sabato, dicembre 15, 2018 Anno XV
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da forzaroma.info

Luciano SpallettiSPALLETTI A RAI RADIO 1

Differenze tra prima e seconda esperienza:“Non ho trovato molte differenze rispetto alla prima esperienza. Mi aspettavo discorsi diversi, ma alla fine sono sempre gli stessi sull’ambiente. Si è diffusa l’idea che qui non si può lavorare, è un alibi ed è il nostro nemico numero uno. Qui ci sono tutte le qualità per lavorare bene. Dobbiamo avere la responsabilità di sfruttare questo grande privilegio ed imporre il nostro stile, ‘ruzzando’. Non abbiamo ancora solidità mentale, che è la differenza tra un vincitore ed un ipotetico vincitore”.

Sul modo di lavorare: “Senza dialogo non c’è conoscenza. Le persone possono dubitare di ciò che dici, non di ciò che fai. Questione fisica? In poco tempo è più facile intervenire sull’aspetto pscologico. Se si è squadra, si può sopperire ai momenti di difficoltà”.

Il caso Totti: “Francesco è uno dei calciatori più importanti che ho a disposizione, ma un allenatore si trova a fare anche scelte diverse. Io sono venuto qui per allenare la Roma. Lui è venuto fuori da un infortunio ed ora è un periodo che si allena bene. Tra me e lui c’è stato un malinteso che è dispiaciuto ad entrambi. E’ tutto ok. Quello che lui deve fare è semplice: parlerà col presidente ed io non ho alcuna voglia di interferire. Io spero che Francesco chieda quello che gli suggerisce il suo cuore, che spesso gli ha dato suggerimenti corretti. Se ci sarà un confronto, io sarò al fianco di Francesco ma senza disturbare nulla. Io tento di avere altri calciatori come Totti nella mia squadra”.

L’esplosione di Stephan El Shaarawy: “Non si parli di calciatori indispensabili. Lui è un talento. Ha tecnica,  estro e velocità. E ti risolve le partite da solo. E’ un bravissimo ragazzo, semplice e a volte diverso da ciò che sembra da fuori. E’ importante il carattere nelle cose che fa”.

Il futuro di Sabatini: “Io, prima di tutto, devo pensare a convincere la società che io possa continuare a lavorare qui. In caso di risultato positivo, e non parlo solo di classifica, da parte mia ci sarà la volontà di continuare a lavorare con gli attuali. Sabatini ha dimostrato di essere tra i più bravi nel suo ruolo. Ad Empoli ho avuto un grande messaggio dalla squadra, anche chi è rimasto fuori si è dimostrato lupo affamato”.

La lotta per lo scudetto: “Se io rimango alla Roma, voglio avere la possibilità di poter competere per lo Scudetto. Secondo in classifica ci sono arrivato già diversi anni. Contro il filotto della Juventus di questi anni non puoi farci niente, ha dimostrato grande solidità mentale”.

SPALLETTI A ROMA RADIO

“Da quando sono arrivato Gianni mi dice che bisogna fare la Radio e quindi sono venuto. Non so se ne sono capace però”

Lei è bravo a fare l’allenatore vedendo le prestazioni recenti della Roma…
Questo non lo so, bisogna vedere te nelle mie vesti e nella mia posizione. Secondo me sapresti esercitare ugualmente le tue qualità.
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La foto che immortala il faraone sotto il settore sangue&oro UNITO e stracolmo di lupi festanti è l’immagine più bella di questo sabato calcistico.  Una Roma vogliosa e piena di talento espugna il Castellani e fa esultare i tantissimi tifosi giunti per sostenere la squadra, e tutti gli altri sparsi per il mondo.

Vedere la romana nostra gente unita e libera di tifare senza assurde barriere è una gioia grandissima, come il ringraziamento a loro riservato dalla squadra a fine partita. Il popolo giallorosso ricomincia a sentire sua, una compagine che fino a pochi mesi fa era distante anni luce dal nostro essere romani e romanisti, ora le cose sembrano cambiate ma è giunta l’ora di cambiare anche noi. Continua >>

CopertinaCdR-Uniti

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SPALLETTI A MEDIASET

Sesta vittoria consecutiva e una classifica importante.
Questa è una prestazione pesante perché fatta contro una squadra fortissima che ha grandissima qualità. Avergli concesso poco, aver fatto gol e tirato tanto determina che poi abbiamo fatto una grande prestazione. La continuità di applicazione a livello di testa è importante perché è difficile da mantenere e invece siamo stati bravi.
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