mercoledì, novembre 13, 2019 Anno XV
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da romanews.eu

RANIERI A Mediaset:
Come sta Julio Sergio? Anche oggi aveva fatto delle parate straordinarie. “Sappiamo quanto è importante Julio Sergio per noi. Adesso Doni avrà la possibilità di far vedere il suo valore.”
Oggi Doni però non è entrato in partita. “Certo è difficile entrare subito in partita, così a freddo, soprattutto per un portiere. Poi in notturna, con questi palloni che viaggiano e cambiano direzione improvvisamente. Adesso parlerò con lui e vorrò capire come mai.”
In settimana aveva lanciato una sfida ai greci. Questa Roma non le è parsa un pò sottotono? “Abbiamo aspettato troppo, lo avevo detto di chiudere la partita, stavamo vincendo 1-0. Senza scoprirci dovevamo andare a fare il secondo gol, invece ne abbiamo presi due su palle inattive. Questa è la dimostrazione che l’attenzione era calata tantissimo.”
La Roma nel secondo tempo si è addormentata? “Sì, concordo pienamente. Ma la qualificazione è ancora aperta, sicuramente fuori casa i greci renderanno un pochino di meno. Queste sono partite che si giocano su 180 minuti, adesso dovranno venire in casa nostra e dobbiamo vincere, non abbiamo altra scelta e cercheremo di farlo.”
Perchè ha cambiato Vucinic? “Per farlo riposare, per mettere la squadra con il 4-3-3 e per creare ancora delle opportunità per fare gol. Cerci è riuscito a guadagnare il rigore ma purtroppo le palle inattive ci hanno giocato un brutto scherzo e quando si prende gol in questa maniera è proprio perchè ci sono stati dei cali di tensione notevoli”.
Forse la Roma era un pò distratta dal campionato? “Sarebbe veramente sciocco se pensassimo di piu al campionato che all’Europa League. Il nostro obiettivo primario è l’europa, vogliamo e possiamo battere il Panathinaikos al ritorno, abbiamo tutte le qualità per poter far bene anche in Europa.”
Quanto è grande il rammarico di non aver chiuso la partita? “Il rammarico è grandissimo, lo avevo detto di chiuderla per poterla archiviare e poter pensare alle due difficili partite di campionato che ci aspettano. Per cui speravo che anche nel secondo tempo potessimo far gol come nel primo senza rischiare molto. Nella prima frazione di gara abbiamo gestito molto bene la gara, loro hanno fatto solo due tiri da lontano e un paio di contropiedi, ma avevamo fatto bene. Con personalità eravamo riusciti a far girare palla e controllare la situazione. Ero soddisfatto della prova dei ragazzi.”
Ma il pragmatismo dell’Inter è così difficile da inculcare nelle altre squadre? “Lì ci sono giocatori che hanno questo tipo di pragmatismo, determinati nello strapparti la palla dai piedi, sanno triangolare. E poi hanno un ottimo tecnico che li sa disporre in campo. Inoltre là davanti hanno quei tre giocatori che ti possono segnare in qualsiasi momento. Molto del loro cinismo dipende da questo.”
Di cosa ha bisogno Menez per esplodere? “Di fiducia perchè le qualità ce le ha e tutti crediamo in lui.”
Toni tra quanto in campo? “Dobbiamo valutare, prima deve rientrare con il gruppo e poi dovrò verificare a che punto è il suo recupero.”
Totti invece? “Dipende da come si riprende da questa influenza con febbre. La ha presa anche Tonetto qui con noi e la abbiamo messo subito

BAPTISTA a Mediaset:
“Oggi abbiamo iniziato bene ma finito male, non è un brutto risultato. Ci basta un gol al ritorno. Queste sono partite dove non si può sbagliare e in questa competizione gli errori si pagano. Doni non ha colpe, i gol che abbiamo preso non sono colpa sua. Gli errori li abbiamo fatto tutti, quando si perde, si perde tutti insieme. Eravamo concentrati stasera. Il campionato non c’entra, il calcio e questo. Adesso dobbiamo pensare a dimenticare questa partita e vincere la prossima. A me non sono mai interessate le voci di mercato, mi interessa fare il mio lavoro. Ho sofferto all’inizio del campionato per un infortunio ma adesso sto bene. Se gli altri parlano di me mi fa solo piacere, ma io ho sempre pensato solo alla Roma. Adriano è grande ma adesso bisogna vedere se può venire qua, se viene darà tantissimo perchè è un grande calciatore. Non sono continuo perchè devo giocare di più, devo prendere il ritmo partita e recuperare la condizione. Ora sto giocando bene, ho segnato, ho fatto gol e voglio aiutare i miei compagni. Abbiamo fatto poco pressing in avanti nel secondo tempo perchè eravamo troppo schiacciati indietro.”

TADDEI alle Radio:
Sconfitta amara…
“Questo è il calcio. Non si può lasciare la guardia un secondo che vieni punto. Ormai è il passato, abbiamo tra due giorni una gara difficilissima di campionato e pensiamo a quella”
Mancato il colpo del ko? “Mancata concentrazione e cattiveria. Mancato chiudere una gara che avevamo in mano. Siamo consapevoli di aver fatto malissimo, pensiamo alla prossima partita”.
Perché dici che avete giocato malissimo? Cerci parlava di distrazione… “Nel primo tempo non siamo riusciti a fare tre passaggi in fila, questa non è la Roma. Adesso guardiamo avanti”.
Quante possibilità avete di passare il turno? “E’ finito solo il primo tempo. Abbiamo novanta minuti da giocare, ci hanno messo in difficoltà ma sapremo rifarci. Loro hanno una bella tifoseria, ma la nostra è più bella”.
Un risultato ingiusto? “Non c’è risultato giusto o no. Non siamo riusciti a restare concentrati novanta minuti e abbiamo pagato”.
Come ti spieghi questo calo di tensione? “E’ il calcio. Nessuno entra per perdere, si va per vincere. Non abbiamo fatto del nostro meglio”.
Vi ha ricordato un po’ Cagliari? “No, questa è una gara di coppa non c’entra nulla. È una gara diversa, difficile come tutte le gare di coppa”.