sabato, novembre 23, 2019 Anno XV
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Spalletti a Sky

Lo spirito della Roma è in ritiro pre-Champions?
“Si gioca fra dieci giorni in Champions, siamo partiti lunghi se è così. Si aveva da giocare oggi e si deve giocare domenica prossima che sarà una partita difficile”.
Sulla sconfitta della Roma…
“Fisiologica, ci sta di abbassare i livello a cui sei abituato e se incontri una squadra stimolata come l’Atalanta soprattutto in un campo come quello di oggi dove loro si sono stati bravi e noi non ci siamo adattati è una sconfitta che dobbiamo portarci a casa. Sono stati più bravi di noi, probabilmente dopo una serie positiva non si può tenere alto il livello e l’attenzione. Dobbiamo renderci conto di quanto è stato fatto per migliorare ma capita di fare una partita al di sotto delle possibilità”.
Nessuno è riuscito a contenere la spinta di Doni?
“Non è stato il solo che ha dato una spinta per questo risultato ma tutta la squadra, tutta l’Atalanta, mentre noi tutti in generale siamo stati al di sotto delle nostre possibilità ed è venuto questo risultato. Doni, è bravo a ritagliarsi il suo spazio è un gran giocatore”.
E la sesta volta che la Roma prende 3 gol…
“Sono quattro anni che succede, probabilmente è fisiologico pure con l’ambiente. E’ tutta la settimana che mi si parla del secondo posto, tutti mi fanno domande a riguardo, dicendomi, invece del quarto che dico io, che bisogna arrivare secondi. La seconda è a sei, sette punti. Secondo me questo modo di ragionare è sbagliato perché ci si adatta a credersi più bravi di quello che si deve fare. Per recuperare sette punti ad una squadra bisogna fare dei risultati straordinari, come quelli di questo periodo, per riaffacciarsi a queste zone importanti della classifica, per ambire a quelle posizioni poi bisogna fare ancora altri risultati straordinari. Invece noi siamo già da secondo posto, già tutto troppo facile e si perde di vista la realtà e qualche comportamento che invece gli altri hanno”.
Colpa dell’ambiente esterno o quello interno?
“Io sono quattro anni che sono a Roma e dico che certe volte capita di abbassare il livello di rendimento ed andare incontro a brutte sconfitte. E’ quattro anni che mi succede. Evidentemente non sono così tanto bravo a prevenirne il risultato o per lo meno il comportamento di squadra. Ogni tanto andiamo incontro a dei risultati abbastanza clamorosi, prendendo molti gol. Oggi siamo stati troppo al di sotto del nostro livello e non vado neanche ad arrabbiarmi con i ragazzi perché penso che ci possa stare”.
Serve continuità?
“Se non si mette continuità, lotta nel calcio e si esibisce solo tecnica, si perdono le partite”.
E il rinnovo del contratto?
“Io il contratto ce l’ho anche troppo lungo per come è andata la partita oggi io fossi nella proprietà mi proporrei di accorciare il contratto”.

Spalletti a Roma Channel

“Un risultato difficile da analizzare e nei contenuti imponente. Abbiamo fatto tutti al di sotto delle nostre potenzialità contro una squadra che stava bene e mentalmente stimolaata. Per tutto il campionato non ci si fa a mantenere un livello di forza e di stimoli, c’è ancora da vincere delle partite per raggiungere i nostri obiettivi. Poi si fanno dei sogni che fanno perdere di vista la realtà. Se troviamo squadre che sono messe bene in campo e che hanno forza è difficile per noi. Non ci ha agevolato il fatto che 10 giocatori sono andati in giro in settimana per le nazionali, ripensare di avere la squadra lucida a livello mentale diventa difficile. Si accetta il risultato rendendosi conto che ci sono cose da sistemare, ma ci può stare. Pizarro domenica non ha giocato e oggi era in campo, anche Tonetto non ha mai giocato quest’anno, così come Motta e anche Totti ha giocato poco in questo campionato. Ci ritroveremo a dover parlare di tre o quattro calciatori soltanto. Se dobbiamo fare una classifica guardando gli altri allora è un bene che le altre pareggiano, ma noi dobbiamo vincere. Le squalifiche? Rientrerà Taddei e rientrano altri calciatori che sopperiscono alla mancanza degli elementi squalificati”.

Spalletti in conferenza stampa

La gara di oggi assomigliava a quella di Catania…
“Sono due sconfitte che non ci danno punti e che gli altri sono stati più bravi. Sette partite tra queste due squadre. Ci può stare è fisiologico che ogni tanto si perda. Loro giocano un buon calcio e questo è stato il risultato”.
Nonostante il cambio, la musica non è cambiata…
“Può darsi, è un discorso che vale sempre quando si perde. Il caso vuole che ce l’ avevo lì e lo avevo già chiamato. Nel primo tempo abbiamo fatto poco ma potevamo raccogliere di più nonostante loro stessero facendo meglio. Nel secondo tempo loro hanno concretizzato”.
Calo normale?
“Secondo me si, l’ho già detto. Bisogna essere pratici sono 4 anni che sto qui e lo so che funziona così. In questa settimana si è parlato di secondo posto senza tenere conto degli altri. Non bisogna perdere di vista la realtà altrimenti si concede sempre”.
Però molte sconfitte…
“Noi abbiamo fatto grandi risultati che ci hanno portato qui. Non li abbiamo ancora raggiunti bisogna giocare giorno dopo giorno. La Fiorentina il Genoa, il Cagliari, la stessa Atalanta. Tutti faranno risultati e bisogna essere pratici, rimanere con i piedi per terra. Si è usata troppa facilità nel parlare del secondo posto e forse io non sono in grado di far tenere i piedi per terra e a cambiare questa tendenza.
Si aspettava un’Atalanta così?
“L’Atalanta in casa riesce a fare prestazioni sorrette da risutlatati clamorosi. è una squadra che sta bene in campo. Ha perso solo due volte con due gol di scarto, è successo all’ Olimpico contro di noi. Le vanno fatti complimenti”.
Giocatori un po’ stanchi forse per gli impegni nazionali?
“In nazionale i giocatori danno il massimo e io gli ho dato il giorno libero per dargli una maggiore tranquillità”.
Fiorentina e Genoa hanno pareggiato…
“Se gli altri pareggiano per noi è meglio. I risultati però dipendondono da noi”.

Spalletti alla Rai

Non è la prima volta che a ridosso della Champions la Roma si deconcentra e crolla…
“Erano sette partite che vincevamo. Una battuta d’arresto ci può stare. Alla Champions mancano ancora dieci giorni. Sono cose che non devono succedere, penso che sia una casualità”.
Sul rinnovo del contratto…
“So che vorreste un’esclusiva ma la grande notizia è che ho ancora due anni di contratto con la Roma e proprio da partite come questa si vede come sono importanti per noi i risultati. Guardiamo a quello che dobbiamo fare da domani e da martedì”.

Juan a Roma Channel

“Non abbiamo fatto una buona gara, loro in casa sono forti. L’Inter ha preso tre gol qui e anche noi non abbiamo fatto bene, è stato difficile. Non abbiamo giocato al nostro livello, di solito giochiamo con palla a terra e veloce e oggi non lo abbiamo fatto. Quei sei minuti li abbiamo sbagliati, abbiamo preso gol facili da non prendere e ora dobbiamo pensare alla prossima partita. Dobbiamo vincere sabato in casa e poi abbiamo un match difficilissimo contro l’Arsenal, fondamentale per noi, dobbiamo vincere sabato e poi andare martedì a Londra”.