domenica, novembre 17, 2019 Anno XV
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La protesta è inutile… e mica me lo sono solo sentito dire. L’ho pensato pure io che te credi?!? (sorrido, qualcuno capirà meglio di qualcun altro)
Si ormai nel mondo moderno le “proteste” credo anche io che siano inutili. A meno che non sfocino in rivolte, con tutto quello che ne consegue.
Però poi penso anche allo sciopero dei trasportatori francesi qualche anno fa e un po’ mi ricredo: tutti solidali e compatti fermi lungo le strade finchè non li hanno ascoltati e sono venuti loro incontro.
Allora la diferenza chi la fa? cosa la fa?!?
La facciamo, o almeno possiamo provare a farla, noi…. cioè le persone. I nostri ideali, le nostre motivazioni….. le nostre palle!!
E anche la nostra intelligenza, il nostro modo di saper come e dove “colpire”. Anche se a volte è più facile, a volte difficile e a volte purtroppo impossibile o quasi….
Uno pensa anche “si ok fingiamo di essere allineati ai loro voleri e sul più bello facciamogli vedere che non è così”…. si è un modo come un altro, anche spettacolare, ma non porta risultati secondo me.
Voglio dire, si ok… tutti i gruppi ultras e i curvaroli d’Italia con la tessera del tifoso (davvero non s’era capito di cosa parlavo?!?) e poi alla prima trasferta “utile” dimostriamogli a “modo nostro” che non serve a niente!
Si mi piace…. ma pensateci: intanto quella trasferta utile la renderebbero inutile vietandola o osteggiandola il più possibile con le loro vendite dei biglietti in base alla residenza e altre amenità varie…. e poi soprattutto capovolgerebbero il senso, sono bravissimi in questo, e quindi gravi incidenti legati a una partita di calcio non sarebbero il fallimento della tessera del tifoso ma un buon motivo per inasprire ancora i più le regole. Direbbero la tessera non basta, allora mettiamogli anche un bel chip nel cervello!!
Ok forse (e dico forse) il chip è un estremizzazione…. ma di sicuro farebbero così
Quindi la protesta forse più ultras possibile non darebbe risultati. Certo ci farebbe sentire bene almeno per un pomeriggio ma alla lunga si ritorcerebbe contro di noi… come sempre.
Allora? Allora non la facciamo! Diamo comunque un segnale forte. Se non altro numericamente e, per quanto possibile, economicamente: meno abbonamenti, meno introiti e appena possibile sparpagliamoci negli stadi che inevitabilmente saranno sempre più vuoti. Ma baseterà? Non lo so… probabilmente all’inizio ci noteranno, si sentirà la nostra mancanza o presenza diluita, ma proveranno da subito a “sostituirci”. D’altronde vogliono quello da anni: cacciarci dallo stadio e mettere al nostro posto dei lobotomizzati che non sono tifosi ma spettatori, dei mezzi idioti più attenti a farsi inquadrare sul maxischermo che all’onore della propria squadra
Allora anche questa protesta non va bene???
Probabilmente no… a meno che non riuscissimo a fare come quei famosi autotrasportatoi francesi: stadi deserti o quasi e magari noi ce ne stiamo li fuori nei paraggi. Attenti a non passare dalla parte del torto (anche se qualche provocatore addestrato, vestito di blu o di nero, saprà come farci cadere in fallo…)
Ma almeno sarebbe un vero segnale forte che, se saremo bravi a persistere e a coinvolgere altra gente, alla lunga dovrà esser preso in considerazione!
Forse una speranza anche maggiore può venire dalle serie minori. Li gli spettatori occasionali sono pochi, la maggior parte dei presenti sono quelli della curva. Adesso hanno un occasione d’oro per diventare importanti come e più dei “colleghi” della serie A. Le società di B e C non hanno introiti televisivi e grossi sponsor. Ci vivono con abbonamenti e biglietti. Qualche mese di vacche magre e poi vediamo se non si comincia a ripensare a come far ritornare la gente allo stadio….
Ma non so…. mi sembra molto utopico che il mondo degli ultras e dei tifosi italici possa trovare una simile compattezza. DIVIDE ET IMPERA, lo sapevano fin dalla notte dei tempi. E cosa c’è di più facile che dividere un universo già di per se variegato e fazioso?!?

Ma allora noi cosa facciamo? Non lo so di preciso…. anzi non lo so proprio. Però non mi arrendo alla mancanza di risposte e di soluzioni. Non farò la tessera solo per il fatto che non so trovare e riconoscere una forma di lotta e protesta valida o che comunque sembri davvero efficace! Intanto non è detto che qualcosa non si possa ottenere. Mesi fa nessuno ne parlava adesso ogni tanto qualche media o qualche politicante accenna a parlane in maniera critica…
Ma a prescindere da questo, il punto è personale. Non giudico e mai giudicherò chi si sente di farla senza problemi. Ma chi ha anche solo un dubbio sul farla provi a pensare quanti stanno come lui e cosa potremmo fare tutti insieme. E anche se non potremmo far niente avremo comunque ascoltato la nostra “anima”.
Una lotta non può essere priva di sacrifici. Il nostro sacrificio sarà ogni volta che non riusciremo ad entrare ma il nostro orgoglio sarà di non esserci piegati. Voi che avete il dubbio, voi che pensate che questa tessera sia un sopruso oltre che inutile, voi… provate a immaginarvi tra un mese: tesserati, abbonati, tranquilli del vostro posto. Ma? Come vi sentite? Se vi sentite bene non esitate! Correte a farla e lungi da me giudicarvi. Se invece immaginarvi in quel modo vi da anche solo un piccolo brivido di schifo smettete di pensare a se e a cosa serve non farla e ascoltate il vostro autotrasportatore francese che è in voi e assecondatelo. E se saremo pochi, se saremo sconfitti la colpa non sarà nostra. E non saremo stati dei coglioni noi, saranno stati degli stronzi i nostri carnefici e dei pavidi i nostri traditori. Noi sapremo di esser migliori e qualche partita persa non scalfirà le nostre certezze. E confidiamo nel tempo, che solitamente è galantuomo…. d’altronde, come diceva uno dei nostri “miti”, “c’è sempre un altra stagione. E se ci pensi è confortante”
Avanti gente!
DAJE ROMA

PeppeRigillo