martedì, dicembre 11, 2018 Anno XV
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da SKY Sport – forzaroma.info

In Italia ho imparato molto, a livello calcistico e non solo. Qui a Roma sto bene. Dopo l’allenamento svolgo una vita tranquilla. Questa stagione con la Champions League ho avuto poco tempo libero. Di solito mi piace passeggiare per la città, specie quando è una giornata di sole” ha detto Gervinho intervistato da SkySport.

GervinhoSulle differenze tra la Premier League e la Serie A:
Il calcio italiano e il calcio inglese sono diversi. Ho imparato molto in Premier dov’è più difficile giocare contro le piccole che contro le grandi, perché anche loro giocano un calcio molto veloce fatto di grande pressing. In Italia è il contrario, molto tattico e più complicato se non lo conosci”.

Gervinho e l’Africa:
L’Africa è il mio cuore, essere africano significa avere gioia di vivere. Questo fa parte di me. Da bambino ho avuto difficoltà in Costa d’Avorio. Ora nel mio paese, grazie a un nuovo presidente, le cose vanno meglio”.

Aspettative per il 2015?
Nel 2015 mi auguro una stagione piena di successi per la Roma e per la mia nazionale, già dalla Coppa d’Africa. Ci tengo a fare gli auguri a tutti gli italiani, soprattutto a tutti i tifosi della Roma. Che passino un buon 2015”.

da GAZZETTA dello SPORT – laroma24.it

Non è più il «bambino» del 2011, nomignolo che gli affibbiarono i compagni di nazionale. E neanche più il «diamante grezzo» che Garcia aspettava o il bad boy della rissa con Delio Rossi. No, Adem Ljajic è molto di più, tanto talento e poca sregolatezza, un giocatore in grado di incidere, ribaltare le gerarchie ed essere decisivo. Se poi sia il suo momento più bello di sempre o no non lo sa neanche lui. Di certo, con Nainggolan è il miglior giocatore della Roma di questo inizio di stagione.

Adem LjajicSi chiude il 2014: è stato un po’ l’anno delle sue rivincite.
«Sì, soprattutto negli ultimi mesi: il ritorno in Champions League, la lotta per lo scudetto. Ho fatto 9 gol e 7-­8 assist. Forse potevo fare di più, ma se ho continuità posso fare la differenza. La fiducia di Garcia? È stata importante. Quando uno non sta bene, in campo o di testa, lui ti aiuta, ti dice sempre le cose in faccia, dove cambiare. Una cosa giusta. Anche Mihajlovic è molto diretto e schietto, in Serbia siamo abituati così».

Cosa ha in più ora Ljajic rispetto a quello del Partizan, della prova al Manchester o di Firenze?
«Prima non mi allenavo al massimo, ero una testa calda e se non giocavo facevo casino. Ero un ragazzo un po’ matto. Ora so che se non dai sempre il 100% anche in allenamento, è difficile giocare. Sono cambiato in questo e i risultati si vedono».

Cosa si prova ad esser allenato da una leggenda come Alex Ferguson?
«Avevo 17 anni e non parlavo inglese, proprio come ora. Spese parole bellissime su di me, dette da lui mi resteranno dentro per sempre».
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Urbi Emanuelsonda vi.nl – laroma24.it

“Il Mister Garcia è molto competente, un uomo onesto, ma non mi ha mai tenuto in considerazione. E’ un problema, perché io voglio giocare”.

Sbotta l’olandese Emanuelson sullo scarso impiego in questo inizio di stagione e parla dell’alta concorrenza in giallorosso:

“Il giorno dopo che ho firmato con la Roma è stato preso Ashley Cole, un altro terzino sinistro. Poi sono arrivati altri due difensori…”.