lunedì, luglio 22, 2019 Anno XV
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Credo che il tifoso della Roma sia cambiato tanto da quando ho iniziato a frequentare lo Stadio nel lontano 1969.
Era un pubblico passionale , che seguiva la squadra ovunque ed in cambio riceveva solo calci in faccia e delusioni cocenti. E Lui c’era sempre, in massa , anzi più la Roma andava male e più era presente. Ricordo un Roma-Ternana 0-0 del 72/73 o il Roma-Atalanta 2-2 che ci salvò dalla Serie B nella stagione 78/79. Amore allo stato puro, senza limiti e senza ragione.

Poi venne Dino Viola e la storia cambiò. E u da allora che il tifoso romanista iniziò la sua metamorfosi.
Da amante perduto iniziò il cammino verso stati d’animo diversi. Per carità la passione c’è sempre stata, ma non era più quell’amore infinito e senza senso dei tempi della Rometta.

Vincemmo e tanto, non tutto ciò che meritavamo, e molti iniziarono a pretendere. Si contestava un terzo posto. Senatore vattene in pensione, salvo poi le lacrime di coccodrillo al funerale. Vorrei sapere se tra tutti i farisei che quel giorno piangevano Il Presidente c’è qualcuno che conosce il luogo dove Il Presidente riposa e se mai c’è andato a trovarlo. Io al funerale non c’ero ma allo Zio Dino un fiore lo porto sempre quando vado al Verano.

Dopo un anno di Medioevo arrivò Francesco Sensi.

Quante gliene hanno dette. Gli dicevano “Caccia li sordi” e gli cantavano “un presidente nanetto, ma quanno lo vincemo sto ca… de scudetto”. Franco Sensi ha impegnato beni personali per la Roma. Ci ha dato uno scudetto in un epoca in cui la Mafia calcistica di Torino e Milano era all’apogeo. Franco Sensi ci ha dato il top in ogni campo e poi ha strappato lo scudetto alla Lazio dei fenomeni mai pagati  dal Finanziere d’assalto pluripregiudicato e pluricondannato ma che adesso torna in auge sull’altra riva del Tevere.

Il tifoso romanista era però irrimediabilmente cambiato. Non più simpatico e caciarone, ma cattivo e astioso. Non tifa più per la Roma, ma contro gli altri. Odia tutti.

Siamo arrivati al parossismo di fischiare a prescindere anche alcuni giocatori che indossano la sacra maglia. Ai miei tempi abbiamo sostenuto incondizionatamente delle “pippe sconvolte” tipo Musiello e Chinellato. Oggi no, oggi fischiano i nazionali perchè “si pretende” dai giocatori e null’altro .

L’Olimpico è ormai pieno solo in rare occasioni. La sera fa freddo e si preferisce il divano di casa. Però quando si va allo stadio ci si comporta come dei “sommi sacerdoti” del pallone e al primo errore si fischia e si critica.

Mah….sarò io che sto invecchiando , ma tutto questo non mi piace più.
Se ad un tifoso romanista chiedi che 2007 è stato , magari ti risponde che è un anno deludente perchè non abbiamo vinto lo scudetto.
DUE TROFEI , ABBIAMO VINTO 2 TROFEI.

Molti non se lo ricordano o disprezzano la Coppa Italia e la Supercoppa. Incredibile.
Ho tanti frammenti di Roma da ricordare in questo 2007.

31 gennaio Roma-Milan 3-1 semifinale di Coppa Italia. Una Roma bellissima.

21 febbraio  Roma-Lione 0-0 . Una partita perfetta per me molto divertente anche se finita 0-0.

7 marzo Lione-Roma 0-2. “C’est magnifique” disse un francese in tribuna ad un mio amico che c’era. Il frammento è il gol di Mancini : quando ha stoppato il lancio e puntato l’avversario ho detto gol. “C’est magnifique” siamo tra le otto migliori d’Europa e con merito.

4 aprile  Roma – Manchester United 2-1. L’evento splendido in sè al di là del risultato. Il Manchester United è la Storia del Calcio e io l’ho vista davanti a me.

10 aprile Manchester United – Roma 7-1. La fine di un sogno, ma non per me. La ritengo forse la serata più importante della stagione della Roma. Abbiamo capito molte cose quella sera. E il futuro si costruisce anche su queste basi. E poi noi ci siamo arrivati e ad inizio stagione credo che tutti avrebbero firmato col sangue per andare a giocare il ritorno dei quarti di finale di Champions League a Manchester partendo da +1. Grande serata  comunque.

15 aprile Roma-Sampdoria 4-0 . Siamo vivi e più che mai.E sono orgoglioso di esserci stato e di non aver fischiato i miei giocatori.

9 maggio 2007  Roma-Inter 6-2 finale di andata di Coppa Italia. Come uscire dallo Stadio avvelenati dopo aver vinto 6-2. Solo a noi succede questo. 15 minuti inverosimili. Poi gioca anche l’Inter. Grandissima Roma e tanta fame di alzare un trofeo.

17 maggio 2007 LA ROMA VINCE LA COPPA ITALIA pur perdendo a San Siro 2-1. Brutta Roma che ha rischiato il tracollo. Ma il destino era con noi e la Coppa Italia è tornata a Roma dopo 16 anni e 4 finali perse.

26 luglio : la festa degli 80 anni. Una serata vera. Ho cantato, ho riso,ho pianto e ho rivisto tanti eroi del passato.A tutti è ripassata davanti la vita da tifosi e non solo.Ed è stato molto bello esserci.

19 agosto LA ROMA VINCE LA SUPERCOPPA ITALIANA BATTENDO L’INTER A SAN SIRO PER 1-0 GOL DI DE ROSSI SU RIGORE A 13 MINUTI DALLA FINE. HO SCRITTO MOLTO IN PROPOSITO. UNA GIORNATA CHE NON DIMENTICHERO’ MAI E NON SOLO PERCHE’ SI E’ VINTO IL SECONDO TROFEO DELL’ANNO.L’HO ASPETTATA “COME LI REGAZZINI” QUELLA GIORNATA E HO POTUTO DIRE “CHE SPETTACOLO”.

LA PIU’ BELLA SERA DELL’ANNO 2007, QUELLO DEI DUE TROFEI.

Gli ultimi frammenti del 2007 li dedico al mio amico Afgano che c’era in Coppa Italia e a Milano , dove l’ho trascinato contro la ragione e malgrado la sua convinzione che avremmo preso “una saccocciata de go”. A FLA’ che serata a Milano e soprattutto IO E TE ABBIAMO VISTO IL BANALE FUGGIRE AL MOMENTO DEL RIGORE E TUTTO IL RESTO DOPO… Che brutto quanno sei partito dopo Roma Siena 3-0 e che bello ristà seduti insieme a Roma-Sampdoria il 22 dicembre.

Frammenti de Roma, frammenti de Core de Roma .
Buon Anno a tutti . E che sia un GRANDE 2008 .

FILA 60