.

Troppi lanci lunghi?
“Non mi sembra, abbiamo fraseggiato.Meritavamo di passare in vantaggio, dopo il gol loro hanno giocato molto bene”.

Campionato compromesso?
“La strada è lunga, spero di avere un giusto numero di giocatori a disposizione per poterci rialzare. La squadra nel complesso non ha fatto male. Se prendete per buono il gol di Frick e invece le occasioni create da noi prima non contano, allora non mi sta bene”.

CURCI:

Tre punti importanti. Che effetto fa dopo aver passato una carriera a Roma?
”Aver passato la carriera alla Roma e incontrare i compagni da avversario è stranissimo. I tre punti sono fondamentali, danno morale per il futuro”.

Qui sei stato accolto alla grande…
“Si, mi hanno accolto molto bene, non era facile giocare poco poi venire qui e stare tranquillo, mi hanno sostenuto sempre e spero di ripagarli sempre”.

Cosa ti hanno detto i tuoi ex compagni?
“Erano delusi, ma dopo la partita finisce, ci siamo salutati normalmente”.

Che obiettivi ha questo Siena?
“Obiettivo è salvezza, una volta raggiunta vedremo…”

Continua la tua crescita…
“Si, il mio sogno è stato sempre giocare con la Roma in A. Questo sogno si è avverato e ora continua a Siena. La mia crescita continua, ora sono sposato con un figlio e un altro in arrivo”.

Qual è stata la chiave tattica?
“Abbiamo concesso poco tra centrocampo e difesa dove la Roma è fortissima, siamo stati squadra e questo si è visto nel gioco offensivo, abbiamo provato a giocare dove sono meno forti, sui terzini che spingono, e abbiamo colpito lì”.

Sei soddisfatto della scelta di Siena?
“Sì, soddisfatto di tutto, della scelta di Siena, della società che ho trovato e del gruppo. Volevo lasciare Roma per un grande gruppo. Per fortuna ho scelto Siena dove ci sono amici come Galloppa, Eleftheropulos e Barusso che già conoscevo dai tempi di Roma”.

GALLOPPA:

“Sono contento della prestazione, era importante fare bene e ci siamo riusciti, usciamo con 3 punti importantissimi e contro una grande squadra. Merito del mister e merito nostro”.

Siete una squadra difficile da affrontare in casa. Siete imbattibili qui?
“Ce lo auguriamo, lavoriamo bene, siamo organizzati, siamo difficili da battere, fino ad ora cammino positivo, continuare così e fare di questo campo un fortino”.

La Roma è in un momento delicato…
”Si, momento delicato, vederla sotto di noi fa effetto, dopo le ultime prestazioni credevo si fossero ritrovati, mi aspettavo una Roma convinta ma forse siamo stati più bravi e più pronti noi”.

Maccarone era sempre solo.
“Noi abbiamo lavorato per quello, conoscendo Cicinho, per non concedergli la sovrapposizione e per verticalizzare su Massimo e creargli la possibilità dell’uno contro uno con Mexes. Ci siamo riusciti”.

Fotografia della squadra giallorosa alla terza sconfitta in tre trasferte.
“Tre sconfitte in trasferta non si spiegano. Abbiamo lavorato bene in settimana e siamo stati premiati, poi non abbiamo trovato una squadra al 100% e noi non abbiamo sbagliato niente. Se loro fossero stati bene non sarebbe stato facile”.

Qui sei un idolo della gente.
“Io qui mi trovo alla grande, mi sono sempre sentito in famiglia, è una città a misura d’uomo, sono contento della stima e dell’affetto, in campo do sempre tutto e questo è ripagato dai tifosi, spero di continuare così”.